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Yamamay Viva l’Amore, Viva la Vita

18 maggio. Yamamay, con la riapertura dei propri punti vendita prevista in Italia per oggi e nei prossimi giorni in tutti gli altri paesi, incomincia a ripensare e ridisegnare il futuro e per farlo decide di ripartire dalla bellezza del nostro paese con un messaggio di positività: ‘VIVA L’AMORE, VIVA LA VITA!’. Cercando di spazzare via le immagini di questi mesi difficili, Yamamay ci regala così una prima partentesi estiva: la costa di Posillipo, il Bagno Sirena, una delle spiagge più rinomate e caratteristiche della costiera, ci riportano immediatamente alle atmosfere tipiche dell’estate italiana, a quei giorni spensierati di cui tutti tanto aneliamo il ritorno.

Scattate prima dell’emergenza sanitaria, le immagini richiamano la tipica giornata trascorsa in spiaggia tra sole, giochi d’acqua, letture, pranzi mediterranei e costumi colorati, per celebrare ancora una volta la voglia di sorridere insieme, di abbracciarci, di ritornare a viaggiare, perché tanta è la voglia di ritorno alla normalità. Un inno al nostro paese che adesso più che mai si veste di colori limpidi e puri, cieli liberi dall’inquinamento, mari, acque cristalline e pulite come non le avevamo mai viste, un invito quindi ad un ritorno più consapevole, al rispetto della natura di cui tutti in questi mesi abbiamo tanto sentito il bisogno e capito l’importanza.i abbiamo tanto sentito il bisogno e capito l’importanza.

Yamamay: Viva l’amore, viva la vita!Già prima della pandemia, per sensibilizzare il nostro pubblico e i nostri clienti, avevamo deciso di dedicare le nostre campagne estive al delicato rapporto tra uomo e natura, scegliendo come location per gli shooting fotografici quei luoghi in cui, più di altri, questo delicato equilibrio è venuto recentemente a mancare. Mai come ora questo tema risulta attuale perché, l’emergenza sanitaria ci ha fatto aprire gli occhi, facendoci capire come tutto sia interconnesso. Da quando è iniziata l’emergenza coronavirus i livelli di smog si sono ridotti e le immagini satellitari hanno mostrato un calo significativo dell’inquinamento atmosferico anche in Italia, gli animali hanno ricominciato a popolare gli spazi urbani, un tempo esclusiva degli esseri umani: le lepri nei parchi a Milano, i delfini nella Laguna di Venezia, le anatre nella Fontana di Trevi e così via. Guardando oltre l’emergenza del momento, ricercatori e scienziati già avvertono che il successivo rilancio delle attività economiche rischia di far tornare tutto come prima in termini di inquinamento, se non si ha consapevolezza che occorre mettere in campo metodi innovativi e più rispettosi dell’ambiente. E’ quindi necessario che tutti si impegnino a vivere il futuro in un modo più rispettoso e armonico. Anche Yamamay continuerà il percorso, già iniziato da tempo, verso una moda più sostenibile: supportando la fondazione ‘One Ocean’ per la tutela degli oceani e ampliando l’offerta di prodotti realizzati con materiali provenienti dalla natura e con processi di produzione meno impattanti. Cotone organico, tessuti biodegradabili, tessuti naturali creati con le foglie di eucalipto, tessuti realizzati con la plastica riciclata…’ Gianluigi Cimmino, CEO di Pianoforte Holding

La Bandiera Blu sventola su gran parte dei villaggi e alberghi di CDSHotels

CDSHotels raggiunge un prestigioso traguardo. La Bandiera Blu sventola su gran parte dei suioi villaggi e hotel. Ed è la notizia del giorno.

Non è un caso. Infatti, la nota catena alberghiera di Puglia ha da sempre scelto le località più affascinanti e più attente allo sviluppo ecocompatibile per realizzare o gestire i propri villaggi e hotel. Le strutture più amate si trovano proprio là dove sventola la Bandiera Blu, conferita anche quest’anno dal Fondo sociale europeo per lo sviluppo e per l’ambiente a quelle località più virtuose, attente cioè non solo alla qualità delle acque, ma anche all’eccellenza dei servizi offerti.

