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Milano 19 maggio Presentazione libro: I DIAVOLI DI BARGAGLI

I DIAVOLI DI BARGAGLI noir di Ippolito Ferrario

Segnaliamo la locandina della presentazione del noir di Ippolito Ferrario “I Diavoli di Bargagli” che si terrà giovedì 19 maggio 2022 alle 18.30 allo Spazio Eventi Milano “ Prospettiva X “ (via Molino delle Armi 19, Milano)

Introduce Roberto Allegri giornalista e scrittore.

I diritti d’autore del libro vengono devoluti a favore della Fondazione G.e D.De Marchi Onlus per la lotta contro le emopatie e i tumori dell’infanzia.

Questa voce è stata pubblicata il 17 Maggio 2022, in Uncategorized.

Orticola 2022 : torna la mostra mercato dedicata ai fiori, l’evento più glamour della primavera meneghina

I Giardini Pubblici Indro Montanelli con Orticola 2022, si trasformeranno, da giovedì 5 maggio, in un museo a cielo aperto dove trovare fiori rari, moderni e antichi, piante e frutti insoliti, accessori sfiziosi, prodotti per la pelle, mobili e abiti a tema floreale.

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Vivaio Diflora_Dionaea muscipula ‘Carboni Ardenti’03

Orticola 2022 : una nuova edizione che torna con un programma

ancora più interessante e curioso

con appuntamenti di grande attualità.

Esordirà la rassegna “Dialoghi in Giardino”, un ciclo di incontri, dibattiti e presentazioni con ospiti internazionali, personalità istituzionali ed esperti botanici.

Giovedì 5 maggio alle 17.00 saranno presenti Gianluca Brivio Sforza e Filippo Pizzoni, Presidente e Vice Presidente di Orticola di Lombardia. Modera l’incontro dal titolo “Ecososteniblità tra Milano e Londra” Enrica Roddolo, scrittrice e giornalista del Corriere della Sera.

Partecipano Catriona Graham, Console Generale Britannico a Milano, Anna Scavuzzo, Vice Sindaco di Milano, Carlos Magdalena, Senior Botanical Horticulturist, a Royal Botanic Gardens, di Kew e Briano Martinoni, Co-founder e CCO di Green Future Project, nella magica cornice della serra di Square Garden.

Venerdì 6 maggio alle 11.00 nell’Area Corsi Dugnani 1 Filippo Pizzoni con Michael Marriott, uno dei più importanti rodologi al mondo, noto anche come designer di roseti e per i suoi criteri di coltivazione e Paolo Pozzo, titolare dell’omonimo vivaio, propongono un incontro alla scoperta di “Le rose inglesi, nate dall’estro di uno dei più grandi ibridatori europei, David Austin”. Modera l’incontro Margherita Lombardi di Gardenia.

Nell’Area Corsi Dugnani 1 alle 15.00 “La peonia ‘Orticola Milano’, il fascino di creare nuove peonie”, conversazione con Roberto Gamoletti, ibridatore da 25 anni e autore della peonia dedicata a Orticola e Giovanni Buffa, titolare del vivaio G&G Buffa con Filippo Pizzoni.

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L’appuntamento sarà proposto anche sabato 7 alle 15.00 in Area Corsi Dugnani1.

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Sabato 7 alle 11.00 nell’Area Corsi Dugnani 1 e domenica 8 maggio alle 11.00 allo spazio dell’Azienda Agricola D’Aleo, un viaggio con un cacciatore di piante, meglio di passiflore: “Alla scoperta della passiflora” a cura di Maurizio Vecchia, titolare della Collezione Nazionale Italiana di Passiflora, certificata dalla Società Botanica Italiana.

A Orticola 2022 tornano i vivaisti storici di 25 anni fa

Tornano poi i vivaisti storici, quelli nuovi, le piante strane, sconosciute, particolari e i momenti di corsi e laboratori, fiore all’occhiello della mostra-mercato.

