MIDO 2019

Milano Eyewear Show in programma Rho Fiera (Mi) dal 23 al 25 febbraio, la fiera dell’eyewear più importante al mondo per dimensioni e rappresentatività quest’anno punta sulla continuità per consolidare il successo degli ultimi anni e battere i numeri record della scorsa edizione, quando le presenze erano state 58 mila e gli espositori 1.305. Quest’ultimo dato, in realtà, è già stato migliorato: nel 2019, infatti, le aziende saranno1.320, fra grandi player mondiali, piccole e medie imprese, giovani start‐up, leader nel settore delle lenti e dei macchinari e collettive delle manifatture asiatiche. Tra le novità di quest’anno la collaborazione con Wgsn, società di analisi di previsione delle tendenze, che presenterà le evoluzioni dello stile e del costume. Nella tre giorni dedicata al mondo dell’occhiale verranno presentati anche i risultati della terza edizione di Mido Outlook, un osservatorio che coinvolge migliaia di player italiani e stranieri che indaga sulle loro aspettative per i prossimi tre anni.

Al Mido ci sarò spazio anche per la nova wave della ricerca Optical Monitor, realizzata in collaborazione con Gfk e Silmo, che fornirà spunti su quanto sta succedendo nei mercati di Russia, Cina, Giappone e Stati Uniti. Non mancheranno i consueti incontri, seminari e presentazioni ospitati all’Otticlub, lo spazio congressuale al padiglione 3. “Il nostro impegno in questi ultimi anni ha visto affiancare alla vocazione commerciale quella di approfondimento: analizzare il settore, il suo andamento e i mercati per offrire agli operatori strumenti utili a interpretare il presente e anticipare il futuro e sostenere occasioni di confronto su diversi temi che interessano il nostro comparto, dalle innovazioni di prodotto alle tematiche professionali e formative, al tema della salute, che riteniamo strategico e che è di primaria importanza per tutte le componenti del nostro mondo” ha dichiarato Giovanni Vitaloni, presidente di Mido. Nell’edizione di quest’anno, ampio spazio anche alla tecnologia: disponibile, infatti, la nuova app, rinnovata nella grafica e nei contenuti, grazie alla quale si potrà ottenere il pass di ingresso, consultare il catalogo completo, accedere ai profili degli espositori, inviare mail e visitare i loro siti.

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Questa voce è stata pubblicata il 22 febbraio 2019, in Uncategorized.

Il Ballo del Doge – Sabato 2 Marzo 2019 – Palazzo Pisani Moretta, Venezia

“The Magnificent Ephemeral In Praise of Dream, Folly and Sin” è il tema che la stilista e imprenditrice veneziana Antonia Sautter ha scelto per questa XXVI edizione de Il Ballo del Doge che andrà in scena Sabato 2 marzo 2019 a Palazzo Pisani Moretta, sul Canal Grande, alle ore 20.30.

Il Ballo del Doge è un evento di fama internazionale e rientra nel novero dei 10 più ambiti dal jet set e fra le 100 esperienze da fare almeno una volta nella vita.
Definito coralmente dalla critica “Il Ballo in costume più sontuoso, raffinato ed esclusivo al mondo”.

LA MAGNIFICENZA DELL’EFFIMERO

La magnificenza dell’effimero è come la scia di un profumo, il volo di una farfalla, l’apparire dell’arcobaleno e il frangersi dell’onda del mare. È qualcosa che va al di là del concetto di istantaneo: è la fluida sospensione del divenire in nome dell’eterno. È anche il momento propizio in cui qualcosa di speciale accade: la straordinaria opportunità offerta dal tempo designato, il “qui e ora” invocato per onorare il presente, il gioco dell’occasione per immergersi in emozioni, sensazioni e pensieri da esaudire nell’attimo immenso in cui tutto l’incompiuto si compie ed è aperto alla meraviglia.

Il Ballo del Doge invita a concedersi all’effimero, epurato dalla sua accezione negativa di breve durata, per viverlo come un dono preziosissimo e inteso e in quella parentesi fugace osare, elogiando la bellezza del Sogno, della Follia e del Peccato.

