TRUE SUMMER VIBES CON LE INFRADITO GIOIELLO DEICHMANN

Versatili, divertenti e anche comode da mettere in valigia. Sono le infradito gioiello DEICHMANN, perfette da indossare in qualsiasi momento della giornata per regalarsi quella vibrazione tipica dell’estate che trasmette un senso di felicità e benessere a partire dai piedi.

Fresche e semplici, le infradito per l’estate 2021 sono anche trendy perchè impreziosite da dettagli gioiello diamantati, applicazioni di luccicanti strass e glitter o conchiglie per un mood più marino sono capaci di  rendere unici tutti gli oufit.

Ideali per aggiungere al look estivo un tocco glamour, con questi modelli l’effetto “wow” è assicurato per gli outfit da giorno o da spiaggia con shorts e pareo, ma anche per gli appuntamenti serali più chic abbinati a leggeri abiti estivi mini o maxi per risplendere anche di notte.

I modelli sono già in vendita in tutti i negozi DEICHMANN e sull’online shop accessibile dal sito deichmann.com, a un prezzo che va per le scarpe da 19,99€ a 24,99€ disponibili nei numeri dal 36 al 42.

Gambe in mostra con le infradito gioiello Deichmann

Questa voce è stata pubblicata il 30 luglio 2021, in Uncategorized.

Nuovo libro di Michele Giuttari

Anteprima immagine

È un inverno di sangue nel meraviglioso Chianti dove, dentro la cornice delle sue colline, il Male si fa vivo con morti che all’apparenza sembrano non avere alcun collegamento tra loro. La Squadra Mobile deve indagare per trovare il filo conduttore che unisce la brutale uccisione della compagna di un ricco banchiere, il suicidio di una testimone e altre morti misteriose al mondo di personaggi al di sopra di ogni sospetto con centro dei loro sporchi interessi e divertimenti nella Capitale. Il commissario Michele Ferrara, per trovare la soluzione, deve scavare tra segreti inconfessabili guardandosi anche da figure istituzionali che ufficialmente gli sono vicine per collaborarlo. Michele Giuttari ritorna da protagonista con un thriller aspro e travolgente sui segreti più inconfessabili di gente potente con un susseguirsi di morti, colpi di scena e tradimenti dove i cattivi diventano buoni o vittime e i buoni cattivi. Ritorna così a inquietarci e sfidare i lettori con un’indagine incredibile che ha il sapore della realtà costruendo un impeccabile meccanismo narrativo dove tutto alla fine si ricostruisce in una intelaiatura coerente in maniera del tutto logica.

Michele Giuttari, grande investigatore della Polizia di Stato, ha svolto importanti indagini nel contrasto alle organizzazioni mafiose, tra cui quelle sulle stragi di mafia del 1993, realizzate da Cosa Nostra a Firenze, Roma, Milano. Come Capo della Squadra Mobile di Firenze ha riaperto il caso del “Mostro di Firenze” dimostrando che i delitti erano stati opera di un gruppo di assassini e non di un serial killer solitario. I suoi libri con il commissario Michele Ferrara sono tradotti nelle principali lingue e in quella inglese pubblicati in ben 104 paesi tra cui USA e UK dove si sono affermati ai primi posti delle classifiche. Ha ricevuto numerosi premi tra cui presso la Camera dei Deputati a Roma il prestigioso “Falcone Borsellino” due volte (2015-2019): per la sua attività di investigatore e quale autore di noir di fama internazionale. Attualmente lavora alla sceneggiatura di un film Thriller/Horror per il cinema.

Intervista a Michele Giuttari professione scrittore giallista
Questa voce è stata pubblicata il 27 luglio 2021, in Uncategorized.

STUDIO SULLA BODY IMAGE PER LE DONNE MALATE DI CANCRO AL SENO

STUDIO SULLA BODY IMAGE PER LE DONNE MALATE DI CANCRO AL SENO — Agenparl

Cancro al seno

Una ricerca dell’ U.O.C. di Oncologia dell’ ASST Bergamo Est in collaborazione con ‘Salute donna onlus’ utilizzando la linea ON COS dimostra che la dermocosmesi specialistica contrasta gli effetti collaterali delle cure e aiuta a guarire prima.

Al centro dello studio, la Body Image di 61 donne di età superiore ai 30 anni, osservate per 28 giorni. Si è operato con due gruppi in base al trattamento: radioterapia o chemioterapia.

http://www.oncos.it http://www.salutedonnaonlus.it http://www.asst-bergamoest.it

Prendersi cura del proprio corpo, e nello specifico della propria pelle, fa bene al corpo e alla mente e aiuta a guarire prima. Tanto più nelle donne affette da tumore al seno, che, già al momento della diagnosi, si trovano a confrontarsi con sfide e difficoltà che possono cambiare completamente il loro scenario esistenziale. Tale neoplasia è la più frequente nella popolazione italiana. Nel 2019, 175.000 donne hanno ricevuto una diagnosi di tumore, di cui circa 53.000 tumore al seno (AIOM, 2019).

Tra le diverse terapie antitumorali le più diffuse e pesanti da tollerare sono la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia e la terapia ormonale. Questi trattamenti provocano tra i vari effetti collaterali indesiderati, problemi dermatologici che alterano la qualità della vita.

La Linea di dermocosmesi specialista ON COS può essere un valido supporto per migliorare questi effetti. Lo dimostra uno studio condotto dall’U.O.C. di Oncologia dell’ASST Bergamo Est (ospedale di Seriate) al quale hanno partecipato: il Direttore U.O. Oncologia Prof. Giuseppe Nastasi, la Psiconcologa Dott.ssa Lucia Bonassi, il dott. Nicola Giuntini, oncologo, la dermatologa dottssa Maria Concetta Pucci Romano e come ricercatrice volontaria la dottssa Angelica Andreol. Come per altri studi dell’ASST Bergamo Est, anche per questo protocollo il gruppo di ricercatori ha potuto contare sul sostegno di Salute Donna onlus con la sua presidente Anna Mancuso, da circa un anno presente nel dipartimento oncologico dell’azienda socio sanitaria territoriale. Lo studio sarà pubblicato sul numero 2/2021 della rivista scientifica internazionale Aesthetic Medicine (pubblicazione ufficiale dell’UIME- Union Internationale de Médecine Esthétique) con un articolo dal titolo

“Dermocosmetology and breast cancer patients: effectiveness on physical and mental wellbeing”.

