Canale 5 presenta “Capodanno in musica”

Martedì 31 dicembre 2019: per il secondo anno consecutivo sarà Piazza Libertà a Bari la splendida cornice del Capodanno di Canale 5.
Promosso da RadioMediaset in partnership con Radionorba, l’evento sarà una serata all’insegna della grande musica italiana, presentata da Federica Panicucci, indiscussa regina della notte di San Silvestro firmata Mediaset.

A partire dalle 21.00 si avvicenderanno sul palco musicisti e grandi interpreti che hanno fatto la storia della canzone italiana insieme agli idoli dei più giovani che hanno dominato l’airplay radiofonico e trionfato negli streaming. Con loro, i talenti rivelazione dell’ultima stagione musicale e una grande sorpresa che infiammerà la piazza di Bari e il pubblico televisivo.

Il cast è infatti formato da tutti nomi di primo piano: Giordana Angi, Annalisa, Fred De Palma, Didi, Elodie, J-Ax, Marianne Mirage, Mondomarcio, Fabrizio Moro, Nek, Raf e Tozzi, Francesco Renga, Riki, Rovazzi, Shade, Anna Tatangelo e il vincitore della prima music battle in lattina, “Coca-Cola Future Legend”.

Sul palco del Capodanno in Musica saliranno anche i ragazzi della scuola di Amici 19, che si esibiranno in una straordinaria performance di canto e ballo.

Sul palco insieme a Federica Panicucci e nel backstage dove saranno allestite le postazioni radio, Daniele Battaglia e Dario Spada di Radio 105, Chiara Tortorella e Fernando Proce insieme al team del suo programma di R101, Tamara Donà e Roberta de Matthaeis di Radio Monte Carlo, Katia Giuliani e Leonardo Fabrizi di Radio Subasio e Alan Palmieri e Antonella Caramia di Radionorba racconteranno la lunga notte.

L’intero evento infatti sarà trasmesso a partire dalle 21.00 in diretta su Canale5 e in contemporanea su Radio 105, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio e Radionorba.

Dopo la mezzanotte, il dj set di Max Brigante e l’energia del suo show Mamacita faranno ballare la piazza a ritmo di reggaeton, hip-hop & trap e R’n’B.

La regia sarà firmata da Luigi Antonini.

Questa voce è stata pubblicata il 5 dicembre 2019, in Uncategorized.

Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 “La cultura batte il tempo”

