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Forma Aquae

Nuovo showroom dedicato alla ‘psicologia dell’abitare il bagno’

Esposizione delle nuove esclusive vasche decorate della linea Decor Dress su progetto dello Studio Bojola di Firenze

Esposizione di elementi di arredo che rivoluzionano l’idea stessa del ‘bagno’; spazi per conferenze, formazione, proiezioni e showcooking a tema.

Nasce a Milano in via San Gregorio 43, Forma Aquae, uno showroom di nuova concezione ispirata ai nuovi paradigmi antropologici e sociologici dell’abitare, sempre più mirato a un benessere personale e intimo così come alla sostenibilità; uno spazio dove si possono scoprire sorprendenti linee di prodotti esclusivi per il bagno, incontrare personaggi cult del mondo del design internazionale, discutere di nuove tendenze, in questi primi decenni del nuovo secolo che sembrano l’alba di una nuova era, in ogni aspetto della nostra vita.

L’iniziativa si deve all’imprenditore bergamasco Paolo Mari sempre aperto al futuro, già attivo in diverse iniziative industriali internazionali di successo nel mercato dell’arredo e di recente in Italia promotore di una una tecnologia avanzata di VR per il settore. L’idea di creare nella città del design per eccellenza, una sorta di ‘cenacolo’ per favorire incontri e confronti intorno a progetti concreti è nata dall’incontro con la psicologa Alessandra Micalizzi, autrice con Tommaso Filighera di ‘Psicologia dell’abitare’ (Franco Angeli).

Forma Aquae prende il nome dall’omonima linea di arredo bagno creata da Paolo Mari un anno fa. La collezione 2021, Decor Dress, reinterpreta l’oggetto vasca ponendolo al centro di una esperienza di relax personale, non più quindi collocabile necessariamente in bagno. La vasca si adorna con decorazioni artistiche e colori studiati per un’atmosfera avvolgente di benessere. Sono 34 i modelli di decori diversi suddivisi in 4 aree di gusto accomunate da una palette di tinte transeasonal, adatte ad ogni tipo di illuminazione e ambiente, dell’appartamento, stanza d’albergo o villa. Quattro pattern mirati a trasmettere un senso totale di calma per conciliare il naturale equilibrio tra mente e corpo. Il design delle nuove vasche Forma Aquae è tipico del brand: effetto “pezzo unico”, dagli eleganti bordi fini e una seducente profondità, grazie a una tecnologia costruttiva che garantisce anche la massima robustezza.

Forma Aquae - Arredo Bagno

In particolare, oltre a Paolo Mari, al Direttore commerciale Forma Aquae Riccardo Malquori e ai designer Luca e Margherita Bojola, intervengono anche la psicologa Alessandra Micalizzi, l’architetto Caterina Malinconico, forte di oltre vent’anni di esperienza come coordinatore didattico del Corso Triennale di Interior design allo IED di docenza in Progettazione architettonica, metodologia progettuale e Master in retail; l’Arch. Massimo Mussapi, pluripremiato professionista di fama internazionale, in particolare per le sue invenzioni per l’industria dell’ospitalità, e dalla Sicilia la cofondatrice del Farm Cultural Park di Favara, Florinda Saieva.

“Le vasche Forma Aquae non sono pensate solo per un ambiente bagno – spiegano Luca e Margherita Bojola -, ma anche per essere collocate all’interno di un living o di una camera da letto, come un qualsiasi altro elemento di design”.

La psicologa Alessandra Micalizzi parla di una concezione del bagno ‘più umana e umanistica’ in ottica di una ‘domofilia’: “L’obiettivo oggi è quello di intercettare bisogni connessi alla dimensione abitativa più profondi, che possano assicurare il benessere degli individui e facilitare quel riconoscimento identitario necessario ad appartenere in modo profondo allo spazio che ci circonda. Il bagno come ambiente ha origini antichissime e ha subito una sorta di processo di interiorizzazione, entrando a far parte gradatamente dell’ambiente domestico, privatizzandosi. Nei contesti abitativi odierni, il bagno non è più una stanza “di servizio”, dove si espletano funzioni di prima necessità, ma un luogo dove dedicarsi a se stessi, dove purificarsi, dove esaltare il proprio contatto con l’acqua. L’acqua è l’elemento naturale per eccellenza e richiama anche il nostro ancestrale rapporto con la natura. L’acqua è l’elemento in cui inizia la vita ed ha un forte potere evocativo anche per noi umani, in quanto richiama l’esperienza vissuta nell’utero materno, secondo Winnicott la nostra prima forma di abitare. Parliamo dunque di ‘domofilia’ ossia il riconoscimento dello spazio domestico e l’attitudine ad identificarci con esso per il nostro benessere psicofisico”.

L’arch. Caterina Malinconico sottolinea come la linea Decor Dress risponda alle più recenti ricerche in materia di utilizzo dell’oggetto vasca e dello spazio bagno, specie a seguito delle restrizioni subite per il Covid 19: “Nel progettare spazi abitativi occorre rifarsi al design thinking valutando i Touch Point, nuova frontiera della progettazione applicata, e il Customer Journey, l’esperienza pratica che l’utente fa dell’oggetto e del luogo per intercettare i nuovi bisogni dei clienti. Ebbene, la stanza da bagno ormai è un hub dove le persone svolgono anche altre attività come leggere il giornale, ascoltare la musica e consultare i social sul cellulare. Il relax quindi non è più solo relegato al divano ma viene vissuto e cercato anche in bagno”.

