IL BANCHIERE DI MILANO

Edito da F.lli Frilli Editori il nuovo appassionante romanzo di Ippolito Edmondo Ferrario che si presenta nelle librerie con un nuovo personaggio decisamente cinico, sprezzante, disincantato.

ilbdm1

Sullo sfondo di una Milano incantevolmente innevata da un inverno freddo e cupo, si alternano diversi personaggi egocentrici, narcisisti e tutti assetati di fama e di potere. In questo avvincente romanzo noir ricco di suspense, si intrecciano storie e interessi di uomini e di donne legati dalla bramosia di ricchezza a qualunque costo. Anche della vita stessa!

A comporre il puzzle del noir un giovane politico, l’Onorevole Enrico Villa (detto “il bomber”), di idee molto vicine all’estrema destra, la “famiglia” Surace, con a capo Don Pasquale (e i suoi due figli), convinto che gli errori si paghino solo con il sangue, ma con una visione rivolta al futuro e al cambiamento al quale ci si deve inevitabilmente preparare. E ancora due amici e soci in affari decisamente poco leciti, il costruttore Matteo Pirovano e il commercialista Paolo Fumagalli, ai quali si aggiunge la moglie di quest’ultimo, Elisabetta, disposta a tutto per mantenere il suo status sociale e non solo…

In tutto questo mix di personalità così diverse tra loro, si affaccia un nuovo personaggio, indubbiamente il più misterioso, intrigante, dal fascino oscuro e dal passato burrascoso. Raoul Sforza è ultimo discendente di una nota famiglia di banchieri meneghini, maestro di alta finanza, mecenate e appassionato di musica rock al punto che è l’unica vera passione che riesce davvero a placare il suo animo inquieto.

Raoul si divide tra le mura del tetro palazzo di famiglia in via del Lauro, nell’elegante zona Brera, a un passo dalla Scala e dal cuore della finanza, e il suo “Buen Retiro” a Bonassola, sulla costa ligure di Levante. 

A dare una svolta a trama e personaggi l’arrivo nella vita del banchiere della giovane Viola, figlia di Paolo Fumagalli. Il padre è stato ritrovato morto assassinato dopo un breve rapimento finito in tragedia e, nelle sue ultime volontà, affida il destino della figlia e del suo patrimonio (astutamente custodito nella complessa rete omertosa dei conti cifrati svizzeri e dei suoi silenziosi custodi), all’astuzia e al fiuto del noto banchiere meneghino. Nelle carte fatte ritrovare alla figlia e custodite all’interno di una cassetta di sicurezza, vi sono importanti documenti lasciati proprio a Sforza, che rivelano una verità che vale ben oltre la ricchezza posseduta, ma che solo verso la fine del romanzo svelerà tutta la portata del suo contenuto. Raoul, poco incline alla compagnia, dal carattere spigoloso e perfino irritante, si ritroverà (suo malgrado), colpito dallo sguardo e dal colore degli occhi di Viola, che tanto gli ricordano Anna, un amore mai dimenticato e che, al momento della prematura scomparsa, portava in grembo suo figlio. E poi, come sottofondo parallelo alla trama del noir, un Raul Sforza pronto a surfare il Kali Yuga e non solo tra i sondaggi della politica…

“Il Banchiere di Milano”Fratelli Frilli Editori, è disponibile in tutte le librerie d’Italia al prezzo di € 14,90 e nei principali store digitali.

Ippolito Edmondo Ferrario

ilbdm2

Nato a Milano nel 1976, Ippolito Edmondo Ferrario è autore di numerosi saggi e romanzi. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo le edizioni 2018, 2015 e 2013 di “Alla scoperta di Milano sotterranea” (con Gianluca Padovan, Newton Compton Editori). Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato “Il pietrificatore di Triora” (2006); “Triora, il paese delle streghe”; “Storia, itinerari, curiosità, gastronomia” (con Elisabetta Colombo, 2007); “Il collezionista di Apricale” (2007); “Le notti gotiche di Triora” (2009); “L’Antiquario di Brera” (2015); “Il demone di Brera” (2016) e “Ultimo Tango a Milano” (2018); La Gorgone di Milano (con Gianluca Padovan – 2019)

Questa voce è stata pubblicata il 1 maggio 2021, in Uncategorized.

