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“BIANCHI SUSSURRI” di CAROLINE GAVAZZI

image1.png?w=156&h=7027 novembre 2018 – 18 dicembre 2019

the Place, via Kramer 32, Milano

in collaborazione con SPAZIOKAPPA32

Inaugurazione: martedì 27 novembre 2018, ore 18.30

Risultati immagini per “BIANCHI SUSSURRI†di CAROLINE GAVAZZIMartedì 27 novembre 2018, alle ore 18.30, la nuova galleria milanese the Place (via Kramer 32, Milano) inaugura la mostra: “BIANCHI SUSSURRI”, di Caroline Gavazzi.

Dopo il successo riscontrato da “Il LINGUAGGIO DEI FIORI”, in programma fino al prossimo 23 novembre, the Place, in collaborazione con la galleria gemella SPAZIOKAPPA32, ospita una seconda e promettente mostra.

Come evocato già da titolo, in “BIANCHI SUSSURRI” sono esposti alcuni scatti di Caroline Gavazzi che hanno come fil rouge il tema della neve. Questo evento naturale, che da sempre affascina grandi e piccini, viene raccontato dalla fotografa in maniera intimistica, in un viaggio alla scoperta di un mondo incantato, privo dei consueti punti di riferimento e popolato da oggetti con capacità emotive pari a quelle umane.

La neve trasfigura ogni cosa ed isola dal mondo reale per crearne uno nuovo, in cui crollano le consuete certezze; le distanze divengono incalcolabili ed elementi come un edificio in rovina; un albero sembrano acquistare un anima propria. Scopo dell’artista, quindi, non è catturare l’istante, ma la vita delle cose che la circondano, dando loro un’interpretazione che riesce a riflettere l’interiorità di chi li sta fotografando, in una sorta quasi di “poesia visiva”.

«È ancora evidente in questa serie fotografica – dichiara il critico, fotografo, giornalista e curatore Roberto Mutti – che Caroline Gavazzi possiede un grande talento di interpretazione, appoggiato da un a tecnica fotografica che domina perfettamente»

L’artista sarà presente all’inaugurazione della mostra, durante la quale avrà modo di interagire con i visitatori e rispondere agli eventuali quesiti che le verranno posti.

L’ingresso al pubblico è gratuito.Risultati immagini per “BIANCHI SUSSURRI†di CAROLINE GAVAZZI

Caroline Gavazzi lascia l’Italia giovanissima, per trasferirsi a Parigi. Qui, nel 1991 studia alla scuola di Fotografia Spéos e in seguito frequenta la Sorbona laureandosi, nel 1994, in Geografia e Urbanistica. L’anno successivo consegue a Londra un Master in “Professional Photography Practice” al LCC, il quale le apre le porte del dipartimento artistico di Vogue Uk, dove, nel 1996, inizia a lavorare in qualità di Pictur Coordinator. Nel 1997, riveste la qualifica di Picture Editor per la rivista di Harvey Nichols e, dal 1998 lavora come fotografa di interni, ritratti e still life per prestigiose riviste quali Vogue UK, House & Garden, Tatler, Condè Nast Traveller, Elle. Il passaggio dalla fotografia commerciale a quella creativa nasce dalla necessità di trovare nuove strade espressive. Caroline Gavazzi si dedica, infatti, a un genere di fotografia che definisce plastica; inspirata dalla sua cultura e sensibilità, nella quale affronta diversi soggetti con un taglio marcatamente simbolico. Attualmente vive e lavora fra Milano e Londra.

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Questa voce è stata pubblicata il 5 dicembre 2018, in Uncategorized.

Street Photography “La gente, la strada, la città” EXPO + CONTEST 2018 a cura di Marco Neri

Risultati immagini per Street Photography “La gente, la strada, la città †EXPO + CONTEST 2018 a cura di Marco NeriMercoledì 05 dicembre 2018, alle ore 18.30, si terrà presso SPAZIOKAPPA32 (via Kramer 32, Milano) l’inaugurazione dell’esposizione collettiva Street Photography “La gente, la strada, la città” EXPO + CONTEST 2018, a cura di Marco Neri.

La galleria SPAZIOKAPPA32, aperta nel febbraio 2017 allo scopo di promuovere e diffondere contenuti artistico-culturali, espone in questa mostra le foto selezionate nel suo primo contest. L’immagine, fra quelle presentate al pubblico, che avrà ottenuto il maggior numero di voti vincerà una mostra personale in galleria, in date ancora da definirsi nel corso del 2019, con stampa e montaggio di tutte le foto a spese di SPAZIOKAPPA32.