Nel Padiglione Orticola, nell’affascinante serra di vetro e ferro saranno festeggiati i primi 25 anni di mostra-mercato nata con fini esclusivamente benefici, ovvero raccogliere fondi per il verde cittadino.

Dopo Società Agricola Eredi di Carlo Consonni, Lazzaro Cappellini e Orchideria di Morosolo, Il Giardino Vivace, Il Principe Iris e Il Peccato Vegetale. Vivai delle Commande, a Carmagnola (TO) Gabriella Salvi del Pero e Carlo Salvi del Pero coltivano numerose varietà e cultivar di Paeonia e Hosta e sono un punto di riferimento per gli appassionati.

Rose Barni Società Agricola, a Pistoia, un vivaio specializzato da generazioni nella creazione, selezione e produzione di rose. Vivaio Anna Peyron, a Castagneto Po (TO), un vivaio-giardino in cui crescono numerose piante, in particolare rose, ortensie e clematidi grazie all’operato di Anna Peyron e Saskia Pellion di Persano.

Azienda Agricola D`Aleo01
Anthurium_luxurians 01
Azienda Floricultura Orvieto_pera Monteleone02

I 25 anni di Orticola 2022.

Per la prima volta Paeonia ‘Orticola Milano’, creata da Roberto Gamoletti e registrata all’American Peony Society.

Roberto Gamoletti, autore di ‘Orticola Milano’ si occupa di ibridazione delle peonie a livello amatoriale da 25 anni ed è socio dell’American Peony Society dal 2000 dove ha registrato, a oggi, dieci ibridi di cui sette arbustivi, unico italiano negli ultimi 18 anni.

La Paeonia ‘Orticola Milano’ è un ibrido erbaceo a fioritura precoce con fiori semidoppi, lievemente profumata, ottenuta da semi risultanti dall’impollinazione di ‘Dreamtime’ (rosa con fiore singolo) con ‘Vanilla Sch[1]napps’ (giallo chiara semidoppia). Il colore dei petali è bianco avorio con una netta sfumatura albicocca alla base che impartisce una tonalità color pesca/albicocca al centro del fiore.

Fa il suo ingresso anche ERSAF, Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste che promuove la sua attività in campo vivaistico forestale condotta presso il Vivaio Forestale Regionale di Curno (BG), il vivaio di Regione Lombardia che si occupa della produzione di piante forestali autoctone di provenienza locale.

Mediterranea Cosmetics per Orticola 25° Anniversario

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Home Fragrance e Candela Profumata in limited edition, questo l’omaggio per festeggiare il traguardo dei 25 anni dell’appuntamento milanese dedicato agli amanti del verde

Accordi floreali e fruttati che regalano gioia e buonumore, per creare un’atmosfera allegra e accogliente, negli ambienti di casa o del lavoro.

Mediterranea ha immaginato una passeggiata in un giardino botanico in fioritura durante la primavera.

Note agrumate e verdi come la scorza di cedro e limone verde, la foglia del pomodoro e del basilico, del sedano fresco, sono quelle che colpiscono immediatamente l’olfatto.

Successivamente, al cambiare del paesaggio, si introducono gli alberi da frutta in fiore, costeggiati da cespugli di rose e di lillà bianchi e viola.

La maestosa magnolia, con i suoi fiori carnosi e dolci, trova un contrappunto aspro nel cassis e si stempera nel fiore di pesca. Il fondo, legnoso e muschiato, regala eleganza e persistenza.

Orticola 25° Anniversario Home Fragrance – Durata: circa 50/60 giorni –

Orticola 25° Anniversario Candela Profumata -Durata della candela circa 25/30 ore –

Per acquistare i prodotti Mediterranea: www.mediterranea.it

Impariamo a Orticola 2022. Laboratori gratuiti per i bambini (sostegno di CityLife).

Sono allestite due aree corsi a disposizione (Dugnani 1 e Dugnani 2), negli stand degli espositori e nello Stand 138 di CityLife messo a disposizione proprio per i laboratori.