Vediamo una per uno per uno quali sono i villaggi, gli hotel e le località (www.cdshotels.it).

A Polignano a Mare, in provincia di Bari, famosa per la sua romantica scogliera a picco sul mare, incorniciata da un paesino che sembra un presepe ecco il Pietrablu Resort & Spa che si affaccia sulla costa di Polignano a mare, ha comodi accessi in acqua e tanti piccoli coniglietti che scorrazzano felici tra le aiuole per la gioia dei bambini.

A Carovigno, lambito dalla marina di Specchiolla con le sue calette e a pochi passi dalla riserva naturale di Torre Guaceto, risplende il Riva Marina Resort, circondato addirittura da ben due Bandiere Blu: Carovigno e Ostuni.

Più a Sud incontriamo poi il villaggio Alba Azzurra a Torre dell’Orso, poco distante dalla Grotta di fama internazionale La Poesia a Roca Vecchia. Ci sono quindici chilometri di spiagge dove sventola la Bandiera Blu, ma anche la Bandiera Verde, il riconoscimento conferito dall’Associazione dei medici pediatri per le spiagge “a misura di bambino”. Poco distante da queste stesse spiagge si trova il Relais Masseria Le Cesine, adiacente alla Riserva naturale internazionale Le Cesine e ad una folta pineta, immerso nella natura.

Senza lasciare la costa adriatica eccoci poi a Otranto, Bandiera Blu anche quest’anno, dove potremmo essere ospitati dall’Hotel Basiliani, che sorge in un luogo molto suggestivo, la Valle delle Memorie, con la più grande spa di Puglia (2mila metri quadrati) e dall’hotel Corte di Nettuno, affacciato sul porto, dove resterete affascinati dalla collezione di strumenti di marineria che vanno dalla Polene dell’800 a forma di sirena alle rare pipe dei capitani, fatte con la schiuma di mare.

Profuma di macchia mediterranea e ulivi selvatici il cinque stelle Marenea Suite Hotel che sorge in uno dei luoghi più suggestivi e affascinanti del Salento, poco distante da Castro, dove sventola anche quest’anno la Bandiera Blu.

Sullo Jonio, l’altro mare del Salento, tra dune ricoperte di gigli selvatici e sabbia dal colore desertico eccoci nel Costa del Salento Village, la prima creatura di CDSHotels, che con la sua meravigliosa spiaggia rappresenta lo storico punto di incontro di famiglie e amici, desiderosi, come ogni anno, di mettere da parte lo stress e di ritrovarsi all’insegna del benessere e del pieno divertimento. E anche qui le spiagge di Lido Marini, frazione tra Salve e Ugento, sono state definite a misura di bambino dall’Associazione medici pediatri.

Infine, anche se non sorgono in località che hanno conquistato le Bandiere Blu, si trovano in luoghi incontaminati e immersi nella Natura gli altri due gioielli del gruppo CDSHotels, il Grand Hotel Riviera e il CDSHotels Terrasini.

Il Grand Hotel Riviera a Santa Maria al Bagno, marina di Nardò, si affaccia sulla baia di Gallipoli ed è lambito dalla riserva naturale marina e terrestre protetta Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.

Il CDSHotels Terrasini si affaccia sul Golfo di Città del Mare in provincia di Palermo ed è famoso per gli indimenticabili tramonti che si possono ammirare dai suoi 27 ettari di parco.

CDSHotels

www.cdshotels.it

info@cdshotels.it

 

TRE VITIGNI DELLA CAMPANIA PROTAGONISTI DI “CAMPANIA FELIX” PRIMO INCONTRO DEL CICLO “AUTOCTONI A MILANO ”

Carlo Schettino, titolare di Winedrops: “Con questa iniziativa vogliamo offrire
la giusta visibilità a vitigni dalle grandi potenzialità e alle Cantine che li coltivano”ricavandone delle vere e proprie perle della vitivinicoltura italiana”

Pallagrello, Casavecchia, Caprettone del Vesuvio: tre vitigni autoctoni della viticoltura campana, dalle grandi potenzialità ancora non completamente espresse, sono stati protagonisti di “Campania Felix” (come la chiamavano gli antichi romani), primo incontro del ciclo “Autoctoni a Milano”, ideato e organizzato da Winedrops, realtà specializzata nella ricerca e nella commercializzazione di vini provenienti da uve originarie delle varie regioni italiane.

