LALABONBON E LA SUA NUOVA COLLEZIONE

Lalabonbon, nuovo brand di sedute vintage, presenta ufficialmente per la prima volta la collezione Miss, nella splendida cornice del Ristorante e Cocktail bar Carlo e Camilla in segheria, location perfetta per accogliere le raffinate sedute del brand, che si susseguono una dopo l’altra in un’esplosione di velluti cangianti dai colori intensi e dalle dense sfumature, con classici del tessile come tartan, pied de poule, Prince of Wales e spigati e texture dalle geometrie black & white.

La collezione Miss si compone di “5 Misses”: Mina, Tina, Ava, Lola e Gina, tutti modelli con seduta e schienale imbottiti in prezioso velluto o tappezzeria vintage dalla struttura in metallo – bronzo, rame, ottone e con strutture verniciate opache – avio, neve, nero, tabacco, bosco. Il terminale della gamba è lo stivaletto realizzato in finitura a contrasto: laccato nero e ottone.

L’idea alla base di Lalabonbon è di Cristina Zanni, di professione interior designer, mentre la produzione è affidata a Design Cifsa, storica azienda nei pressi di Forlì-Cesena, specializzata nella lavorazione del metallo e produttrice di sedie dal 1961.

“Tutto è nato, un po’ per caso, un po’ per fortuna, quando un giorno, entrando nella stanza deposito di un hotel sfitto, ho trovato una sedia anni ‘50, – racconta Cristina Zanni – una dai piedini a fondo conico che oggi non esistono più perché con una lavorazione troppo costosa e fuori dalle odierne logiche di produzione di massa. Ho chiesto di poterla avere, l’ho pulita e osservata attentamente fino a trovare l’incisione CIFSA. E da lì ho scoperto questa azienda storica e l’ho contattata con l’idea di riprendere quella struttura ma di creare una collezione che rispecchiasse il mio amore per il vintage. Ed ecco perché il pay off del mio brand è proprio: Vintage design again and again”.

“La proposta di produrre questa nuova collezione ci è sembrata subito stimolante e interessante. – afferma il proprietario di Cifsa, Olindo Branducci. La nostra produzione artigianale è garanzia di made in Italy dal 1961 e utilizza antichi processi produttivi e lavorazioni in disuso, ora riprese e riutilizzate, come la lavorazione del tubo per ottenere l’impronta stilistica tipica degli anni ‘50 della gamba conica o il dettaglio degli stivaletti in rame e ottone. Anche le saldature e le finiture metalliche spazzolate sono realizzate artigianalmente. Un valore aggiunto per un prodotto nuovo come quello di Lalabonbon.”

La lavorazione artigianale, così accurata, attenta e professionale, garantisce unicità a ogni pezzo Lalabonbon: ogni piccola imperfezione di saldatura o di sfumatura di colore diventa traccia proprio di quella manualità che è valore aggiunto e prova di un metodo di realizzazione fatto proprio come una volta.

E il vintage torna così protagonista, seducente nei ritmi di colori, con texture grafiche, eleganti metalli e tessuti preziosi.

Questa voce è stata pubblicata il 16 luglio 2019, in Uncategorized.

Jill Cooper Freedom a Milano con BeGood …Un modo diverso di metterti in contatto con il tuo corpo

Sabato 29 giugno 2019

Ore 10.30

Piazza F. Restelli – Milano

Il segreto per stare in forma? Mettere in contatto corpo, mente e… Dermofibra Cosmetics. Non basta infatti prendersi cura dei propri muscoli, bisogna occuparsi anche della propria anima. È questo uno dei principi base dello Spiritual Fitness, il nuovo approccio al benessere messo a punto da Jill Cooper, che in occasione del grande evento è pronta a stupirvi in partnership con BeGood: brand cosmetotessile che ha dato vita al primo trattamento di bellezza da indossare.

Per perseguire questo obiettivo, la regina del fitness invita i milanesi alla nuova tappa del Jill Cooper Freedom, l’appuntamento aperto assolutamente a tutti, sportivi e non, giovani, donne, uomini e bambini.