In seguito alla radioterapia, la donna può riscontrare ustioni, radiodermiti e manifestazioni cutanee, come un rash eritematoso moderato, fino ad una vera e propria ulcerazione. Anche i farmaci chemioterapici provocano effetti a livello cutaneo: tra le manifestazioni cliniche più comuni si verifica secchezza della pelle associata a prurito, alterazione della pigmentazione e ungueali, mucositi, fotoreazione, radiodermiti o alopecia.

I trattamenti, inoltre, possono causare conseguenze permanenti o temporanee sull’aspetto fisico che hanno un impatto negativo sulla percezione del Body Image (Immagine Corporea) della paziente. Con il termine Body Image ci si riferisce ad un costrutto multidimensionale che comprende aspetti cognitivi, comportamentali e affettivi legati al proprio aspetto fisico. La mancanza di apprezzamento o il disgusto per il proprio corpo possono essere accompagnati da sentimenti di vergogna, bassa autostima e isolamento sociale. Per questo la Body Image è considerato un fattore essenziale per la qualità della vita connessa alla salute nelle pazienti oncologiche tanto che anche a trattamenti conclusi, se si ha una immagine negativa di se’, non si avverte nemmeno la percezione di guarigione e di benessere.

I risultati dello studio effettuato nell’ospedale lombardo mostrano che l’uso del prodotto specifico On Cos Crema corpo, ideato per combattere gli effetti collaterali insorti in seguito ai trattamenti in caso di tumore al seno, porta le donne, non solo ad una diminuzione dei sintomi, ma anche ad un maggior benessere psicologico e ad una migliore percezione della propria Body Image. Il generale sollievo aiuta le pazienti a sopportare le terapie favorendo quindi l’intero processo di cura, la percezione del riconquistato benessere alla fine della cura e il ritorno alla normalità.

La ricerca aveva proprio l’obiettivo di approfondire l’impatto che gli effetti iatrogeni dermatologici hanno sulla percezione del Body Image e sulla qualità di vita delle pazienti oncologiche, ipotizzando che l’utilizzo del prodotto specialistico ON COS possa ridurre la sintomatologia legata alla pelle, migliorando di conseguenza il benessere e la qualità di vita della donna, nonché la compliance alla terapia.

Lo studio è stato condotto per 28 giorni su un gruppo di 61 donne con più di 30 anni di età, con diagnosi di tumore al seno e in corso di trattamento chemioterapico o radioterapico. Il campione è stato arruolato presso l’U.O.C. di Oncologia dell’ASST Bergamo Est. Sono state escluse donne che hanno in corso disturbi psichiatrici e/o neurologici e che hanno effettuato in passato trattamenti antitumorali.

Si è operato con due gruppi in base al trattamento: radioterapia o chemioterapia. Ogni gruppo è stato nuovamente suddiviso con una procedura randomizzata in due gruppi: Sperimentale e di Controllo. Alle donne assegnate al gruppo sperimentale è stata fornita la crema Oncos che hanno applicato ogni giorno; alle donne del gruppo di controllo invece è stata fornita vaselina. I dati sono stati raccolti tramite appositi questionari.

Prima di iniziare ad utilizzare le creme, le donne di tutti i gruppi hanno affermato di presentare effetti collaterali che impattavano sulla loro qualità di vita e disagio nella percezione del proprio corpo. Dopo 7 giorni, le pazienti che avevano utilizzato la linea di dermocosmesi hanno mostrato un visibile miglioramento dei sintomi dermatologici ed anche degli aspetti affettivi, comportamentali e cognitivi legati al Body Image con maggiore consapevolezza e soddisfazione. Risultati ancora più evidenti dopo 28 giorni e pure per le donne del gruppo sperimentale trattato con chemioterapia. Al contrario, ciò non è avvenuto nei gruppi di donne che hanno utilizzato un prodotto generico. Da questi primi dati si può dedurre che l’utilizzo di un prodotto cosmetico specifico è un fattore chiave nel ridurre la sintomatologia, e di conseguenza porta un miglioramento nel funzionamento emotivo e sociale.

I risultati sembrano confermare che prendersi cura del proprio corpo, e nello specifico della propria pelle, aiuta ad incrementare non solo la salute fisica, ma anche il benessere psicologico. I risultati mostrano che l’uso della crema corpo Oncos, referenza della linea ideata per combattere gli effetti collaterali insorti in seguito ai trattamenti oncologici, porta le donne non solo ad una diminuzione dei sintomi, ma anche ad un maggior benessere psichico e ad una migliore percezione della propria Body Image. Come spiega la Dott.ssa Bonassi “Il sostegno psicologico dovrebbe aiutare la donna a non viversi e definirsi attraverso la malattia, ma piuttosto a recuperare e nutrire la propria femminilità che la diagnosi oncologica ha messo fortemente in discussione”.

Sottolinea la presidente di Salute Donna: “E’ molto importante non sottovalutare i cosiddetti effetti collaterali minori delle terapie che non modificano la media di sopravvivenza ma migliorano la qualità di vita e agevolano un ritorno alla normalità”.

È necessario quindi aiutare le donne a fare fronte agli effetti collaterali per migliorare il loro benessere favorendo anche una maggiore aderenza alla terapia e quindi l’intero processo di cura.

Questa voce è stata pubblicata il 15 luglio 2021, in Uncategorized.