Le tre uve che hanno presentato, attraverso la degustazione di cinque vini, costituiscono la prova concreta della ricchezza del nostro panorama ampelografico, dalla quale può partire la definitiva affermazione dei vini italiani anche a livello internazionale”.

Nel corso della presentazione si è degustato le produzioni di due Aziende, giovani ma con radici e valori ben piantati nei rispettivi territori:

Cantina di Lisandro, opera nell’alta provincia di Caserta. e Casa Setaro, situata alle falde del Vesuvio, in provincia di Napoli.

Due cantine accomunate dal desiderio di affermarsi attraverso la produzione di vini di eccellenza”. La rassegna “Autoctoni a Milano” è destinata a dare vita a un percorso di esplorazioni che si snoderà per tutte le regioni d’Italia: i prossimi appunti previsti saranno dedicati in giugno al Veneto (provincie di Venezia e di Verona) e in luglio alle Marche.

Winedrops opera dal 2012, nel settore della distribuzione di vini, con l’innovativa formula del conto vendita, coinvolgendo a oggi circa 50 cantine di tutta Italia con prodotti autoctoni e con una rete di altrettanti clienti professionisti della ristorazione su Milano. Oggi Winedrops ha una logistica in prossimità di Milano e raggiunge i propri Clienti entro 48h. Obiettivo di Winedrops è soprattutto quello di riuscire a offrire ai propri Clienti-Operatori, vini indigeni monovarietali.Risultati immagini per vigneti casa setaro

Risultati immagini per cantina di lisandro

A Castel Campagnano i coniugi Rosa Fusco e Almerigo Bosco, hanno fondato nel 2006 la Società Agricola Poderi Bosco, impiantando 10 ettari di vigneto a Pallagrello e Casavecchia.

Ma l’attività ha origini molto più lontane. Tutto fu iniziato infatti da Alessandro Fusco, bisnonno di Rosa, da tutti chiamato don Lisandro, il quale ebbe in dote per il suo matrimonio, nel 1907, sei botti di vino che gli consentissero di aprire una vineria a Casolla con una profonda cantina scavata nel tufo grigio. In breve, la Cantina di Lisandro si sviluppò, trasformandosi in un emporio, che fu tenuto in attivo fino ai primi anni Novanta.

Cento e più anni dopo le sei botti iniziali sono diventate il marchio del progetto moderno: un’azienda vitivinicola con una vigna propria.

Il vitigno Pallagrello

Il Pallagrello è un vitigno con due varietà: a bacca bianca e a bacca nera. Secondo la versione prevalente, il suo nome deriva dalla forma perfettamente sferica degli acini (simili quindi a piccole palle, ovvero “pallarelle”). Secondo altri, il nome proviene dal graticcio (“pagliarella”) sul quale i grappoli venivano posti ad appassire.

Nell’Ottocento il Pallagrello era reputato tra i vitigni più pregiati della regione. Purtroppo però, all’inizio del secolo scorso le sue vigne furono drammaticamente danneggiate dalla fillossera, che ne provocò la rapida scomparsa e il successivo oblio, per molti decenni: nonostante i suoi pregi, il Pallagrello fu per decenni utilizzato come uva da taglio. La sua nuova valorizzazione è iniziata solo nella metà degli anni Novanta.

In passato la coltivazione del Pallagrello nero era accertata, oltre che lungo il fiume Volturno, in buona parte della Campania, nei pressi di Venafro (nel vicino Molise) e più raramente in Calabria. Il suo habitat odierno è ristretto alla provincia di Caserta, in prevalenza nei comuni di Caiazzo, Castel Campagnano, Castel di Sasso.

Il Pallagrello è vitigno vigoroso e fertile, ma al tempo stesso poco produttivo perché i suoi acini sono piccoli e leggeri. Tradizionalmente era allevato a raggiera, ma i vigneti odierni, a spalliera, sono più razionali.

Il Pallagrello bianco ha un grappolo cilindrico e alato, abbastanza piccolo. Anche l’acino è piccolo, di forma rotonda e di colore giallo-verde. Arriva a maturazione tra la seconda e la terza decade di settembre, con buona resistenza alla botrytis se non viene troppo ritardata la raccolta.