Il bagno è un locale che nel settore dell’ospitalità, secondo l’arch. Mussapi, è ancora tutto da sviluppare: “Nell’hotellerie, il bagno ha una grande importanza, tanto è vero che ve ne è uno per ogni camera, ed è lo spazio che si modifica più di frequente perché è quello che si deteriora prima. Il bagno di una struttura ricettiva non dovrebbe essere come quello di casa perché deve rispondere a requisiti tecnici, igienici, ergonomici, di manutenzione, di risparmio energetico molto specifici. Nel mondo prevalgono le catene e i grandi gruppi alberghieri, con alberghi molto grandi, che in Italia sono meno del 5%; il 95% sono a conduzione familiare, entro le 3 stelle, con una media di 30 camere. Di questi il 20% ha più di 100 anni e il 60% più di 60 anni. Ma abbiamo il maggior numero di camere d’Europa. Quindi c’è un numero enorme di camere da rinnovare in alberghi non in catena, che possono sviluppare una propria specifica proposta per esempio arredando il bagno con scelte estetiche uniche come le vasche Forma Aquae”.

Chiude gli interventi Florinda Saieva, anima del Farm Cultural Park di Favara definito da Maurizio Carta ‘un acceleratore di particelle culturali’. Di fatto è una una galleria d’arte estesa che richiama design, architetti e intellettuali da ogni continente, con residenze d’artista, luoghi dove il cibo diventa cultura del territorio, spazi per la socialità e l’abitare temporaneo, che ospitano conferenze e concerti, un festival…

Questa voce è stata pubblicata il 17 settembre 2021, in Uncategorized.

EMOVING DAYS

EMOVING DAYS: SALE L’ATTESA PER L’EVENTO MILANESE
SULLA MOBILITÀ ELETTRICA E SOSTENIBILE

Nei giorni 4-5 settembre gli spazi di CityLife ospiteranno un ricco villaggio espositivo: aziende, operatori, cittadini e associazioni si ritroveranno anche per discutere tematiche legate alla urban mobility.
Atteso inoltre l’intervento del sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Photo Credit: Alberto Fanelli

Milano, 1 settembre 2021: Mancano pochi giorni all’avvio degli Emoving Days, il grande evento sulla mobilità elettrica e urbana organizzato da Sport Press Srl SB e Green Media Lab Srl SB nel moderno e affascinante quartiere di CityLife.

Obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare i cittadini a intraprendere atteggiamenti responsabili nei confronti dell’ambiente attraverso dibattiti e presentazioni su numerose tematiche legate alla mobilità sostenibile. Per questo motivo gli Emoving Days saranno interamente carbon neutral, ovvero tutte le emissioni di CO2 prodotte durante la manifestazione saranno calcolate dal Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi di Milano e successivamente compensate attraverso l’acquisto di crediti di carbonio certificati, generati da progetti ad impatto positivo ambientale e sociale.

Sul palco si alterneranno ospiti prestigiosi tra i quali ricercatori, atleti, esponenti di associazioni, aziende, startup ed enti turistici. Ma non finisce qui, in quanto è previsto per la mattinata di sabato 4 settembre, alle ore 11:00, l’intervento del sindaco di Milano Giuseppe Sala, grande appassionato del mondo bike e da sempre sensibile alle tematiche legate alla mobilità sostenibile. Inoltre il villaggio espositivo sarà animato da numerosi e importanti partner, alcuni dei quali hanno già svelato ulteriori dettagli relativi all’evento nel corso della conferenza stampa di presentazione di mercoledì 1 settembre.

“Grazie alla partecipazione come main partner agli Emoving Days, Telepass rinnova il proprio impegno a promuovere una mobilità rispettosa dell’ambiente, ma anche rivolta a soddisfare i bisogni reali delle persone con l’offerta di servizi semplici e accessibili tramite un’unica app”, ha dichiarato Davide Cervellin, Chief Insurance & Data Officer di Telepass. “In Telepass, crediamo che ognuno di noi possa fare la sua parte per ridurre l’inquinamento e rendere le città più efficienti e vivibili, specialmente in questo periodo di ripartenza. Con la piattaforma di servizi integrati Telepass Pay, Telepass si fa promotore di un ecosistema di mobilità in cui i cittadini sono incoraggiati a adottare comportamenti virtuosi nel rispetto dell’ambiente, e si rende fautore di una mobilità integrata e green, quella del futuro”.

Alessandro Armillotta, CEO di AWorld ha affermato: “Durante Emoving Days, chiederemo al pubblico e ai partecipanti di scaricare l’App e di registrare le proprie azioni, in modo da poter raccogliere i dati di impatto che derivano dai comportamenti individuali. Il progetto è parte della campagna ufficiale oneMIllion promossa da AWorld e dalle Nazioni Unite insieme a persone, istituzioni e aziende con l’obiettivo di raggiungere un milione di azioni per la sostenibilità e la promozione dell’Agenda 2030. Partecipare agli Emoving Days sarà per noi il punto di partenza, il momento di lancio di tutta la nostra campagna.”

Gli ultimi anni hanno visto una crescita esponenziale dell’utilizzo dei mezzi elettrici ed alternativi, che stanno plasmando in maniera significativa la mobilità nelle nostre città, e non solo. Crediamo che, in questo contesto, appuntamenti come Emoving Days siano utili per creare un circolo virtuoso tra aziende come la nostra, operatori del settore e pubblico finale” – ha commentato Federica Cudini, Marketing Manager Bosch eBike Systems Italia.

“La mobilità del futuro è già qui: anche a causa della pandemia, la mobilità urbana sta attraversando un profondo cambiamento e un’accelerazione nella direzione della sostenibilità, della mobilità elettrica e della definizione di nuove regole nel trasporto e negli spostamenti quotidiani, soprattutto in città” ha commentato Fabio Bocchiola, Ad di Repower Italia. “I cargobike, così come le altre soluzioni di mobilità elettrica pensate da Repower, interpretano la nuova mobilità urbana: leggera, sostenibile, attenta al design e a un nuovo modo di vivere i nostri spazi”.