Sono tempi cattivi dicono gli uomini. Viviamo bene ed i tempi saranno buoni. Noi siamo i tempi. Sant’Agostino, Dialoghi Parma è la Capitale Italiana della Cultura 2020 (www.parma2020.it).
L’ambito riconoscimento è dovuto a una progettualità che – oltre a valorizzare la cultura come benessere per la comunità, veicolo di sviluppo sociale ed economico, luogo di libertà e democrazia, spazio e tempo di inclusione e di crescita individuale e comunitaria – intende realizzare attività di lunga durata e lasciare strutture e metodologie per rendere sempre più vivo, concreto e solido il sistema culturale. Il claim che ha accompagnato fin dall’inizio il programma di Parma2020 è la cultura batte il tempo. Il percorso di candidatura è stato costruito attorno a un polo di riflessione unitario sui diversi “tempi” della città, scommettendo sulla carta dell’inclusione e della sostenibilità. Esistono tante “Parma”: la città romana e quella medievale, la Parma rinascimentale e quella barocca, la borbonica e l’illuminista, la rivoluzionaria e l’asburgica, la Parma contadina e la Parma imprenditrice, quella verdiana – dei sentimenti forti e nazionali del melodramma – e la Parma delle barricate, quella profonda delle tradizioni popolari, la Parma dell’Oltretorrente e la Parma innovativa e tecnologica: tutte queste sono, insieme, la città di oggi. A marcare e connotare le diverse temporalità di una città contribuiscono, in ugual misura, le esperienze dei gruppi sociali che vi abitano e che ne scandiscono, per altro verso, il fluire, battendo un altro tipo di tempo: un tempo iperconnesso o pre-digitale, del lavoro e del riposo, del bambino, del giovane o dell’anziano, o ancora il tempo degli stranieri o dei viaggiatori. In questi percorsi si ritrova non solo il senso dell’esperienza estetica nella contemporaneità, ma il significato sociale e politico della cultura, oggi sempre meno svincolato dalla sua portata antropologica: non c’è migliore strategia, per la crescita sociale, dell’osmosi culturale, da ricercare e promuovere all’interno delle pieghe della città. La cultura batte il tempo sottolinea l’importanza di restituire all’azione culturale il suo ruolo di metronomo della vita della città per favorire l’abbattimento delle barriere storiche e sociali che complicano le forme di dialogo. A sovrintendere e coordinare il raggiungimento degli obiettivi è il Comune di Parma, che definisce gli indirizzi e le strategie. «L’anno della Capitale non è arrivato per caso o per fortuna, ma grazie a un mix di competenza, intuizione e compiendo i passi giusti» dichiara il sindaco Federico Pizzarotti «Non è un premio, ma un merito. Parma ha fatto squadra e ha vinto una sfida importante. Se il 2020 sarà il grande anno che ci aspettiamo ci guadagnerà la città, la regione e anche l’Italia. Il futuro del nostro Paese si compirà se l’Italia stessa punterà sulla cultura: siamo una grande nazione che vive sopra un patrimonio materiale e immateriale immenso, dobbiamo semplicemente farcene carico e presentarlo al mondo intero». Aggiunge l’Assessore alla Cultura Michele Guerra: «Parma2020 è stata ed è una grande scuola, alla quale abbiamo imparato che cosa vuole dire lavorare veramente insieme, mettendo in relazione ambiti che di solito non sono abituati a dialogare o che potrebbero sembrare distanti dai temi culturali. Oggi abbiamo un programma che ricuce il tessuto culturale della città in tutte le sue forme, che può contare su una visione condivisa che attraversa tutti i settori della vita comunitaria della città e del suo territorio e, cosa non meno importante, un programma che ha saputo includere sguardi che provengono da lontano, che sapranno aiutare Parma a sentirsi all’incrocio di esperienze e di azioni internazionali e a riflettere con profondità sulla sua contemporaneità». Un percorso dunque, che vede nel rapporto pubblico-privato – premiato nella stessa motivazione che ha portato alla nomina a Capitale – un pilastro fondamentale per promuovere la produzione culturale per un pubblico di tutte le età; la promozione dell’imprenditorialità creative driven per sviluppare un rapporto virtuoso tra creatività, mercato e terzo settore; lo stimolo a una riflessione internazionale sul tema Cultura e Democrazia, che punta a una comunità inclusiva e vede l’eredità culturale dei territori come spazio di radicamento dei principi e dei valori democratici. A sostegno del programma, nell’ottobre del 2018 è nato il Comitato per Parma2020, fondato da Comune di Parma, UPI – Unione Parmense degli Industriali e Associazione Parma, io ci sto! con lo scopo di promuovere il raggiungimento degli obiettivi coinvolgendo il territorio tutto, e contribuendo a sviluppare un metodo di lavoro che prosegua ben oltre il 2020.