Il grappolo del Pallagrello nero invece è piccolo, cilindrico, senza ali e abbastanza spargolo. L’acino è piccolo, sferico, con buccia spessa di colore blu nero. L’epoca di maturazione cade di solito tra la seconda e la terza decade di ottobre.

Il Pallagrello dà origine a vini di spiccata tipicità, con media alcolicità, con acidità equilibrata e gusto ampio, abbastanza tannico ma non particolarmente adatto all’invecchiamento.

Il Lancella 2017, da uve Pallagrello bianco in purezza, è sottile e poliedrico: al palato racconta di un’intensa sapidità, ben sorretta da una buona spalla acida.

Il Pallagrello nero invece da origine al Nero di Rena 2015, che nasce su suoli sabbiosi: la maturazione avviene parte in acciaio, parte in legno e parte in anfora; profuma di piccoli frutti scuri e ha cenni floreali di bella eleganza.

Il Terzarulo 2017 infine è il blend autoctono di casa, da Pallagrello nero e Casavecchia: si presenta con un bouquet speziato e intenso con sentori di violetta, more, carruba e pepe; in bocca è ricco e piacevole, percorso da buon tannino e ottima sapidità.

Il vitigno Casavecchia, diffuso soprattutto in provincia di Caserta, trae il proprio nome, secondo tradizione, dal fatto che fu scoperto in un vecchio rudere – ’a casa vecchia – ove ne fu rinvenuto agli inizi del ‘900 un vecchio ceppo sopravvissuto alle epidemie di oidio e fillossera. È possibile che coincida con l’uva del vino Trebulanum, forse proveniente dall’insediamento di Trebula Balliensis (Treglia, frazione di Pontelatone), citato da Plinio il Vecchio nel XIV libro della Naturalis Historia e bevuto dai legionari dell’antica Roma.

Il Casavecchia ha un grosso e lungo grappolo spargolo, con acini dalla buccia rossa e scura, quasi nera.

I vitigni danno origine alla doc “Casavecchia di Pontelatone”, al cui vino (nelle tipologie “Rosso” o “Riserva”) queste uve devono contribuire per almeno l’85% (il restante 15% è conferito da coltivar rosse approvate dalla Regione Campania). L’affinamento per la tipologia “Rosso” deve essere di almeno due anni, di cui almeno uno in legno, mentre, per la tipologia “Riserva”, si prevede un affinamento di tre anni, di cui almeno 18 mesi in legno. Di colore rosso rubino più o meno intenso, tendente al granato con l’invecchiamento, al naso il Casavecchia si presenta intenso, persistente, caratteristico; al palato è secco, sapido, giustamente tannico, morbido e di corpo.

IL 22 DICEMBRE TENUTA SAN GIAIME PORTA LA SICILIA A MILANO E PRESENTA LE SUE PROPOSTE NATALIZIE

Risultati immagini per IL 22 DICEMBRE TENUTA SAN GIAIME PORTA LA SICILIA A MILANO E PRESENTA LE SUE PROPOSTE NATALIZIEAnche quest’anno, per Natale, i vini di Tenuta San Giaime porteranno a Milano il calore della Sicilia. Sabato 22 dicembre, dalle 11.00 alle 18.00, le due etichette della Cantina – “S’16”(Syrah) e G’17” (Grillo) – saranno infatti offerte al pubblico in degustazione (con possibilità di acquisto) al Globe Bistro di Palazzo Coin (piazza V Giornate, piano -1).
Ottenuti da uve biologiche coltivate a 1000 metri d’altezza alle pendici delle Madonìe e vinificate in purezza, i vini di Tenuta San Giaime saranno presentati anche in attraenti confezioni regalo.
“Il vino è un dono sempre gradito, ha commentato Salvatore Cicco, patron di Tenuta San Giaime, che esprime affetto e attenzione ai gusti del destinatario; ma non dimentichiamo che, a volte, se pensiamo di meritarcelo, il Natale può anche essere l’occasione buona per fare un bel regalo anche a se stessi!”
La presenza prenatalizia dei vini di Tenuta san Giaime al Globe Bistro è ormai un appuntamento fisso per clienti e visitatori di Palazzo Coin, rinnovando ogni anno una piacevole atmosfera di calore e cordialità che rendono ancora più piacevole la degustazione.Risultati immagini per IL 22 DICEMBRE TENUTA SAN GIAIME PORTA LA SICILIA A MILANO E PRESENTA LE SUE PROPOSTE NATALIZIE