Latte d’asina, millenario segreto di bellezza by LR WONDER

Da Cleopatra a Poppea fino ai giorni nostri: il latte d’asina si tramanda quale elisir di giovinezza.

La crema Madre al latte d’Asina garantisce nutrimento, idratazione e protezione al visoLR Wonder Company ma ora c’è una novita’, ovvero il Siero Madre per il viso al Latte d’Asina, perfetto nell’uso quotidiano perché ristabilisce l’equilibrio cutaneo, nutre, leviga e protegge la pelle, lasciandola liscia e vellutata.

Naturale completamento della Crema Madre, il siero Madre al Latte d’Asina è perfetto per tutti i tipi di pelle e adatto a qualsiasi età: accelera la produzione di collagene, contrasta i segni del tempo e riduce le imperfezioni, illuminandola.

La vitamina C contrasta rughe e smagliature ed ha un ottimo potere cicatrizzante; la vitamina D combatte i radicali liberi; la vitamina E limita la comparsa dei segni del tempo e le macchie causate dall’età, dalla gravidanza o dall’esposizione al sole oltra a riparare i danni alle fibre di collagene ed elastine ed infine la vitamina A aiuta l’esfoliazione della pelle. Un concentrato di benessere per l’epidermide, tra acidi grassi, proteine, amminoacidi ed omega 6: un trattamento che va ad agire in profondità, da usare prima della crema, regalando alla pelle nutrimento e protezione. Riduce le imperfezioni, illumina e ripara la pelle rendendola morbida e vellutata.

Questa voce è stata pubblicata il 20 aprile 2021, in Uncategorized.

“La Pazienza della Formica”, l’ultimo avvincente romanzo giallo della scrittrice Marina Bertamoni, edito da Fratelli Frilli Editori, è andato in ristampa

La_pazienza_della_formica_cover
MARINA-BERTAMONI-ris

Il libro, che ha ricevuto un ottimo riscontro di pubblico e critica, è andato esaurito a pochi mesi dalla sua prima edizione.

Le appassionanti indagini dell’ispettrice Luce Frambelli hanno tenuto i lettori col fiato sospeso in un romanzo noir che ha condotto i lettori su binari diversi, non solo per il mistero di una morte che è risultato, nel corso della lettura, sempre più complesso e intrigante, ma anche su un altro enigma che coinvolge direttamente la protagonista e riguarda la sua sfera privata e le sue origini.

“La Pazienza della Formica”, Fratelli Frilli Editori, è andato dunque in ristampa ed è di nuovo disponibile negli store e sui siti di vendita al prezzo di € 14,90

Questa voce è stata pubblicata il 13 aprile 2021, in Uncategorized.

Nuovo libro di Maria Masella

libri-un-posto-per-morire

Il capitano Alberto Terracini è morto in montagna a causa di un incidente e ha lasciato in eredità un rustico a Ormea a Teresa Maritano, l’ex moglie. I loro rapporti non erano buoni, tutt’altro: Tea rifiuta di approfondire i motivi della decisione del suo ex e di andare al rustico. Ma quando, alcuni giorni dopo, a Genova viene ucciso, con un colpo d’arma da fuoco alla nuca, il capitano Massimo Urso, Max, amico e commilitone di Alberto, si reca a Ormea, al rustico. Prima di essere una barista, Tea era un ottimo ispettore di polizia e ora cerca risposte a domande che neppure sa come porsi; trova tracce che non la convincono. In realtà vorrebbe capire il vero motivo di un’eredità così inaspettata; quel rustico doveva essere lasciato non a lei, ma a Max, perché i due militari erano molto più che amici. Scoprire la verità sul loro rapporto era stata la causa

della fine tumultuosa del suo matrimonio e di un difficile divorzio. Quando Tea si rende conto che le indagini a Genova non hanno fatto neppure un passo avanti, decide di andare a raccontare quello che sa sul legame fra i due capitani e a mostrare le strane tracce trovate a Ormea. E darà inizio a una strana indagine anche sul proprio passato perché dovrà incontrare di nuovo altri uomini che hanno segnato la sua vita.