Presentata la nuova edizione di TavoleDOC Liguria: Importante riscontro di stampa, ristoratori e produttori


Negli spazi del Bulk di Giancarlo Morelli a Milano si è tenuta ieri la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di TavoleDOC Liguria. La guida della migliore ristorazione ligure, firmata Multiverso Edizioni, raccoglie la sfida della ripartenza e scommette sul rilancio della cucina territoriale di qualità.Nonostante la complessità e le complicazioni della situazione odierna, anche per questa seconda edizione grande è l’entusiasmo e positivo il riscontro della stampa specialistica: tanti giornalisti partecipano all’evento scambiando domande interessate ai ristoratori.Il 2021 è l’anno della ripartenza e si torna dal vivo con tante novità per presentare e rilanciare il progetto TavoleDOC ricominciando proprio dalla Liguria, dove tutto è iniziato nel 2019 con il grande successo della prima edizione.TavoleDOC è un viaggio nell’enogastronomia di qualità della regione; un progetto che nasce dai ristoratori per i ristoratori e riesce a catalizzare le migliori energie locali per la promozione e valorizzazione del patrimonio enogastronomico autoctono.Come ha detto il direttore Elio Ghisalberti alla presentazione della guida, “TavoleDOC è l’incontro tra una scommessa sul valore del territorio, fatta da Multiverso come editore, e il desiderio e la voglia di alcuni ristoratori di mettersi assieme per creare un gruppo d’eccellenza, di alta ristorazione. Sono loro che si scelgono e selezionano, loro che da decenni con esperienza e qualità conoscono e portano avanti questo mestiere”.Tavole di qualità, eccellenze liguri. La ripresa passa attraverso la valorizzazione del territorio. Nel suo intervento il direttore ha anche ricordato l’iniziativa Menu TavoleDOC, un modo concreto per rendere accessibile a tutti, giovani, curiosi, affezionati, una cucina di carattere e personalità. Un menù, completo anche del vino, che i ristoranti aderenti riservano ad un prezzo speciale per i loro ospiti che, al momento della prenotazione, chiedono di partecipare alla promozione.Nell suo speech introduttivo Mario Cucci ha invece raccontato non solo il prodotto editoriale della guida, la cura e il valore che l’oggetto stesso, nella sua fattura, testimonia, ma il progetto TavoleDOC e le ragioni che lo hanno portato ad idearlo: “ho lavorato dieci anni con Gualtiero Marchesi, e se c’è una cosa che ho imparato, conversando con lui, è che non esiste una cucina italiana, ma tante cucine quante le diverse regioni e la ricchezza del territorio riescono ad esprimere. È questo il nostro punto di forza”.Petra Cucci ha poi ringraziato tutti i partecipati e presentato i nuovi volti di TavoleDOC Liguria 2021, sottolineando come la guida sia un progetto realizzato anche grazie al sostegno di sponsor e inserzionisti, come Ross e Maison Pommery, che collaborano da sempre credendo fermamente al progetto TavoleDOC.Sono infine intervenuti alcuni dei ristoratori presenti, come Orietta Schiaffino del ristorante Orto by Jorg Giubbani, che ha ricordato come TavoleDOC “sia l’occasione per crescere assieme, per esprimere l’alta cucina ligure. La guida significa attenzione per una ristorazione di qualità”.L’ANIMA E IL GUSTO DELLA LIGURIAPer TavoleDOC alta cucina significa sempre qualità del servizio e ospitalità, rispetto rigoroso per gli ingredienti e la capacità di interpretare autenticamente il tesoro enogastronomico del territorio.“Basilico, olio, vino: sono solo alcuni dei sapori e dei profumi raccontati dalla guida TavoleDOC Liguria, strumento indispensabile per chi si approccia al turismo enogastronomico della nostra Regione”, così il Presidente Giovanni Toti dà il suo benvenuto alla guida. E alla presentazione, anche se per poche ore, un po’ dei profumi e dei sapori della Liguria si sono trasferiti al Bulk.Roberto Panizza ha incantato infatti la platea con la sua arte di usare il mortaio e ha raccontato con aneddoti e suggestioni la sua missione nel far conoscere in tutto il mondo l’autentico pesto ligure, lo stesso che è stato poi servito con trenette, patate e fagiolini a tutti i presenti.Silvia Cardelli invece, del ristorante in guida L’Osteria della Corte, ha preparato per tutti il suo straordinario Cappun Magro: “il piatto che più rappresenta me e la mia cucina”. Una ricetta antica interpretata con una creatività moderna, che racconta con semplicità e inventiva le genti di mare che abitano da sempre la Liguria.E infine, Luca Bertora del ristorante Il Pirata, new entry di TavoleDOC, ha deliziato il palato dei partecipanti presentando il suo dolce finger food: cremoso all’olio extravergine con olive candite limone e pasta matta.GLI AUTORIIn questa seconda edizione nuovo spazio è stato dedicato al racconto delle province delle Liguria: i prodotti tipici, la storia e le suggestioni che ogni territorio evoca e porta con sé.Per ogni provincia si è scelto un prodotto autoctono illustre da valorizzare, raccontato da un esperto, e una panoramica introduttiva descritta secondo lo sguardo acuto di un giornalista, scrittore.Luigi Franchi, Gianluca Montinaro, Antonio Paolini e Roberto Perrone sono le firme che aprono alla scoperta delle province; Ivano Brunengo, Augusto Manfredi, Roberto Panizza e Paolo Varrella, sono invece gli esperti che mostrano i segreti dei prodotti tipici locali.I NUOVI VOLTI DI TAVOLEDOCL’edizione 2021 vede crescere il numero dei ristoranti in guida e aumentano straordinariamente anche i produttori vinicoli e le cantine che scelgono di partecipare al progetto.8 le new entries che si uniscono al gruppo dei ristoranti selezionati dalla guida, e 15 tra le migliori cantine della Liguria e non solo, che scelgono di affiancare le loro etichette di pregio alle ricette degli chef dell’alta ristorazione regionale.I nuovi ristoranti:
Il Pirata a Laigueglia, Il Sogno a Finale Ligure, La Veranda Gran Hotel Arenzano ad Arenzano, Locanda Nelli a Pietra Ligure, Orto by Jorg Giubbani a Moneglia, San Giorgio a Genova, Santamonica a Genova, Trattoria detta del Bruxaboschi a Genovasi aggiungono al gruppo di ristoratori che rinnova la sua partecipazione all’iniziativa di TavoleDOC:· A Spurcacciun-a · Ai Torchi · Boma Ristorante Caffè · Claudio · Come a casa · Da Gin · DOC · Il Gallo della Checca · Il Giardino del Gusto · Il Rosmarino · Impronta d’Acqua · Ippogrifo · La Brinca · La Conchiglia · L’Agave · Manuelina · Nove · L’Osteria della Corte · Quintilio · Raieü · Roma · San Giorgio (Cervo) · Scola · The Cook al Cavo · ViolaTra i produttori vinicoli partecipanti che hanno abbinato le loro etichette ai piatti degli chef, invece, Azienda Agricola Biologica BioVio, Azienda Agricola Fontanacota, Azienda Agricola La Bettigna, Azienda Agricola Massimo Alessandri, Azienda Agricola Possa, Azienda Agricola Punta Crena, Azienda Agricola Scola, Azienda Vinicola PEQ Agri Andora – Lupi, Azienda Vinicola Vite Colte, Azienda Vitivinicola Visamoris, Ca’ du Ferrà, Ca’ Del Bosco, Cantine Lunae, Castello di Gabiano – Marchesi Cattaneo Adorno Giustiniani, La Cantinetta di Roberto Imarisio, La Ricolla – Daniele Parma, La Vecchia Cantina, Maison Pommery, Società Agricola Casa del Diavolo, Società Agricola Viarzo di Tavella e Parentì, Tenuta Maffone.