Durante i giorni come laboratori tecnici sulle piante, corsi di pittura e decorazione floreale, presentazione di libri e di giardini, visite guidate alla mostra-mercato e ai Giardini Pubblici.

Tra le iniziative per i più piccoli: l’Orchestra della Natura, per suonare con rami, foglie, pietre, semi e conchiglie, a ERSAF, Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste che intrattiene i bambini con laboratori ogni 20 minuti nel loro stand.

Anche quest’anno ci affianca Kikolle Lab (a pagamento) che presenta tre nuovi laboratori, dedicati ai bambini dai 3 ai 10 anni, pensati in esclusiva per festeggiare i 25 anni della manifestazione e che vogliono trasmettere ai più piccoli il messaggio che «vivere tra le piante fa bene.

Orticola: mostra-mercato di fiori, piante e frutti insoliti, rari e antichi da giovedì 5 dalle ore 14.00 alle ore 18.30, venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 maggio 2022 dalle ore 9.30 alle ore 19.30 – Giardini Pubblici Indro Montanelli a Milano – Ingressi (12 euro il costo del biglietto di ingresso) da via Palestro, piazza Cavour e Palazzo Dugnani via Manin 2. Ingresso gratuito per i ragazzi fino a 16 anni e ai disabili con un accompagnatore. http://www.orticola.org

Questa voce è stata pubblicata il 6 Maggio 2022, in Uncategorized.

Enrico “Erri” Tombamasselli è un vicequestore aggiunto, il dirigente del commissariato Greco-Turro di Milano. Solo chi è in stretta confidenza con lui lo chiama affettuosamente “Tomba”. Ha 50 anni, vedovo da cinque, ateo e affetto fin da bambino da un fastidioso disturbo neurologico che lo costringe spesso a leggere i nomi al contrario. La perdita della moglie è un dolore che non lo abbandona e gli condiziona la vita sociale. Al di fuori del lavoro non ha niente, né amicizie né conoscenze da coltivare. Non ama guardare la televisione; il suo unico passatempo è ascoltare la musica degli Eagles, una passione che condivideva con sua moglie. Pertanto, il lavoro

è rimasta la sua unica ragione di vita e in quello è davvero in gamba. Durante l’ispezione finale prima della chiusura serale del museo HangarBicocca, una guardia giurata nota delle impronte sulla sabbia che circonda uno dei Sette Palazzi Celesti di Kiefer. Controlla e scopre all’interno della torre denominata Sefiroth il cadavere di una donna pugnalata al cuore. Si tratta della titolare di una rispettabile agenzia di modelle. In piena notte, Tombamasselli viene invitato dal questore a recarsi sul luogo del delitto; essendo il museo di proprietà della Fondazione Pirelli, buona parte della Milano che conta è già in fibrillazione. Non fa in tempo a mettere assieme i primi riscontri che, a pochi passi dal suo commissariato, viene trovato in una villetta il cadavere di un rinomato oncologo. È identica l’arma usata per i due omicidi, identiche le impronte digitali sul manico, ma il medico è stato pugnalato in testa. Non finisce qui: in pochi giorni altri tre cadaveri spuntano in diverse zone di Milano, tutti uccisi con le medesime modalità. Le vittime hanno qualcosa in comune, si conoscevano? All’imprevedibile e sofferta soluzione del caso, Tombamasselli perverrà inseguendo l’ipotesi di una correlazione tra gli omicidi e alcuni aspetti mistico- religiosi legati alla Kabbalah ebraica.