TRE ANIME DI UN UNICO SOGNO

I tre temi del Ballo saranno, come di consueto, singolarmente sviluppati in ciascuno dei piani del settecentesco palazzo veneziano, superbo esempio di gotico fiorito, con splendide scenografie, spettacolari coreografie, colorate e multiformi espressioni artistiche:

Al piano terra: Sin, inteso come peccato in termini di concessione e trasgressione ma anche come unione degli opposti, senza pregiudizi ma con assoluzione finale!
Al primo piano: Folly, ossia tutti i desideri proibiti che il sogno porta ad esaudire in un surrealistico sconfinamento dalla realtà, insieme alla capacità di stravolgere e andare oltre l’omologato e le convenzioni.
Al secondo piano: Dream, dove l’esaltazione dell’onirico e del fantastico si uniscono alla poesia per tradurre il contenuto latente del sogno in una favola in divenire.

PROTAGONISTI DI UN EVENTO UNICO

Essere protagonisti dell’edizione 2019 de Il Ballo del Doge significa, per una notte, ammantarsi del fascino della provocazione, invertire le regole della quotidianità, capovolgere il punto di osservazione sul mondo per modularlo sul registro della leggerezza. Del resto il Carnevale è esso stesso il momento che consente di guardare il mondo alla rovescia: liberandosi della verità dominante, abolendo provvisoriamente i rapporti gerarchici, sovvertendo privilegi, regole e tabù.

Ogni ospite, indossando uno degli oltre 1500 abiti disegnati da Antonia Sautter e realizzati interamente a mano nel suo Atelier di Venezia, prenderà parte ad una rivisitazione contemporanea dei sontuosi banchetti della Serenissima. L’espressione gustativa di questa atmosfera sarà elaborata dallo chef stellato Luca Marchini del Ristorante L’Erba del Re di Modena, con un menu studiato per stimolare i sensi e inebriare il palato con sentori coinvolgenti. “Ho scelto di raccontare gli splendori di Venezia, il suo superare i canoni più conosciuti di regole, desiderio e realtà, attraverso piatti che omaggiano la città e ne fanno emergere il legame storico che un tempo la legava al territorio da cui provengo – spiega lo chef Luca Marchini – Ecco quindi che gli alimenti si incontrano in forme leggere, manifestando sapori che fondono la forza con l’impalpabilità di provocazioni organolettiche inaspettate”.

Il perlage del raffinato champagne Apanage Blanc de Blancs della Maison Vranken-Pommery, sparkling partner del Ballo, animerà i brindisi degli ospiti presenti immersi nella magia di questo sorprendente Galà internazionale. Ogni coppa di champagne, sprigionerà i colori bianco e oro nonché la trasparente effervescenza di un’atmosfera conviviale in perfetto stile veneziano. In questa notte indimenticabile faranno il loro debutto anche i pregiati vini fermi La Chapelle Gordonne Rosé, direttamente dalle tenute in Provenza della Maison.

Dal loro cilindro fantasioso tre barman di fama nazionale – Giorgio Fadda, Marino Lucchetti e Enrico Fuga – prepareranno altrettanti cocktail inediti con gli spiriti dell’azienda di maestri distillatori veneti Castagner e Ghilardi Selezioni esibendo davanti al pubblico le loro volteggianti tecniche di miscelazione.
Trucco e parrucco degli ospiti saranno a cura dell’equipe di make-up artist dell’Academia BSI di Anna Del Prete fondata da Diego Dalla Palma, Istituto di make up, stile, product management e comunicazione di Milano.

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Per l’edizione 2019 de Il Ballo del Doge, in particolare alla magica follia tema centrale dell’evento, è dedicato l’occhiale Folly ideato dal brand di occhialeria di lusso Pugnale Eyewear.

Folly presenta frontale e aste in acciaio armonico, materiale immediatamente identificativo dell’anima Pugnale per leggerezza e tecnicità; i naselli sono in ceramica, elemento caro alla storia delle maschere veneziane; i terminali, disegnati e prodotti dall’azienda sono in acetato, selezionato per il comfort e la duttilità. Il tutto è impreziosito da cristalli Swarovski per richiamare le lavorazioni artigianali del vetro di Murano che decorano maschere e monili. Grazie al colore scelto per la sua lente, una tonalità di violetto, l’occhiale Folly dona quel pizzico di mistero, sensualità e magica follia, caratteristiche che sposano appieno il tema de Il Ballo del Doge di quest’anno. L’occhiale Folly è in edizione limitata a 80 esemplari numerati, disponibile nella boutique Venetia e nell’Atelier Antonia Sautter a Venezia, San Marco 1286 per tutto il periodo antecedente a Il Ballo del Doge, fino ad esaurimento pezzi.