Questa voce è stata pubblicata il 14 luglio 2021, in Uncategorized.

“Weplanet-100 globi per un futuro sostenibile”

WePlanet 100 Globi per un Futuro Sostenibile - WePlanet

La rinascita culturale nel cuore di Milano

L’arte sposa l’impegno per l’ambiente e la solidarietà

“Weplanet-100 globi per un futuro sostenibile” è una iniziativa organizzata dall’Associazione WePlanet, in collaborazione con Gruppo Mondadori, per sensibilizzare e raccogliere fondi a favore dell’ambiente e della salute dei cittadini contribuendo al raggiungimento dei 17 Global Goals delle Nazioni Unite (SDGs -Nazioni Unite). L’evento è patrocinato dal Comune di Milano, Regione Lombardia, Ministero dell’Ambiente e da altre importanti istituzioni locali e nazionali. Il focus, la mostra open air delle opere, di cui a Pasqua in piazza Duomo a Milano si e’ potuta ammirare un’anteprima, si svolgerà dal 27 Agosto al 7 Novembre 2021 nelle principali vie e piazze del capoluogo lombardo.

I globi sono ‘adottati’ da mecenati il cui logo compare sulla targa posizionata alla base di ognuno, insieme al titolo, al nome dell’autore e all’impegno sostenibile dell’azienda.

Accanto alla targa sarà presente un QRcode tramite il quale si potrà accedere a una serie di contenuti relativi all’opera e al suo mecenate.

Fino al 31 Maggio il concorso "WePlanet-100 globi per un futuro sostenibile"  Come partecipare con una propria creazione - Milano Post

Le grandi sfere, in plastica riciclata, sono elaborate artisticamente secondo diversi temi da giovani artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Brera e da artisti e designer famosi che hanno interpretato tematiche e valori della sostenibilità utilizzando come tela il grande supporto a forma di mondo. Un viaggio in un universo creativo e visionario che vede trasformarsi i globi in opere esclusive e inaspettate. Globi come mani di carta che si uniscono ed intrecciano attraverso deserti ed oceani, come alveare che crea un nido dove ognuno opera per l’altro, come prigione dei popoli se la natura si imprigiona, come ritorno alle origini di una sola grande isola felice, come orto dove coltivare ogni giorno, come simbolo dell’albero della vita, globo come

pane, perla, radici. Rinascimento artistico di una bellezza sostenibile, il viaggio sarà anche una messa in scena di Milano e del Paese Italia come volano di idee e valori condivisi sul futuro del nostro pianeta.

Diversi i nomi noti che si sono resi disponibili in ambito arte e design: fra questi i designer Giulio Cappellini e Antonio Facco che firmano l’installazione “Milano è bella” dedicata alla città, e Michele De Lucchi, coautore di “Pangea Mondo Cucito”, globo ispirato alla teoria della tettonica a placche realizzato in collaborazione con i ragazzi della onlus Semprevivi.

Durante i preparativi, Weplanet ospita i globi nel Laboratorio allestito nell’ex dopolavoro ferroviario della Stazione Centrale di Milano messo a disposizione da Grandi Stazioni Retail. Gruppo Boero ha fornito smalti ad acqua eco-compatibili.

Grazie all’impiego della realtà aumentata, la mostra sarà un percorso interattivo capace di raccontare la singola opera e l’insieme del progetto per consentire al pubblico di conoscere l’artista che li ha interpretati, il mecenate che ha adottato la singola opera e la sua visione di sostenibilità, ma anche di visualizzare la mappa completa dei globi esposti e di potersi interfacciare con i canali tematici dedicati del Comune di Milano. La Realtà aumentata e i sistemi interattivi sono dovuti alla partnership con le società Octo_Net e WeRHappy.

Tra le aziende a supporto del progetto, il contributo della società Loretoprint, la tipografia digitale di Milano.

