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La Riviera Adriatica che non ti aspetti: nasce il sito per viaggiatori Rivieradibellezza.it

Nuovo web-magazine dedicato al turismo esperienziale della Riviera adriatica.

Francesco Piersimoni e Barbara Canducci, fondatori e titolari di Adrias Online, presentano il nuovo sito rivieradibellezza.it

Un nuovo format editoriale dedicato a chi sceglie di fare della propria vacanza nella riviera adriatica un viaggio con una forte identità esperienziale; RivieradiBellezza.it è un web-magazine nato per fornire spunti, idee e suggerimenti di attività che possono rendere unica, insolita e non banale la permanenza in una delle località marittime più amate dagli italiani. A firmare il progetto è Adrias Online, una delle principali agenzie di marketing e comunicazione italiane verticali dedicate al settore turistico.

Riviera di Bellezza è un prodotto editoriale che guida e consiglia al turista gli itinerari da percorrere per vivere un’autentica esperienza di soggiorno. Il materiale pubblicato è inedito, i testi sono articoli redatti da copy professionisti e le immagini sono scattate da fotografi esperti che hanno viaggiato per i territori e desiderano, con i loro racconti fotografici, far vivere un’idea di vacanza. “Parliamo di bellezza! Noi desideriamo raccontarla con contenuti di qualità, storytelling, materiale visivo che possa generare empatia con i nostri lettori” spiega Barbara Canducci di Adrias Online.

Il nome del progetto nasce da uno studio condotto per conto di Adrias Online da Dubo, agenzia di comunicazione di Rimini. “Grazie a dati e analisi, abbiamo avuto conferma che, di fronte alla complessità dell’offerta di Rimini, della Romagna e della Riviera Adriatica in generale, formata da mare, storia, monumenti, prodotti enogastronomici, natura, borghi, castelli… i turisti la descrivono, semplicemente, con la parola “bella”, un aggettivo presente anche nella toponomastica di alcune zone: Bellariva, Rivabella, Bella Rimini…. Questa parola rappresenta anche il simbolismo della Romagna, da sempre raffigurato da diversi personaggi femminili, pensiamo per esempio al manifesto realizzato nel 1922 da Marcello Dudovich a Manara. Queste le riflessioni che hanno portato all’ideazione del naming del progetto” spiega Andrea Cavallotti, Co-fondatore & Creative Director di Dubo.

“Il web magazine pone l’esperienza al centro di una vacanza: prima le persone s’innamorano di una località e delle sue peculiarità e, in un momento successivo, prenotano in una delle strutture. Da qui il richiamo nel nome alla Riviera che abbraccia Romagna, Marche e Abruzzo proponendo ai turisti idee e suggerimenti per poter vivere pienamente queste destinazioni, mostrando luoghi meno noti, raccontando storie e aneddoti sconosciuti, spiegando tradizioni e abitudini locali e, insieme, suggerendo le diverse esperienze che un luogo ha la possibilità d’offrire, così da rendere la vacanza unica e speciale”.

Le rubriche informative di rivieradibellezza.it

La linea narrativa del portale è orientata a guidare il visitatore attraverso le sezioni “Esplora il territorio”, “Pianifica la vacanza” e “Scopri le attività”.

La prima serve per avere una panoramica delle peculiarità della zona, identificando i maggiori punti di interesse a seconda dei propri gusti: dalla visita alle città storiche ai borghi tipici; dalla scoperta dei peculiari paesaggi naturali alle bellezze del litorale.

La sezione dedicata alla pianificazione consente invece di entrare in contatto diretto con diverse tipologie di strutture ricettive sul territorio che possano soddisfare varie aspettative. Qui l’utente inoltre può trovare indicazioni relative alla logistica degli spostamenti. Infine, il cuore del sito web: la sezione “Scopri le attività” per essere aggiornati sugli eventi, i percorsi insoliti, le curiosità e gli aspetti caratteristici del territorio, per programmare una vacanza personalizzata focalizzate sulle esperienze.

La Riviera Adriatica e i suoi angoli nascosti: non solo movida

Adrias Online è un’agenzia sita in Riviera e ha investito nel progetto consapevole dei tanti aspetti del territorio che non tutti conoscono, rimanendo ancorati alla concezione classica che qui si venga esclusivamente per movida e mare. Tra le esperienze suggerite vi sono i luoghi dove vedere i cinque tramonti più belli o suggerimenti per passare una giornata all’insegna di un turismo slow e dai ritmi lenti e meditativi.

“Alcuni ancora pensano che vi siano solo la spiaggia, la buona tavola e l’ospitalità tipica. Certo, queste sono le fondamenta della nostra storia turistica, ma c’è anche molto altro. Penso al Parco del Mare, a Rimini che è candidata Capitale per la Cultura 2024, ai borghi dei nostri entroterra che sono fra i più premiati con le bandiere Arancioni del Touring Club” spiega Barbara.

Oggi il turismo esperienziale è una realtà. “I souvenir, in un’epoca in cui la personalizzazione è forte e presente per quasi tutte le tipologie di prodotti, sono le emozioni associate a un’esperienza originale, autentica e personalizzata. Se una volta la nostra offerta balneare era sufficiente, ora complice il digitale e le tecnologie, le aspettative sono differenti. Il turismo dei prossimi anni non potrà essere un’eccezione. Sarà importante imparare a diversificare l’offerta”.

Questa voce è stata pubblicata il 29 luglio 2022, in Uncategorized.