Sabato 29 giugno ci si ritroverà tutti alle ore 10 in piazza Restelli, presso il Restelli New Park Copernico, difronte al palazzo della Regione. Dopo la registrazione, alle 10.30 inizierà una indimenticabile experience per rimettere ciascuno in contatto con se stesso. Guidati dalla voce di Jill Cooper inizierà un viaggio dentro la mente e attraverso la città. Una camminata a tempo di musica e non solo.

Un allenamento adatto a tutti che non prevede requisiti atletici ma semplicemente la voglia di divertirsi e stare insieme sotto il cielo di Milano, nel suo cuore pulsante, traendo solo il bello della città. E per Cooper allenamento fa rima con divertimento. Il suo metodo, SuperJump, regala benessere e allegria: «Saltare stimola il sorriso. Ci fa tornare bambini.

Risultati immagini per Jill Cooper Freedom a Milano con BeGoodPartner dell’evento è proprio BeGood, anticipato in apertura e che ora vi presentiamo meglio: con una collezione in stile athleisure, il marchio svizzero, ha saputo unire tendenza e innovazione, attraverso un design ricercato ed un filato brevettato a livello mondiale, con al suo interno due tecnologie che lavorano sul corpo. All’azione permanente del Bio-Infrared, infatti, si unisce quella dei principi cosmetici attivi (caffeina, aloe vera, vitamina A / E) contenuti in microcapsule di ultima generazione all’interno del filato, e pronte ad attivarsi grazie al calore emanato dal corpo per un vero trattamento di bellezza da indossare, in ogni momento della giornata e, perché no, cominciando proprio dal Jill Cooper Freedom.

Jill Cooper Americana di nascita, romana d’adozione, a 50 anni vanta un aspetto persino migliore rispetto a 20 anni fa. Merito del suo metodo per la cura del corpo a 360° che comprende, oltre a metodi innovativi di allenamento, anche una linea di integratori e una di abbigliamento con tessuti intelligenti.

Nota al grande pubblico per la partecipazione a programmi di successo come Pechino Express, Amici e Grande Fratello, attualmente diffonde il suo stile di vita e il suo metodo d’allenamento su HSE24, canale 37 dedicato allo shopping, e sul suo sito www.jillcooper.it.

A meno di un anno dalla pubblicazione del suo primo romanzo, “Una vita tutta mia” liberamente ispirato alla sua vita, torna nelle librerie col suo ultimo lavoro, “Il metodo Jill Cooper” (Sperling&Kupfer), un libro completo per mantenere giovani corpo e mente.

Questa voce è stata pubblicata il 28 giugno 2019, in Uncategorized.

Per chi resta in città arriva il nuovo menù estivo di Manna Ristorante

E’ da poco arrivata l’estate e con essa anche l’aria di vacanza. Tuttavia, per tutti coloro che restano in città o che decidono di andare alla scoperta delle bellezze del capoluogo meneghino, Matteo Fronduti, titolare del ristorante Manna (Piazzale Governo Provvisorio n.6) nonché primo Top Chef d’Italia, ha elaborato un menù fresco e deciso, adatto a tutti gli amanti dei sapori gustosi ma insoliti.

Da Manna, infatti, che è il “tempio” della sperimentazione di Fronduti, si va alla scoperta di abbinamenti inconsueti già a partire dagli antipasti: Ha Perso, battuta di nasello, rafano verde, basilico e yuzu unisce sapientemente elementi della tradizione italiana, quali il basilico, ad altri della cucina nipponica, mentre Sopa Fria gazpacho, sedano e frutta fresca, rivisita questo piatto spagnolo come solo la bravura e l’originalità creativa dello Chef sono in grado fare. Per i carnivori, poi, Furia, diaframma di cavallo marinato, zucchina lunga, aneto e yogurt, porta in tavola un taglio molto saporito e poco diffuso. Infine, Cocomerata, anguria, ostrica cotta, prosciutto, peperoncino e menta, esalta al meglio i sapori del mare con freschezza e una nota piccante.