Massimo Bertarelli, nato a Milano in zona Navigli nel 1954, risiede a Monza da quarant’anni. Ex responsabile amministrativo in vari ambiti, ex maratoneta, pensionato dal 2016. Da anni impegnato in opere di volontariato in favore di richiedenti asilo, senzatetto, carcerati e ricoverati in casa di riposo, con progetti a carattere letterario. Consigliere direttivo di un’associazione culturale che organizza eventi a Monza e dintorni, tra gli altri il Monza Book Fest e X-Factor letterario – parole aperte sul palco. Responsabile del gruppo di lettura della Biblioteca Civica di Monza. Ha pubblicato: Il fosso bianco (Nulla Die edizioni 2011), Mi chiamo Ugo (Qp edizioni 2016), Giallo d’Ischia (LFA Publisher 2018), Mi chiamo Simone (Edizioni della Goccia 2018), da cui è stata tratta una drammaturgia intitolata Torno subito, andata in scena al Teatro Binario7 di Monza a maggio 2019, replicata quattro volte

Questa voce è stata pubblicata il 2 Maggio 2022, in Uncategorized.

Libri: l’ultimo libro di Elisabetta Violani “Sono Coniglio, partigiano”

Racconta le avventure di un giovane soldato tedesco che diserta da un porto della riviera ligure durante la seconda guerra mondiale e la vicenda è ispirata a quella realmente accaduta ad un amico di famiglia dell’autrice. Grazie all’aiuto di una giovane donna di cui si innamora, il protagonista si unisce ai partigiani e combatte nella resistenza, a suo modo però. È un disegnatore e lui si definisce un artista, non riesce a sparare ed è sempre in preda ad una paura folle di morire: per questo viene soprannominato Coniglio. All’inizio ha vita dura, ma a poco a poco i suoi compagni finiscono con l’accettarlo per quello che è e ne sfrutteranno al massimo le capacità, ossia la profonda lealtà nonché la non comune forza fisica. Grazie anche alla sua arte, il disegno, si guadagnerà la stima dei suoi compagni diventando parte integrante, se non addirittura indispensabile, della piccola comunità partigiana di cui andrà a fare parte. Nel romanzo viene raccontata la resistenza da un punto di vista inusuale che però affonda le radici nella storia: la guerra è da sempre un male deprecabile, frutto della peggiore nefandezza umana e l’uomo è costretto a convivere con la sua natura che è uguale a tutte le latitudini, nel bene e nel male.


Elisabetta Violani, genovese, laureata in Biologia e Dottore di Ricerca, pubblica nel 2016 Scrivere per non morire. Memorie tragicomiche di un’ex ricercatrice (Giovanelli Edizioni), col quale vince “In Punta di Penna” al VII Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana 2019 e che è scelto per il “Dìa Internacional de la Mujer y la Niña en la Ciencia 2021”. Nel 2018 seguono Cronache dal Quartiere Galleggiante e Racconti per fuori di testa. Nel 2019 partecipa all’antologia Natale a Genova. Racconti al profumo di pandolce (Neos Edizioni) e un suo racconto sul crollo del ponte Morandi viene pubblicato da “Il nuovo Monviso”. Nel 2020, due suoi racconti sono inseriti in Andrà tutto bene (Tomolo-Edigiò Edizioni) e Cara Italia ti scrivo (Edizioni Tigulliana). Nel 2020 pubblica, per Echos Edizioni Solo uno Sbirro (Premio Speciale al Concorso Letterario “Santa Margherita Ligure – Franco Delpino”) e partecipa a Natale a Genova. Tra musei ed emozioni (Neos Edizioni). Nel 2021, oltre a pubblicare con la nostra casa editrice Ridendo quindi sul serio, è tra gli autori delle antologie I racconti dell’acqua (Neos Edizoni) e Liguri per sempre (Edizioni della Sera)

Questa voce è stata pubblicata il 2 Maggio 2022, in Uncategorized.