I dati presentati all’interno della conferenza stampa di oggi mostrano in maniera inequivocabile come le bici tradizionali mantengano il proprio appeal negli interessi dei consumatori, mentre è ormai esploso il settore delle eBike, che segna quasi un raddoppio delle vendite negli ultimi tre anni per il mercato italiano. Le vendite di bici muscolari nel nostro Paese sono passate da 1.518.000 nel 2019 a 1.730.000 nel 2020 (+14%), mentre quelle per i modelli a pedalata assistita hanno osservato una variazione del +44% passando da 195.000 a 280.000. Un incremento che nel 2020 ha osservato un boom senza precedenti con una variazione positiva rispetto al 2019 anche a livello europeo del +11% e del +34% solo per i modelli elettrici. Sono state oltre 22 milioni le unità vendute nell’UE e Regno Unito nel corso dello scorso anno. Le eBike vendute hanno raggiunto 4,5 milioni di pezzi con un +34% rispetto all’anno precedente: Germania e Italia sono tra i paesi più attivi nella produzione di modelli a pedalata assistita. Nella conferenza ci si è soffermati anche sugli investimenti dei Paesi europei con l’Italia che ha destinato 600 milioni di euro per incentivare le nuove forme di mobilità, con Milano capofila (la città è al primo posto con 35 km di nuove ciclabili realizzate post lockdown). È stato dedicato un focus anche al tema della sharing mobility e ai forecast di crescita dei veicoli elettrici: previsioni estremamente positive che evidenziano dei margini enormi per questo settore.

Il prossimo appuntamento per media e operatori sarà la cerimonia di apertura di venerdì 3 settembre alle ore 18:30 presso l’Emoving Arena, in Piazza Tre Torri in CityLife.

Per il programma completo clicca qui.

MAIN PARTNER

TELEPASS – BE CHARGE – BOSCH – REPOWER – SEGWAY

ESPOSITORI

AMBRA ITALIA – AWORLD – BERGAMONT – DRALI – ELLEERRE – EXEPT – FLYER – GAS GAS – GUD – HORWIN – HUSQVARNA – LIFT – LOMBARDO – LOOK – MASTERDRONE – MERIDA – MILANO CYCLING – ONEWHEEL – PATHFOUR – R RAYMON – REMOOVE – SALICE – SCHWALBE – SWAPFIEST – THULE – TREK – TRI60 – TSG – 3T – VAUDE – VENT – VISIT ELBA

ASSOCIAZIONI OSPITI

CITTADINI PER L’ARIA – FUCINE VULCANO – RECUP – TRIKEGO – YOUABLE ONLUS

Questa voce è stata pubblicata il 3 settembre 2021, in Uncategorized.

L’INCANTO DELLA LUNA ROSSA

#Libri L’INCANTO DELLA LUNA ROSSA di Andrea Bes.

Anticonvenzionale e introspettivo, “L’incanto della luna rossa” è il fantasy che non ti aspetti: un romanzo che sovverte intenzionalmente le regole di un genere noto e apprezzato. La componente immaginifica, fatta di mondi generati dalla fantasia più sfrenata, lascia il posto a una visione più realistica in grado di comunicare l’epicità che contrassegna questo filone narrativo senza dover attingere a piene mani dall’universo mitologico del folklore nordico.
Una vicenda che nasce da un lontano passato fatto di sofferenza e che trova il suo epilogo in una piccola valle, creduta insignificante ed estranea a epici avvenimenti ma che invece si rivelerà, grazie alla presenza di un Menhir, il punto in cui far convergere le energie, trasportate attraverso altri dodici monoliti, necessarie a dare vita a un antico rito; un rito nefasto, diventato un’ossessione per la malefica Seher e con il quale anche i beniamini di questa storia dovranno fare i conti. Non solo magia, ma anche pianificazione e astuzia dei personaggi: gli elementi che contraddistinguono gli avvenimenti narrati, nei quali la semplicità e la purezza dei bambini fanno da contraltare alla malizia e alla crudeltà degli adulti. Il viaggio come tema di fondo; un viaggio fisico ma anche interiore, attraverso il quale i personaggi troveranno risposte a dubbi reconditi e rievocheranno elementi del proprio passato sepolti e rimasti a lungo celati. Tra arcani rituali e fulminee scene di combattimento, sempre alto il ritmo e la suspense. In scenari suggestivi, agiscono personaggi che spiccano per il carattere complesso e la marcata forza di volontà; su tutti, un villain inusuale e sfaccettato che metterà a dura prova la capacità del lettore di marcare una netta linea divisoria tra il bene e il male.

Questa voce è stata pubblicata il 3 settembre 2021, in Uncategorized.