Maria Masella è nata a Genova. Ha partecipato varie volte al Mystfest di Cattolica ed è stata premiata in due edizioni (1987 e 1988). Ha pubblicato una raccolta di racconti – Non son chi fui – con Solfanelli e un’altra – Trappole – con la Clessidra. Sempre con la Clessidra è uscito nel 1999 il romanzo poliziesco Per sapere la verità. La Giuria del XXVIII Premio “Gran Giallo Città di Cattolica” (edizione 2001) ha segnalato un suo racconto La parabola dei ciechi, inserito successivamente nell’antologia Liguria in giallo e nero (Fratelli Frilli Editori, 2006). Ha scritto articoli e racconti sulla rivista “Marea”. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato Morte a domicilio (2002), Il dubbio (2004), La segreta causa (2005), Il cartomante di via Venti (2005), Giorni contati (2006), Mariani. Il caso cuorenero (2006), Io so L’enigma di Mariani (2007), Primo (2008), Ultima chiamata per Mariani (2009), Mariani e il caso irrisolto (2010), Recita per Mariani (2011), Per sapere la verità (2012), Celtique (2012, terzo classificato al Premio Azzeccagarbugli 2013), Mariani allo specchio (2013), Mariani e le mezze verità (2014), Mariani e le porte chiuse (2015), Testimone. Sette indagini per Antonio Mariani (2016), Mariani e il peso della colpa (2016), Mariani e la cagna (2017) Mariani e le parole taciute (2018), Matematiche certezze (2019 scritto a quattro mani con lo scrittore Rocco Ballacchino), Mariani e le giuste scelte (2019), Mariani e le ferite del passato (2020), Nessun ricordo muore (2017), Vittime e delitti (2018) e Le porte della notte (2019) questi ultimi tre con protagonista la coppia Teresa Maritano e Marco Ardini. Per Corbaccio ha pubblicato Belle sceme! (2009). Per Rizzoli, nella collana youfeel, sono usciti Il cliente (2014), La preda (2014) e Il tesoro del melograno (2016). Morte a domicilio e Il dubbio sono stati pubblicati in Germania dalla Goldmann. Nel 2015 le è stato conferito il premio “La Vie en Rose”. 2018, terza classificata alla prima edizione del Premio EWWA. Premio Tigulliana, 2019. Premio alla carriera La Quercia del Myr, 2020.

Questa voce è stata pubblicata il 11 aprile 2021, in Uncategorized.

“MORTE A PORTA VENEZIA”

Una nuova appassionante indagine per la magliaia Delia in una Milano deserta.

Finalmente disponibile il nuovo appassionante giallo di Mauro Biagini edito da Fratelli Frilli Editori

Nel suo ultimo romanzo noir Mauro Biagini dà vita, per la terza volta, ai suoi personaggi preferiti: la magliaia Delia e il commissario Attilio Masini. La fantasia dello scrittore non si è risparmiata nemmeno durante il periodo buio della prima chiusura di tutte le attività commerciali e non solo, anzi! Il silenzio che avvolge il quartiere di Porta Venezia diventa per lui fonte di ispirazione, offrendoci una storia cupa e delittuosa, nel contesto di una città deserta e, di conseguenza, senza testimoni chiave.