UNA “REGINA DELL’ANIMA” AL BALLO

Antonia Sautter crede con convinzione nella forza d’animo delle donne che con creatività e tenacia hanno saputo affrontare le piccole sfide e le grandi battaglie della vita e nel loro essere guerriere nel quotidiano sono impegnate ad affermare i propri sogni e le loro aspirazioni. Donne che lei definisce “Regine dell’Anima” e alle quali ha dedicato il Concorso “Regina per una notte, tutte le donne sono Regine nell’anima”. La vincitrice vivrà interamente questa notte da sogno a Palazzo Pisani Moretta: noleggio costume dell’Atelier Antonia Sautter, cena placée con menu stellato, pernottamento all’ Hotel Danieli, a Luxury Collection Hotel, Venice che con la sua posizione privilegiata, affacciata sul Bacino di San Marco, è il simbolo incontrastato della storia di Venezia e punto di riferimento anche durante le giornate del Carnevale di Venezia. Il trecentesco Palazzo Dandolo era un tempo residenza della famiglia del Doge omonimo, e ogni giorno apre le sue porte per offrire agli ospiti un soffio della più nobile atmosfera veneziana, con le sue 204 camere e suite, in cui si uniscono mobili antichi e i più moderni comfort, oltre ad una splendida vista sulla laguna, sull’isola di San Giorgio Maggiore e sulla Basilica di Santa Maria della Salute.

“Le cose effimere ci ricordano che siamo vivi, che abbiamo bisogno di bellezza, leggerezza e un pizzico di follia per riempire la nostra vita di esperienze indimenticabili”. (Antonia Sautter)

MAIN SPONSOR MAISON POMMERY

Dal 1836, la Maison Pommery è un universo prestigioso fatto di raffinatezza, eleganza e tradizione, ma anche di quel singolare tocco che ha fatto del suo Champagne un’opera d’arte, o più propriamente, un’opera dell’Arte di Vivere. Tutti gli assemblaggi della Maison sono pensati per dare allo Champagne leggerezza e raggiungere la perfetta armonia tra sapori ed emozioni. Il Domaine Pommery si estende oggi su 50 ettari tra edifici e giardini che affascinano i visitatori, in particolare per l’architettura neo-gotica elisabettiana che contraddistingue gli edifici. Per volontà di Madame Pommery, il centro produttivo del Domaine è diventato un luogo splendido, visitato ogni anno da migliaia di persone. L’architettura, i vitigni coltivati a giardino e lo splendido paesaggio che li circonda: tutto nel Domaine prende vita dalla vivace bellezza che affonda le radici nella terra della Champagne. La visita prosegue sottoterra, lungo i 18 chilometri di imponenti cantine ricavate da 120 antiche cave di gesso di origine gallo-romana: un ambizioso progetto realizzato in dieci anni di lavori dal 1868 al 1878.

La visita a questa “cattedrale sotterranea” è superba: vi si accede da una sontuosa scalinata di 116 gradini che porta a 30 metri sotto terra, aprendo ad uno degli spettacoli più imponenti delle Maison di Champagne. Nel 1874, grazie alla visione ed intuizione di Madame Louise Pommery, il mondo intero conobbe il primo Brut Millesimato della storia dello Champagne: un gusto ed un dosaggio che hanno cambiato lo stile e l’approccio del vino più celebre al mondo. Se oggi si beve Champagne Brut, lo si deve alla Maison Pommery. Dal 2002 la Maison Pommery è di proprietà del Gruppo Vranken Pommery Monopole, secondo produttore mondiale di Champagne. Il portafoglio dei marchi comprende Vranken, Diamant, Demoiselle, Charles Lafitte ed Heidsieck Monopole & CO. Inoltre il Gruppo vanta proprietà nel sud della Francia, nelle aree di Provenza e Camargue dove è leader nella produzione di vini Rosé a marchio Listel, Chateau La Gordonne, ed anche in Portogallo, nella zona del Douro Superiore, con i marchi Rozès e Terras do Grifo. Per l’estensione dei vigneti di proprietà nelle aree sopra citate, viene definito il più grande “Vigneto d’Europa”. In Italia, tutti i marchi del Gruppo sono distribuiti dalla Filiale Italiana di Vranken Pommery Monopole, guidata dal CEO Mimma Posca.