Libri: ”Bologna nessun dolore” di Massimo Fagnoni

Oscar Aldrovandi è un giovane affetto da analgesia congenita, che comporta la totale assenza di qualsiasi tipo di sensazione dolorosa. Vive con la madre vedova e conduce un’esistenza tranquilla; commesso in un negozio della grande distribuzione, ama il suo lavoro, i videogame e segretamente Elena, collega della panetteria. Oscar vive nel ricordo del padre, che lo aiutava nella difficile integrazione con il tessuto sociale circostante. Tutto procede nella consueta routine quando accade qualcosa di inaspettato, due balordi cercano di sottrargli una miniatura per lui preziosa, pezzo unico della sua collezione. Oscar reagisce per paura e disperazione e da quel momento la sua vita cambia, proiettandolo in un delirio inarrestabile. Mentre Oscar si muove in una Bologna marginale come in un videogame, il commissario Guerra cerca di capire chi ha ucciso due giovani di una banda locale e chiede aiuto a Trebbi che faticherà non poco a scoprire chi sta inconsapevolmente innescando una pericolosa guerra fra bande rivali nella periferia bolognese.

Massimo Fagnoni classe 1959, bolognese, laureato in Filosofia, ha lavorato a lungo nei servizi sociali e psichiatrici della sua città. Dal 2002 fa parte della Polizia Locale di Bologna. Dalla collaborazione con le forze dell’ordine è nato il desiderio di narrare storie noir. È autore di Bologna all’Inferno, 2010, Giraldi editore; La ragazza del fiume 2010, 0111 edizioni; Belva di città, 2010 Eclissi Editrice, primo romanzo della serie del maresciallo Greco che nel 2011, ha vinto il primo premio al concorso letterario “Lomellina in giallo”; Cielo d’agosto, 2012 Eclissi Editrice, secondo romanzo della serie del maresciallo Greco; Solitario bolognese, 2013, Giraldi editore; Lupi neri su Bologna, 2013, Minerva Edizioni; Il silenzio della bassa, 2014, Fratelli Frilli Editori; Vuoti a perdere, 2015 Eclissi Editrice; Bologna non c’è più, 2015, Fratelli Frilli Editori, primo premio al concorso letterario “I Sapori del giallo, poliziotti che scrivono”; Bolognesi per caso, racconti, 2016, Giraldi Editore; Il giallo di Caserme Rosse, 2016, Fratelli Frilli Editori; Il ghiaccio e la memoria, 2017, Minerva Edizioni; Il bibliotecario di via Gorki, 2017, Fratelli Frilli Editori; La consistenza del sangue, 2018, Giraldi editore; Ombre cinesi su Bologna, 2018 Fratelli Frilli Editori; La confraternita dei Sikuri, 2019, Fratelli Frilli Editori; Burnout, 2019, Minerva Edizioni; Nelle viscere di Bologna 2020, Fratelli Frilli Editori; Tutti giù per terra, 2021, Minerva Edizioni.

Questa voce è stata pubblicata il 2 Maggio 2022, in Uncategorized.

Libri: Solo uno sbirro

“Solo uno Sbirro” è la storia di un giovane che dal Meridione si trasferisce nel Nord Italia per entrare in polizia.

Inizia la carriera facendo il piantone e poi il celerino. Dalla celere si ritrova alle volanti, per poi approdare all’antidroga e infine alle squadre speciali.

Durante il suo percorso di vita, il protagonista incontra i personaggi più disparati, sia fra i colleghi che sulla strada, un vero e proprio microcosmo dove ogni essere umano acquisisce una precisa identità e una dignità che lo rendono degno di esistere, perché anche il peggiore svolge un ruolo nella crescita personale del poliziotto.

Il protagonista affronta le situazioni umane più complesse e con il passare del tempo acquisisce sempre maggiore consapevolezza di sé e della realtà che lo circonda. Spesso si trova coinvolto in situazioni tragiche, talvolta tragicomiche, che inizialmente lo spiazzano, ma che poi riesce a gestire grazie ad una sua saggezza innata, atavica, proveniente dalle generazioni che lo hanno preceduto.

L’arco di tempo durante il quale si svolge l’azione è molto ampio, per cui, oltre alle vicende personali del protagonista e di tutti gli altri personaggi, vengono raccontati anche i mutamenti che a poco a poco avvengono in polizia, in particolare la smilitarizzazione e il lento decadimento delle risorse che comporta l’inesorabile peggioramento delle condizioni di lavoro dei poliziotti.