Andando ai primi, Minestrone, contrariamente al piatto invernale, è una zuppa di scoglio, miso rosso, crudo di pesce, molluschi, erbe e verdure estive, mentre Banalissimo, paccheri, pomodoro affumicato leggermente piccante e limone, utilizza ingredienti semplici, ma accostati con gusto e maestria. Un risotto, piatto forte di Fronduti, è poi Muscoli Blu, riso mantecato, gorgonzola, tarassaco, cozze crude e cotte. Chiude la selezione Freddo;Freddo che, ideale per la stagione estiva, propone spaghetti freddi, acetosella, zenzero, uova di pesce ed alghe.

Addentrandoci alla scoperta dei secondi, Riassunto di Mare è un piatto deliziosamente elaborato, composto da quattro elementi: gambero con karkadè e senape, capasanta con nocciole e bacon, polpetta di salmone e polipo yakitory. Gli amanti del pesce fritto, poi, apprezzeranno sicuramente Cantine e Solai, sgombro fritto, aceto vecchio, pere e coriandolo, mentre quelli della carne si faranno conquistare da Tonné, vitello morbido, salsa tonnata, capperi e scalogno candito. Per par condicio, Quasi Caponata melanzana arrosto, peperoni, origano, olive, cipollotto agro, sedano e uvetta si candida, invece, come portata ideale per vegani e vegetariani. Inoltre, in aggiunta alle scelte della carta, per chi lo desiderasse è disponibile anche una Selezione di Formaggi.

Concludendo con i dolci, come dicevano gli antichi: Agro Balcanico macedonia di frutta speziata e verdura, sorbetto di lattughe dolci è una ventata di freschezza, mentre Fishin’ Melba si presenta come una pesca con una deliziosa crema alla vaniglia con frutti rossi e amaretto. Senza Tuppu, gelato di mandorla, granita al caffè, brioscia e pepe, propone a fine pasto una colazione siciliana trasformata nell’originale e stravagante maniera di Fronduti. Infine, torna nel menù il golosissimo bestseller Conte Grigio, cioccolato fondente soffice, fave di cacao e gelato di tè nero e bergamotto.

Alcune portate della carta di Manna sono disponibili anche nella mezza porzione, inoltre coperto e servizio sono inclusi nel prezzo.

Matteo Fronduti ha creato, dunque, un menù sfizioso, che rispecchia appieno l’eccentrica personalità dello Chef e che, pertanto non è possibile trovare altrove. Il risultato, allora, è un’esperienza gastronomica particolare, ma assolutamente inconfondibile e soddisfacente.

Manna Ristorante, Piazzale Governo Provvisorio 6, 20127 Milano

Tel. 02.26809153 http://www.mannamilano.it

Chiuso la domenica

Questa voce è stata pubblicata il 27 giugno 2019, in Uncategorized.

“EXPO 2015 – REVISITED” Progetto fotografico di MARCO NERI

“EXPO 2015 – REVISITED” è il titolo del nuovo progetto fotografico dell’artista Marco Neri (in affiliazione con il Photofestival 2019), che si inaugura venerdì 14 giugno, alle ore 18.30, presso la galleria SPAZIOKAPPA32 (via Kramer 32, Milano).

La mostra nasce dalla brillante idea di Marco Neri che, dopo aver visitato EXPO 2015 senza alcun particolare appagamento, decide, a distanza di anni, di rielaborare le fotografie scattate all’area espositiva in quell’occasione.

La bellezza delle strutture del complesso, molto spesso ignorate dal visitatore, desideroso di recarsi al loro interno, sono state manipolate dal fotografo con estro, dando vita a scenari immaginari in cui forme e linee si fondono con un imprint quasi futurista. L’immagine rifratta più volte allo specchio; l’alterazione della prospettiva creano un paesaggio onirico, dalle tinte squillanti e geometrie che si ripropongono con una simmetria caleidoscopica.

In un percorso inverso rispetto a quello tradizionale, che porta ad ingrandire e rendere protagonista il dettaglio, Marco Neri ha fotografato strutture imponenti, poi ricomposte soffermandosi sulla trasfigurazione ottica a prescindere dalle dimensioni reali.Risultati immagini per “EXPO 2015 - REVISITED” Progetto fotografico di MARCO NERI

Per questo motivo, ad un iniziale stupore e difficoltà di identificazione da parte dello spettatore, che si trova di fronte quelli che a primo acchito potrebbero sembrare ricami o ritagli di carta, subentra lo stupore per il processo creativo e spesso anche la volontà di riconoscimento del soggetto reale di partenza.