PROGRAMMA
Il programma di Parma2020 è un palinsesto di bellezza, arte e creatività scaturito dagli oltre 700 partner del territorio, che si può suddividere in quattro grandi azioni: le 65 iniziative del Dossier di candidatura e gli eventi speciali, che danno forma all’idea e al progetto culturale di Parma; l’energia del territorio, che vede oltre 150 iniziative sviluppate dai Comuni, dalla Provincia, dalle Diocesi, dalle imprese e delle associazioni; il programma dell’Università di Parma, con oltre 250 incontri sul tema della conoscenza; ed Emilia 2020, il programma coordinato con Piacenza e Reggio Emilia. All’interno del Dossier di candidatura, il Progetto Pilota e le Officine contemporanee rappresentano il paradigma di Parma2020 e – fondendo patrimonio, culture e creatività internazionali – si sviluppano tra mostre, installazioni, produzioni, laboratori, musica, incontri e open call. Il Progetto Pilota si sviluppa attraverso una serie di azioni sinergiche tra antichi luoghi e nuovi distretti. I distretti sono l’infrastruttura della città creativa, posizionati in luoghi significativi e rappresentano i punti di eccellenza del territorio: cultura educativa, imprese culturali e creative, agroalimentare, università, memoria, cinema, produzione musicale. Trovano solidi riferimenti amministrativi nell’Agenda Urbana 2030 – La città delle idee, il documento guida che Parma ha assunto come bussola del proprio cammino, sintesi tra gli indirizzi politicoamministrativi e le sollecitazioni emerse dal lungo percorso di partecipazione e confronto sviluppato con il territorio. Il Progetto Pilota si compone di due mostre, un evento speciale e quattro open call: Time Machine (Palazzo del Governatore, 11 gennaio – 3 maggio 2020), nata da un’idea di Michele Guerra, è curata da Antonio Somaini e sviluppa una riflessione su come l’invenzione dell’immagine in movimento abbia modificato la nostra percezione del tempo e dello spazio, il nostro vedere, sentire e interagire con ciò che ci circonda. Articolata in diverse sezioni, la mostra è un viaggio affascinante nel tempo, che si rivela in tutta la sua relatività e plasticità attraverso opere di artisti come Douglas Gordon, Rosa Barba, Tacita Dean, Stan Douglas, e filmmakers come Martin Arnold, Harun Farocki, Jean-Luc Godard e Bill Morrison. Hospitale – Il futuro della memoria (Crociera dell’Ospedale Vecchio, Oltretorrente 24 aprile – 10 ottobre 2020) è la più grande installazione di Parma2020, scaturita dall’immaginifico di Studio Azzurro, nell’iconica Crociera dell’Ospedale Vecchio. Una video-narrazione, articolata in più parti, che racconterà la storia dell’Hospitale nato dalle acque – i suoi canali, i mulini, le alluvioni – attraverso la presenza virtuale di due attori che assumeranno di volta in volta il ruolo di “io narrante” o di testimone degli eventi. Otto grandi superfici tessili, che occuperanno le pareti della navata centrale, diventeranno gli schermi sui quali si articolerà, da diversi punti di vista, il racconto della storia dell’Ospedale Vecchio. Ampia e multiforme è la riflessione sulla contemporaneità, avviata da Parma 2020 con l’obiettivo di promuovere l’energia creativa che scaturisce dal dialogo tra passato e presente e riconnettere i tempi della città nell’oggi; una riflessione che ha portato ad avviare un importante confronto con il grande artista Anish Kapoor, da cui scaturirà un progetto che si svilupperà in dialogo con il territorio. Nel segno di questo dialogo dell’invenzione e dell’innovazione sono nate le quattro open call di Parma 2020, quattro bandi finanziati con budget importanti, per promuovere l’accessibilità e la contaminazione tra cultura, imprese, tessuto urbano, periferie e comunità locali: Cultura per tutti, cultura di tutti, dedicata alle nuove sfide dei Musei e sviluppata in collaborazione con l’Istituto per i beni culturali dell’Emilia Romagna; Imprese Creative Driven, per promuovere la contaminazione tra processi industriali e processi culturali realizzata da UPI, “Parma io ci sto!”, Cisita e Promo PA Fondazione; Temporary Signs, un progetto di riscrittura ambientale che tiene insieme quartieri e artisti under 35 e che si avvale della collaborazione dell’Associazione Giovani Artisti Italiani; Creating sustainability, per far emergere modelli gestionali di successo attraverso il network delle 116 città creative Unesco. Le Officine contemporanee fondono patrimonio, culture e creatività internazionali, dando forma all’idea e al progetto di Parma2020. Sono mostre, produzioni teatrali e musicali, festival e cantierilaboratorio che vogliono offrire un pensiero sul contemporaneo, inteso come “luogo che tiene insieme i tempi”: il contemporaneo deve saper trattenere il passato, mantenendolo vivo come tradizione; interpretare il presente e orientarlo verso il futuro. Oggi reinterrogare il concetto di contemporaneo è fondamentale per una società che deve tenere insieme le fila di una storia sempre più multiculturale e globale. La cultura è il luogo in cui questa riflessione, che è dialogo e insieme convivenza, si realizza. Noi, il cibo, il nostro pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile (Galleria San Ludovico, Portici del Grano e Spazio A, 11 gennaio – 13 aprile 2020) una produzione di Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, che mette al centro ambiente, cibo e sostenibilità in un percorso espositivo pensato per coinvolgere i visitatori e interagire con loro, attraverso esperienze multimediali, aree didattiche e fotografie di grandi autori. I Mesi e le Stagioni – Piazza Duomo con gli occhi di Benedetto Antelami (Battistero di Parma, maggio – novembre 2020): un progetto della Diocesi di Parma che permetterà al pubblico di conoscere meglio l’opera del grande Maestro Benedetto Antelami, grazie alla discesa a terra delle statue dei Mesi e delle Stagioni, oggi collocate nel loggiato interno del Battistero. Nell’ambito della Stagione 2020 del Teatro Regio di Parma (10 gennaio – 12 maggio 2020), il Teatro Regio realizza un Festival speciale, dedicato alla rivoluzione del concetto di Tempo nelle arti del Novecento: un’occasione inedita per incoraggiare la cultura musicale della città ad aprirsi ad altri linguaggi musicali, senza limitarsi a quelli della sua tradizione. Ancora, in occasione del Festival Verdi, e per rafforzare la riflessione sul rapporto tra cultura e democrazia, arriva Opera! (Palazzo del Governatore, 19 settembre 2020 – 13 gennaio 2021), mostra che indaga l’identità della vita sociale e culturale della nostra storia nazionale attraverso il rapporto tra l’opera e la società, per aiutarci a capire l’attualità di un legame profondo tra arte, sviluppo e crescita sociale. Tra le iniziative del Complesso Monumentale della Pilotta, I Farnese: le arti, il potere. 