Nel finale verrà rivelato il perché del titolo “Solo uno Sbirro”.

www.echosprime.it/it/solo-uno-sbirro-elisabetta-violani/

L’Autrice

Elisabetta Violani, genovese di nascita, è diplomata in lingue e laureata in Scienze Biologiche. Dopo un Dottorato di Ricerca nel campo delle Neuroscienze, lavora a lungo come ricercatrice in Università. Nel 2016 pubblica Scrivere per non morire. Memorie tragicomiche di un’ex ricercatrice – Giovanelli Edizioni, col quale vince il premio “In Punta di Penna” al VII Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana 2019. Nel 2018 vengono pubblicati Cronache dal Quartiere Galleggiante e Racconti per fuori di testa. Nel 2019 scrive Il sole bacia chi vuole – Giovanelli Edizioni e Storie magiche per ragazzi in gamba – Tomolo-Edigiò Edizioni, antologia di favole premiata durante il Festival LibriAMOdena 2019. Il suo racconto inedito Meccano è stato pubblicato sul periodico “Il Nuovo Monviso” in occasione del crollo del ponte Morandi di Genova. Il racconto inedito Europa risulta tra i finalisti del Premio La Quara 2019, e viene inserito nell’antologia “Europa” di Infinito Edizioni. Nel 2019 partecipa con il racconto La fetta di pandolce all’antologia “Natale a Genova” edito da Neos Edizioni. Solo uno Sbirro è la sua ultima opera.

Questa voce è stata pubblicata il 2 Maggio 2022, in Uncategorized.

Mudec, dal 22/04 “David LaChapelle. I Believe in Miracles”

Prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, promossa dal Comune di Milano-Cultura e curata da Denis Curti e Reiner Opoku in partnership con lo Studio LaChapellela mostra ospitata al MUDEC “David LaChapelle. I Believe in Miracles è il risultato di un percorso di ricerca artistica che dura da una vita e che racconta un David LaChapelle inedito e, per certi versi, inaspettato. Partendo dai primi lavori, si apre agli occhi del pubblico in anteprima assoluta per il Museo delle Culture una serie inedita di opere che fanno parte della nuova e visionaria fase di produzione – l’ultima, datata 2022 – risultato finale della potente eredità della sua lunga esperienza artistica e umana. Con questo nuovo progetto, il Museo delle Culture ospita un percorso espositivo che mette infatti al centro uno sguardo critico sull’animo umano, indagato nelle sue pieghe fatte di gioie, dolori, solitudini, passioni, insicurezze e ideali. L’uomo e il rapporto con sé stesso, l’uomo nell’ambiente circostante e nella società umana, l’uomo nella Natura. Una visione personalissima che il Mudec ha scelto di presentare attraverso l’allestimento di questa retrospettiva dell’artista, portando uno strumento ulteriore di riflessione antropologica sul presente.

La mostra continuerà fino all’11 settembre 2022.

Questa voce è stata pubblicata il 19 aprile 2022, in Uncategorized.