Marco Neri sarà presente all’inaugurazione del 14 giugno, in cui avrà modo di interagire con i visitatori e di rispondere ad eventuali quesiti che gli verranno posti.

Marco Neri approccia la fotografia da autodidatta, dopo aver svolto la professione di grafico, a seguito di studi di Architettura e Industrial Design. Lavora come fotografo per svariati anni, assecondando allo stesso tempo la sua vocazione personale e facendone un mestiere. Nel corso della sua carriera artistico-lavorativa, Neri manifesta una predilezione particolare per lo still life che, tuttavia, si affianca ad esperienze in diverse direzioni che lo portano ad individuare e sviluppare un proprio stile personale. Caratteristica inconfondibile delle sue opere sono, infatti, i colori intensi e accesi. Di particolare rilievo gli esperimenti su pellicola Polaroid cui la prestigiosa rivista “Progresso Fotografico” dedica un articolo negli anni 1983-4. Alcuni di questi esperimenti, realizzati nel corso degli anni, vengono esposti anche nella mostra collettiva “Polaroid”, ospitata dalla galleria milanese Spazioporpora, nell’ottobre-novembre 2016. Nel 2017 e nel 2018 partecipa al Photofestival con i progetti “Second Life” (2017) e “Still life” (2018). Nel 2019 espone alla IX edizione di MIA Photofair, la serie “Second Life” riscuotendo un notevole apprezzamento di pubblico e critica.

Questa voce è stata pubblicata il 27 giugno 2019, in Uncategorized.

Una chioma folta e sana come Teri Hatcher grazie ad Hair Volume™

New Nordic, la multinazionale danese specializzata in integratori alimentari innovativi e naturali, ha intrapreso un’importante collaborazione con la nota attrice americana Teri Hatcher. La star hollywoodiana protagonista di “Desperate Housewives”, insignita di svariati riconoscimenti anche per la serie Superman “Lois & Clark” e vincitrice del premio “autrice dell’anno" per il libro “Burnt Toast”, è, infatti, la nuova ambasciatrice mondiale di Hair Volume™.

«Sono davvero entusiasta di salire a bordo come ambasciatrice di Hair Volume™ – dichiara la Hatcher. – Il prodotto si adatta perfettamente al mio pensiero. Certo, non sono un medico o un’esperta di capelli, ma penso che tutti dovrebbero assicurarsi di assumere i nutrienti giusti per soddisfare le proprie esigenze. Io non ho mai avuto una chioma bellissima, ma ho attraversato molte fasi nel corso degli anni ed ora ho trovato il mio equilibrio. Per me è un valore anche che Hair Volume™, di New Nordic, sia completamente naturale, perché sostanze vegetali di alta qualità sono la soluzione più efficace per mantenere capelli sani: è un’importante integrazione alla mia routine quotidiana!».

Hair Volume™ si basa su un’esclusiva ricetta svedese contenente estratti della varietà di mela Katya, miglio, amminoacidi, silice e vitamine che aiutano a sostenere il volume e la crescita di una chioma sana e fornire nutrienti essenziali ai follicoli piliferi, alla pelle e alle unghie. Queste innovative compresse sono le prime, infatti, a contenere la proantocianidina-B2, presente nella mela, che va a stimolare le cellule epiteliali dei capelli, in rapida crescita nel follicolo pilifero.

La Miliacina, inoltre, fitosterolo presente in elevata quantità nel miglio bianco, ha effetti benefici sulle cellule che sintetizzano la cheratina, importante costituente di capelli, unghie e pelle.

Hair Volume™ è privo di zucchero, sale, glutine, lieviti nonché di ingredienti di derivazione casearia ed è formulato senza l’aggiunta di conservanti, aromatizzanti o coloranti di qualsiasi tipo. È, dunque, perfettamente utilizzabile anche da vegetariani e vegani che vogliono prendersi cura al meglio dei propri capelli.