1513-1731 (21 ottobre 2020 – 31 gennaio 2021) è quella dedicata a Parma Capitale della Cultura 2020. Una mostra ambiziosa sulla committenza artistica dei Farnese, che indaga come questa illustre casata seppe cogliere la potenza di tutte le arti come strumento di affermazione dinastica e creazione di un’identità signorile nell’agone politico e culturale europeo del Rinascimento e del Barocco. Per celebrare l’anno di Parma Capitale Italiana della Cultura, Fabrica realizzerà un inedito reportage del territorio, curato da Oliviero Toscani, con l’intento di attraversare ogni singola iniziativa di Parma2020, per immortalarla. Points of view sarà la più grande chiamata a raccolta di fotografi di tutti i tempi: professionisti, grandi maestri e amatori percorreranno insieme un cammino lungo più di un anno che svelerà ogni dettaglio della città. Il progetto prevede anche incontri con grandi fotografi – tra i quali Oliviero Toscani, Martin Parr, Steve McCurry e Giovanni Gastel – per raccontare al pubblico la loro arte, trasformando Parma in una grande accademia diffusa di fotografia. E moltissimi altri gli eventi in programma, con mostre che spaziano dall’antologica dell’illustratore austriaco Francesco Ciccolella, premiato come illustratore dell’anno 2019 dall’American Illustration and American Photography (AIAP), che ha realizzato per Parma2020 immagini già diventate iconiche; alla mostra Labirinti. Umberto Eco, Franco Maria Ricci. Storia di un Segno, curata dalla Fondazione Franco Maria Ricci, dove due figure nobili e sapienti – Umberto Eco e Jorge Luis Borges – accompagneranno, con transiti multimediali di parole e pensieri, i visitatori nel labirinto della storia; al viaggio tra i mestieri antichi di Parma, per ripercorrerne l’evoluzione fino alle innovazioni più contemporanee con La via delle Forme di Parma 360 e Gruppo imprese artigiane. Nel palinsesto anche un ricchissimo cartellone teatrale e musicale e progetti site-specific come Il trionfo del tempo e del disinganno, del Teatro Due, con l’orchestra Europa Galante diretta da Fabio Biondi nel chiostro di San Giovanni; Il passato imminente, che coinvolge soggetti con disabilità psichica, intellettiva o sensoriale in un progetto a forte impatto emotivo; installazioni come Polifonia interattiva, dove l’inclusione sociale sarà rappresentata dalla musica e dalle tecnologie. E inoltre: La folà dell’oca, prodotto da Parma Jazz Frontiere, per raccontare la complessità del presente attraverso l’incontro di musica popolare delle nazioni di origine dei giovani musicisti coinvolti, e I laboratori del cibo di Forum Solidarietà, che tra cibo e cucina, coinvolge il pubblico in cantieri educativi e multiculturali, ripercorrendo il viaggio dei prodotti dalla terra alla tavola. Le imprese saranno protagoniste di Parma2020 con Imprese Aperte, a cura di Parma, io ci sto! e Unione Parmense degli Industriali, che tra marzo e novembre vedrà impegnate oltre 30 aziende in più di 200 appuntamenti, che le trasformeranno in porte d’accesso alla conoscenza del genius faber parmigiano. La nuova identità visiva di Parma2020, che resterà in eredità al territorio come brand collettivo, è stata realizzata da Erik Spiekermann, uno dei più noti designer al mondo. Per rafforzare e diffondere il significato di questa operazione è in programma You are Here. The cities of Spiekermann, mostra in programma per ottobre all’Abbazia di Valserena, sede del CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione, che presenterà una selezione di casi esemplari messi a punto dallo stesso Spiekermann, per città quali Berlino, Bristol, Glasgow, Amsterdam, Londra, Santa Monica e infine Parma, integrati da un focus sulla sua plurale attività di disegnatore di caratteri e architetto dell’informazione. La visione culturale e programmatica di Parma2020 si alimenta con le energie del territorio e il titolo di Capitale della Cultura costituisce un’importante opportunità di promozione anche per l’area turistica circostante. Assieme a Piacenza e Reggio Emilia – che si erano entrambe candidate come Capitale Italiana – Parma ha costituito il progetto Emilia 2020, per mettere a sistema le opportunità culturali delle varie realtà, potenziandone la visibilità e gli strumenti. Parma 2020 sarà anche un grande progetto di cittadinanza attiva, che offrirà partecipazione culturale a volontari da tutto il territorio e dalle altre città. L’INAUGURAZIONE: 11-13 gennaio 2020 L’inaugurazione di Parma2020 sarà una tre giorni di eventi, tra mostre, concerti, performance e teatro dedicata alla partecipazione e condivisione culturale. Sabato 11 gennaio, la “nazione Parma” riunita nel centro storico accoglierà l’energia della cultura proveniente da tutte le città d’Italia in una grande parata che porterà in corteo le “parole della cultura”, scelte attraverso un contest sui social network di Parma 2020. La parata si radunerà nel Parco Ducale e percorrerà Via D’Azeglio fino a Piazza Garibaldi, per consegnare idealmente le parole alla casa municipale, dove attraverso un videomapping interattivo si trasformeranno in un iconico dialogo con la piazza. Domenica 12 gennaio la cerimonia istituzionale di apertura si svolgerà al Teatro Regio alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e proseguirà con il taglio del nastro della mostra Time Machine. Sarà una giornata in cui la cultura viaggerà sugli autobus fino ai luoghi più lontani dal centro della città: verso gli ospedali, il carcere, le più piccole frazioni. Infine lunedì 13 gennaio, per celebrare Sant’Ilario, Patrono di Parma, la città diventerà palcoscenico di insolite narrazioni tra storia e poesia, alternate a presentazioni di libri e concerti. Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 è sostenuta e messa in opera con il contributo di Ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Emilia Romagna, Comune di Parma, Fondazione Cariparma, Comitato per Parma2020 ed è in collaborazione con Provincia di Parma, Università degli Studi di Parma, Diocesi di Parma, Destinazione Emilia. Il coordinamento progetti e strategie culturali è affidato a Francesca Velani, Vicepresidente di Promo PA Fondazione. L’immagine, il marketing e la strategia di comunicazione sono affidati ad Amedeo Palazzi, AD di Fachiro Strategic Design.
http://www.parma2020.it.