All’interno di un monolocale usato come pied-à-terre, al primo piano di uno stabile in via Lazzaro Palazzi, viene infatti ritrovato il cadavere di un uomo impiccato con una pashmina gialla. A prima vista può anche sembrare un suicidio: un caso di impiccamento incompleto, ovvero quello in cui una parte del corpo rimane in contatto con il suolo. Un’ipotesi credibile considerando le difficoltà del momento di fronte a un futuro ricco di incognite. Ma qualcosa non torna. L’autopsia rivela ben presto che si tratta di un delitto e vengono recuperate immagini compromettenti nel cellulare dell’uomo. Si tratta di Mirco Ferretti, direttore creativo di una nota agenzia di pubblicità, del quale era stata denunciata la scomparsa la mattina stessa dalla moglie Bianca, donna dal fascino enigmatico. Il suo sguardo malinconico e la sua bellezza androgina turberanno persino i pensieri dello stesso commissario. In questo romanzo noir Attilio Masini, uomo acuto e solitario, si ritroverà ben presto ad avere a che

fare con diversi aspetti delle debolezze umane: il tradimento, la passione, la depressione, la gelosia, ma anche la vendetta. In tutto questo saranno coinvolti la malavita cinese, complicate relazioni famigliari, giri di prostituzione, e soprattutto fragilità e vuoti interiori mai superati.

In aiuto del commissario, come sempre, l’infallibile fiuto e la grande sensibilità dell’amica e confidente magliaia Delia che riuscirà, sul filo del rasoio, a scoprire una verità inaspettata e drammatica, che renderà giustizia ai morti, ma non senza lasciare un velo di tristezza negli occhi del lettore.

MORTE A PORTA VENEZIA, Fratelli Frilli Editori, è in vendita nelle migliori librerie di tutta Italia e store digitali al prezzo di € 14,90

Mauro Biagini

Mauro Biagini nasce a Genova, città in cui compie la sua formazione scolastica e consegue la laurea in Lettere Moderne. Subito dopo gli studi, si trasferisce a Milano, andando ad abitare nel quartiere di Porta Venezia, dove ambienterà le vicende letterarie della vecchia magliaia Delia. Creativo pubblicitario, è autore di popolari spot televisivi realizzati per importanti brand italiani e internazionali, tra i quali Averna, Mercedes-Benz e Fastweb; insegna Copywriting ed è consulente di Comunicazione per varie aziende.

Per quanto riguarda la carriera di scrittore, Biagini ha pubblicato “Marcantonio detto Toni” (Robin Edizioni, realizzato in coppia con Silvia Colombini), “Soprattutto viole” (goWare), “Il rumeno di Porta Venezia” (Fratelli Frilli Editori) e numerosi racconti inseriti in antologie, tra le quali “44 gatti in noir”, “Tutti i sapori del noir” e “I luoghi del noir” (Fratelli Frilli Editori). Il suo precedente romanzo noir, edito sempre da Fratelli Frilli Editori, è “La Ragazza del Club

Questa voce è stata pubblicata il 1 aprile 2021, in Uncategorized.

In occasione della Milano Design Week 2021 l’Associazione DcomeDesign annuncia l’open call SONO TAZZA DI TE! 100 smashing women designer

Chi Siamo :: Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte

L’associazione DcomeDesign, che dal 2010 promuove la diffusione della creatività femminile, ha indetto una open call rivolte a donne designer, artiere, artiste per la creazione e realizzazione di una tazza che diventi un pezzo unico, un oggetto da collezione.

Le 100 smashing women designer selezionate, esporranno dal 5 al 10 settembre 2021 le loro creazioni nella mostra SONO TAZZA DI TE! a cura di Anty Pansera e Patrizia Sacchi presso il Laboratorio di Ceramica di Marieda di Stefano di Casa Museo Boschi di Stefano a Milano. Il progetto ha il prestigioso patrocinio della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.