Teatro: MONTAGNE RUSSE

Dal 3 al 15 maggio 2022

La Contrada Teatro Stabile di Trieste, Skyline Productions, Rara Produzione

in collaborazione con Savà Produzioni Creative

con

CORRADO TEDESCHI E MARTINA COLOMBARI

di Eric Assous

regia

MARCO RAMPOLDI

Montagne russe di Eric Assous traduzione di Giulia Serafini con Corrado Tedeschi e Martina Colombari regia di Marco Rampoldi scena di Andrea Bianchi Lui – maturo, affascinante ed elegante, moglie e figlio fuori città – incontra casualmente lei – più giovane, di bell’aspetto e consapevole di piacere – e la invita a casa. Si preannuncia una serata molto piacevole e spensierata, ma lei non è facile come lui si sarebbe aspettato. Ed ogni volta che lui sta per riuscire ad ottenere quello che vorrebbe, la donna lo spiazza cambiando identità e carattere, in un continuo vorticoso salire e scendere, come sulle macchinette delle montagne russe, fino a scoprire che in realtà… Corrado Tedeschi, dopo anni di attesa, interpreta con la sua intelligenza e classe, uno dei testi più riusciti di Eric Assous (vincitore di due prix Molière), portato in scena nel 2004 da Alain Delon e Astrid Veillon, tenendo a battesimo il debutto sul palcoscenico di Martina Colombari, perfetta per il ruolo, e che forma con lui una coppia inaspettata e di grande fascino. Marco Rampoldi, che ha già diretto Corrado in alcune delle sue prove più convincenti, dirige una commedia scritta con inconsueta sapienza, divertente (a tratti esilarante), sorprendente, e con momenti di intensa commozione.

Note di regia

Le montagne russe non sono solo l’attrazione da luna park che in modo inaspettato entra in gioco nella trama dello spettacolo. Sono soprattutto simbolo del continuo meccanismo di salita e discesa

vorticosa in cui i due protagonisti si trascinano a vicenda. Non è possibile raggiungere un punto di equilibrio. Ogni volta che una realtà sembra essere accertata, viene rimessa in discussione. E questo crea una dinamica fortissima, che accosta momenti di intenso divertimento ad altri di tensione. Il testo appare sempre in bilico fra la commedia e il thriller psicologico. Abbiamo cercato di rispettare entrambi gli aspetti, senza sovraccaricare lo spettacolo di segni volti a privilegiare l’uno o l’altro aspetto. Abbiamo invece fatto in modo che l’impostazione recitativa assecondasse ed esaltasse i continui movimenti del testo, verificando, ancora una volta, che il pubblico più si diverte in una sezione, più è aperto all’emozione il momento dopo. E per questo è stato fondamentale avere un attore che ha una empatia forte con la sala come Corrado e una debuttante sorprendente come Martina, che possiede naturalmente il fascino necessario alla protagonista femminile e che ha dimostrato una grande capacità di stare sul palco e accompagnare le notevoli sfumature del personaggio. Il risultato è stato, come ci auguravamo e sapevamo sarebbe successo, uno spettacolo che il pubblico può godere in modo totale, ridendo come in una commedia di situazione e con battute fulminanti e provando autentica emozione mano a mano che la situazione si svela. In un continuo salire e scendere, come sui binari delle montagne russe.

Questa voce è stata pubblicata il 19 aprile 2022, in Uncategorized.

Libri: Appuntamento mortale

Sono i giorni che precedono Ferragosto e dall’inverno precedente Teresa Maritano non ha più avuto contatti con il vicequestore Marco Ardini. Cerca di dimenticarlo e di dimenticare Paola, la bambina che aveva in affido temporaneo e che è stata data in adozione. Un ordine restrittivo le ha impedito di incontrarla perché la bimba deve cominciare una nuova vita senza di lei. La notizia che Paola è scomparsa e che i nuovi genitori sono stati uccisi rompe il fragile equilibrio che Teresa cerca di costruire. Quando la portano in Questura e perquisiscono il suo appartamento, scopre che il sospettato degli omicidi è proprio Ardini, in congedo per gravi motivi personali, e che avrebbe ucciso per rapirla e riportarla proprio a lei. Sì, hanno sospettato anche una sua complicità e soltanto per caso lei ha un solido alibi. Paola è scomparsa e Ardini è irreperibile: Teresa può soltanto sperare che siano insieme e che ci sia un’altra spiegazione agli omicidi dei nuovi genitori e della loro domestica. Deve indagare per ritrovare quella che considera una figlia. Scende a patti con gli ex colleghi, qualcosa rivela e altro tiene per sé, ma anche loro si comportano allo stesso modo. Indaga anche per scagionare Ardini sperando che lui la aiuti a ritrovare Paola. Più volte Maritano riesamina gli stessi indizi e si sposta seguendo tracce che, forse, Ardini le ha lasciato. Si sposta da Genova, ma a Genova ogni volta ritorna.