Disponibile nella confezione da 30 compresse (€ 28,95), il prodotto è in vendita in tutte le Farmacie o sul sito http://www.newnordic.it

New Nordic, la multinazionale danese specializzata in integratori alimentari innovativi e naturali, ha intrapreso un’importante collaborazione con la nota attrice americana Teri Hatcher. La star hollywoodiana protagonista di “Desperate Housewives”, insignita di svariati riconoscimenti anche per la serie Superman “Lois & Clark” e vincitrice del premio “autrice dell’anno" per il libro “Burnt Toast”, è, infatti, la nuova ambasciatrice mondiale di Hair Volume™.

Hair Volume™ si basa su un’esclusiva ricetta svedese contenente estratti della varietà di mela Katya, miglio, amminoacidi, silice e vitamine che aiutano a sostenere il volume e la crescita di una chioma sana e fornire nutrienti essenziali ai follicoli piliferi, alla pelle e alle unghie. Queste innovative compresse sono le prime, infatti, a contenere la proantocianidina-B2, presente nella mela, che va a stimolare le cellule epiteliali dei capelli, in rapida crescita nel follicolo pilifero.

La Miliacina, inoltre, fitosterolo presente in elevata quantità nel miglio bianco, ha effetti benefici sulle cellule che sintetizzano la cheratina, importante costituente di capelli, unghie e pelle.

Hair Volume™ è privo di zucchero, sale, glutine, lieviti nonché di ingredienti di derivazione casearia ed è formulato senza l’aggiunta di conservanti, aromatizzanti o coloranti di qualsiasi tipo. È, dunque, perfettamente utilizzabile anche da vegetariani e vegani che vogliono prendersi cura al meglio dei propri capelli.

Disponibile nella confezione da 30 compresse (€ 28,95), il prodotto è in vendita in tutte le Farmacie o sul sito www.newnordic.it

Questa voce è stata pubblicata il 27 giugno 2019, in Uncategorized.

Aspettando la terapia Car-T

È quello che sta facendo l’Italia, in attesa che l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) concluda la trattativa sul prezzo del rivoluzionario farmaco, già approvato lo scorso anno in Europa e in diversi Stati membri. Nel frattempo clinici, centri e pazienti si preparano, come hanno raccontato Paolo Corradini, direttore della divisione di ematologia della Fondazione IRCCS Istituto nazionale dei tumori di Milano e Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità e Direttore del dipartimento di Onco-ematologia pediatrica, terapia cellulare e genica dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, in occasione del primo Workshop italiano sulle Car-T Cells tenutosi a Milano lo scorso 24 giugno.

Sono circa 800 i pazienti adulti e 40 i bambini con un tumore del sangue che in Italia, che potrebbero beneficiare della terapia Car-T. Le patologie in cui la terapia cellulare avanzata si è dimostrata molto promettente sono la leucemia linfoblastica acuta, il tumore più frequente in età pediatrica, i linfomi non Hodgkin diffusi a grandi cellule, il linfoma primitivo del mediastino, leucemia linfatica cronica, linfoma follicolare e il mieloma multiplo.

Per ora l’agenzia europea del farmaco (Ema) ha approvato la terapia con cellule Car-T (Kymriah, prodotto da Novartis e Yescarta, da Gilead) per i pazienti che hanno fallito i trattamenti convenzionali. “La terapia è disponibile in Europa per il trattamento di pazienti giovani adulti (fino a 25 anni di età) e pediatrici affetti da Leucemia Linfoblastica Acuta B refrattaria o ricaduta dopo due linee di trattamento e di pazienti adulti affetti da Linfoma non Hodgkin diffuso a grandi cellule B e Linfoma non Hodgkin primitivo del mediastino refrattario o ricaduto dopo due linee di terapia” sottolinea Corradini che aggiunge anche come “in Italia i pazienti potenziali con linfoma potrebbero essere 300–400 all’anno”. “Al momento però – continua – è solo disponibile l’uso compassionevole di una delle due Car-T che consente di trattare un paziente al mese presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori”.