La ricerca nell’ambito della cultura del progetto “al femminile” unita a quella delle “artiere”, maestre nell’uso dei più diversi materiali, ha da sempre accompagnato l’attività dell’associazione DcomeDesign che, per la Milano Design Week 2021, chiama a raccolta tutte le donne progettiste dallo spirito curioso e geniale per ideare una semplice tazza. Un tema all’apparenza banale, ma sarà davvero così facile realizzare una tazza che colpisca l’immaginario collettivo?

Può essere una tazzina, una tazzona, gentile o sfacciata, che racconti chi l’ha progettata. In ceramica, porcellana, plastica, vetro, carta, tessuto, metallo…Tonda, quadrata poligonale, svasata, cilindrica, smussata. Da tè, caffè, cioccolata, brodo… da tutto e da niente.

C’è tempo fino al 10 maggio 2021 per partecipare alla selezione scrivendo a associazione@dcomedesign.org e presentare i materiali richiesti.

Sono state già invitate alcune special guest che proporranno ognuna la sua tazza d’autore. Queste opere, dopo essere state esposte in mostra, verranno donate alla Fondazione Archè che nel 2021 celebra i suoi 30 anni, una realtà che accompagna i bambini e le famiglie vulnerabili nella costruzione dell’autonomia sociale, abitativa e lavorativa offrendo servizi di supporto e cura, grazie a un’intuizione visionaria di Padre Giuseppe Bettoni che ne è fondatore e ispiratore.

Le invitate speciali sono Alessandra Baldereschi, Gabriella Benedini, Annalisa Cocco, Caterina Crepax, Laura Fiaschi (GUMDESIGN), Daniela

Gerini, Silvia Levenson, Chiara Lorenzetti, Antonella Ravagli, Elena Salmistraro, Marta Sansoni, Annarita Serra, Sabrina Sguanci, Angela Simone, a cui si aggiunge un omaggio alla grande ceramista e socia onoraria Muky.

  • SONO TAZZA DI TE! 100 smashing women designer, che ha come logo un cuore simbolo di certezza per il ritorno alle relazioni interpersonali e sociali, vuole essere un appuntamento ciclico, da replicare ogni anno durante il fuorisalone, ma non solo: la volontà è farlo diventare un evento itinerante, in progress dove le tazze vanno e vengono e possono aumentare di numero al pari delle loro progettiste.

https://www.dcomedesign.org

Questa voce è stata pubblicata il 1 aprile 2021, in Uncategorized.

SNEAKER DEICHMANN PER METALLIC LOVERS

Sneaker Deichmann per metallic lovers

Nuova stagione, nuove sneaker. Non più solo prerogativa del mondo sportswear, le sneaker sono ormai il key piece fondamentale e insostituibile. La vera tendenza della stagione in arrivo sono i modelli total white con dettagli metal.

Pulite e semplici, con applicazioni metalliche lucide in argento, oro o rose gold, sulla suola o sulle parti laterali della tomaia, le candide sneaker DEICHMANN renderanno più pepati gli outfit sporty-chic.

Le platform sneaker che slanciano la figura si arricchiscono sulla suola di una fascia metallica glitterata che dona un twist in più a un look per la bella stagione. Abbinate a un mini dress, a una gonna midi o a un jeans a sigaretta le originali platform strizzeranno l’occhio a tutti quegli outfit anni Novanta che tornano alla ribalta anche quest’anno.

Sotto i riflettori anche le sneaker basse illuminate dai dettagli metallici sul tallone e da piccole fasce laterali. Ideali sia per il look da l’ufficio sia per occasioni informali le sneaker si confermano tra le scarpe più trendy della bella stagione, un perfetto connubio di stile e comodità.

I nuovi modelli sono già in vendita in tutti i negozi DEICHMANN e sull’online shop accessibile dal sito deichmann.com, a prezzi da 22,99€ a 29,99€, disponibili nei numeri dal 36 al 42.