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The Luxury Collection® riunisce una selezione di hotel e resort che offrono esperienze uniche ed autentiche che evocano tesori e memorie durature. The Luxury Collection offre al viaggiatore accesso alle destinazioni più affascinanti del mondo. Ogni hotel e resort è un esempio unico e prezioso della destinazione in cui si trova, un vero e proprio accesso alle tradizioni e al fascino del luogo. Splendidi arredi, ambienti spettacolari, servizio impeccabile e i più moderni comfort regalano un’esperienza unica. Creato nel 1906 sotto il brand CIGA come collezione delle più celebri e simboliche proprietà d’Europa, oggi il marchio The Luxury Collection raccoglie quasi 100 hotel e resort fra i più famosi del mondo, in più di 30 paesi e nelle città e destinazioni più spettacolari. The Luxury Collection comprende alberghi pluripremiati che da sempre offrono stile, servizio impareggiabile e charme, nella celebrazione del patrimonio e del carattere peculiare di ciascun hotel. Tutti gli alberghi The Luxury Collection, alcuni dei quali testimoni di tradizioni centenarie, sono riconosciuti a livello internazionale per essere fra i più affascinanti del mondo. Per maggiori informazioni: www.luxurycollection.com

Questa voce è stata pubblicata il 22 febbraio 2019, in Uncategorized.

Milano Osservatorio Prada: SURROGATI…UN AMORE IDEALE 21 Feb – 22 Lug 2019

Fondazione Prada presenta la mostra “Surrogati. Un amore ideale”, a cura di Melissa Harris, dal 21 febbraio al 22 luglio 2019 all’Osservatorio in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.

Attraverso una selezione di 42 opere fotografiche di Jamie Diamond (Brooklyn, USA, 1983) ed Elena Dorfman (Boston, USA, 1965), il progetto esplora i concetti di amore familiare, romantico ed erotico. Entrambe le artiste scelgono un aspetto specifico e insolito di questo tema universale: il legame emozionale tra un uomo o una donna e una rappresentazione artificiale dell’essere umano. Come spiega Melissa Harris, “i lavori di Diamond e Dorfman documentano in modo vivido e senza pregiudizi le interazioni tra gli uomini e i loro compagni inanimati ma realistici”.

Nelle serie “Forever Mothers” (2012-2018) e “Nine Months of Reborning” (2014), Jamie Diamond documenta la vita di una comunità outsider di artiste autodidatte chiamate Reborners, che realizzano e collezionano bambole iperrealistiche con cui interagiscono per soddisfare il proprio desiderio di maternità. In un altro progetto presentato in mostra dal titolo “I Promise to be a Good Mother” (2007-2012), Diamond impersona la madre perfetta, indossando gli abiti di sua madre e interagendo con Annabelle, una bambola reborn. Ispirato a un diario che l’artista teneva da bambina, il progetto si è poi evulto in una complessa esplorazione degli stereotipi sociali e delle convenzioni culturali che circondano la relazione tra madre e figlio.

“Still Lovers” (2001-04) la serie di fotografie che ha dato visibilità internazionale a Elena Dorfman, è incentrata sulle persone che condividono la propria quotidianità domestica con realistiche bambole erotiche a grandezza naturale. Le sue fotografie si addentrano nei legami che si instaurano tra umani e donne sintetiche perfettamente riprodotte e obbligano l’osservatore a riconsiderare la propria visione di amore e riflettere sul valore di un oggetto in grado di sostituire un essere umano. L’intento dell’artista non è quello di enfatizzare la devianza rappresentata da questi surrogati sessuali, ma di svelarne il lato nascosto ritraendo l’intimità tra carne e silicone.

Diamond e Dorfman hanno ritratto i surrogati come creature desiderate e idealizzate, oggetti-feticcio dotati di una “vita propria” condivisa con madri o partner in carne e ossa, e a volte con i loro parenti più stretti. Come spiega Melissa Harris, “rappresentando scene convenzionali di vita domestica, amore e/o erotismo, le fotografie di Dorfman e Diamond trasmettono un pathos inatteso”.