La verità è nel principio

La verità è nel principio. Milano, il primo caso dell'Agenzia Nero Wolfe -  Carla De Bernardi - Libro - Frilli - Tascabili. Noir | IBS

Vigilio Moretti, in seguito all’indagine sull’omicidio del potente penalista Umberto Landriani, un caso controverso che ha coinvolto la sua coscienza e che vedrà una clamorosa svolta in questo secondo episodio, ha dato le dimissioni da commissario di San Siro. Nato a Montisola, sul lago d’Iseo (Moretti è un tipico cognome locale e Vigilio è il nome del patrono), appena può corre a Carzano nella casetta sull’acqua che è il suo buen retiro. Sua moglie, madre dei suoi tre figli, di cui uno scomparso poco dopo la nascita, è Anita Martinengo, discendente di un ramo secondario di nobili bresciani. Donna colta, amante dell’arte e della musica, ha rinunciato per lui a una carriera di pianista. Moretti è ancora troppo giovane per andare in pensione e decide di aprire, con Anita, un’agenzia che, in omaggio al famoso detective, chiama Agenzia Investigativa Nero Wolfe. Durante un viaggio in treno incontra Anna Livia Milesi, una madre che ha perso il figlio, morto durante una gita scolastica. L’incidente è stato archiviato in modo frettoloso e superficiale come suicidio, ma la donna non ha mai creduto a questa versione. Troppi misteri, troppe omissioni, troppe menzogne. Moretti, spinto da immediata simpatia, e convinto che ci sia molto da svelare, promette di fare il possibile per far riaprire il caso. Durante lo svolgimento delle ricerche – complicate dalla morte di due testimoni chiave – scopre i segreti del liceo dove studiava la vittima e si imbatte in centri di potere legati al Vaticano e alla massoneria. I coniugi Moretti e Livia Milesi, affiancati dall’ex bidello della scuola dove studiava la vittima, svolgono le loro indagini tra Milano – della quale vengono descritti luoghi di particolare interesse come il Cimitero Monumentale – Montepiatto, amena località a picco sul lago di Como, Parigi, il lago d’Iseo e Portofino. La verità verrà svelata grazie al Principio di Locard e i Moretti potranno finalmente realizzare il loro sogno di andare a piedi da Bari a Matera… “Devo rammentarti io il Principio di Locard? Esamina la sequenza. Nell’ultima foto fuori dalla chiesa, nel cortile verso la valle, c’è un altare di sassi con molte crepe e irregolarità, circondato in parte da un gradino su cui ci si può sedere. Lì è successo qualcosa…”.

Carla de Bernardi, presidente Amici del Monumentale | LIS

nata ad Alessandria d’Egitto e ha trascorso l’infanzia a Parigi. Vive a Milano dal 1963 dove svolge l’attività di fotografa e scrittrice. Nel suo archivio sono presenti ritratti di personalità della cultura, musica, letteratura, teatro, cinema, imprenditoria etc. che ha esposto in numerose mostre personali e collettive. Dal 1997 al 2007 ha ricoperto un incarico come top manager presso Terme e Grandi Alberghi di Sirmione spa. Ama viaggiare a piedi sulle antiche strade che attraversano l’Europa. Ha percorso la Via Francigena, il Cammino di Santiago, il Cammino Aragonese, il Cammino di Assisi, la Via Micaelica, il Cammino Materano ed è sempre in partenza per nuove mete. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni tra diari di viaggio, romanzi, mémoire, saggi e monografie sul Cimitero Monumentale. Suoi contributi sono presenti in volumi di autori vari e collabora con quotidiani e periodici. Ha una rubrica radiofonica settimanale su RPL – La tua radio e su Radioparenti. Ha fondato, e ne è presidente, l’Associazione Amici del Monumentale di Milano ed è socia fondatrice dell’Associazione Movimento Lento che promuove il viaggio a piedi e in bicicletta.

Questa voce è stata pubblicata il 4 agosto 2021, in Uncategorized.

TRUE SUMMER VIBES CON LE INFRADITO GIOIELLO DEICHMANN

Versatili, divertenti e anche comode da mettere in valigia. Sono le infradito gioiello DEICHMANN, perfette da indossare in qualsiasi momento della giornata per regalarsi quella vibrazione tipica dell’estate che trasmette un senso di felicità e benessere a partire dai piedi.

Fresche e semplici, le infradito per l’estate 2021 sono anche trendy perchè impreziosite da dettagli gioiello diamantati, applicazioni di luccicanti strass e glitter o conchiglie per un mood più marino sono capaci di  rendere unici tutti gli oufit.

Ideali per aggiungere al look estivo un tocco glamour, con questi modelli l’effetto “wow” è assicurato per gli outfit da giorno o da spiaggia con shorts e pareo, ma anche per gli appuntamenti serali più chic abbinati a leggeri abiti estivi mini o maxi per risplendere anche di notte.

I modelli sono già in vendita in tutti i negozi DEICHMANN e sull’online shop accessibile dal sito deichmann.com, a un prezzo che va per le scarpe da 19,99€ a 24,99€ disponibili nei numeri dal 36 al 42.

Gambe in mostra con le infradito gioiello Deichmann

Questa voce è stata pubblicata il 30 luglio 2021, in Uncategorized.

Nuovo libro di Michele Giuttari

Torna il poliziotto-scrittore, 'Sangue sul Chianti' - Libri - ANSA

È un inverno di sangue nel meraviglioso Chianti dove, dentro la cornice delle sue colline, il Male si fa vivo con morti che all’apparenza sembrano non avere alcun collegamento tra loro. La Squadra Mobile deve indagare per trovare il filo conduttore che unisce la brutale uccisione della compagna di un ricco banchiere, il suicidio di una testimone e altre morti misteriose al mondo di personaggi al di sopra di ogni sospetto con centro dei loro sporchi interessi e divertimenti nella Capitale. Il commissario Michele Ferrara, per trovare la soluzione, deve scavare tra segreti inconfessabili guardandosi anche da figure istituzionali che ufficialmente gli sono vicine per collaborarlo. Michele Giuttari ritorna da protagonista con un thriller aspro e travolgente sui segreti più inconfessabili di gente potente con un susseguirsi di morti, colpi di scena e tradimenti dove i cattivi diventano buoni o vittime e i buoni cattivi. Ritorna così a inquietarci e sfidare i lettori con un’indagine incredibile che ha il sapore della realtà costruendo un impeccabile meccanismo narrativo dove tutto alla fine si ricostruisce in una intelaiatura coerente in maniera del tutto logica.