Questa voce è stata pubblicata il 4 dicembre 2019, in Uncategorized.

16 Storie di successo Ispirate da Napoleno Hill Il primo libro firmato da Carmen Mancarella

“Gli ostacoli che incontri sul tuo cammino sono solo

pietre che ti serviranno per attraversare il fiume!”

Nasce da questa visione della vita, diffusa dal padre

della Scienza motivazionale, Napoleon Hill, il primo

libro firmato da Carmen Mancarella, giornalista

professionista ed editore dal titolo “16 Storie di

successo, ispirate da Napoleon Hill”.

Imprenditori, professionisti e giornalisti famosi del

Salento e non solo, si raccontano senza riserve,

svelando soprattutto quali sono stati i momenti duri e

come li hanno superati. “Un libro appassionante e

sincero che apre nuove prospettive”, come è stato

definito già dai primissimi lettori.

Il libro sarà presentato, per la prima volta, il 6

dicembre alle 6 pm nella sala convegni del Castello di

Acaya, nel Salento, la città ideale del Rinascimento,

progettata dall’architetto militare Gian Giacomo, che,

nel ‘500, volle fare della sua dimora lo specchio della

perfezione. Dopo i saluti del presidente della Provincia

di Lecce, Stefano Minerva, del presidente dell’Unione

dei Comuni Terre di Roca e Acaya, Paolo Greco, del

sindaco di Vernole, Franco Leo, del sindaco di

Melendugno, Marco Potì, dialogheranno con l’autrice,

Francesco Renzelli, dello storico Caffè Renzelli di

Cosenza, che firma anche la prefazione del libro e

che è un apprezzato personal coach e gli stessi

imprenditori, giornalisti e professionisti, protagonisti

del libro: Francesco Cantoro, che ha inventato il

Friscous, Consiglio Capraro, fondatore del ristorante

La Grotta del Conte, Valentino Caputo, direttore

commerciale della Cantina Conti Zecca, Cesario de

Cagna, fondatore della Luminarie de Cagna, Angelo

Maci, presidente della Cantina Due Palme, Valentina

Manta dell’omonimo pastificio di Aradeo, Giancarlo

Negro, presidente di Links e di Confindustria Lecce,

Ugo Potenza, titolare del lido La Sorgente e del

ristorante Gusto, Antonio Santo, luminare nel campo

dell’oncopneumologia, Daniela Segale, presidente del

Parco dell’Antola in Liguria, Vante Totisco, presidente

di CDSHotels, Maurizio Zecca, presidente di

Mebimport e BirraSalento, Maria Antonietta Zecca,

amministratrice unica del Mar de Plata a Casalabate,

Clemente Zecca della Cantina Conti Zecca.