Questa voce è stata pubblicata il 22 febbraio 2019, in Uncategorized.

LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR secondo Serena Sinigaglia

Al Teatro Carcano di Milano da giovedì 21 febbraio 2019

La scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia riadattano, tagliano e montano con ironia LE

ALLEGRE COMARI DI WINDSOR, la commedia più divertente di Shakespeare, innestando brani suonati e

cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. In scena solo la signora Page, la signora Ford, la giovane Anne Page e la

serva Quickly, che danno parola anche ai personaggi maschili, assenti ma molto presenti: mariti, amanti, e,

soprattutto, il più grande, non solo per stazza, Falstaff. Da lui tutto comincia e con lui tutto finisce. Le lettere

d’amore che il Cavaliere invia identiche alle signore Page e Ford sono lo stimolo per trasformare il solito

barboso e very British pomeriggio di tè in uno scatenato gioco dell’immaginazione, del desiderio, del

divertimento. “Punire” quel porco di Falstaff, che osa far loro esplicite richieste d’amore, diventa il

grimaldello per sentirsi ancora vive. Senza Falstaff non ci sarebbe divertimento o sfogo per le signore Page e

Ford, che, come le Desperate Housewives, sono donne di mezza età, borghesi, annoiate e un pizzico bigotte,

con routine consolidate, mariti assenti e desideri sopiti.

“Per la sua ostentata dissolutezza, in Falstaff si possono scorgere dei tratti di Don Giovanni e respirare aria

buona di libertà; nella sua evidente “decadenza” si rispecchia quanto di più umano e disarmato si possa

concepire”, racconta la regista Sinigaglia, che in scena ha voluto anche una fisarmonicista che, oltre a suonare

le note di Verdi, interpreta Fenton, il grande amore di Anne, “un ruolo en travesti come vuole la tradizione

shakespeariana (ma al contrario!)”.

Questa voce è stata pubblicata il 18 febbraio 2019, in Uncategorized.

“Red passion on air “Il tour di Campari che Illumina di Red Passion i locali più esclusivi

Fino a marzo 2019, l’iconico brand accenderà le principali città italiane con un esclusivo road show che regalerà un’indimenticabile drinking experience tra arte e luce.

Tre gli artisti di fama internazionale coinvolti nel progetto:

Massimo Uberti, Marco Gallotta e il duo Luca e Andrea De Cesare

Prende il via Red Passion On Air, il road show di Campari che accende i 50 locali più esclusivi di Italia. Fino a marzo 2019, gli amanti del brand verranno coinvolti in un’esperienza esclusiva plasmata nella luce, che dà forma al vibrante immaginario della Red Passion.

La luce diventa infatti il filo conduttore di tutto il tour, elemento che unisce Campari a cinema e arte. Da sempre parti fondamentali del DNA dell’iconico brand, trovano la loro quintessenza proprio nella luce da cui nascono, prendono vita e si diffondono.

Nei locali selezionati sarà possibile intraprendere un viaggio multisensoriale che avvolge il consumatore, lo circonda di una luce che svela l’intensità emotiva del mondo Campari e la passione che si cela al suo interno. Perché nulla si crea senza passione.

Ad accompagnare gli irresistibili sapori degli iconici cocktail Campari Americano, Campari Negroni e Campari Spritz, ci sarà un’immersione nella luminosità dell’arte contemporanea. Il tour si arricchisce infatti di opere d’arte ispirate alla luce del “Rosso Campari”, elemento distintivo del più grande marchio di aperitivo italiano.

Tre artisti di fama internazionale sono stati selezionati per rappresentare l’eccellenza italiana riconosciuta nel territorio nazionale e all’estero. Sono nate così tre sorprendenti installazioni che raccontano l’essenza della Campari Red Passion: passione, intrigo, mistero, ma anche ispirazione, creatività e immaginazione.

Massimo Uberti crea con la luce “luoghi per abitanti poetici” attraverso la sottrazione e la rinuncia dell’ingombro. Regia, opera ispirata a una citazione di Federico Fellini, evidenzia la poliedricità della luce e la sua importanza all’interno di un racconto visivo:

“La luce è ideologia, sentimento, colore, tono, profondità, atmosfera, racconto.