Inoltre, come ricorda Locatelli, nel nostro Paese, sono attivi tre trial accademici, due dei quali condotti all’Ospedale bambino Gesù di Roma basati sull’impiego delle cellule Car-T nella leucemia linfoblastica acuta a differenziazione B cellulare (LLA-BCP) e nei linfomi a cellule B, così come in un tipo di tumore solido del bambino chiamato neuroblastoma. Un terzo studio fondato su un tipo particolare di cellule Car, chiamate cellule CAR.CIK, viene condotto all’Ospedale San Gerardo di Monza e all’Ospedale Papà Giovanni XXIII di Bergamo in pazienti ricaduti dopo un trapianto allogenico di cellule emopoietiche. “Per queste altre patologie, per cui gli enti regolatori non hanno ancora approvato l’indicazione, ci sono dati promettenti che potrebbero presto estendere l’utilizzo delle Car-T” aggiunge Locatelli.

Locatelli conferma che la terapia in Italia è già stata effettuata sui bambini proprio presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Qui è stato condotto uno studio basato sull’impiego delle cellule Car-T nella leucemia linfoblastica acuta a differenziazione B cellulare (LLA-BCP) e nei linfomi a cellule B, per cui la terapia ha mostrato una risposta decisamente favorevole. “Nei 15 pazienti trattati sono state raggiunte percentuali di ottenimento della remissione di malattia superiori all’80% – aggiunge Locatelli – valore del tutto in linea con i risultati riportati nello studio promosso a livello internazionale da Novartis. Anche i primi dati di risposta iniziale nei bambini con neuroblastoma sono promettenti e inducono largamente a proseguire sulla strada intrapresa”.

Sempre secondo il clinico, in Italia si stima che i pazienti pediatrici eleggibili al trattamento con Car-T cells siano circa 30-40 per anno per quanto pertiene alla LLA-BCP e ulteriori 5-10 con un linfoma. “Non tutti i pazienti, però, possono beneficiare della terapia – precisa Locatelli – in ragione di uno scarso numero di linfociti T funzionanti, sia per le terapie ricevute sia per la patologia tumorale stessa. Altri ancora arrivano al momento dell’infusione, ma il trattamento non è più realizzabile perché la malattia leucemica o linfomatosa nel frattempo è troppo progredita. Deve essere anche chiarito che alcuni pazienti non rispondono alle Car-T, oppure, dopo aver risposto, sviluppano cellule resistenti all’effetto delle cellule Car-T stesse”.

La terapia con cellule Car-T è perciò in grado di offrire una concreta possibilità di cura definitiva a quei pazienti che, avendo fallito i trattamenti convenzionali, non avrebbero ulteriori possibilità terapeutiche disponibili. Tuttavia al momento la terapia non è del tutto priva di rischi. “I possibili effetti collaterali che sono stati osservati sono la sindrome da rilascio citochinico e gli effetti avversi neurologici. La sindrome da rilascio citochinico è legata all’attività delle Car-T e può presentarsi in circa il 25% dei pazienti con febbre molto alta, abbassamento della pressione, difficoltà respiratorie e insufficienza renale” ha evidenziato Corradini. “La mortalità di questo trattamento è circa del 5%. Per questo è fondamentale muoversi tempestivamente ai primi segni di sviluppo di questa complicanza. E con le terapie appropriate (farmaci corticosteroidei o anticorpi che bloccano le citochine coinvolte nella fisiopatologia di questa condizione)”.

“Quest’osservazione sottolinea l’importanza che la terapia con cellule Car-T venga eseguita in Centri selezionati ad alta qualificazione e con esperienza specifica” continua Locatelli. “Un’altra temibile complicanza della terapia con cellule Car-T è costituita dalla neurotossicità, che, in rarissimi casi occorsi in soggetti adulti, è risultata essere anche fatale. Per aumentare la sicurezza delle Car-T nel nostro trial accademico, durante la generazione dei linfociti T, abbiamo sviluppato una modifica. Abbiamo aggiunto un gene, chiamato suicida, che si attiva in caso di mancata risposta a terapie farmacologiche della sindrome da rilascio citochinico. Ma anche della neurotossicità, determinando la pronta eliminazione delle cellule Car-T”.