Maria Masella è nata a Genova. Ha partecipato varie volte al Mystfest di Cattolica ed è stata premiata in due edizioni (1987 e 1988). Ha pubblicato una raccolta di racconti – Non son chi fui – con Solfanelli e un’altra – Trappole – con la Clessidra. Sempre con la Clessidra è uscito nel 1999 il romanzo poliziesco Per sapere la verità. La Giuria del XXVIII Premio “Gran Giallo Città di Cattolica” (edizione 2001) ha segnalato un suo racconto La parabola dei ciechi, inserito successivamente nell’antologia Liguria in giallo e nero (Fratelli Frilli Editori, 2006). Ha scritto articoli e racconti sulla rivista “Marea”. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato Morte a domicilio (2002), Il dubbio (2004), La segreta causa (2005), Il cartomante di via Venti (2005), Giorni contati (2006), Mariani. Il caso cuorenero (2006), Io so L’enigma di Mariani (2007), Primo (2008), Ultima chiamata per Mariani (2009), Mariani e il caso irrisolto (2010), Recita per Mariani (2011), Per sapere la verità (2012), Celtique (2012, terzo classificato al Premio Azzeccagarbugli 2013), Mariani allo specchio (2013), Mariani e le mezze verità (2014), Mariani e le porte chiuse (2015), Testimone. Sette indagini per Antonio Mariani (2016), Mariani e il peso della colpa (2016), Mariani e la cagna (2017) Mariani e le parole taciute (2018), Matematiche certezze (2019 scritto a quattro mani con lo scrittore Rocco Ballacchino), Mariani e le giuste scelte (2019), Mariani e le ferite del passato (2020), Tempesta su Mariani (2021), Nessun ricordo muore (2017), Vittime e delitti (2018), Le porte della notte (2019) e Un posto per morire (2021) questi ultimi quattro con protagonista la coppia Teresa Maritano e Marco Ardini. Per Corbaccio ha pubblicato Belle sceme! (2009). Per Rizzoli, nella collana youfeel, sono usciti Il cliente (2014), La preda (2014) e Il tesoro del melograno (2016), per Castelvecchi il romanzo Tracce di Ada (2021). Morte a domicilio Il dubbio sono stati pubblicati in Germania dalla Goldmann. Nel 2015 le è stato conferito il premio “La Vie en Rose”. 2018, terza classificata alla prima edizione del Premio EWWA. Premio Tigulliana, 2019. Premio alla carriera La Quercia del Myr, 2020.

Questa voce è stata pubblicata il 14 aprile 2022, in Uncategorized.

Libri: Liz e le tre città

Descrizione: Nel lungo racconto destinato ai bambini, racchiuso tra pagine ricche di immagini colorate e accattivanti che scatenano la fantasia, il genio narrativo di Carla de Bernardi, scrittrice prolifica e artista alle molte sfaccettature, ben nota nell’ambiente milanese anche come presidente dell’associazione Amici del Monumentale di Milano, incontra il genio figurativo di Andrea Sangalli, pittore noto, ironico e seducente che offre alla vicenda narrata tutta la forza la forza dei suoi colori unici e smaglianti. Liz, gattina con gli occhi viola e anima indiscussa della favola, con le sue avventure è portavoce di alcune tematiche sociali e psicologiche che attraversano il nostro tempo e che ben possono essere comprese dai lettori più giovani, spesso soli con la loro fragilità emotiva davanti a realtà di cui sentono parlare o che si ritrovano a vivere, ma di cui non hanno spesso motivazione e risposta. Il tema amore-vita-morte trattato dall’Autrice con delicato “spirito gatto”, offre spiegazioni, perché ciò che si conosce, non possa più fare paura. Il lieto fine e la morale sono rassicuranti per il lettore bambino/adulto: la vita è uno scrigno di doni e imparare ad apprezzarli dona felicità.

www.tracceperlameta.org

Questa voce è stata pubblicata il 8 aprile 2022, in Uncategorized.