La luce fa miracoli, aggiunge, cancella, riduce, arricchisce, sfuma, sottolinea, allude, fa diventare credibile e accettabile il fantastico, il sogno e, al contrario, può suggerire trasparenze, vibrazioni, dà miraggio alla realtà più grigia, quotidiana […]

il film si scrive con la luce, lo stile si esprime con la luce.”

Marco Gallotta, artista italiano residente a New York, grazie alla sua innovativa tecnica del “paper-cutting” si è conquistato uno spazio di assoluto prestigio nei circuiti dell’arte contemporanea statunitense. L’Albero Della Vita, opera che accompagnerà il Red Passion On Air Tour, riassume il trinomio luce-materia-natura: la luce diventa materia i cui riflessi rivelano lati nascosti da attraversare con lo sguardo nella ricerca di una primordiale esperienza. le forme morbide del tratto ispirate da elementi naturali prendono forma per creare un rifermento rassicurante, intriso di un coinvolgente splendore che spinge alla ricerca del piacere. Un viaggio interiore per ritrovare il gusto della passione, quello di un Campari.

Luca e Andrea Di Cesare, designer italiani di base a Shanghai dove si sono affermati a livello internazionale come art-designers specializzati nella concettualizzazione e realizzazione di spazi polisensoriali e interattivi, presentano Luce ora e sempre. L’installazione indaga i confini epistemologici della luce, frammenta nel tempo e nello spazio la realtà, ne crea numerose coesistenti, contraddittorie ma complementari. Le colonne di alluminio cromato rosso e acrilico fluo rosso occupano lo spazio e, ruotando sul proprio asse, si impadroniscono del tempo in quello spazio restituendo una realtà inaspettata, che la nostra coscienza apprende nel lungo tempo e che invece i nostri sensi ergono subito a verità. Vuoti, pieni, rifrazioni, trasparenze, riflessioni dello spazio, dell’osservatore che diventa oggetto osservato e frammentato di se stesso, cambiano costantemente e annullano ogni gerarchia di posizione.

DRINKING LIST

Campari Negroni

1 parte di Campari

1 parte di Cinzano 1757 Vermouth Rosso

1 parte di Bankes Gin

1 spicchio di arancia

Campari Americano

1 parte di Campari

1 parte di Cinzano 1757 Vermouth Rosso

1 splash di soda

1 spicchio di arancia e scorza di limone

Campari Spritz

2 parti di Campari

3 parti di Cinzano Prosecco D.O.C.

1 splash di soda

1 spicchio di arancia

Campari Group è uno dei maggiori player a livello globale nel settore degli spirit, con un portafoglio di oltre 50 marchi che si estendono fra brand a priorità globale, regionale e locale. I brand a priorità globale rappresentano il maggiore focus del Gruppo e comprendono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY, Wild Turkey e Grand Marnier. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Ha un network distributivo su scala globale che raggiunge oltre 190 Paesi nel mondo, con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. La strategia del Gruppo punta a coniugare la propria crescita organica, attraverso un forte brand building, e la crescita esterna, attraverso acquisizioni mirate di marchi e business.

Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 17 impianti produttivi e in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it. Bevete responsabilmente.

Questa voce è stata pubblicata il 15 febbraio 2019, in Uncategorized.

LINEAPELLE

E’ la più importante rassegna internazionale dedicata ai settori pelli, accessori, componenti, sintetico, tessuti e modelli per calzatura, pelletteria, abbigliamento e arredamento.

Il sistema fieristico rappresentato da Lineapelle e le rassegne ad essa collegate è imperniato sul primato delle aziende (italiane), portatrici di stile, qualità, servizio al cliente.

Nel 1981 con LINEAPELLE, che ha assorbito la preesistente preselezione italiana moda, nasce la più qualificata rassegna internazionale di pelli, accessori, componenti, sintetici, tessuti e modelli per calzatura, pelletteria, abbigliamento e arredamento in pelle. Ha luogo due volte l’anno nel quartiere fieristico di Milano, in febbraio per le collezioni estive e a settembre per quelle invernali. Tratto distintivo nel suo sviluppo storico è il costante primato di innovazione stilistica e qualitativa, che la rende indispensabile per la domanda mondiale.