«La selezione di Street Photography Expo+Contest 2018, alla sua prima edizione – dichiara Mariateresa Cerretelli, giornalista, curatrice e critica, nonché membro della giuria di SPAZIOKAPPA32 – vuole esprimere in sintesi la bellezza di una fotografia colta in un lampo o ricercata o ancora rincorsa dopo vari tentativi andati a vuoto. Gli autori che hanno partecipato sono professionisti o appassionati del genere ma all’unisono sono certi che con questo strumento fantastico in mano, la macchina fotografica, oggi come ieri, si possono fermare istanti magici e offrire spazi di riflessione e di sogno per tutti.»

L’ingresso alla mostra è gratuito.

Questa voce è stata pubblicata il 5 dicembre 2018, in Uncategorized.

L’8 Dicembre Roberto Di Pinto apre SINE, ristorante gastrocratico.

La felicità non dipende dal superfluo.

Così diceva Giorgio Gaber e così, in poche parole, si possono riassumere il concetto e la sfida di SINE, Ristorante Gastrocratico.

SINE, cioè SENZA come scrivevano i latini, vuole allargare i confini della cucina gourmet, della gastronomia di qualità, parlando a tutti non solo a una ristretta élite, eliminando tutto ciò che può rappresentare un peso inutile sul piatto e sul conto del cliente. Il concept è firmato da Roberto Di Pinto, il cuoco che guiderà anche la cucina e l’impostazione di tutto il locale.

Piatti che parleranno di tradizione e di sogni, ma con un aggancio alla realtà, cioè alle origini partenopee di Di Pinto e alla grande cucina francese, una fotografia dinamica che si è arricchita con il passare del tempo e delle esperienze di Roberto.

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Ai suoi iconici piatti come il risotto Milano/Napoli o il Babà tra sacro e profano, un grande classico abbinato ad un gelato al pop corn, si uniscono oggi nuove idee che vivono di creatività e concretezza.

Menù a base stagionale con novità quotidiane che andranno a rinnovare continuamente il cuore di SINE, ovvero il “Menù Gastrocratico”. 5 piatti a 45,00 €, vera e propria rivoluzione nella dimensione gourmet. Gastrocrazia per cercare di fare cultura, rivolgendosi soprattutto ai giovani, con un’offerta accessibile, mettendo a disposizione degli U25 anche un tavolo ogni martedì con menù fisso a 35,00 €. A pranzo, accanto alla carta, una formula “business lunch” con piatti suggeriti dal mercato.

La cucina nasce dalla conoscenza delle materie prime, dalla varietà degli ingredienti, da piatti della grande tradizione popolare che hanno reso grande e ricercato il made in Italy. Oggi la cucina italiana è diventata gourmet ma è fondamentale che ai giovani sia data la possibilità di avvicinarsi a una tavola di qualità, attraverso prezzi accessibili e un linguaggio diretto e comprensibile che parli di passato, presente e futuro della cucina.

Il locale è nato dalla ristrutturazione di una vecchia officina di moto, cercando di proporre un abito trasversale da indossare a tutte le età. Linee semplici ma raffinate, toni sobri con dettagli vivaci, come la carta da parati che fa da sfondo all’elegante bancone bar, perfetto anche soltanto per un aperitivo.

La gestione della sala e della cantina sarà affidata a Francesco Iacono, giovane ischitano con esperienze a Londra e al Ceresio 7. La carta dei vini che ha voluto costruire, ricalca in pieno la filosofia del locale. Accanto a bottiglie note, propone soprattutto vini ed etichette meno conosciuti ma di grande qualità, frutto di un lavoro di ricerca sartoriale soprattutto tra le regioni italiane.

La gastrocrazia da oggi non è più un miraggio ma una gustosa realtà.

Roberto Di Pinto

Napoletano, ha scelto di frequentare la scuola alberghiera alla metà degli anni Novanta affascinato da quello che leggeva nella rivista “Gran Gourmet”.

Le esperienze lavorative cominciano a 16 anni. Ha iniziato come garzone nella pasticceria Scaturchio di Napoli per poi cominciare a conoscere la preparazione dei classici dolci partenopei come sfogliatelle, babà e pastiere. Entra nel mondo Starwood, rinomata catena alberghiera con la quale gira mezzo mondo, a partire dai ristoranti stellati “Fiore” e “Conservatory” di Londra per poi tornare in Italia a Firenze al Grand Hotel.