Libro: I DELITTI DEL BIANCO

Il cadavere della giovane figlia di un politico genovese in grande ascesa, ritrovato vicino alla Dora a Courmayeur, costringe il commissario Falsopepe, appena promosso,

a svolgere sotto il Monte Bianco un’indagine parallela a quella ufficiale che rischia di compromettere la delicata stabilità del governo in carica. Un caso tra Genova e la celebre località della Val d’Aosta. Il delitto, politico o passionale, è la fotocopia impressionante di un altro omicidio avvenuto nello stesso luogo nel lontano 1953, il celebre “delitto di Entrèves”, che occupò le prime pagine dei quotidiani per un’intera estate. Allora i grandi inviati costrinsero gli investigatori che avevano preso un incredibile granchio a rivoltare le indagini per arrivare, dopo clamorosi errori e feroci polemiche, alla verità. Falsopepe indaga in incognito, aiutato dal figlio. E da un anziano e acuto professore di storia che mescola i casi criminali con le vacanze in Val Ferret, negli stessi giorni del ‘53, di un grande leader politico: il segretario generale del Pci, Palmiro Togliatti alle prese con la passione per la montagna e la Val d’Aosta e i guai politici dovuti alla crisi di governo che segnò la fine di De Gasperi. Togliatti avrà sicuramente letto allora “L’Unità”, organo dei comunisti, uno dei giornali, insieme a “La Stampa” e a “Stampa Sera”, a seguire con maggiore attenzione e preoccupazione i colpi di scena di un caso clamoroso. A quasi settant’anni di distanza, l’Italia è completamente cambiata, eppure le storie si intrecciano e la politica anche… Mario Paternostro col pretesto di una storia gialla in una Italia politicamente immaginaria ma nemmeno troppo, rilegge un fatto che, nell’agosto del 1953, scosse l’Italia e arrivò con le polemiche a toccare la politica nazionale.

Mario Paternostro è nato a Genova dove si è laureato in Giurisprudenza con una tesi di Diritto Romano. Giornalista professionista e scrittore ha cominciato a “Il Lavoro”, lo storico quotidiano socialista, poi è passato a “Il Giornale” diretto da Indro Montanelli e quindi a “Il Secolo XIX” dove è stato capocronista, inviato politico, responsabile delle pagine culturali, caporedattore centrale e vicedirettore. È stato corrispondente dalla Liguria del “Gazzettino di Venezia” e de “Il Messaggero” di Roma. È stato direttore della tv Primocanale dal 2003 al 2013. Ha scritto I Genovesi, Diario di un cronista di provincia, La fine del maniman, Lezioni di Piano, Viaggiatori mangianti e Valigie al dente per l’editore De Ferrari. Le povere sorelle Gallardo e Bésame mucho per Mondadori. Troppe buone ragioni e Il sangue delle rondini per Il Melangolo. Per Fratelli Frilli Editori ha scritto Il Cardinale deve morire, La spia di Cechov e Le ombre di Genova.

Questa voce è stata pubblicata il 27 luglio 2022, in Uncategorized.

Carlsberg Italia continua a ridurre il proprio impatto ambientale

Dal 2015 -38% emissioni di CO2 e -32% consumo di acqua

Secondo i dati dell’ESG Report 2021 di Carlsberg Italia, che monitora e rendiconta le performance di sostenibilità sulla base della strategia del Gruppo “Together Towards ZERO”, l’Azienda si conferma in linea con gli obiettivi intermedi previsti per il 2022 e i target al 2030, consolidando i risultati e avanzando nel raggiungimento di zero emissioni di CO2, zero spreco d’acqua, zero consumo irresponsabile e zero incidenti sul lavoro.
L’impatto ambientale di Carlsberg Italia si riduce progressivamente di anno in anno, grazie ai costanti investimenti nel Birrificio Angelo Poretti a Induno Olona (Va), come l’installazione del Pastorizzatore Flash, che permette di risparmiare energia e acqua e ridurre le emissioni, e l’installazione di un depuratore aziendale indipendente per restituire all’ambiente acqua pulita e sicura. Dal 2015 le emissioni di CO2 sono diminuite del 38%, con un impatto ambientale positivo determinato anche dall’utilizzo del 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili. In questo ambito si colloca DraughtMaster, il sistema di spillatura più green sul mercato, con fusti in PET e senza CO2 aggiunta, che consente di ridurre i quantitativi di CO2 immessi in atmosfera: nel 2021 sono stati risparmiati quasi 12 milioni di Kg di CO2. Ottime performance anche nella riduzione del consumo di acqua, dal 2015 -32%, un risultato consolidato e implementato anche grazie al processo di “doppia osmosi” che consente di migliorare ulteriormente la qualità dell’acqua dei processi produttivi, per riutilizzarla nuovamente negli impianti.
Al crescente interesse dei consumatori verso uno stile di vita sano e sostenibile, Carlsberg Italia ha
risposto nel 2021 lanciando la prima birra analcolica del Birrificio Angelo Poretti: la 4 Luppoli Zero.Zero. Il consumo responsabile di alcolici è un pilastro della strategia global di Carlsberg che si declina anche in Italia in azioni di sensibilizzazione e informazione ai consumatori, come i messaggi veicolati sul packaging.
Nel suo percorso di crescita, Carlsberg Italia mette al centro le persone, protagoniste anche del nuovo ESG Report che valorizza i risultati di sostenibilità raggiunti dall’Azienda attraverso i volti e le voci dei team che ogni giorno sono impegnati in azioni concrete. Con 251 dipendenti nel 2021,
Carlsberg Italia è una delle poche Aziende con il 50% del board costituito da donne, quasi il 30% di
donne in azienda e 4 su 10 con incarichi manageriali. Diversità e inclusione rappresentano, infatti,
vantaggi strategici per un ambiente di lavoro creativo e stimolante.
L’attenzione verso le persone parte soprattutto dalla sicurezza sul lavoro dei collaboratori e dei fornitori. Per questo e Carlsberg Italia investe in percorsi formativi per identificare e prevenire i rischi sul lavoro e nel 2021 sono state incrementate le ore dedicate, da 209 nel 2020 a 1088.