La manifestazione ha saputo diversificare la sua offerta attraverso eventi di nicchia: Lineapelle New York, Lineapelle London.

Questa voce è stata pubblicata il 15 febbraio 2019, in Uncategorized.

COSMOPROF WORLDWIDE BOLOGNA 2019 L’UNIVERSO DELLA COSMESI

Un viaggio nel tempo all’interno dell’universo beauty, dalle scoperte del passato che hanno posto le basi per la nascita dell’industria cosmetica, alle tecnologie all’avanguardia utilizzate oggi dalle aziende leader del mercato per le formulazioni, i materiali e i processi di produzione più innovativi e, al contempo, sostenibili per l’ambiente: questo è Cosmoprof Worldwide Bologna 2019, la manifestazione B2B per l’industria cosmetica leader a livello mondiale.

Oltre 2.900 espositori e più di 250.000 operatori professionali provenienti da oltre 170 paesi sono attesi a Marzo a Bologna. Saranno 26 le collettive nazionali, in rappresentanza di Austria, Belgio, California, Cile, Cina, Corea, Emirati Arabi, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Indonesia, Irlanda, Israele, Lettonia, Pakistan, Polonia, Romania, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Taiwan, Turchia, UK. Oltre 30 le sessioni convegno in programma all’interno del format CosmoTalks, con la partecipazione di 200 speaker internazionali. Sono questi i numeri che fanno di Cosmoprof Worldwide Bologna l’osservatorio dell’eccellenza dell’universo beauty, il luogo in cui le tendenze del futuro prendono forma, rimodellando le tradizioni e le scoperte del passato.

LEONARDO GENIO E BELLEZZA

Al centro servizi, cuore pulsante del quartiere fieristico di Bologna, sarà allestita una mostra inedita dedicata alle innovazioni portate dal genio di Leonardo da Vinci in ambito cosmetico. L’installazione, dal titolo “Leonardo Genio e Bellezza”, nasce dalla collaborazione tra Cosmoprof, Cosmetica Italia, associazione nazionale delle imprese cosmetiche, e Accademia del Profumo, in occasione della celebrazione dei 500 anni dalla scomparsa dell’artista. In mostra una selezione delle riproduzioni dei codici con gli studi di Leonardo da Vinci sulle tecniche di estrazione più avanzate, in uso ancora oggi nel settore delle fragranze, sulle piante e i fiori più indicati per la colorazione dei capelli, e sulle acconciature più originali consigliate alle dame rinascimentali e visibili in molti dipinti del maestro.

COSMOPACK

Innovazione sarà la parola chiave di Cosmopack 2019. Da giovedì 14 a domenica 17 Marzo 2019 il salone dedicato al contract manufacturing e al private label, ai macchinari di processo e di confezionamento, al packaging primario e secondario, agli applicatori e al comparto degli ingredienti e materie prime, accoglierà il management di brand cosmetici internazionali, direttori acquisti, marketing e sviluppo prodotto, R&D e retailer, interessati alle anteprime delle collezioni e alle ultime innovazioni della ricerca tecnologica nell’ambito della supply chain cosmetica.

Cosmopack registra una crescita importante di espositori rispetto alla scorsa edizione: il salone coprirà infatti i padiglioni 20, 15, 15A e 18 e, novità per il 2019, parte della hall 19. Nel padiglione 20, Cosmopack presenterà una nuova sezione dedicata a contoterzismo e packaging con un’installazione sui colori e i materiali della sostenibilità del 2021, 20×2021 COLORS & MATERIALS, in collaborazione con WGSN, con uno studio sui materiali che saranno a disposizione dell’industria nel prossimo futuro, e sulle nuance ad essi applicabili.