Tappa importante a Milano con il Diana Majestic ma soprattutto con Nobu prima di approdare a Parigi nel 2000 con Beltramelli, allievo di Marchesi e di Ferran Adrià. Grazie a lui abbraccia nuove tecniche legate alla cucina molecolare, quella sognata da piccolo guardando le grandi riviste.

Prima sous-chef e poi la grande occasione come Chef Executive al Bulgari, a cavallo tra i due ruoli l’incontro che ha cambiato la sua sua visione di cucina, uno stage da Gennaro Esposito nella Torre del Saracino, colui che gli ha fatto riscoprire il valore e la meraviglia della cucina di casa.

Diverse eventi tra cui l’Ambasciata italiana a Lagos in Nigeria e soprattutto “Epicurea” con grandissimi chef come Yannick Alleno a Parigi, Dominique Crenn a San Francisco e Thompson a Bangkok, passando anche nelle loro cucine per arricchire la sua vision curiosa ed aperta.

Ora si sta dedicando al progetto SINE, il primo ed unico ristorante gastrocratico dove raccontare la cucina delle radici e dei sogni.

SINE – Ristorante Gastrocratico

viale Umbria 126 (angolo C.so XXII Marzo)

20135 Milano

sinerestaurant.com / info@sinerestaurant.com

+39 0236594613

Aperto dal lunedì al sabato 12:30 – 15:00 / 19:30 – 23:30

Questa voce è stata pubblicata il 3 dicembre 2018, in Uncategorized.

La Scuola Orafa Ambrosiana apre la nuova sede in via Tortona a Milano

Risultati immagini per La Scuola Orafa Ambrosiana apre la nuova sede in via Tortona a MilanoHa inaugurato ufficialmente ieri 29 novembre 2018 la sede della Scuola Orafa Ambrosiana in via Tortona 26 a Milano. Situata nel cuore del quartiere sinonimo di creatività e sperimentazione, la nuova Scuola sarà all’insegna dell’eccellenza formativa, con una significativa attenzione alle richieste del mercato contemporaneo. Oltre 20 i Corsi proposti, tra questi i Corsi di Oreficeria, Alta Gioielleria, Riparazione del Gioiello, Incastonatura, Design del Gioiello, Sbalzo e Cesello e Gemmologia. Sono intervenuti esperti del settore, giornalisti e il dottor Annibale d’Elia direttore innovazione Economica e Sostegno del Comune di Milano il quale ha sottolineato l’importanza della di realtà legate alla manifattura come quella della Scuola Orafa, insieme alla dottoressa Giulia Tosoni dello staff dell’assessore Cristina Tajani.

“l’apertura della Scuola di via Tortona segna un traguardo importante – afferma Guido Solari, direttore della Scuola Orafa Ambrosiana di via Tortona – il prossimo passaggio sarà portare questa scuola sempre più verso l’alta tecnologia, raggiungendo così l’eccellenza nella qualità del prodotto, per rispondere in termini di formazione alle richieste delle più importanti maison con le quali collaboriamo”.Risultati immagini per La Scuola Orafa Ambrosiana apre la nuova sede in via Tortona a Milano

La SOA diretta da Luca Solari è un punto di riferimento per tutti coloro che si accostano al mondo dell’oreficeria. In oltre vent’anni di attività la Scuola ha siglato partnership con brand di alta gioielleria, istituti universitari e fondazioni e molti dei suoi ex studenti lavorano stabilmente in prestigiose aziende. Gli allievi di tutte le età provengono da tutto il mondo e al suo interno sono favorite occasioni di confronto in un ambiente tecnologicamente all’avanguardia, ma al contempo famigliare che sa coniugare alta formazione e flessibilità, sempre al servizio dell’allievo. È anche per questo che la sede di via Savona è stata convertita in SOA lab & factory: laboratorio orafo dotato di showroom, spazio shooting e co-design, area ricevimento clienti, con attrezzature di ultima generazione, autogestito da allievi ed ex allievi, sempre disponibile per il loro lavoro aperto 365 giorni l’anno h24.Risultati immagini per La Scuola Orafa Ambrosiana apre la nuova sede in via Tortona a Milano