E c’è anche un’intervista al direttore di Affaritaliani.it,

Angelo Maria Perrino, al quale viene riconosciuto il

merito di aver portato il giornalismo in internet e

internet nel giornalismo, sin da quando, nel ’96, fondò

Affaritaliani, il primo quotidiano on line.

A sorpesa, Donato Pagano, il padre di Payà, dei

Boomdabash racconta delle difficoltà incontrate dal

figlio prima di arrivare a successo, in un’intervista

corale dove parlano anche amici e i parenti più stretti.

“Per scrivere questo libro”, svela Carmen Mancarella,

“sono salita sull’altalena delle emozioni. L’ho fatto

perché volevo vivere pienamente l’avventura della

vita. E… sono rimasta colpita dal fatto che nessuno

degli intervistati si considera di successo… Anzi”.

L’evento di presentazione del libro è stato organizzato

con il patrocinio di Provincia di Lecce, Unione dei

Comuni Terre di Acaya e Roca e il partenariato di

Confcommercio – SIB, Università della Terza Età,

sezione di Trepuzzi, Uni3, l’Associazione dei

commercianti di Trepuzzi, WeelComm, l’Associazione

Terra Archeorete del Mediterraneo, l’Associazione

degli operatori turistici di Melendugno, Poesia,

l’Associazione dei Balneari di Melendugno, 5 Torri,

l’Associazione culturale di giovani, Lycianellum,

l’Associazione di artisti, Arte Sotto il Sole, la Pro Loco

di Salve e la Pro Loco di Acquarica di Lecce, Assa

l’Associazione per la Salvaguardia e lo sviluppo di

Acaya e le Associazioni culturali e musicali Ars Nova

e SalentOpera.

In campo anche l’Associazione regionale dei Salentini

di Vicenza CORE PRESCIATU e l’Associazione

regionale dei Salentini di Verona, Sogno Salentino

dove il libro sarà presentato il 14 dicembre prossimo.

Media partner sono la tv TeleRama, il quotidiano

nazionale http://www.affaritaliani.it , i siti di informazione del

Salento, http://www.vivicittànews.it, http://www.salentoinforma.it

e http://www.salentolive24.com

La serata del 6 dicembre si concluderà con una

degustazione di tre prodotti della migliore arte

dolciaria che esprimono creatività e innovazione: il

Tipicciotto della Pasticceria Eros di Galatina, la Puccia

Dolce dell’Immacolata, l’Immacolatina, della

Pasticceria Perrone di Carmiano e il Rustico dolce

della Masseria Ficazzana di Salve.

Libro

16 Storie di Successo

Ispirate da Napoleon Hill

di Carmen Mancarella

pag. 160

Ed. Mancarella editore

ECCO IL VIDEO di presentazione dell’evento

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=

1212319255621321&id=620441691475750

https://www.facebook.com/620441691475750/posts/1212319255621321/

Chi è l’autrice, Carmen Mancarella

Carmen Mancarella, giornalista professionista ed editore, si

è inventata un lavoro partendo dalla bellezza della propria

terra, il Salento. Molto legata alla carta stampata, ha fondato

e dirige da quasi vent’anni la rivista di turismo e cultura del

Mediterraneo, Spiagge. Ma è stata capace di cambiare

pelle, utilizzando anche il web come strumento di

comunicazione, tanto da essere considerata un’esperta di

social e web marketing.

Ha ospitato più di mille giornalisti, provenienti da Milano,

Roma, Ferrara, Napoli, Padova, Berlino, Amsterdame

Parigi, organizzando ben 65 educational in soli undici.

Più volte premiata per la sua attività di promozione del

Salento e non solo, considera il momento più bello della sua

carriera, la tesi di laurea che le è stata dedicata nell’ambito

del corso di laurea in Valorizzazione dei Sistemi

turistico culturali, Università della Calabria, firmata da Ana

Maria Stan.

(www.mediterraneantourism.it)

Torre dell’Orso, 2 dicembre 2019

Questa voce è stata pubblicata il 3 dicembre 2019, in Uncategorized.

NATI SOTTO CONTRARIA STELLA ROMEO&GIULIETTA ALE E FRANZ

Teatro Manzoni

DAL 10 DICEMBRE 2019 AL 01 GENNAIO 2020

DA WILLIAM SHAKESPEARE
DRAMMATURGIA E REGIA LEO MUSCATO

E CON EUGENIO ALLEGRI, PAOLO GRAZIOSI, MARCO GOBETTI, MARCO ZANNONI

Ale e Franz e un cast di consumati attori di teatro sono sette vecchi comici girovaghi che si presentano al pubblico per interpretare “La dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo”, diretti dall’agile e briosa regia di Leo Muscato. Sono tutti uomini e ognuno di loro interpreta più personaggi, anche quelli femminili, osservando l’autentico spirito elisabettiano. Rivali e complici allo stesso tempo, da un lato si rubano le battute, dall’altro si aiutano come possono. A volte le intenzioni dei personaggi si confondono con le loro, provocando una serie di azioni e reazioni a catena che involontariamente finiscono per massacrare la storia dell’esimio poeta! Nonostante tutto, però, la storia di Romeo e Giulietta vince su ogni cosa, riuscendo persino a commuovere; forse perché dalla loro goffaggine traspare una verità che insinua un forte dubbio: quello che, in questa storia, più di chiunque altro, sono proprio loro quelli… Nati sotto contraria stella.