All’interno del padiglione 19 l’area S.M.A.R.T. di Cosmopack – Solution, Manufacturing, Automation, Research & Technology – propone l’eccellenza delle soluzioni di automazione in ambito cosmetico, presentate dalle aziende partner dei brand internazionali: Axomatic, Citus-Kalix (Coesia Group), CMI Industries, Cosmatic, Coven, IDM Automation, IMA Group, Marchesini Group, Nastri-Tex, Omas Tecnosistemi, Tirelli, TGM – Technomachines, V2 Engeneering, Vetraco, Weckerle e Woojung Tech. Il padiglione 19 ospiterà anche la settima edizione di The Cosmopack Factory: per il 2019, il progetto presenterà tutte le fasi del processo produttivo di NO.CO. – NO COMPROMISE, uno ‘scalp oil’ realizzato con le soluzioni industriali e le tecniche più rispettose per l’ambiente. Grazie alla sua formula innovativa e all’utilizzo di ingredienti di derivazione naturale, NO.CO. è un prodotto water safe: per eliminarlo è sufficiente un terzo della quantità di acqua solitamente utilizzata in fase di risciacquo dei capelli. Inoltre, il packaging primario di NO.CO. sarà realizzato con polimero riciclato al 100%, sul quale sarà calcolata l’impronta ambientale. Il design del flacone è stato sviluppato dall’agenzia internazionale centdegrés; le tecnologie utilizzate per la realizzazione del progetto sono fornite da una selezione di aziende espositrici di Cosmopack – Cosmoproject per la formula, Omas Tecnosistemi per il macchinario, Verve per il packaging e da Aliplast per quanto riguarda il polimero PET rigenerato per la realizzazione del flacone.

COSMO|PERFUMERY & COSMETICS

Da giovedì 14 a domenica 17 Marzo, i padiglioni 16, 22, 26, e 19 ospiteranno le aziende di Profumeria e Cosmesi, il padiglione 21 mostrerà il meglio dell’universo green, e nella hall 14 troverà spazio Cosmoprime, l’area ad ingresso selezionato dedicata alla cosmesi di alta gamma con una distribuzione selettiva.

Cosmoprime è dedicato al futuro della profumeria, offrendo ai retailer italiani e internazionali una visione delle ultime tendenze del settore, dei brand emergenti e delle nuove soluzioni di shop experience.

Il filo conduttore lungo il quale si svilupperà Cosmoprime sarà la sostenibilità ambientale: dalle aziende con prodotti per il canale retail con ingredienti di origine naturale di Green Prime, alle proposte di profumeria e cosmesi prestige presenti all’interno dell’Extraordinary Gallery, con un focus dedicato al green & organic beauty, l’Extraordinary Green Gallery. Una nuova area, Zoom On Emerging Prime, sarà riservata alle giovani aziende che per la prima volta partecipano a Cosmoprof portando proposte innovative per il canale retail. A Cosmoprime passato e futuro si incontrano. Le nuove proposte per il mercato traggono ispirazione da materie prime naturali utilizzate in formulazioni innovative, come il tè o il vino, ingredienti utilizzati nel settore alimentare ed estratti di erbe in uso nella medicina orientale, per ritornare ad un concetto di holistic beauty, che lega l’efficacia di un prodotto all’esperienza di benessere che l’uso del prodotto stesso può regalare al cliente. Da questi elementi, grazie alle formulazioni più innovative e alle tecnologie più avanzate, l’industria cosmetica propone prodotti sempre più in linea con le richieste e le specificità di ogni cliente, da scoprire attraverso nuove soluzioni digitali, per una shopping experience ricca di stimoli e di emozioni positive.

A COSMO | Perfumery & Cosmetics, spazio alle aziende, ai buyer e ai distributori per la profumeria e la cosmesi dedicata alla grande distribuzione: dalle proposte green del padiglione 21 per il mass market alle aziende di profumeria internazionali nei padiglioni 22 e 26. Nuovi brand provenienti da tutto il mondo troveranno spazio nel padiglione 26, portando nuova linfa vitale per il comparto. I distributori, i wholesaler e gli agenti di vendita che operano nella gdo potranno apprezzare l’elevato standard di qualità raggiunto dai produttori per il mass market, grazie agli stimoli ricevuti dai nuovi mercati emergenti.

COSMO|HAIR & NAIL & BEAUTY SALON

Da venerdì 15 a lunedì 18 Marzo, a disposizione degli operatori per il canale professionale, il meglio per il settore Hair, nei padiglioni 25, 31, 32, 35 e 37, per il mondo dell’Estetica & Spa, che a Cosmoprof 2019 esporrà nei nuovi padiglioni 28, 29 e 30, e per il Nail, nel padiglione 36.

Questa voce è stata pubblicata il 13 febbraio 2019, in Uncategorized.