SCUOLA ORAFA AMBROSIANA PROFILE

La Scuola Orafa Ambrosiana è stata fondata nel 1995 a Milano da Luca Solari con l’obiettivo di offrire corsi pratici di laboratorio per apprendere tutte le tecniche più importanti legate al mondo dell’oreficeria. La SOA collabora attivamente con importanti università, centri di formazione e prestigiosi brand di alta gioielleria; con 21 Corsi proposti e un totale di 87 postazioni è una delle realtà più importanti del settore a livello internazionale. L’ambiente familiare, l’attenzione all’allievo, la massima flessibilità nella gestione dei corsi e l’alto livello di formazione ne fanno il luogo ideale per imparare una delle professioni più belle al mondo. La scuola ha due sedi: una a Milano in via Tadino diretta da Luca Solari e l’altra in via Tortona diretta da Guido Solari. Il SOA lab & factory in via Savona a Milano è un laboratorio orafo all’avanguardia autogestito da allievi ed ex allievi aperto h24, 365 giorni l’anno.

Questa voce è stata pubblicata il 30 novembre 2018, in Uncategorized.

“The Milan Coffee Festival” | 30 novembre-2 dicembre | Spazio Pelota Eventi a Milano

Risultati immagini per MILANO COFFEE FESTIVAL PELOTA MILANODa venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre presso lo Spazio Pelota si terrà The Milan Coffee Festival. Forte del successo già riscosso a Londra, Amsterdam, New York e Los Angeles, il format internazionale, ideato da Ludovic Rossignol-Isanovic, co-founder di Allegra Events, approda ora a Milano con l’obiettivo di diventare l’evento di riferimento per gli amanti del caffè.

Il festival, una tre giorni di attività e di incontri, prevedrà moltissime iniziative tra cui diverse aree esperienziali dedicate al Latte art, workshop e competizioni tra esperti di fama internazionale e campioni di caffetteria. Non solo: sarà infatti prevista anche una competizione nazionale per baristi legata al rinomato format internazionale di “Coffee Masters”, insieme ad incontri sull’importanza dell’acqua durante la preparazione del caffè.

I numeri attesi sono ambiziosi, con oltre 5.000 visitatori attesi, fra appassionati, baristi professionisti, titolari di bar-caffetterie e opinion leader del variegato mondo dell’‘oro nero’, e più di 60 gli espositori, tra fornitori di caffè e di cibo, di macchinari e attrezzature.

La giornata di venerdì sarà dedicata agli espositori; quelle di sabato e di domenica al pubblico.

12 euro per mezza giornata in una delle due fasce orarie d’ingresso previste (sabato dalle 10 alle 16 o dalle 14 alle 21, domenica dalle 10 alle 16 o dalle 14 alle 20), oppure 20 euro, per la speciale opzione Weekend, con ingresso illimitato sabato e domenica
Risultati immagini per MILANO COFFEE FESTIVAL PELOTA MILANO

Questa voce è stata pubblicata il 30 novembre 2018, in Uncategorized.

GAGMEN I FANTASTICI SKETCH LILLO & GREG

DI CLAUDIO GREG GREGORI E PASQUALE LILLO PETROLO
REGIA LILLO & GREG E CLAUDIO PICCOLOTTOImmagine correlata Un nuovo sfavillante “varietà” firmato Lillo&Greg che ripropone ulteriori cavalli di battaglia della famosa coppia comica, questa volta tratti non soltanto dal loro repertorio teatrale, ma anche da quello televisivo e radiofonico come “Che, l’hai visto?” (rubrica cult del famigerato programma radiofonico 610 condotto dai due) e “Normal Man” che vede Lillo&Greg nei panni di due supereroi particolari!

L’umorismo colto e sagace della storica coppia comica torna sul palco, più forte che mai, con pillole esilaranti di risate concentrate. Gagmen, I fantastici sketch. Il titolo parla chiaro: la forma più basica e diretta della comicità di Lillo&Greg, gli sketch, essenza più pura del divertimento, depurato da qualsiasi orpello narrativo. Soltanto Lillo, Greg ed il loro carisma per una rivisitazione personale e molto attuale della più classica tradizione di sketch. Una lettura della realtà colta e intramontabile che non teme confronti stilistici o temporali grazie al suo stretto legame con le attitudini umane più viscerali e per questo immutabili e sempre attuali.Risultati immagini per lillo e greg teatro manzoni

Questa voce è stata pubblicata il 30 novembre 2018, in Uncategorized.