Nati sotto contraria stella sarà in scena il 31 dicembre alle 17.30 e alle 21.30. Al termine della recita delle 21.30 brindisi allo scoccare della mezzanotte con spumante e panettone per festeggiare l’inizio del nuovo anno insieme ad Ale e Franz e a tutta la compagnia.

Il giorno di Capodanno lo spettacolo sarà invece in scena alle ore 18.00​​

Questa voce è stata pubblicata il 3 dicembre 2019, in Uncategorized.

Nuova Apertura Rossopomodoro Curno…“Come un giorno a Napoli”: 16 aperture in 16 mesi

Giovedì 28 Novembre taglio del nastro di Rossopomodoro Curno all’interno del CC Auchan Le Cucine di Curno, la nuova area food del centro commerciale a Bergamo dedicata al mondo dell’enogastronomia con 17 ristoranti, tre aree riservate ai bambini, una ai cani e una food court, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 24.

Continua incessante la “cavalcata” del noto brand napoletano con Curno passano a 16 i Rossopomodoro secondo il nuovo posizionamento Come un giorno a Napoli.
Tra cibo e cultura, tra monumenti e panorami, tra icone sacre e simboli scaramantici, con questo nuovo look ci si immerge nella vera atmosfera di Napoli, che invita a vivere l’esperienza autentica di Rossopomodoro: sentirsi come un giorno a Napoli ovunque ci si trovi in Italia e nel mondo, tra le pizze artigianali, l’arte dei pizzaiuoli napoletani, i piatti tipici di qualità, la tradizione e l’allegria.

“Ogni nuova apertura rappresenta non solo un grande traguardo in termini aziendali, con uno sprint incredibile che ci ha portato a ben 16 Rossopomodoro “come un giorno a Napoli” in 16 mesi esatti, ma significa anche e soprattutto l’ampliamento della nostra grande famiglia, con l’adesione di nuovi franchisee e nuove risorse umane, professionisti della ristorazione che rendono ancora più solida la nostra missione: trasmettere e tutelare in Italia e nel mondo la cultura secolare della pizza e della cucina di Napoli. Oggi siamo a quota 100 Rossopomodoro e continueremo a crescere con lo stesso entusiasmo di sempre”. Roberto Colombo AmministratoreDelegatoSebetoSpa

“Oggi con il mio Rossopomodoro di Curno raddoppio la mia fedele adesione a questa grande realtà napoletana. Dopo il successo del mio primo Rossopomodoro a Milano Scalo ho deciso di investire ancora in questa avventura perché la grandezza di Napoli, della sua pizza, della sua cucina e la qualità di Rossopomodoro sono il motore del mio impegno imprenditoriale e personale: ora una parte del mio cuore è assolutamente napoletano”. Claudio Crippa Franchisee Rossopomodoro Curno/Scalo Milano

Questa voce è stata pubblicata il 3 dicembre 2019, in Uncategorized.

I maestri del panettone 2019 a Milano

a #MILANO, 30/11 e 1/12 Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia – Le Cavallerizze – ingresso Via Olona 6, M2 S. Ambrogio #imaestridelpanettone – www.imaestridelpanettone.com

PIÙ DI 150 PANETTONI, 26 MAESTRI LIEVITISTI E TANTI ASSAGGI
IL 30 NOVEMBRE E 1 DICEMBRE IL PANETTONE ARTIGIANALE INVADE MILANO

imaestridelpanettone

I Maestri del Panettone, il grande evento che il 30 novembre e 1 dicembre torna per la terza volta a Milano, conferma per il 2019 che il lievitato per eccellenza è un prodotto che non ha più né limiti geografici, né temporali, né di gusto.
Alla manifestazione che riunisce i 26 migliori lievitisti d’Italia si assaggeranno le nuove tendenze e si ribadiranno i pilastri del buon cibo. Democratico, pop, creativo, il panettone infatti è per tutti, ma non è uno qualunque. Solo l’artigianale merita la fama di re dei dolci natalizi. Il suo consumo cresce sempre di più anche grazie agli eventi che lo celebrano e lo portano all’attenzione e ai palati del grande pubblico. Secondo una recente ricerca, realizzata da Nielsen con CSM Bakery Solution, le vendite del panettone artigianale segnano un +8% rispetto all’industriale e sono soprattutto le giovani famiglie della fascia 24-35 anni a sceglierlo, nuove paladine del consumo consapevole e di qualità.   Continua a leggere

Questa voce è stata pubblicata il 27 novembre 2019, in Uncategorized.