WePlanet. 100 globi per un futuro sostenibile - Mostre a Milano - Vivimilano

Il 23 Novembre infine i globi saranno battuti ad un’asta benefica organizzata da Sotheby’s e ospitata al MiCo – Milano Convention Centre grazie al supporto di Fondazione Fiera Milano. Il ricavato sarà devoluto a ForestaMi, in particolare all’Associazione Parco Segantini Onlus, all’Ospedale Niguarda e alla Fondazione Umberto Veronesi per la ricerca scientifica d’eccellenza contro i tumori, e alla Fondazione Progetto Arca Onlus che opera a sostegno dei poveri per l’assistenza e l’ integrazione.

“Weplanet-100 globi per un futuro sostenibile” è un progetto di Paolo Casserà (CEO di Weplanet) e con il coordinamento di Beatrice Mosca, curatrice di mostre museali e di eventi artistici e culturali, anima dell’Associazione Via della Spiga, che insieme realizzarono la“Cow Parade Milano 2007” che ebbe un enorme successo. Tutte le news sull’evento sono disponibili sul sito al link https://weplanet.it. Per le informazioni su partner e sponsor:https://weplanet.it/sponsor/”Weplanet-100 globi per un futuro sostenibile” è certificato secondo lo standard internazionale per la gestione degli eventi sostenibili ISO 20121

Questa voce è stata pubblicata il 14 luglio 2021, in Uncategorized.

MILANO WINE WEEK 2021: L’INNOVAZIONE CHE CAMBIA IL MODO DI PROMUOVERE, COMUNICARE E VIVERE IL MONDO DEL VINO

Milano Wine Week 2021 | 02 - 10 Ottobre 2021


La quarta edizione della kermesse ha un respiro sempre più internazionale, si
trasforma in un grande momento di rilancio del settore dell’ospitalità e della
ristorazione e crea un palinsesto di esperienze che mette il vino a contatto con
arte, moda, design.
Lo fa attraverso un approccio che pone la tecnologia come elemento per
enfatizzare le esperienze fisiche. La nuova App permette infatti al visitatore di
creare un percorso esclusivo e su misura integrato nell’offerta della città.
Milano diviene il centro mondiale della promozione vinicola con 11 location in 7
Paesi nelle quali si terranno Masterclass dedicate agli operatori internazionali.
Appuntamento dal 2 al 10 ottobre 2021.
In programma anche due giorni esclusivi dedicati al contatto tra aziende e
operatori con la prima edizione di Wine Business City, nella settimana più
importante dell’anno per il commercio vinicolo.
Milano, 5 Luglio 2021 – La parola d’ordine della Milano Wine Week 2021 è innovazione. È
questo quanto è emerso oggi in occasione della Conferenza Stampa di presentazione che si
è tenuta a Palazzo Reale nella Sala delle Cariatidi. La quarta edizione della kermesse
internazionale del vino – in programma dal 2 al 10 ottobre 2021 – scommette sulla
tecnologia e si trasforma in un evento esperienziale, che mette il vino al centro del sistema
delle eccellenze del Made in Italy.
Un evento unico, in connessione con tutta la città, che grazie ad una nuova App permette ai
visitatori di creare un itinerario su misura dei propri interessi, pianificato nei dettagli e
capace di interagire con i luoghi e gli eventi della moda, del design, dell’arte e della
ristorazione. Un evento che vuole essere un nuovo modo di pensare il vino e lo fa in grande
stile, immaginandosi come un’esperienza viva e in dialogo con le eccellenze della città.
Ci sarà una App specifica anche per gli operatori che parteciperanno a Wine Business City, in
programma il 3 e 4 ottobre, l’innovativo evento business della Milano Wine Week dedicato
ai principali interlocutori della filiera vitivinicola.

Milano Wine Week 2021: L'innovazione che cambia il modo di promuovere, comunicare  e vivere il mondo del vino


“La formula adottata dalla Wine Week 2021 sarà molto apprezzata dagli operatori del
settore e dagli appassionati – afferma il Sindaco di Milano Giuseppe Sala -: l’idea di integrare
l’esperienza e la partecipazione diretta agli eventi in calendario con le informazioni e i servizi
offerti da una App dedicata è contemporanea e di grande utilità, soprattutto in questo
periodo di ripartenza per la città e per il Paese. Milano saprà valorizzare e mettere a frutto le
potenzialità di questa nuova occasione di incontro, grazie anche ai Wine District e alla
collaborazione con i principali consorzi vinicoli italiani che permetteranno a tutta la città di
essere protagonista della manifestazione. Ringrazio il presidente Gordini per l’importante
lavoro di organizzazione messo in campo. Sono certo che la Wine Week sarà di grande
sostegno per l’industria del vino e per le filiere della ristorazione e dell’ospitalità –
strettamente legate al settore -: da qui nasceranno interessanti stimoli e prenderanno avvio
nuove e proficue sinergie” dichiara Giuseppe Sala, Sindaco di Milano.
Quartier generale della manifestazione sarà ancora una volta Palazzo Bovara, in Corso
Venezia, ma il palinsesto sarà distribuito in ogni angolo di Milano, con momenti dedicati agli
operatori di settore, eventi di formazione e networking, attività per il pubblico nei palazzi
storici, nelle piazze e nei locali. Una vera e propria ripartenza, non solo per il vino o gli
eventi, ma per tutto il mondo dell’ospitalità e della ristorazione, che potranno ricominciare
dopo un anno difficile.
In calendario nove giorni con centinaia di appuntamenti ed incontri – gestiti nel pieno
rispetto delle norme a tutela della sicurezza dei partecipanti – a testimoniare che il canale
digitale e la tecnologia non vogliono sostituire gli eventi fisici. Sono centinaia le attività
trasversali che faranno parte della rete della manifestazione: dagli showroom di moda agli
atelier d’arte e agli spazi dedicati al design. L’innovazione guida a 360° la Milano Wine Week:
grazie alla digitalizzazione di tutte le carte vino, Milano diverrà la prima città al mondo nella
quale si potrà scegliere dove andare a cena in funzione dell’etichetta vinicola che si desidera
consumare. Questo sarà possibile utilizzando la stessa App, che permetterà di usufruire dei
tanti servizi della città: affittare una bici, prenotare la visita di una mostra, riservare un posto
ad un evento o partecipare a uno dei Wine Tours, che durante i giorni della manifestazione,
connetteranno Milano ai territori vinicoli situati a breve e media distanza.
“L’intenzione – dichiara Federico Gordini, Presidente di Milano Wine Week – è quella di
costruire un’esperienza di fruizione della manifestazione che valorizzi la partecipazione fisica
con l’appoggio degli strumenti digitali, creando un grande network che permetta ai visitatori
di integrare le centinaia di esperienze ed eventi in calendario con vissuto autentico della città
e delle sue eccellenze. Tutto ciò per favorire una sinergia forte tra produttori, aziende,
opinion leader, pubblico e territorio, un luogo ideale in cui la comunicazione tra tutti gli attori
possa divenire un valore aggiunto ed essere un volano per la ripartenza a livello nazionale e
internazionale”.