Michele Giuttari, grande investigatore della Polizia di Stato, ha svolto importanti indagini nel contrasto alle organizzazioni mafiose, tra cui quelle sulle stragi di mafia del 1993, realizzate da Cosa Nostra a Firenze, Roma, Milano. Come Capo della Squadra Mobile di Firenze ha riaperto il caso del “Mostro di Firenze” dimostrando che i delitti erano stati opera di un gruppo di assassini e non di un serial killer solitario. I suoi libri con il commissario Michele Ferrara sono tradotti nelle principali lingue e in quella inglese pubblicati in ben 104 paesi tra cui USA e UK dove si sono affermati ai primi posti delle classifiche. Ha ricevuto numerosi premi tra cui presso la Camera dei Deputati a Roma il prestigioso “Falcone Borsellino” due volte (2015-2019): per la sua attività di investigatore e quale autore di noir di fama internazionale. Attualmente lavora alla sceneggiatura di un film Thriller/Horror per il cinema.

Intervista a Michele Giuttari professione scrittore giallista
Questa voce è stata pubblicata il 27 luglio 2021, in Uncategorized.

STUDIO SULLA BODY IMAGE PER LE DONNE MALATE DI CANCRO AL SENO

STUDIO SULLA BODY IMAGE PER LE DONNE MALATE DI CANCRO AL SENO — Agenparl

Cancro al seno

Una ricerca dell’ U.O.C. di Oncologia dell’ ASST Bergamo Est in collaborazione con ‘Salute donna onlus’ utilizzando la linea ON COS dimostra che la dermocosmesi specialistica contrasta gli effetti collaterali delle cure e aiuta a guarire prima.

Al centro dello studio, la Body Image di 61 donne di età superiore ai 30 anni, osservate per 28 giorni. Si è operato con due gruppi in base al trattamento: radioterapia o chemioterapia.

http://www.oncos.it http://www.salutedonnaonlus.it http://www.asst-bergamoest.it

Prendersi cura del proprio corpo, e nello specifico della propria pelle, fa bene al corpo e alla mente e aiuta a guarire prima. Tanto più nelle donne affette da tumore al seno, che, già al momento della diagnosi, si trovano a confrontarsi con sfide e difficoltà che possono cambiare completamente il loro scenario esistenziale. Tale neoplasia è la più frequente nella popolazione italiana. Nel 2019, 175.000 donne hanno ricevuto una diagnosi di tumore, di cui circa 53.000 tumore al seno (AIOM, 2019).

Tra le diverse terapie antitumorali le più diffuse e pesanti da tollerare sono la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia e la terapia ormonale. Questi trattamenti provocano tra i vari effetti collaterali indesiderati, problemi dermatologici che alterano la qualità della vita.

La Linea di dermocosmesi specialista ON COS può essere un valido supporto per migliorare questi effetti. Lo dimostra uno studio condotto dall’U.O.C. di Oncologia dell’ASST Bergamo Est (ospedale di Seriate) al quale hanno partecipato: il Direttore U.O. Oncologia Prof. Giuseppe Nastasi, la Psiconcologa Dott.ssa Lucia Bonassi, il dott. Nicola Giuntini, oncologo, la dermatologa dottssa Maria Concetta Pucci Romano e come ricercatrice volontaria la dottssa Angelica Andreol. Come per altri studi dell’ASST Bergamo Est, anche per questo protocollo il gruppo di ricercatori ha potuto contare sul sostegno di Salute Donna onlus con la sua presidente Anna Mancuso, da circa un anno presente nel dipartimento oncologico dell’azienda socio sanitaria territoriale. Lo studio sarà pubblicato sul numero 2/2021 della rivista scientifica internazionale Aesthetic Medicine (pubblicazione ufficiale dell’UIME- Union Internationale de Médecine Esthétique) con un articolo dal titolo

“Dermocosmetology and breast cancer patients: effectiveness on physical and mental wellbeing”.

In seguito alla radioterapia, la donna può riscontrare ustioni, radiodermiti e manifestazioni cutanee, come un rash eritematoso moderato, fino ad una vera e propria ulcerazione. Anche i farmaci chemioterapici provocano effetti a livello cutaneo: tra le manifestazioni cliniche più comuni si verifica secchezza della pelle associata a prurito, alterazione della pigmentazione e ungueali, mucositi, fotoreazione, radiodermiti o alopecia.

I trattamenti, inoltre, possono causare conseguenze permanenti o temporanee sull’aspetto fisico che hanno un impatto negativo sulla percezione del Body Image (Immagine Corporea) della paziente. Con il termine Body Image ci si riferisce ad un costrutto multidimensionale che comprende aspetti cognitivi, comportamentali e affettivi legati al proprio aspetto fisico. La mancanza di apprezzamento o il disgusto per il proprio corpo possono essere accompagnati da sentimenti di vergogna, bassa autostima e isolamento sociale. Per questo la Body Image è considerato un fattore essenziale per la qualità della vita connessa alla salute nelle pazienti oncologiche tanto che anche a trattamenti conclusi, se si ha una immagine negativa di se’, non si avverte nemmeno la percezione di guarigione e di benessere.

I risultati dello studio effettuato nell’ospedale lombardo mostrano che l’uso del prodotto specifico On Cos Crema corpo, ideato per combattere gli effetti collaterali insorti in seguito ai trattamenti in caso di tumore al seno, porta le donne, non solo ad una diminuzione dei sintomi, ma anche ad un maggior benessere psicologico e ad una migliore percezione della propria Body Image. Il generale sollievo aiuta le pazienti a sopportare le terapie favorendo quindi l’intero processo di cura, la percezione del riconquistato benessere alla fine della cura e il ritorno alla normalità.