Carlsberg Italia
Con oltre un 1.300.000 HL prodotti, Carlsberg Italia è attualmente il terzo produttore nazionale di birra e vanta un portafoglio di marchi, nazionali e internazionali, apprezzati e conosciuti in tutto il mondo, come Birrificio Angelo Poretti, Tuborg, Grimbergen, Carlsberg, Brooklyn Brewery, Kronenbourg 1664. Oltre 250 persone tra dipendenti e agenti lavorano negli uffici di Lainate (MI), nel birrificio di Induno Olona (VA) e su tutto il territorio nazionale. Carlsberg Italia opera direttamente sul canale della Grande Distribuzione / Distribuzione Organizzata e dei Clienti Speciali e, attraverso l’attività svolta da Carlsberg Horeca srl, società controllata al 100% da Carlsberg Italia, sul canale Ho.Re.Ca. (Hotel, Restaurant, Cafè) dove serve sia grossisti indipendenti (IW) sia punti vendita diretti.

Il sistema di spillatura DraughtMaster di Carlsberg Italia
Nel 2011 Carlsberg Italia ha avviato una rivoluzione nel mercato della birra alla spina, sviluppando e lanciando la tecnologia DraughtMaster TM , il nuovo sistema di spillatura che utilizza fusti in PET, al posto dei tradizionali fusti in acciaio, senza CO2 aggiunta. Questa tecnologia garantisce maggiore freschezza del prodotto, perché non necessita di CO2 aggiunta per la spillatura, e consente una durata fino a 1 mese dall’apertura del fusto, riducendo gli sprechi.
DraughtMaster è il perfetto connubio tra innovazione e sostenibilità, perché i fusti in PET sono più leggeri (fino al 43% in più rispetto a quelli d’acciaio), facili da cambiare, poco ingombranti e possono essere direttamente smaltiti nella raccolta differenziata della plastica. Inoltre, ogni 60 litri di birra spillata in fusti DraughtMaster™ (in 3 fusti da 20 litri) non vengono immessi nell’atmosfera 25 kg di CO² pari a quanti ne assorbe un albero in un anno.
L’ultima novità è rappresentata dall’evoluzione digitale di DraughtMaster, che consente il monitoraggio in tempo reale e tramite App del flusso di spillatura e dei consumi, consentendo una pianificazione ottimale del business.

Questa voce è stata pubblicata il 22 luglio 2022, in Uncategorized.

NEW NORDIC FESTEGGIA IL SUO QUINDICESIMO ANNO IN ITALIA

New Nordic, azienda multinazionale danese, operante in farmacia, nel settore degli integratori alimentari naturali è lieta di festeggiare i suoi primi 15 anni di presenza in Italia.

New Nordic è presente in più di 30 paesi al Mondo; gli integratori New Nordic sono totalmente naturali, prodotti esclusivamente con estratti di erbe, senza aggiunta di conservanti, aromi, zuccheri, sali e lieviti. L’innovazione, la ricerca e lo sviluppo sono costanti, da parte della nostra sede in Danimarca.

La produzione è accurata ed avviene soltanto in Scandinavia. New Nordic usa solamente le proprie semenze e coltiva solo le proprie piantagioni. Controlla rigorosamente tutto il processo produttivo dal seme al prodotto finito avendo una completa tracciabilità di tutta la filiera, fino al luogo ed alla persona che ha coltivato la pianta.

In Italia New Nordic è stata fondata ed è attualmente diretta da Andrea Manicardi, manager di esperienza più che ventennale, nelle principali aziende farmaceutiche. L’azienda, in Italia, grazie ad importanti investimenti pubblicitari, alla qualità e originalità dei suoi prodotti e alla sua relazione con i farmacisti, è riuscita a produrre risultati in costante crescita e ad attestarsi tra le principali realtà, in farmacia, nel settore degli integratori naturali.

Tra i suoi principali prodotti ricordiamo Zuccarin, Blue Berry, Active Liver, Red Oil e numerosi altri.

Questa voce è stata pubblicata il 15 luglio 2022, in Uncategorized.

Aperiluxury

Presentato a teatro7lab-scuola di cucina a Milano in zona Isola il nuovo lusso dell’aperitivo.
Lunedì 11 luglio teatro7lab, sempre protagonista di eventi originali, ha fatto da cornice alla presentazione di una nuova formula: L’Aperiluxury. Ovvero,  i grandi Docg della linea LF Gold Luis Franciacorta abbinati ai Salumi di mare e alle acciughe del cantabrico di Medimer.
Idea innovativa, stuzzicante, e soprattutto buonissima!Il resident chef di teatro7lab, Alessandro De Santis, ha proposto questo stuzzicante menu:
-bresaola di tonno con elisir di sciroppo franciacorta e crescione –
-pesce spada su letto crema ajo blanco
-tonno in porchetta con agro di scalogno al grand marnier e olio
di cannella
-filetti di acciughe del cantabrico con selezione di burro, oli e sali
aromatici
-pacchero ripieno di ragù di tonno
Ad accompagnare queste prelibatezze, focaccia al nero di seppia, gazpacho di pomodori datterini e basilico orientale, olio grand cru misignano, sali aromatici e, chicca finale, il peperone crusco, parte importante della tradizione lucana; quelli presentati a teatro7 sono i “Pepecrusco” di Senise. IGP dal 1996 e davvero una bontà.

Questa voce è stata pubblicata il 14 luglio 2022, in Uncategorized.

LIBRI: LA MORTE VIENE DAL PASSATO

Vincenzo Meleca è uno scrittore che con perizia narrativa spazia dalla ricerca storica, sempre approfondita e documentata, al romanzo. Succede, così, che nei suoi romanzi che sono thriller avvincenti, le conoscenze in campo storico diventino il filo conduttore del racconto e fonte stessa della narrazione.