Podere Sapaio, cantina vinicola toscana apre il suo Temporary Store nello spazio Raw & Co., in Corso Magenta 10 dal 1 Dicembre 2018

Risultati immagini per SPAZIO RAW CORSO MAGENTA PODERE SAPAIO 1 DICEMBRE 2018

Risultati immagini per SPAZIO RAW milano CORSO MAGENTAUn progetto che nasce tra le vigne della Toscana e che approda nel cuore della Milano storica, come prima tappa per un percorso che vuole far conoscere in tutto il mondo le qualità di vini nati dalla passione e dall’amore per il territorio.
La cantina di Castagneto Carducci – Bolgheri, Podere Sapaio, taglia il nastro del progetto “Podere Sapaio wandering at…” proprio a Milano: un progetto che vuole vedere la produzione pluripremiata di questa cantina spostarsi in Italia e nel mondo.
Da questa intuizione è nato il primo Temporary Shop Podere Sapaio, che sarà aperto a Milano dal 1 al 24 dicembre, per tutto il periodo natalizio, nell’elegante spazio Raw & Co., in corso Magenta 10. Al primo piano del negozio un’area sarà dedicata alla vendita e alla degustazione dei due vini prodotti dalla cantina: Sapaio e Volpolo, che hanno conquistato diversi premi, in particolare Sapaio 2016 ha ottenuto “Tre Bicchieri” Gambero Rosso, “4 Viti” Guida Vitae, “5 Grappoli” Bibenda, “Super Tre Stelle” Veronelli, mentre il Volpolo 2016 ha conseguito, tra vari punteggi, 93 punti Luca Maroni e 94 punti James Suckling.
Sapaio ha un uvaggio 70% Cabernet Sauvignon, 10% Cabernet Franc, 20% Petit Verdot e ne vengono prodotte 20.000 bottiglie all’anno; Volpolo ha una produzione di 90.000 bottiglie all’anno e un uvaggio 70% Cabernet Sauvignon, 15% Merlot, 15% Petit Verdot.
Alla base del percorso realizzato da Massimo Piccin con Podere Sapaio il rispetto per la terra, che si traduce in un approccio sostenibile. Innovazione e passione sono i due fondamentali principi della filosofia, del “fare vino” di Sapaio, uniti a un uso attento della tecnologia, senza dimenticare l’importanza di preservare la tradizione: valori non in contrapposizione, bensì in sinergia. Questa filosofia sarà un racconto che verrà fatto proprio nel periodo di permanenza a Milano, dove sommelier esperti si occuperanno della vendita e della degustazione del vino.podere
Uno spirito che unisce eccellenza e semplicità e che si esplicita anche nell’identità dell’azienda che ha come logo una corona, un vero e proprio tributo al vino e alla sua nobiltà. Il logo è stato creato dal designer Aldo Segat, specializzato nel settore del vino, del cibo e dell’accoglienza di alta qualità. Un tratto semplice che richiama un’immagine di fanciullesca bellezza, ispirata alla firma, la corona a tre punte, dell’artista afroamericano Basquiat. Per il logo del nuovo progetto “Podere Sapaio wandering at…”, Aldo Segat ha evidenziato, attraverso la porta che si apre all’interno della corona, la volontà di Podere Sapaio di aprire le proprie porte sul mondo.
Per tutto il periodo di permanenza del Temporary Shop Podere Sapaio nello spazio di Raw & Co. sarà possibile acquistare i vini Sapaio e Volpolo, ma anche degustarli al bicchiere, prendendosi una pausa dalla frenesia degli acquisti natalizi.Risultati immagini per SPAZIO RAW CORSO MAGENTA PODERE SAPAIO 1 DICEMBRE 2018

Podere Sapaio – http://www.sapaio.com
Podere Sapaio nasce nel 1999 a Castagneto Carducci, Bolgheri, dalla volontà di Massimo Piccin, ingegnere veneto mosso da una grande passione per il vino. Una scelta coraggiosa e visionaria: un investimento in una proprietà, a Bolgheri, in quella che era un’azienda agricola gestita a mezzadria, principalmente a seminativo, con pochi filari di vigneto. Un esempio di come la passione forte possa portare alla realizzazione di un progetto prestigioso con l’intento di crescere e perseguire l’eccellenza in una terra unica, madre di una denominazione celebrata in tutto in mondo. L’azienda oggi vanta 25 ettari e la produzione di due etichette: Sapaio e Volpolo.

Questa voce è stata pubblicata il 29 novembre 2018, in Uncategorized.