La ricerca aveva proprio l’obiettivo di approfondire l’impatto che gli effetti iatrogeni dermatologici hanno sulla percezione del Body Image e sulla qualità di vita delle pazienti oncologiche, ipotizzando che l’utilizzo del prodotto specialistico ON COS possa ridurre la sintomatologia legata alla pelle, migliorando di conseguenza il benessere e la qualità di vita della donna, nonché la compliance alla terapia.

Lo studio è stato condotto per 28 giorni su un gruppo di 61 donne con più di 30 anni di età, con diagnosi di tumore al seno e in corso di trattamento chemioterapico o radioterapico. Il campione è stato arruolato presso l’U.O.C. di Oncologia dell’ASST Bergamo Est. Sono state escluse donne che hanno in corso disturbi psichiatrici e/o neurologici e che hanno effettuato in passato trattamenti antitumorali.

Si è operato con due gruppi in base al trattamento: radioterapia o chemioterapia. Ogni gruppo è stato nuovamente suddiviso con una procedura randomizzata in due gruppi: Sperimentale e di Controllo. Alle donne assegnate al gruppo sperimentale è stata fornita la crema Oncos che hanno applicato ogni giorno; alle donne del gruppo di controllo invece è stata fornita vaselina. I dati sono stati raccolti tramite appositi questionari.

Prima di iniziare ad utilizzare le creme, le donne di tutti i gruppi hanno affermato di presentare effetti collaterali che impattavano sulla loro qualità di vita e disagio nella percezione del proprio corpo. Dopo 7 giorni, le pazienti che avevano utilizzato la linea di dermocosmesi hanno mostrato un visibile miglioramento dei sintomi dermatologici ed anche degli aspetti affettivi, comportamentali e cognitivi legati al Body Image con maggiore consapevolezza e soddisfazione. Risultati ancora più evidenti dopo 28 giorni e pure per le donne del gruppo sperimentale trattato con chemioterapia. Al contrario, ciò non è avvenuto nei gruppi di donne che hanno utilizzato un prodotto generico. Da questi primi dati si può dedurre che l’utilizzo di un prodotto cosmetico specifico è un fattore chiave nel ridurre la sintomatologia, e di conseguenza porta un miglioramento nel funzionamento emotivo e sociale.

I risultati sembrano confermare che prendersi cura del proprio corpo, e nello specifico della propria pelle, aiuta ad incrementare non solo la salute fisica, ma anche il benessere psicologico. I risultati mostrano che l’uso della crema corpo Oncos, referenza della linea ideata per combattere gli effetti collaterali insorti in seguito ai trattamenti oncologici, porta le donne non solo ad una diminuzione dei sintomi, ma anche ad un maggior benessere psichico e ad una migliore percezione della propria Body Image. Come spiega la Dott.ssa Bonassi “Il sostegno psicologico dovrebbe aiutare la donna a non viversi e definirsi attraverso la malattia, ma piuttosto a recuperare e nutrire la propria femminilità che la diagnosi oncologica ha messo fortemente in discussione”.

Sottolinea la presidente di Salute Donna: “E’ molto importante non sottovalutare i cosiddetti effetti collaterali minori delle terapie che non modificano la media di sopravvivenza ma migliorano la qualità di vita e agevolano un ritorno alla normalità”.

È necessario quindi aiutare le donne a fare fronte agli effetti collaterali per migliorare il loro benessere favorendo anche una maggiore aderenza alla terapia e quindi l’intero processo di cura.

Questa voce è stata pubblicata il 15 luglio 2021, in Uncategorized.

Presentata la nuova edizione di TavoleDOC Liguria: Importante riscontro di stampa, ristoratori e produttori