“Speriamo che l’autorizzazione dell’Aifa arrivi quanto prima per poter iniziare a trattare dei pazienti entro la fine dell’anno”, ha dichiarato Corradini. “Non abbiamo a che fare con un farmaco, ma con una complessa procedura di terapia cellulare. Che, in caso di fallimento di precedenti terapie, può costituire l’unica opzione salvavita”

Questa voce è stata pubblicata il 26 giugno 2019, in Uncategorized.

PROVASI… Autocitazionismo e parallelismi stilistici

 

A quasi cinquant’anni dalla sua fondazione, Provasi è stata sottoposta a un restyling aziendale volto a delineare l’evoluzione intrapresa dal brand con la nascita di PROVASI 1913.

Un’operazione di rebranding che ha voluto seguire una strada ben precisa, divenendo sinonimo di un cambiamento che però non smette di dare continuità a una realtà aziendale prestigiosa e consolidata. PROVASI 1913 è il nome della nuova società a capo dei tre brand Provasi, More Provasi e Kitchen Line. Una scelta strategica di unificazione dove il nuovo nome e la forma grafica del logo rappresentano per Provasi il cuore della propria attività ma anche della propria storia. 1913 è infatti l’anno di nascita del fondatore Provasi, custode di un’alta tradizione artigianale da cui tutto ha avuto inizio.

In un’epoca in cui tutti copiano tutti, Provasi 1913 trae ispirazione da sé stessa, dal proprio passato, combinando la reinterpretazione dei pezzi icon con nuove proposte dal design unico: un autocitazionismo che si traduce in reinterpretazione delle realizzazioni più significative, in cui il proprio passato diviene chiave di lettura per scrivere il futuro.

Così Provasi rende omaggio alla sua storia attraverso i brand PROVASI e MORE PROVASI, due stili molto diversi e che convivono portando avanti un unico scopo, quello di celebrare il lusso senza generazioni e l’heritage di alta ebanisteria che da sempre caratterizza Provasi 1913.

Lo stile classico _La proposta PROVASI

Nella sala living PROVASI spicca la boiserie in cui colori tenui e pastello danno risalto ai preziosi intagli realizzati a mano, e velluti ricercati rivestono l’ambiente di lucente morbidezza; animalier glamour e jacquard floreali dal sapore vintage in tonalità fresche rivelano un fascino sofisticato e senza tempo.

Protagonista della sala da pranzo è il tavolo in acero, i cui colori chiari risaltano al centro della stanza in un gioco di contrasti con i diversi pattern a righe che si rincorrono su pareti, sedie, tende e divano.

Infine la camera da letto, romantica e chic, punta su una sinfonia cromatica declinata al femminile dove i toni serici del bianco e le sfumature color cipria ricreano un’atmosfera delicata ma avvolgente; il letto nuovo dall’allure francese si veste di una particolare patina bianca che lascia intravedere bagliori argentati, come fosse un antico pezzo ritrovato, intriso della propria storia.

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Lo stile contemporaneo _La proposta MORE PROVASI

Per MORE PROVASI invece, lo scenario rivela un crossover stilistico all’insegna di uno charme ricercato, rilassante e accogliente. Si tratta di un gusto eclettico in cui l’equilibrio è raggiunto attraverso accostamenti inusuali di forme, materiali, texture e linee.

Sulle pareti le sagome creano giochi di geometrie che incorniciano gli spazi e danno carattere all’ambiente; tonalità di verdi e azzurri si alternano a colori neutri e caldi per un contrasto elegante e di forte personalità.

Nella living troviamo divani dalle linee sinuose sui quali si alternano suede e morbida ciniglia operata, nabuk e tessuto jacquard; l’adiacente zona pranzo ospita il tavolo composto da un patchwork di radica di frassino sul piano, e da un intarsio di ottone e acciaio a specchio sulle gambe.

Per finire, nella camera, il delicato luccichio di una geometria jacquard fa da sfondo al letto in nabuk e velluto, accompagnato da comò e comodini in eucalipto con inserti in pergamena colorata e maniglie gioiello in ottone e pietra.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 giugno 2019, in Uncategorized.