Anche per l’ultimo suo romanzo, “La morte viene dal passato”, Vincenzo Meleca collega episodi della Seconda Guerra Mondiale a vicende di intrighi internazionali, costruendo, pertanto, un avvincente thriller che cattura l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina, sullo sfondo delle Isole Svalbard e di paesaggi insoliti e incontaminati.

Questa voce è stata pubblicata il 13 luglio 2022, in Uncategorized.

Montecarlo, il nuovo ristorante Chez Pierre tra dettagli raffinati e atmosfera retrò

Gestito da Pierre Baldelli, lo spazio è stato progettato dallo studio di architettura
Vudafieri-Saverino Partners che ha creato un luogo unico, tra colori incisivi, rimandi anni
‘60, pareti specchiate e particolari decò
Intimità e raffinatezza descrivono, in un perfetto equilibrio stilistico, il nuovo ristorante
Chez Pierre a Montecarlo guidato da Pierre Baldelli. Una carriera da Maitre D’ da oltre
40 anni iniziata in un bistrot di Parigi e un’esperienza profonda nel mondo della cucina
stellata tra Inghilterra, Francia e Principato di Monaco: Pierre Baldelli apre a Montecarlo il
suo primo ristorante, dove l’Head Chef Stephane Goudé propone una cucina francese e
piatti internazionali.


Situato all’interno del shopping centre Metropole, Chez Pierre è uno spazio avvolgente,
dalle tonalità vibranti, che invita a momenti di emozione. Dal concept alla realizzazione, lo
studio di architettura Vudafieri-Saverino Partners ha ideato un progetto che interpreta la
storia e la passione di Pierre Baldelli, portando gli ospiti in un viaggio tra Montecarlo,
Parigi e Londra, città in cui si è formato.

Chez Pierre è un luogo appartato. Lo spazio conta 50 coperti e 6 sgabelli bar ed è
caratterizzato da un’atmosfera dal fascino retrò: il pavimento a losanghe in marmo bianco e
nero, cifra stilistica tipica degli anni ‘60, imprime un segno grafico incisivo creando un filo
conduttore tra gli arredi, le texture e gli accostamenti preziosi. La tonalità del rosso rubino
intenso, scelta anche per gli sgabelli bar dal tocco vintage di Pedrali, ha un ruolo di spicco
riflettendo la personalità di questa nuova meta gourmet che non vuole passare inosservata.
Il contrasto con il tono neutro del tessuto Alter Ego di Dedar, materico e cangiante, che
riveste i pannelli a parete, rende lo stile degli interni ancora più ricercato. Sperimentazione
e innovazione, linee e forme sinuose, colori accesi e pattern geometrici diventano
portavoce di idee ed emozioni: del racconto di un’esperienza gastronomica memorabile.
Il bancone è il fulcro del ristorante: il vetro righettato rosso retroilluminato e gli inserti
verticali in ottone, enfatizzati sulle curve, ne scandiscono il ritmo, mentre una parete
specchiata occupa il fondo e amplifica lo spazio. Specchi anticati su cui si susseguono
immagini delle città di Parigi, Londra e Montecarlo accompagnano il tessuto sovrastante
che smorza il riflesso dello specchio. Materiali come legno, ottone, vetro e superfici
morbide come il velluto e la pelle, donano un tocco sofisticato alla scenografia
dell’ambiente coniugando forme e superfici con dettagli decò.
A livello di illuminazione, per un gioco tra riflessi e opacità, sono state scelte le lampade a
sospensione bianche e scultoree della collezione Hatton 1 di Original BTC: realizzate in
ceramica Bone China, presentano un rosone sfaccettato e offrono una luce calda e
suggestiva.

Questa voce è stata pubblicata il 13 luglio 2022, in Uncategorized.

Epilcera presenta l’innovativa ceretta indolore – Trattamenti stagionali e rituali di epilazione

Il metodo Epilcera prevede un vero e proprio rituale beauty all’insegna del relax in occasione dell’appuntamento mensile con la ceretta che promette di essere indolore grazie ai trattamenti che vengono effettuati per preparare la pelle.

Peeling meccanico, scrub, nebulizzazione di acqua termale, massaggio con idratante e infine massaggio rilassante accompagnano infatti il momento dell’epilazione, realizzato con una cera brasiliana a base di lime aloe e burro di karitè

La ceretta è l’ossessione mensile di tante donne che non riescono mai, davvero, ad abituarsi al fastidio innegabile di questo necessario appuntamento con l’estetista, che per quanto si finisca in mani abili, resta sempre una piccola tortura.

Perché non trasformare questo momento necessario per la beauty routine in un’occasione di relax e in un vero e proprio trattamento di bellezza? È stata questa l’intuizione di Raffaele La Montagna, ideatore del metodo Epilcera che abbina al momento della depilazione un rituale pre e post trattamento unico nel suo genere. Regina di questo metodo è Esmeralda, una cera per epilazione brasiliana indolore davvero speciale: dal colore verde, scongiura rossori, follicolite e irritazioni; è a base di estratti di lime, aloe, e burro di Karité e la sua profumazione ricorda il mojito!

Come funziona il metodo Epilcera

La seduta dall’estetista che propone il metodo Epilcera prevede un’accoglienza in cabina con luci soffuse, candele profumate e musica rilassante, per creare la giusta atmosfera. Viene fatta una valutazione della situazione del pelo della cliente e della pelle e valutato il trattamento più indicato con il quale procedere. Primo step è un’esfoliazione meccanica, con Epil Brush indispensabile per garantire un’epilazione efficace, realizzata con una spazzola con crine di cavallo e rame, capace di liberare la pelle da impurità e da peli incarniti e migliorare il microcircolo cutaneo grazie alla presenza delle fibre di rame. Viene applicato poi Epil Peeling un peeling enzimatico con papaina in grado di rallentare la ricrescita, abbinato ad Epil Scrub uno scrub a base di cera d’api e olio di Argan.