Negli spazi del Bulk di Giancarlo Morelli a Milano si è tenuta ieri la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di TavoleDOC Liguria. La guida della migliore ristorazione ligure, firmata Multiverso Edizioni, raccoglie la sfida della ripartenza e scommette sul rilancio della cucina territoriale di qualità.Nonostante la complessità e le complicazioni della situazione odierna, anche per questa seconda edizione grande è l’entusiasmo e positivo il riscontro della stampa specialistica: tanti giornalisti partecipano all’evento scambiando domande interessate ai ristoratori.Il 2021 è l’anno della ripartenza e si torna dal vivo con tante novità per presentare e rilanciare il progetto TavoleDOC ricominciando proprio dalla Liguria, dove tutto è iniziato nel 2019 con il grande successo della prima edizione.TavoleDOC è un viaggio nell’enogastronomia di qualità della regione; un progetto che nasce dai ristoratori per i ristoratori e riesce a catalizzare le migliori energie locali per la promozione e valorizzazione del patrimonio enogastronomico autoctono.Come ha detto il direttore Elio Ghisalberti alla presentazione della guida, “TavoleDOC è l’incontro tra una scommessa sul valore del territorio, fatta da Multiverso come editore, e il desiderio e la voglia di alcuni ristoratori di mettersi assieme per creare un gruppo d’eccellenza, di alta ristorazione. Sono loro che si scelgono e selezionano, loro che da decenni con esperienza e qualità conoscono e portano avanti questo mestiere”.Tavole di qualità, eccellenze liguri. La ripresa passa attraverso la valorizzazione del territorio. Nel suo intervento il direttore ha anche ricordato l’iniziativa Menu TavoleDOC, un modo concreto per rendere accessibile a tutti, giovani, curiosi, affezionati, una cucina di carattere e personalità. Un menù, completo anche del vino, che i ristoranti aderenti riservano ad un prezzo speciale per i loro ospiti che, al momento della prenotazione, chiedono di partecipare alla promozione.Nell suo speech introduttivo Mario Cucci ha invece raccontato non solo il prodotto editoriale della guida, la cura e il valore che l’oggetto stesso, nella sua fattura, testimonia, ma il progetto TavoleDOC e le ragioni che lo hanno portato ad idearlo: “ho lavorato dieci anni con Gualtiero Marchesi, e se c’è una cosa che ho imparato, conversando con lui, è che non esiste una cucina italiana, ma tante cucine quante le diverse regioni e la ricchezza del territorio riescono ad esprimere. È questo il nostro punto di forza”.Petra Cucci ha poi ringraziato tutti i partecipati e presentato i nuovi volti di TavoleDOC Liguria 2021, sottolineando come la guida sia un progetto realizzato anche grazie al sostegno di sponsor e inserzionisti, come Ross e Maison Pommery, che collaborano da sempre credendo fermamente al progetto TavoleDOC.Sono infine intervenuti alcuni dei ristoratori presenti, come Orietta Schiaffino del ristorante Orto by Jorg Giubbani, che ha ricordato come TavoleDOC “sia l’occasione per crescere assieme, per esprimere l’alta cucina ligure. La guida significa attenzione per una ristorazione di qualità”.L’ANIMA E IL GUSTO DELLA LIGURIAPer TavoleDOC alta cucina significa sempre qualità del servizio e ospitalità, rispetto rigoroso per gli ingredienti e la capacità di interpretare autenticamente il tesoro enogastronomico del territorio.“Basilico, olio, vino: sono solo alcuni dei sapori e dei profumi raccontati dalla guida TavoleDOC Liguria, strumento indispensabile per chi si approccia al turismo enogastronomico della nostra Regione”, così il Presidente Giovanni Toti dà il suo benvenuto alla guida. E alla presentazione, anche se per poche ore, un po’ dei profumi e dei sapori della Liguria si sono trasferiti al Bulk.Roberto Panizza ha incantato infatti la platea con la sua arte di usare il mortaio e ha raccontato con aneddoti e suggestioni la sua missione nel far conoscere in tutto il mondo l’autentico pesto ligure, lo stesso che è stato poi servito con trenette, patate e fagiolini a tutti i presenti.Silvia Cardelli invece, del ristorante in guida L’Osteria della Corte, ha preparato per tutti il suo straordinario Cappun Magro: “il piatto che più rappresenta me e la mia cucina”. Una ricetta antica interpretata con una creatività moderna, che racconta con semplicità e inventiva le genti di mare che abitano da sempre la Liguria.E infine, Luca Bertora del ristorante Il Pirata, new entry di TavoleDOC, ha deliziato il palato dei partecipanti presentando il suo dolce finger food: cremoso all’olio extravergine con olive candite limone e pasta matta.GLI AUTORIIn questa seconda edizione nuovo spazio è stato dedicato al racconto delle province delle Liguria: i prodotti tipici, la storia e le suggestioni che ogni territorio evoca e porta con sé.Per ogni provincia si è scelto un prodotto autoctono illustre da valorizzare, raccontato da un esperto, e una panoramica introduttiva descritta secondo lo sguardo acuto di un giornalista, scrittore.Luigi Franchi, Gianluca Montinaro, Antonio Paolini e Roberto Perrone sono le firme che aprono alla scoperta delle province; Ivano Brunengo, Augusto Manfredi, Roberto Panizza e Paolo Varrella, sono invece gli esperti che mostrano i segreti dei prodotti tipici locali.I NUOVI VOLTI DI TAVOLEDOCL’edizione 2021 vede crescere il numero dei ristoranti in guida e aumentano straordinariamente anche i produttori vinicoli e le cantine che scelgono di partecipare al progetto.8 le new entries che si uniscono al gruppo dei ristoranti selezionati dalla guida, e 15 tra le migliori cantine della Liguria e non solo, che scelgono di affiancare le loro etichette di pregio alle ricette degli chef dell’alta ristorazione regionale.I nuovi ristoranti:
Il Pirata a Laigueglia, Il Sogno a Finale Ligure, La Veranda Gran Hotel Arenzano ad Arenzano, Locanda Nelli a Pietra Ligure, Orto by Jorg Giubbani a Moneglia, San Giorgio a Genova, Santamonica a Genova, Trattoria detta del Bruxaboschi a Genovasi aggiungono al gruppo di ristoratori che rinnova la sua partecipazione all’iniziativa di TavoleDOC:· A Spurcacciun-a · Ai Torchi · Boma Ristorante Caffè · Claudio · Come a casa · Da Gin · DOC · Il Gallo della Checca · Il Giardino del Gusto · Il Rosmarino · Impronta d’Acqua · Ippogrifo · La Brinca · La Conchiglia · L’Agave · Manuelina · Nove · L’Osteria della Corte · Quintilio · Raieü · Roma · San Giorgio (Cervo) · Scola · The Cook al Cavo · ViolaTra i produttori vinicoli partecipanti che hanno abbinato le loro etichette ai piatti degli chef, invece, Azienda Agricola Biologica BioVio, Azienda Agricola Fontanacota, Azienda Agricola La Bettigna, Azienda Agricola Massimo Alessandri, Azienda Agricola Possa, Azienda Agricola Punta Crena, Azienda Agricola Scola, Azienda Vinicola PEQ Agri Andora – Lupi, Azienda Vinicola Vite Colte, Azienda Vitivinicola Visamoris, Ca’ du Ferrà, Ca’ Del Bosco, Cantine Lunae, Castello di Gabiano – Marchesi Cattaneo Adorno Giustiniani, La Cantinetta di Roberto Imarisio, La Ricolla – Daniele Parma, La Vecchia Cantina, Maison Pommery, Società Agricola Casa del Diavolo, Società Agricola Viarzo di Tavella e Parentì, Tenuta Maffone.