DEICHMANN

Il Gruppo DEICHMANN, con sede principale a Essen (Germania), è stato creato nel 1913 ed è tuttora controllato al 100% dalla famiglia fondatrice. L’azienda è leader di mercato europeo nel commercio al dettaglio di calzature. E’ operativa in 31 Paesi con 4.200 negozi, 40 online shop e uno staff di oltre 43.000 dipendenti a livello mondiale. Con il brand DEICHMANN sono operative filiali in Germania, Austria, Bosnia Herzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Dubai (con un franchise partner), Estonia, Francia, Ungheria, Italia, Kuwait, (con un franchise partner), Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia e Gran Bretagna. Inoltre, il Gruppo è rappresentato in Svizzera (Dosenbach/Ochsner/OchsnerSport), Paesi Bassi e Belgio (vanHaren) e USA (RackRoomShoes/Off Broadway). DEICHMANN è presente in Germania, Austria, Svizzera e Polonia con MyShoes SE. L’azienda possiede anche il gruppo SNIPES con filiali in Germania, Austria, Svizzera, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Portogallo, USA e Italia, e offre anche una selezione di scarpe in Cina attraverso la piattaforma online T-Mail Global.

www.deichmann.com

Questa voce è stata pubblicata il 1 aprile 2021, in Uncategorized.

Nuovo libro di Nicola Verde…Mastro Titta e l’accusa del sangue

Roma gennaio 1869: Giambattista Bugatti detta le sue memorie allo scrittore Ernesto Mezzabotta. Roma, inverno 1859. La scomparsa di un neonato, figlio di un ufficiale francese, fa temere un nuovo “caso Mortara”. Il bambino, infatti, nato ebreo, è stato sottoposto a un “battesimo forzato” dalla sua balia. Rapito, dunque, dai gendarmi pontifici e condotto nella casa dei catecumeni perché venga allevato nella fede cristiana? Siamo nel momento più delicato in cui si sta decidendo l’alleanza franco-piemontese contro l’Austria, che c’entri, quindi, la “longa manus” di una delle due potenze, prossime alleate, per screditare lo stato pontificio affinché Napoleone III possa schierarsi senza suscitare le ire e lo sdegno dei cattolici europei? Oppure, si tratta,

più semplicemente, della fuga della giovane nutrice proprio per sottrarre il neonato alle “grinfie” pontificie? Ma quando il bambino e la balia verranno trovati trucidati, omicidi ai quali ne seguiranno altri, a quelle prime ipotesi se ne dovranno aggiungere altre. Gelosia? Oppure si deve dar credito a “l’accusa del sangue”, il mito secondo il quale gli ebrei userebbero il sangue dei bambini cristiani per scopi rituali? O le ragioni di quel “furore assassino”, risiedono altrove? Anche in questo caso Giambattista Bugatti, Mastro Titta, il famoso boia papalino, e i suoi due amici, Amilcare Laudadio, ispettore di polizia di Borgo, e Giuseppe Marocco d’Imola, poeta e tornitore, sono coinvolti per sciogliere il mistero. Il nuovo avvincente romanzo di un autore che sta portando alla ribalta una Roma ottocentesca sconosciuta, buia, sporca, puzzolente e addormentata, ma assolutamente fascinosa, incantevole e seducente.

Nicola Verde è nato a Succivo (CE) il primo marzo 1951, è sposato e ha un figlio; vive a Roma. Vincitore di alcuni prestigiosi premi dedicati al giallo, alla fantascienza e al fantastico, è presente in numerosissime antologie (Giallo Mondadori, Hobby & Work, Del Vecchio, Perdisa, Dario Flaccovio, Robin, Fratelli Frilli, Delos ecc.). Ha pubblicato i seguenti romanzi: Sa morte secada, (Dario Flaccovio ed. 2004; Delos