Il terzo step è la vaporizzazione con aerografo dell’Epil Thermal Water, un’acqua termale a base di propoli, camomilla e miele arricchita da Epil Calm, olio essenziale di lavanda ad azione antibatterica e antinfiammatoria e cicatrizzante. A questo punto viene applicato il latte idratante Epil Milk e, una volta assorbito, si applica il talco Epil Powder per asciugare la pelle e si procede con la ceretta: la tipologia di cera viene valutata in base alle esigenze della pelle della cliente. A seconda delle caratteristiche e della sua storia, infatti, l’estetista valuta se è possibile già procedere con la cera brasiliana, Esmeralda, o se è più opportuno preparare la pelle con una cera con lo strappo tradizionale, chiamata Hindi, ed effettuare solo in seguito la brasiliana. Infatti, in caso di soggetti con crescita disomogenea per lo più causata da un uso reiterato di rasoi o creme depilatorie negli anni, per le prime sedute si opta per il rituale Hindi. Non si tratta comunque di una ceretta classica, perché la cera non viene eliminata dalla pelle con la classica striscia in tnt ma con la mussola, una striscia in cotone e lino molto più delicata nello strappo. La cera brasiliana Esmeralda invece si toglie in modo più semplice, una volta solidificata sulla pelle: tirandola delicatamente senza l’uso di strisce depilatorie.

Il rituale, a prescindere dalla cera scelta, prevede una durata di un’ora e mezza circa, garantisce di evitare problemi di follicolite, bruciori e rossori e rallenta la ricrescita dei peli. Anche se si esegue l’epilazione solo su una zona specifica del corpo il trattamento di esfoliazione e il massaggio viene dedicato a tutto il corpo, così da garantire un relax totale.

Le declinazioni stagionali del metodo Epilcera

Il metodo Epilcera viene eseguito tutto l’anno nei centri estetici anche attraverso delle declinazioni stagionali che rispondono alle diverse necessità che la pelle ha durante l’anno o in caso di particolari esigenze. Questi approcci, simili in gran parte della procedura, si discostano per manualità e fasi conclusive del trattamento che sono invece differenti. Vengono consigliati in fase di diagnosi dall’estetista ma possono essere richiesti specificatamente anche dalla cliente. Si tratta di Epilrelax, specifico per favorire un rilassamento profondo; Epilspring, ideale per tonificare; Epilsummer studiato per la stagione più calda ed Epilrepair, perfetto in autunno per contrastare la pelle stressata da settimane di sole e salsedine. Esiste poi uno specifico rituale per l’epilazione viso. Epilcera è l’unico brand in Italia a proporre rituali stagionali di epilazione.

Epilcera a casa tua

A casa è possibile, e consigliabile, mantenere una beauty routine con alcuni prodotti studiati ad hoc da Epilcera e acquistabili presso tutti i centri estetici che utilizzano il metodo.

Una buona abitudine da acquisire è, ad esempio, l’uso sulla pelle asciutta di Epil Brush, la spazzola realizzata con crine di cavallo e rame, capace di liberare la pelle da impurità e da peli incarniti e migliorare il microcircolo cutaneo grazie alla presenza delle fibre di questo prezioso metallo. È necessario effettuare movimenti dal basso verso l’alto della gamba. A questa è possibile abbinare sotto la doccia Epil scrub, un delicato scrub salino idratante a base di cera d’api e olio di Argan e, infine, concludere con una lozione a base di aloe vera, Epil lotion, per garantire la massima resa al momento della ceretta, portando la pelle a essere sempre più idratata e preparata e consentendo nel tempo di ottenere una riduzione della crescita dei peli. Infine, Epil Coconut un sapone con olio di cocco e nocciolo di albicocca, ideale per un’esfoliazione delicata del viso ed Epil Shine un olio illuminante in vendita nella stagione estiva, cosmetico specifico per idratare ed illuminare la pelle durante e dopo l’esposizione solare.

I centri Epilcera si trovano in tutta Italia e offrono i rituali dai 29 ai 69 euro, a seconda della tipologia che si sceglie. Maggiori informazioni su Epilcera e su dove si trovano i centri sono reperibili al sito http://www.epilcera.com e sui canali social Facebook e Instagram.

“Epilcera non è una ceretta normale ma un rituale di benessere che garantisce un’epilazione indolore e che è in grado di migliorare lo stato generale della pelle” spiega Raffaele La Montagna. “Il momento della ceretta non è più un appuntamento spiacevole, ma si abbina a un trattamento di bellezza in grado di portare grandi benefici alla pelle, massimizzandone l’idratazione e l’elasticità. Un modo nuovo e innovativo per concedersi un trattamento beauty e insieme avere il piacere di ottenere delle gambe lisce ogni mese. Una soluzione che offre due trattamenti in uno, consentendo anche di risparmiare senza doversi privare di nulla”.

Epilcera è una società nata nel 2015 fondata da Raffaele La Montagna, imprenditore ed esperto del mondo beauty, con una formazione iniziata in Diego della Palma e Giorgio Armani Cosmetics. In Italia ci sono ad oggi circa 400 centri estetici che utilizzano il metodo Epilcera in cabina e 15 all’estero, tra Svizzera e Danimarca. Info sul sito http://www.epilcera.com, e sui canali social Facebook e Instagram.

Epilrepair,
il trattamento Epilcera specifico per la stagione autunnale
e per pelli molto secche

Il metodo Epilcera prevede un vero e proprio rituale beauty all’insegna del relax in occasione della ceretta. Un appuntamento mensile che promette di essere indolore, grazie ai trattamenti che vengono effettuati per preparare la pelle.