Questa voce è stata pubblicata il 14 luglio 2021, in Uncategorized.

“Weplanet-100 globi per un futuro sostenibile”

WePlanet 100 Globi per un Futuro Sostenibile - WePlanet

La rinascita culturale nel cuore di Milano

L’arte sposa l’impegno per l’ambiente e la solidarietà

“Weplanet-100 globi per un futuro sostenibile” è una iniziativa organizzata dall’Associazione WePlanet, in collaborazione con Gruppo Mondadori, per sensibilizzare e raccogliere fondi a favore dell’ambiente e della salute dei cittadini contribuendo al raggiungimento dei 17 Global Goals delle Nazioni Unite (SDGs -Nazioni Unite). L’evento è patrocinato dal Comune di Milano, Regione Lombardia, Ministero dell’Ambiente e da altre importanti istituzioni locali e nazionali. Il focus, la mostra open air delle opere, di cui a Pasqua in piazza Duomo a Milano si e’ potuta ammirare un’anteprima, si svolgerà dal 27 Agosto al 7 Novembre 2021 nelle principali vie e piazze del capoluogo lombardo.

I globi sono ‘adottati’ da mecenati il cui logo compare sulla targa posizionata alla base di ognuno, insieme al titolo, al nome dell’autore e all’impegno sostenibile dell’azienda.

Accanto alla targa sarà presente un QRcode tramite il quale si potrà accedere a una serie di contenuti relativi all’opera e al suo mecenate.

Fino al 31 Maggio il concorso "WePlanet-100 globi per un futuro sostenibile"  Come partecipare con una propria creazione - Milano Post

Le grandi sfere, in plastica riciclata, sono elaborate artisticamente secondo diversi temi da giovani artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Brera e da artisti e designer famosi che hanno interpretato tematiche e valori della sostenibilità utilizzando come tela il grande supporto a forma di mondo. Un viaggio in un universo creativo e visionario che vede trasformarsi i globi in opere esclusive e inaspettate. Globi come mani di carta che si uniscono ed intrecciano attraverso deserti ed oceani, come alveare che crea un nido dove ognuno opera per l’altro, come prigione dei popoli se la natura si imprigiona, come ritorno alle origini di una sola grande isola felice, come orto dove coltivare ogni giorno, come simbolo dell’albero della vita, globo come

pane, perla, radici. Rinascimento artistico di una bellezza sostenibile, il viaggio sarà anche una messa in scena di Milano e del Paese Italia come volano di idee e valori condivisi sul futuro del nostro pianeta.

Diversi i nomi noti che si sono resi disponibili in ambito arte e design: fra questi i designer Giulio Cappellini e Antonio Facco che firmano l’installazione “Milano è bella” dedicata alla città, e Michele De Lucchi, coautore di “Pangea Mondo Cucito”, globo ispirato alla teoria della tettonica a placche realizzato in collaborazione con i ragazzi della onlus Semprevivi.

Durante i preparativi, Weplanet ospita i globi nel Laboratorio allestito nell’ex dopolavoro ferroviario della Stazione Centrale di Milano messo a disposizione da Grandi Stazioni Retail. Gruppo Boero ha fornito smalti ad acqua eco-compatibili.

Grazie all’impiego della realtà aumentata, la mostra sarà un percorso interattivo capace di raccontare la singola opera e l’insieme del progetto per consentire al pubblico di conoscere l’artista che li ha interpretati, il mecenate che ha adottato la singola opera e la sua visione di sostenibilità, ma anche di visualizzare la mappa completa dei globi esposti e di potersi interfacciare con i canali tematici dedicati del Comune di Milano. La Realtà aumentata e i sistemi interattivi sono dovuti alla partnership con le società Octo_Net e WeRHappy.

Tra le aziende a supporto del progetto, il contributo della società Loretoprint, la tipografia digitale di Milano.

WePlanet. 100 globi per un futuro sostenibile - Mostre a Milano - Vivimilano

Il 23 Novembre infine i globi saranno battuti ad un’asta benefica organizzata da Sotheby’s e ospitata al MiCo – Milano Convention Centre grazie al supporto di Fondazione Fiera Milano. Il ricavato sarà devoluto a ForestaMi, in particolare all’Associazione Parco Segantini Onlus, all’Ospedale Niguarda e alla Fondazione Umberto Veronesi per la ricerca scientifica d’eccellenza contro i tumori, e alla Fondazione Progetto Arca Onlus che opera a sostegno dei poveri per l’assistenza e l’ integrazione.

“Weplanet-100 globi per un futuro sostenibile” è un progetto di Paolo Casserà (CEO di Weplanet) e con il coordinamento di Beatrice Mosca, curatrice di mostre museali e di eventi artistici e culturali, anima dell’Associazione Via della Spiga, che insieme realizzarono la“Cow Parade Milano 2007” che ebbe un enorme successo. Tutte le news sull’evento sono disponibili sul sito al link https://weplanet.it. Per le informazioni su partner e sponsor:https://weplanet.it/sponsor/”Weplanet-100 globi per un futuro sostenibile” è certificato secondo lo standard internazionale per la gestione degli eventi sostenibili ISO 20121

Questa voce è stata pubblicata il 14 luglio 2021, in Uncategorized.