Milano Wine Week 2021, tutte le novità. Dal 2 al 10 ottobre Milano sarà il  centro mondiale della promozione vinicola con un evento che mette il vino a  contatto con arte, moda,

Tra le innovazioni della App Milano Wine Week c’è il dialogo con l’Ecosistema Digitale E015,
una iniziativa promossa da Regione Lombardia per favorire la creazione di relazioni digitali
tra soggetti diversi, pubblici e privati, e l’utilizzo dei Beacon, la nuova frontiera del marketing
di prossimità, che saranno dislocati in tutta la città. Questo permetterà al visitatore di
ricevere suggerimenti nel più breve raggio del luogo in cui si trova, grazie alla geo
localizzazione, e di costruire una Milano Wine Week tailor-made sui propri gusti ed esigenze.
L’utente che accumula almeno tre esperienze durante la manifestazione, tramite App, potrà
anche partecipare ad un concorso per ricevere dei premi, come la partecipazione ad un
party esclusivo o ad una degustazione. Una App che vivrà oltre l’evento, permettendo in
futuro di prenotare un ristorante in base alla carta dei vini.
Per i winelover, gli appassionati, gli opinion leader e gli operatori del mondo dell’ospitalità
la Milano Wine Week consolida la sua caratteristica impostazione di evento diffuso sul
territorio grazie anche alle eccellenze di alcuni dei principali Consorzi vinicoli italiani
abbinate ai Wine District: una selezione di alcuni tra i più frequentati quartieri della
città nei quali i ristoranti e i locali realizzeranno attività in collaborazione con i Consorzi alla
scoperta di alcune delle principali Denominazioni italiane e dei loro prodotti. Nello specifico
sono già ufficiali i primi 8 District di Milano Wine Week 2021: il quartiere di Brera ospiterà il
Consorzio per la Tutela del Franciacorta, Sempione la denominazione Asti Docg, la zona
di Gae Aulenti e Garibaldi sarà la casa del Prosecco Valdobbiadene Docg, Porta
Venezia accoglierà il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, a Sanzio – Marghera – Ravizza ci sarà
il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella la zona Eustachi con i vini dell’Oltrepò Pavese,
a Porta Romana si potrà scoprire la denominazione Lugana e, infine, in zona Isola saranno
protagonisti i vini e gli oli della Regione Liguria.
“Cultura, innovazione e quel respiro internazionale che caratterizza Milano: combinare
insieme questi elementi rappresenta una formula vincente – evidenzia il sottosegretario alle
Politiche agricole alimentari e forestali, sen. Gian Marco Centinaio -. Questo evento
coinvolgerà i wine lovers offrendo, allo stesso tempo, nuove opportunità di business agli
operatori del settore. Non solo punto di riferimento per arte, moda e design, il capoluogo
lombardo diventa così anche meta di turismo enogastronomico, invitando il pubblico di
appassionati a scoprire sotto una nuova veste la città e anche il territorio circostante.”
Interviene Gian Marco Centinaio, Sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e
Forestali
Spazio anche al mondo del food, che deve necessariamente interagire con quello del vino:
alla Milano Wine Week, oltre al coinvolgimento delle attività di somministrazione e
ristorazione, nella Cucina di Milano Wine Week sono previste importanti occasioni di
formazione per il pubblico come i Wine Pairing, dedicati alla cultura dell’abbinamento cibovino,
che vedono protagonisti alcuni dei più importanti chef italiani ed occasioni di
promozione congiunta tra vino e cibo inseriti nel programma internazionale, con l’obiettivo
di comunicare congiuntamente due elementi fondamentali del lifestyle italiano agli
operatori di sette tra i più importanti mercati mondiali.
Milano Wine Week, inoltre, rende Milano un HUB per il turismo
enogastronomico. Vengono presentati quest’anno i Wine Tour rivolti al pubblico con
percorsi e attività alla scoperta della ricchezza di territori del vino a massimo due ore di
distanza dal capoluogo lombardo, con transfer in partenza dalla città, per creare una
connessione tra luoghi, prodotti ed esperienze.
La Milano Wine Week rende Milano il centro mondiale della promozione vinicola: grazie
alla divisione internazionale della manifestazione, il mondo degli operatori del trade e della
ristorazione, della stampa qualificata e degli importatori potranno vivere la manifestazione
in 11 città di 7 Paesi chiave per l’export vinicolo. Dopo il grande risultato ottenuto nel 2020
dalle degustazioni trasmesse in diretta da Milano con masterclass in presenza per oltre 1000
operatori selezionati nelle location di 7 città tra Usa, Canada, Russia e Cina, nel 2021
il programma internazionale di MWW si potenzia e si espande fino a raggiungere 11 città
(Montreal, Toronto, New York, Chicago, Miami, Londra, Mosca, Shanghai, Shenzen, Tokyo,
Hong Kong) in 7 mercati chiave per l’export vinicolo (Usa, Canada, Regno Unito, Russia, Cina,
Hong Kong e Giappone).
Una straordinaria occasione di promozione per le nostre aziende in questa fase di
ripartenza, resa anche in questo caso possibile dalla tecnologia applicata alla fruizione degli
eventi fisici.
I quattro Forum della manifestazione – Wine Business Forum, Shaping Wine (organizzato in
collaborazione con SDA Bocconi), Wine Geek, il nuovo simposio sulla Wine Science, e il Wine
Generation Forum – rendono Milano il più grande luogo di riflessione sull’evoluzione del
settore in un periodo di profondi cambiamenti, nel quale il confronto sulle strategie e la
capacità di fare sistema divengono un elemento ancora più importante e strategico.
Milano Wine Week non sarà solo per il pubblico appassionato, ma anche una vetrina
commerciale e relazionale per tutti gli operatori del settore con Wine Business City, in
programma al MegaWatt il 3 e 4 ottobre. Un innovativo evento business di due giorni che
consentirà l’incontro tra aziende, operatori del settore HoReCa e del retail fisico e digitale in
un periodo dell’anno fondamentale, durante il quale vengono definiti gli acquisti per l’ultimo
trimestre del 2021 e il primo trimestre del 2022.
“Il mondo del vino – sottolinea il Presidente Gordini – chiedeva da tempo un evento a
Milano esclusivamente dedicato agli operatori. Abbiamo deciso di realizzarlo con una
metodica di lavoro mutuata dal sistema moda: appuntamenti one to one presso gli
showroom con i buyer. Ed è proprio prendendo spunto da qui che Milano Business City mette
a disposizione – oltre allo spazio espositivo – anche 60 business lounge, un luogo dedicato
esclusivamente agli operatori in un ambiente ideale per la finalizzazione di una trattativa”.
Anche in questo caso la vera innovazione è rappresentata dalla Wine Business City APP,
l’applicazione studiata per facilitare il contatto tra aziende e operatori presenti all’evento e
ottimizzare l’esperienza e le agende degli incontri.
Grazie alla profilazione dettagliata dei visitatori al momento della registrazione, l’APP
permetterà di creare un matching tra le necessità degli operatori e l’offerta delle aziende
espositrici. Gli addetti ai lavori in visita, infatti, potranno crearsi percorsi personalizzati in
base ai propri interessi all’interno del quartiere espositivo e delle aree
tematiche. L’applicazione sarà rilasciata dal mese precedente alla manifestazione in modo
da permettere di pianificare l’agenda degli appuntamenti all’interno di WBC Wine Business
City con largo anticipo.
Milano Wine Week si prepara quindi a cambiare radicalmente il modo di pensare la
comunicazione e l’esperienza del vino, sia verso il consumatore sia verso gli operatori, in
Italia e nel Mondo. Da una parte mette quindi il visitatore al centro di una rete che rende la
città un luogo di esperienza del vino, dall’altra rende le occasioni dedicate al mondo del
business momenti di grande efficacia.
Un’esperienza guidata a 360° dall’innovazione e da un sistema tecnologico unico, che porta
la manifestazione ad essere un nuovo inizio per il settore.
Per approfondimenti sulle attività della manifestazione e per scaricare le presentazioni di Milano
Wine Week 2021
http://www.milanowineweek.com