NESPRESSO PRESENTA LA NUOVA GAMMA “MASTER ORIGIN”

Venerdì 28 settembre e sabato 29 settembre presso i Dazi Arco della Pace, in Piazza Sempione a Milano, Nespresso ha presentato la nuova gamma Master Origin.
Cinque diversi caffè nati dalla maestria di esperti coltivatori di 5 territori: India, Indonesia, Nicaragua, Etiopia e Colombia, ognuno con un suo carattere e sue specifiche peculiarità.
Master Origin India, una combinazione di Robusta e Arabica, dalle note intense e speziate, deve il suo aroma all’azione dei venti monsonici che battono le aree coltivate.
Master Origin Indonesia, dalle note di tabacco e legni pregiati, è un’Arabica lavorata con un particolare metodo di rimozione del pergamino dei chicchi.
Master Origin Nicaragua, dalle note di miele e cereali, è un’Arabica lavorata con la tecnica black honey, utilizzata solo da pochi coltivatori.
Master Origin Etiopia, dalle note di arancia, nasce da un processo di lavorazione artigianale, eseguito per la gran parte a mano.
Master Origin Colombia, dalle note fruttate, nasce dalla lavorazione di chicchi lasciati a maturare per un periodo più lungo del normale.
Le 5 varietà della gamma Master Origin saranno presentate attraverso un evento che si preannuncia come una vera e propria esperienza sensoriale, non solo di gusto. Ai visitatori verrà fornito HoloLens, un visore di mixed reality che consentirà di immergersi nel mondo del caffè, di interagire con esso e conoscere la storia di queste particolarissime origini.

“G’17”, GRILLO BIO IN PUREZZA, DOC SICILIA, DI TENUTA SAN GIAIME PRESENTATO A MILANO AL RISTORANTE “PARC O MILANO”

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“Amo sulla tavola, quando si conversa, la luce di una bottiglia di intelligente vino”

Pablo Neruda

E’ stato presentato, presso il ristorante “Parco Milano/Duomo dal 1952” in Piazza Sempione a Milano, un vino siciliano di gran qualità: il Grillo biologico in purezza “G’17”, Doc Sicilia, della Cantina “Tenuta San Giaime”. A presentare questo prestigioso vino è stato Salvatore Cicco dell’azienda di Gangi in provincia di Palermo. Lo Chef del ristorante Vito Naccari ha preparato per l’occasione deliziose prelibatezze siciliane che hanno valorizzato le caratteristiche del G’17. Caratteristiche che lo rendono riconoscibile nel panorama enologico siciliano. In fatti il G’17 presenta marcate specificità, derivanti dall’allevamento delle uve a quota elevate alle pendici delle Madonie. La vendemmia del 2017 ha originato un vino di colore giallo paglierino, con aromi che ricordano ortica, pepe e gelsomino. Al palato risulta un vino fresco con buona acidità. Un vino che risulta ideale come aperitivo e per accompagnare piatti di pesce.

MICAM AWARD

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Come ormai consuetudine, anche quest’anno, in occasione del prestigioso salone della calzatura MICAM ShoEvent, è stato assegnato il MICAM AWARD, che da 22 anni premia i migliori compratori italiani e stranieri su segnalazione degli espositori.
Vincitore italiano di quest’edizione è stato Vincenzo Spatarella, titolare della omonima catena di negozi situata a Napoli.
Vincenzo Spatarella inizia la sua attività negli anni Settanta quando, insieme ad alcuni membri della sua famiglia, apre sette negozi nel capoluogo partenopeo. Fin dall’inizio della sua attività, decide di puntare sulla qualità, una scelta che gli assicura un notevole riscontro presso la clientela sia italiana sia straniera. Nei suoi punti vendita, affacciati sulle vie più prestigiose della città, sono esposti i migliori marchi di calzature, ma anche di pelletteria e abbigliamento.