Digital 2015; Fratelli Frilli Editori ed. 2020), prefazione di Luigi Bernardi, semifinalista al premio Scerbanenco; Un’altra verità, (Dario Flaccovio ed. 2007), prefazione di Marcello Fois, vincitore del premio Qualità editori indipendenti; Le segrete vie del maestrale, (Hobby & Work 2008), prefazione di Ben Pastor, finalista

al Festival Mediterraneo del giallo e del noir. La sconosciuta del lago, (Hobby & Work 2011), liberamente ispirato al caso di Antonietta Longo, la decapitata di Castelgandolfo; Il romanzo è stato vincitore della sezione romanzi storici al Festival Mediterraneo del giallo e del noir. Verità imperfette (Del Vecchio 2014), “romanzo noir a più mani a incastri multipli”; Il marchio della bestia (Parallelo45 2017), quarto romanzo della “serie sarda”; Il vangelo del boia (Newton Compton 2017) già finalista al premio Tedeschi, è stato semifinalista allo Scerbanenco e finalista al premio Acqui Storia 2018, sezione romanzi storici.

Questa voce è stata pubblicata il 17 marzo 2021, in Uncategorized.

Il respiro dell’alba…il nuovo libro di Antonella Grandicelli

In una livida alba d’ottobre un corpo galleggia alla deriva nelle grigie acque della baia di Vernazzola. Tirato a riva, il commissario Vassallo e i suoi uomini si accorgono che si tratta del cadavere di una suora. Nello stesso istante qualcuno bussa alla porta di Luigi Martines, il poeta, che si risveglia da un sonno agitato da molti fantasmi. Ha ancora tra le mani una vecchia foto trovata la sera prima nella cassetta della posta. Sul retro una data e un oscuro messaggio: Ciò che eri può ucciderti più di ciò che sei? Che cosa lega il cadavere di una suora e una vecchia fotografia? Indagando tra un

passato dimenticato e un presente oscuro, Vassallo e Martines si ritroveranno invischiati in una ragnatela intessuta d’ambiguità e omissioni, falsità e ricatti, che finiranno per mettere in pericolo la carriera del primo e la vita del secondo. Un’indagine che si rivelerà dura, piena di trappole, sconcertanti dubbi e agghiaccianti rivelazioni, nella ricerca di una verità che a nessuno interessa, che nessuno vuole vedere. Una verità che ha molte facce e che mai è la stessa per tutti.

Antonella Grandicelli nata a Genova, ha studiato lingue straniere e si è laureata in Lettere Moderne. Del 2016 è il romanzo d’esordio, il noir Le ali dell’angelo (Robin Edizioni). Ha scritto racconti per varie antologie tra cui Genovesi per sempre (Edizioni della Sera, 2019), Tutti i sapori del noir (Fratelli Frilli Editori, 2019), I luoghi del noir (Fratelli Frilli Editori, 2020), Natale a Genova (Neos Edizioni, 2019 e 2020), La Liguria sorride (Lo Studiolo, 2020). Ha fatto parte del comitato artistico del Festival Incipit Genova 2019. È co-founder e redattrice insieme ad Arianna

Destito del blog TheMeltinPop.

Questa voce è stata pubblicata il 10 marzo 2021, in Uncategorized.

A PASQUA IL REGALO PIU’ BELLO E’ UN BUON LIBRO CHE DIVENTA SOLIDALE

Fratelli Frilli Editori, per il periodo pasquale, mette a disposizione una selezione di libri gialli di successo a favore dell’Associazione Cuor di Pelo Rescue Onlus che, dal 2015, aiuta i bassotti in difficoltà e trova loro una nuova famiglia.

La Casa Editrice, con l’acquisto di uno dei libri disponibili sul sito https://shop.frillieditori.com/index.php devolverà € 1,20 per ogni libro venduto all’Associazione.

Per farlo sarà importante scrivere “Cuor di Pelo” accanto all’ordine effettuato.

Più libri verranno acquistati e maggiore sarà l’aiuto concreto dato a questa simpatica razza di amici quattrozampe in difficoltà.

Questa voce è stata pubblicata il 4 marzo 2021, in Uncategorized.