Epilcera è l’unico brand in Italia a proporre rituali stagionali di epilazione. In autunno e in inverno, da settembre a dicembre e nei casi di problematiche specifiche di pelle secca, propone, alle clienti dei suoi centri estetici affiliati, Epilrepair.

Con l’inizio della stagione fredda la pelle richiede di essere idratata, in particolare dopo il periodo di esposizione a sole e salsedine, tipico del periodo estivo che ne ha causato l’inaridimento e l’ha resa ispessita. Forte è, inoltre, l’esigenza di non eliminare l’abbronzatura, nonostante il bisogno di fare la ceretta. Il classico rituale Epilcera viene così studiato e adattato per ottimizzare il trattamento in funzione di queste specifiche esigenze. La pelle, in inverno, diventa molto più secca, spessa, sensibile e più facilmente irritabile. Per colpa del freddo e dell’uso di indumenti pesanti, si diventa anche più pigre nel fare la ceretta e aumenta così il rischio di peli incarniti.

In generale, però, Epilrepair è consigliato anche in caso di pelle disidratata, opaca e ruvida. La secchezza è la principale nemica della ceretta indolore: se la pelle non è ben idratata, gli strappi saranno più fastidiosi. Il trattamento di Epilcera in generale ed Epilrepair in particolare sono indicati per chi soffre di questa problematica e, per un miglior risultato, è bene che vengano accompagnati da una corretta idratazione quotidiana.

Gli step del rituale Epilrepair

Primo step: un’esfoliazione meccanica, indispensabile per garantire un’epilazione efficace, realizzata con Epil brush, una spazzola in crine di cavallo e fibre di rame, capace di liberare la pelle da impurità e da peli incarniti e migliorare il microcircolo cutaneo. Il trattamento continua con Epil scrub, uno scrub salino a base di cera d’api e olio di Argan a cui viene abbinato Epil peeling un peeling enzimatico con papaina in grado di rallentare la ricrescita. Viene applicato poi il latte idratante Epil Milk e, una volta assorbito, il talco Epil Powder per asciugare la pelle.

È ora della ceretta: la tipologia di cera viene valutata in base alle esigenze della pelle della cliente. A seconda delle caratteristiche e della sua storia, l’estetista valuta se è possibile procedere con la cera brasiliana, Esmeralda, o se è più opportuno preparare la pelle con una cera con strappo tradizionale, chiamata Hindi, ed effettuare la brasiliana in futuro. Infatti, in caso di crescita disomogenea causata il più delle volte da un uso di rasoi o creme depilatorie prolungato nel tempo, per le prime sedute è opportuno optare per il rituale Hindi. Non si tratta comunque di una ceretta classica, perché la cera non viene eliminata dalla pelle con la classica striscia in tnt ma con la mussola, una striscia in cotone e lino molto più delicata nello strappo. La cera brasiliana Esmeralda invece viene tolta con un metodo più semplice: una volta solidificata sulla pelle, viene tirata delicatamente senza l’uso di strisce depilatorie. L’epilazione viene eseguita su una gamba alla volta e viene intervallata da un bendaggio caldo, che dura una decina di minuti, ad azione idratante a base d’acqua. Prima di essere applicate, le bende vengono trattate con acqua, Epil thermal water, un’acqua termale realizzata con propoli, camomilla e miele arricchita ed Epil Calm, olio essenziale di lavanda ad azione antibatterica, antinfiammatoria e cicatrizzante. Una volta applicate le bende, le gambe vengono avvolte da una copertura di cartene (un foglio in polietilene utilizzato per trattamenti estetici), così da creare un vero e proprio effetto sauna utile ad assorbire i diversi nutrienti. Il trattamento termina con un massaggio eseguito su tutto il corpo.

Il rituale, a prescindere dalla cera scelta, prevede una durata di un’ora e mezza circa, evita problemi di follicolite, bruciori e rossori e rallenta la ricrescita dei peli. Anche se l’epilazione interessa solo su una zona specifica, il trattamento di esfoliazione e il massaggio vengono eseguiti su tutto il corpo, così da garantire un relax totale.

https://drive.google.com/drive/folders/12GATzc0XQOAPuqNseIRisfZ6oY0jGYQR?usp=sharing

Vademecum estate: perché la ceretta rimane sempre una buona idea

Consigli e accorgimenti per mantenere gambe lisce e morbide anche durante l’estate e al rientro dalle vacanze, senza rinunciare all’abbronzatura, a cura di Raffaele La Montagna, esperto beauty e ideatore del metodo Epilcera

Estate significa sole, mare, gambe in vista e quindi inevitabilmente per molte donne significa anche appuntamento fisso con la ceretta. “L’ansia di rovinare l’abbronzatura porta molte a optare per l’uso di rasoi e creme depilatorie in questa stagione, interferendo sulla regolarità di crescita del pelo e creando una disomogeneità che poi andrà a interferire sulle successive cerette in autunno e inverno” spiega Raffaele La Montagna, esperto beauty e ideatore del metodo Epilcera, che prevede un vero e proprio rituale beauty in occasione della ceretta, che promette di essere indolore, grazie ai trattamenti che vengono effettuati per preparare la pelle studiati per le diverse stagionalità.

Optare per il rasoio d’estate, in generale ma soprattutto se già sei abituata a fare la ceretta, non è mai una buona idea. Raffaele La Montagna di Epilcera spiega in questo vademecum perché e come fare per garantire pelle liscia, idratata e con una meravigliosa abbronzatura per tutta l’estate e al rientro dalle vacanze.

1- SE ALTERNI RASOIO E CERETTA TI ESPONI A FOLLICOLITE

Interrompere la ceretta sostituendola con l’uso del rasoio in estate ti espone a maggiore rischio di peli incarniti e follicolite. La rasatura, soprattutto per il fatto di essere un gesto reiterato quotidiano, tende a irritare il follicolo e i microorganismi, che in estate proliferano più facilmente a livello cutaneo a causa di sudore, esposizioni al sole, spiaggia e salsedine, hanno più occasioni di colonizzare la cute, determinando la comparsa di diversi inestetismi.