Questa voce è stata pubblicata il 7 luglio 2021, in Uncategorized.

APERITIVI “IN GIALLO” A ORTO CUCITO: Ezio Gavazzeni e Marina Bertamoni

Ezio Gavazzeni ospite insieme alla collega Marina Bertamoni giovedì 8 luglio alle ore 19

Garzaia della Roggia Torbida - Ezio Gavazzeni - eBook - Mondadori Store

Orto Cucito, progetto culturale di inclusione, ecologia e giustizia ideato dalle cooperative sociali Officina dell’Abitare e Opera in Fiore e curato da Caterina Fumagalli, propone una rassegna di incontri con autori di gialli e noir organizzata da GIALLO BARONA e condotta da Alberto Tavazzi.

Il terzo appuntamento con il giallo è per giovedì 8 luglio alle ore 19 insieme agli scrittori Ezio Gavazzeni (autore del libro “Garzaia della Roggia Torbida”) e Marina Bertamoni (autrice di “La Pazienza della Formica”), Fratelli Frilli Editori.

La pazienza della formica

Entrambi romanzi noir, nel primo libro l’investigatore per le assicurazioni Manlio Rune si troverà coinvolto in un complicato mix fatto di delitti, linee hot, prostituzioni e incendi dolosi che nascondono verità più complesse. Nel secondo giallo la protagonista è una giovane ma preparata ispettrice di polizia, Luce Frambelli, alle prese non solo nel mistero di una morte complicata e intricata, ma anche sul lato personale della protagonista e che riguarda la sua sfera privata e le sue origini.

L’evento si svolgerà in presenza presso il Giardino Comunitario Green Way in via Italo Svevo a Milano aperto al pubblico.

Il modo in cui i personaggi saranno coinvolti nella vicenda verrà svelato durante l’incontro di giovedì 8 luglio alle 19:00 con gli autori, per un evento culturale in presenza.

Garzaia della Roggia Torbida e La Pazienza della Formica, entrambi Fratelli Frilli Editori, sono in vendita nelle migliori librerie di tutta Italia e store digitali al prezzo di € 14,90

Questa voce è stata pubblicata il 6 luglio 2021, in Uncategorized.