MIRABELLO STORE MILANO IN VIA FIAMMA la nuova collezione Premoli + Di Bella

Risultato immagini per MIRABELLO STORE MILANO: IN VIA FIAMMA LE COLLEZIONI MIRABELLO E CARRARA"Nuovo punto di riferimento per coloro che cercano uno shopping di qualità, Mirabello Store Milano è il negozio dove scoprire, toccare e scegliere i tessuti ideali per la propria casa. Mirabello Carrara rinsalda il suo rapporto privilegiato con Milano attraverso il restyling di uno storico punto vendita in via Galvano Fiamma, ora pressochè totalmente dedicato alle collezioni del brand. Una storia d’amore, quella con la città, iniziata nel 1978 con l’apertura della prima boutique-showroom nello storico quartiere di Brera.Risultato immagini per MIRABELLO STORE MILANO: IN VIA FIAMMA LE COLLEZIONI MIRABELLO E CARRARA"

Trapunte, copripiumini, lenzuola, federe e tutto per la biancheria da letto, spugne e morbidissimi accappatoi da bagno e, ancora, un’area dedicata alla tavola con tutto il tessile per una mise en place d’effetto. Tantissime le idee e le soluzioni d’arredo esclusive e originali anche per i prossimi regali di Natale.

Il filo conduttore è, come sempre, l’inconfondibile stile che contraddistingue la storia di Mirabello, caratterizzata dalla ricerca di materiali di assoluta qualità e da un gusto estetico senza tempo. L’Azienda, con sede a Meda (MB), gioca infatti da sempre tra tessuti e design, rappresentando il perfetto equilibrio fra le tendenze più contemporanee e la rinomata sartorialità del distretto comasco. Lo store Mirabello di Milano propone così capi d’eccellenza e dal gusto estetico raffinato, ma allo stesso tempo attenti alle nuove tendenze e soprattutto al benessere e alla qualità del vivere.

Risultato immagini per MIRABELLO STORE MILANO: IN VIA FIAMMA LE COLLEZIONI MIRABELLO E CARRARAGiovanni Premoli e Dario Di Bella hanno firmato una linea tessile per la collezione di Mirabello Carrara, luxury division del gruppo Caleffi, prodotti giovani ed esclusivi per la camera da letto, l’ambiente bagno e il living. La creatività dei due giovani designers si unisce all’esperienza, alla cura del dettaglio e alle lavorazioni sofisticate dell’azienda, in un dialogo trasversale e innovativo, che vede coniugata creatività e fattibilità, sperimentazione e contaminazione. Una collezione che racconta l’anima streetwear dei due designers, connessa al mondo dell’arte, della musica, della cultura di strada, composta da completi letto, copripiumini e trapunte in percalle di cotone, che creano un coordinato con i cuscini arredo in velluto e con le spugne di cotone. Risultato immagini per MIRABELLO STORE MILANO: IN VIA FIAMMA LE COLLEZIONI MIRABELLO E CARRARA"La collezione Premoli + Di Bella Home Linen, composta da quattro grafiche principali ,tra modernità e tradizione, è un racconto che parte da un’arte antica del ‘400 e una città d’arte, Firenze, e che prosegue nel racconto delle loro “stripes”, fino ad approdare a un tributo agli anni ’50 e al pop e concludersi all’interno dei capolavori gotici siciliani che vengono rielaborati in questo tema attraverso il mondo antico delle carte siciliane. Prendono vita così: Green Attitude, con un particolare richiamo nella fantasia al punto bargello detto anche punto fiamma, antico ricamo fiorentino che nasce intorno al ‘400, digitalizzato in vari colori, Millediquesterighe, Circle Art e Sicilia, a cui si affiancano altri design nell’ampia proposta di cuscini living, tra cui “Polifemo 5.0” l’occhio meccanico testimone dell’era 5.0 in una integrazione uomo-robot, sviluppato attraverso una grafica street art.Risultato immagini per MIRABELLO STORE MILANO: IN VIA FIAMMA LE COLLEZIONI MIRABELLO E CARRARA"

http://www.mirabellocarrara.it

Questa voce è stata pubblicata il 26 novembre 2019, in Uncategorized.