2- SE ALTERNI RASOIO E CERETTA INTERROMPI LA CRESCITA REGOLARE DEL PELO

Interrompere la ceretta sostituendola con l’uso del rasoio interferisce sulla regolare crescita omogenea del pelo ottenuta grazie al procedimento di epilazione. In autunno si dovrà ricorrere a cerette più frequenti per ottenere nuovamente una regolarità.

3- FALSO MITO: LA CERETTA NON ELIMINA L’ABBRONZATURA

Un’abbronzatura sana, ottenuta in modo graduale e su pelle idratata non sarà compromessa dall’epilazione. In particolare se si adottano misure di trattamento specifiche per questa stagione, come prevedono i rituali Epilcera, che abbinano alla ceretta brasiliana o classica un pre e post trattamento altamente idratante, lenitivo e cicatrizzante. Una pelle idratata, anche con cura domiciliare costante, non perderà la sua abbronzatura e consentirà un’epilazione non dolorosa.

4- L’ESTATE NON E’ UNA STAGIONE AMICA DELLA PELLE

Inaridimento, secchezza diffusa, irritazioni sono tra le principali cause di dolore in fase epilatoria e di inestetismi cutanei diffusi. Una buona beauty routine è necessaria soprattutto in questa stagione. Una volta a settimana è bene fare uno scrub a base idratante per ridurre

ispessimenti, esfoliare e nutrire la pelle. Per almeno dieci giorni prima e nei dieci giorni dopo aver fatto la ceretta è necessario idratare con continuità. Epilcera propone come trattamento domiciliare una crema idratante a base di aloe vera.

5- CERETTA PERFETTA: LE REGOLE DELLE 24 ORE PRIMA E DOPO IL TRATTAMENTO

Esfoliare, idratare sono le regole base. Ma prima e dopo aver fatto la ceretta è bene avere alcuni accorgimenti importanti e il giorno del trattamento, prendersi una giornata di pausa lontano da sole e stress. Ecco perché:

Astenersi dall’esposizione solare o dalle lampade abbronzanti.

Evitare il contatto con il cloro, (quindi niente piscina!) profumi e creme che non siano a base lenitiva.

Evitare l’uso di tessuti sintetici e abbigliamento troppo stretto: subito dopo la ceretta irriteranno la pelle e prima della ceretta rischiano di far proliferare i batteri a causa della possibile sudorazione.

No workout il giorno del trattamento: evitare di sudare serve a prevenire irritazioni cutanee e possibili micro infezioni

6- ACCORGIMENTI PER LA CERETTA IN ESTATE MA NON SOLO…

1 – ESFOLIARE la pelle con EPIL SCRUB almeno una volta a settimana.

2 – IDRATARE: applicare EPIL LOTION per almeno i 10 giorni PRIMA E DOPO il trattamento.

3 – NON ESPORSI AL SOLE O LAMPADE si possono causare irritazioni, macchie cutanee. 4 – EVITARE IL CONTATTO con il cloro, profumi, e creme non idonee.

5 – ABBIGLIAMENTO: evitare pantaloni e slip troppo stretti e aderenti, di tessuti sintetici.

6 – NO WORKOUT (allenamenti intensi): evitare di sudare troppo il giorno stesso del trattamento.

Questa voce è stata pubblicata il 13 luglio 2022, in Uncategorized.

Libri: Delitti e Maestrale

Il corpo di Marco Lopez viene ritrovato senza vita nel vigneto che ha ereditato dal padre. Il maresciallo Gianluca Mariangelo, reduce dalla recente separazione dalla moglie, indaga su un nuovo caso di omicidio, tra i vigneti di Barcellona Pozzo di Gotto e le spiagge di Cicerata, con le Eolie a far da scenario alla morte violenta consumata sui Peloritani. Mariangelo

indaga tra l’oblio delle coscienze e una passione clandestina consumata al riparo dalla luce del sole. Che ruolo ha nella morte di Lopez il grosso prestito che la vittima doveva rendere a un noto strozzino? E le numerose telefonate con Carmelo Romano, un travestito conosciuto da tutti come Tiffany? Il sangue scorre tra i filari dei vigneti, tra parenti-serpenti e una gioielleria di famiglia che deve preservare il suo buon nome. A collaborare con Mariangelo, il fidato brigadiere Fabio Fascia e Marcello Dominici, insieme al nuovo elemento trasferito da poco in città: Ettore Soraci, incaricato di un’indagine parallela che coinvolge un pirata della strada.

Antonino Genovese, classe ’84, è Anestesista, Rianimatore e Algologo. Dopo aver esordito con i tipi delle Edizioni Il Foglio, ha pubblicato il romanzo noir Scirocco e Zagara (Fratelli Frilli Editori 2020). I suoi racconti sono inclusi nelle antologie: Mosche contro vento (Morellini 2019), L’Isola delle tenebre (Algra 2020), I luoghi del noir (Fratelli Frilli Editori 2020), Onda Variante (Golem 2020), Giallo Siciliano (Delos Digital 2022). Nel 2019 si è classificato secondo al premio letterario “Tutti i sapori del giallo” in collaborazione con Il Giallo Mondadori. Nel 2020 è arrivato finalista al concorso “Garfagnana in Giallo” con il racconto Sangue Zingaro. Il romanzo Scirocco e Zagara ha vinto il premio “Il Convivio” (2020) e si è classificato 3° al premio “Un libro amico per l’inverno” (X Edizione – Gueciass). Nel 2021 si è classificato primo al concorso “GialloLunaNeroNotte” con il racconto La morte viaggia in cartolina, in collaborazione con Il Giallo Mondadori. In una Barcellona Pozzo di Gotto alle prese con la raccolta differenziata che funziona a singhiozzo, il Maestrale è arrivato prepotente e s’insinua nei recessi più reconditi dell’anima, con il suo gelido alito di morte.