Nuovo libro di Arosio-Maimone

La lista di Adele. Il ritorno della banda dell'Albarola - Erica Arosio -  Giorgio Maimone - - Libro - Frilli - Supernoir | IBS

Spari nella notte contro il pub All’Ombra dell’ultimo sole, nelle gallerie fra Levanto e Bonassola. Vetri infranti e molta paura, per fortuna nessun ferito. Poche ore dopo, nella sua casa sulla salita che porta al Mesco, viene trovata in un lago di sangue, sgozzata con un paio di forbici, Adele Rixi, cinquantenne dalla rocambolesca vita amorosa. I due eventi sono collegati? Chi può avere agito indisturbato in pieno lockdown, nel marzo 2020, quando il Paese intero, non solo Levanto, è bloccato dal coprifuoco e nessuno può uscire senza giustificati motivi?

I ragazzi della Banda dell’Albarola indagano e litigano, Laura, anatomopatologa e figlia di Adele, è sconvolta, il commissario Ortensia Ferraris esclude ogni collegamento, ma la soluzione non arriva. Intanto qualcuno, per una notte di sesso, sfida i divieti, la protezione civile si insedia in alberghi e campeggi, i giovani non si rassegnano all’immobilità e aumenta la diffidenza anche verso gli amici più stretti. Mentre il pub è oggetto di altri misteriosi attacchi, tutti sospettano di tutti, in un labirinto di misteri dove presente e passato si intrecciano, portando alla luce colpe e odi. L’emergenza Covid rende tutto più faticoso e c’è una sola certezza: l’autore degli attentati e l’assassino non si sono mossi dal paese. Sempre che non si tratti della stessa persona.

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Erica Arosio e Giorgio Maimone, ambedue giornalisti, scrivono a quattro mani dal 2013. Assieme hanno pubblicato una serie di gialli ambientati nella Milano degli anni Sessanta: Vertigine (Baldini & Castoldi) e, tutti per Tea, Non mi dire chi sei, Cinemascope e Juke-box, Autarchia (nell’antologia Ritratto dell’investigatore da piccolo); L’Amour Gourmet (Mondadori, 2014), un girotondo sentimentale nell’Alta Ristorazione degli anni ’80 a Milano, Un due tre stella – Vita di Ezio e Renata Santin (Mondadori, 2015), il mémoire sul ’68 A rincorrere il vento (2018, Morellini) e il giallo Delitti all’ombra dell’ultimo sole (2020, Fratelli Frilli Editori). Erica Arosio da sola ha scritto L’uomo sbagliato (La Tartaruga, 2012) Carne e nuvole (Morellini, 2018) 101 racconti brevi, La bambina che dipingeva le foglie (Albe edizioni, 2019). Giorgio Maimone nel 2019 firma con Luca Pollini Oggetti smarriti – Piccolo catalogo delle cose perdute. (Morellini). Nel 2020 esce il suo romanzo breve Marlon e il calendario dell’avvento, nell’antologia Quattro volte Natale (Todaro).

Questa voce è stata pubblicata il 4 luglio 2021, in Uncategorized.

«Come si può ricordare una vita intera solo con un sasso e un nome scritto sopra con il pennarello blu?»

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Catania, 1987.

Vincenzo La Marra è uno degli ultimi, un poverazzo privo di voce, uno dei tanti randagi costretti a faticare sotto l’impietoso sole siciliano. Con lui la vità è sempre stata una generosa dispensatrice di violenze e soprusi, ma ben presto ogni cosa sembra cambiare. Un giorno come tanti, nei pressi della diroccata masseria in cui vive, Vincenzo trova il cadavere di una ragazza e dovrà così fare i conti con l’anima torbida di una Catania che reclama il suo figlio abbandonato. Perché Catania non è solo una bella signora, nasconde segreti pericolosi, nasconde la promessa di quel riscatto tanto desiderato, di quelle amicizie e di quell’amore che mai prima ha potuto toccare con mano.

Ma a che prezzo? Quando il destino è già stato scritto, abbiamo davvero la possibilità di cambiarlo?

«Le nuvole hanno la forma delle storie.»

Questa voce è stata pubblicata il 4 luglio 2021, in Uncategorized.

VINTAGE FOR PETS

Vintage for Pets
Un appuntamento imperdibile per gli amanti degli animali e del vintage firmato organizzato dall’Associazione animalista “Aspettando te”. Aperitivo di beneficenza, mercoledì 30 Giugno, dalle 17.00 alle 21.00. Showroom Bizeta in Via Unione 3 (MM Missori a 50 mt).
 
Un aperitivo per passare del tempo insieme, per fare del bene agli animali meno fortunati e per acquistare esclusivi prodotti vintage. Questo l’obiettivo dell’iniziativa “Vintage for Pets” organizzata con una squadra di stylist esperti dalla consigliera del Municipio 5 Chiara Perazzi. L’obiettivo è raccogliere fondi a favore dell’Associazione Aspettando Te specializzata nel soccorso e ricollocazione di animali da compagnia abbandonati nell’area di Milano. L’evento si terrà mercoledì 30 Giugno 2021, dalle 17.00 alle 21.00 nello showroom Bizeta, azienda specializzata in packaging per l’industria del lusso, in Via Unione 3 (Milano, MM Missori).
Durante l’evento sarà possibile acquistare gioielli personalizzati a tema animali della collezione “I Cuccioli” di Chiara Berdin (gioielleria specializzata in creazioni a tema animale) e articoli vintage firmati di Roberta Maria Vintage (negozio specializzato in accessori e Vintage di lusso). Parte del ricavato, verrà devoluto per gli animali seguiti dall’Associazione Aspettando te. Per l’occasione, verrà offerto un aperitivo a tutti i partecipanti e verrà regalato in omaggio un bellissimo ciondolo a tema.
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Un appuntamento per stare tutti insieme ma soprattutto per fare del bene agli animali meno fortunati. Il lockdown ha messo alla prova le finanze di molte famiglie e spesso sono gli animali a subirne le conseguenze più gravi come abbandoni e mancanza di cure” spiega la consigliera Chiara Perazzi, tra gli organizzatori dell’evento.


Questa voce è stata pubblicata il 29 giugno 2021, in Uncategorized.