Questa voce è stata pubblicata il 13 luglio 2022, in Uncategorized.

L’INSTALLAZIONE INTERATTIVA “MIND THE STEM GAP – A ROBLOX JUKEBOX”: UNVIDEOGIOCO DIDATTICO PER SUPERARE GLI STEREOTIPI DI GENERE NELLA SCIENZA

In dialogo con la 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano dal titolo “Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries”, Fondazione Bracco realizza in collaborazione con Triennale Milano un’installazione per incoraggiare il libero accesso ai saperi di bambine e ragazze e raggiungere un equilibrio di genere nelle materie scientifiche e tecnologiche.

Venerdì 1° luglio è stata inaugurata nel giardino della TRIENNALE di Milano

l’installazione interattiva MIND THE STEM GAP – A Roblox Jukebox

ideata da FONDAZIONE BRACCO e progettata da SPACE CAVIAR, di cui fa parte anche Joseph Grima, per contribuire al superamento degli stereotipi di genere nelle materie STEM incoraggiando il libero accesso ai saperi di bambine e ragazze.

L’installazione dialoga con i temi della 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano dal titolo “Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries”, che sarà aperta dal 15 luglio all’11 dicembre 2022.

L’accesso delle donne al mondo della scienza è ancora fortemente ostacolato da pregiudizi e stereotipi di genere, trasmessi – talvolta inconsapevolmente – alle bambine da famiglia e amici. Il risultato è che le donne sono ancora fortemente sottorappresentate nelle professionalità STEM. Basti pensare che nel mondo solo il 31% opera nel settore dell’intelligenza artificiale e appena il 14% in quello del cloud computing. Dopo aver lanciato il Manifesto “Mind the STEM Gap” a settembre 2021, Fondazione Bracco prosegue nell’attività di avvicinamento di bambine e ragazze alla scienza, con l’installazione omonima, che ha l’obiettivo di promuovere un’educazione delle ragazze inclusiva, valorizzando il contributo delle donne alle discipline scientifiche. I principi espressi nel Manifesto, a cui l’installazione è ispirata, toccano aspetti fondamentali dello sviluppo della persona: il linguaggio, gli stereotipi culturali, i modelli di comportamento, il gioco e lo sviluppo cognitivo, l’accesso ai saperi, la formazione continua.

“Mind the STEM Gap”, allestita sino al 31 ottobre 2022 presso la Triennale Milano, propone un’esperienza di edutainment immersiva e memorabile, pensata per giocatori dai 10 anni di età in su: l’installazione, simile a un’astronave circolare, con una veste che omaggia il design italiano, permette di accedere al videogioco didattico attraverso 16 postazioni dotate di visori ottici e joystick. Le ragazze e i ragazzi, ma anche gli adulti, sono invitati a intraprendere un viaggio virtuale che prenderà le mosse dal giardino di Triennale. Utilizzando la piattaforma Roblox, ogni livello del gioco è dedicato a un sapere scientifico con sfide interattive, dalla fisica all’astronomia, in un percorso che dall’infinitesimale delle molecole porterà il viaggiatore all’immensità dello spazio, ed è introdotto da una “Virgilia”, una scienziata del passato che si è distinta in quella disciplina. I giocatori incontreranno infatti nel loro viaggio la fisica Marie Sklodowska–Curie, le matematiche Ada Lovelace e Maria Gaetana Agnesi, la filosofa Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la botanica Anna Atkins, l’astronoma Annie Jump Cannon. 

Un’esperienza profonda che permetterà di accedere a una galassia di mondi multidisciplinari, scoprendo la forza creativa e generativa della scienza.

INSTALLAZIONE “MIND THE STEM GAP – A ROBLOX JUKEBOX”

Triennale Milano, presso il Giardino Giancarlo De Carlo (viale E. Alemagna 6 Milano)

1° luglio – 31 ottobre 2022

Orario: martedì – domenica, ore 11.00 – 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.00)

INGRESSO LIBERO

Per informazioni mindthestemgap.fondazionebracco.com
Fondazione Bracco è nata dal patrimonio di valori maturati in oltre 95 anni di storia della Famiglia e del Gruppo Bracco, in primo luogo dalla responsabilità sociale d’impresa. La Fondazione sviluppa progettualità per migliorare la qualità della vita della collettività e la coesione sociale, privilegiando un approccio innovativo e misurando risultati e impatto degli interventi. Particolare attenzione viene riservata all’universo femminile e al mondo giovanile. La
multidisciplinarità e l’integrazione tra sapere sono criteri qualitativi importanti sia nella progettazione, sia nella selezione delle attività, che spaziano nelle aree dell’arte, della scienza e del sociale.

http://www.fondazionebracco.com
Triennale Milano è un’istituzione culturale che restituisce la complessità del contemporaneo attraverso diversi linguaggi: design, architettura, arti visive e performative. Ha sede nel Palazzo dell’Arte, costruito nel 1933 da Giovanni Muzio, dove presenta mostre, spettacoli, incontri e laboratori che offrono nuovi punti di vista sul nostro presente. Ha al suo interno un teatro, che propone una programmazione internazionale, e il Museo del Design Italiano, che espone parte dei 1.600 oggetti della sua collezione permanente. Ogni tre anni organizza l’Esposizione Internazionale, dal 1923 uno degli eventi più importanti al mondo dedicati al design e all’architettura. La 23ª edizione è intitolata “Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries” e
sarà aperta dal 15 luglio all’11 dicembre 2022.

http://www.triennale.org

Questa voce è stata pubblicata il 6 luglio 2022, in Uncategorized.