Giallo al cimitero maggiore

Nuovo noir di Paola Varalli, Giallo al cimitero maggiore, Fratelli Frilli Editori
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Pagg. 208 coll. SuperNoir Bross €14,90 Isbn 9788869435621

Milano, Cimitero Maggiore, all’improvviso tra le tombe iniziano a passeggiare personaggi che dovrebbero risiedere nei loculi. Zombie? Niente affatto, ma ci vuole poco ad Anita Valli per capire che gatta ci cova e scoprire l’ennesima trama gialla. Forse l’agenzia di pompe funebri Legno di Pero ha qualche responsabilità in questa faccenda? Come è possibile che persone morte e sepolte vadano a zonzo per Milano? E chi c’è nella tomba al posto loro? Con l’amica Mirella Bonetti, Anita avvierà una nuova indagine strampalata che porterà le due “squinzie” di via Gallarate ad occuparsi di clochard che spariscono, di sepolture sospette, di baristi gentili e di viaggi in Liguria a bordo del vecchio furgone con cui Anita trasporta mobili restaurati. Il buon amico Marchino, al solito, le aiuterà. Jarod il labrador farà del suo. E si spera che, questa volta, il bel
commissario Giorgio Santini non sia costretto a soccorrerle in extremis.

Paola Varalli, originaria della provincia di Varese, quando aveva due anni è approdata a Milano, che considera, dunque, la sua città. Dopo la laurea in Architettura, ha lavorato come grafica e poi come progettista di allestimenti per fiere e mostre, cosa di cui si occupa tuttora. Ama il suo lavoro, adora leggere, e poi… la vela, le passeggiate nei boschi, i cavalli, l’orto, il cioccolato e gli amici sinceri: per fortuna può vantarne una vasta schiera! Quando riesce a rubare tempo alle frenetiche attività a cui si dedica, si rilassa con la “Settimana enigmistica”, di cui apprezza i giochi più stimolanti; ovviamente adora scrivere, lo ha sempre fatto solo per sé, fino a quando, nel 2005, ha deciso di affrontare la stesura di un romanzo e di prendere parte a un concorso letterario, vincendolo. Da allora non la ferma più nessuno. Ha partecipato, vincendo, a concorsi letterari, come “Corpi” lanciato dal mensile “Marea” di Genova e “Milano Noir e Giald” indetto dal Centro Culturale Cox 18. È stata finalista con racconti in diversi concorsi letterari e le sue storie sono pubblicate su molte antologie, tra cui 44 gatti in noir, Tutti i sapori del Noir e I luoghi del noir (Fratelli Frilli Editori) Delitti di lago (Morellini). Quattro volte natale e Odio l’estate (Todaro). Il suo romanzo noir Incroci Obbligati, primo premio al concorso “Delitto d’Autore” 2005 patrocinato da ACSI di Lucca, è stato pubblicato presso la Fratelli Frilli Editori nel novembre del 2017. Con questo noir si è aggiudicata un posto in finale al premio letterario “Garfagnana in giallo 2018” e una menzione a “Giallo Garda” nelle sezioni giallo classico e romanzi editi. Con Oakmond Publishing ha pubblicato Trilogia milanese. Sempre con Fratelli Frilli Editori ha pubblicato nel 2019 L’antiquario del Garegnano (menzione speciale in numerosi concorsi letterari tra cui La quercia del Myr).

Questa voce è stata pubblicata il 15 novembre 2021, in Uncategorized.

IL GIALLO È SERVITO

BookCity Milano presenta

IL GIALLO È SERVITO

Il 18 novembre dalle 17:00 alle 19:00 alla Antica Trattoria Salutati di Milano

Una serata all’insegna del romanzo noir d’autore è quella organizzata presso l’Antica Trattoria Salutati di Milano, all’interno della rassegna dedicata al libro e alla lettura (giunta alla sua decima edizione) promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, che vedrà coinvolta tutta la città dal 16 al 22 novembre.

Sette scrittori (quattro autrici e tre autori) di noti romanzi noir, tutti appartenenti alla scuderia Fratelli Frilli Editori, saranno presenti il 18 novembre dalle ore 17:00 alle ore 19:00 all’Antica Trattoria Salutati in via Coluccio Salutati, 15 per un evento esclusivo in cui gli autori presenteranno il loro ultimo romanzo. L’occasione sarà ghiotta per vivere delle emozioni noir in diretta e, accompagnato da un calice di vino, gustare un assaggio di ottimo risotto…naturalmente giallo!

Gli scrittori protagonisti dell’evento e le loro opere:

· Garzaia della Roggia Torbida, Ezio Gavazzeni

· Giallo al Cimitero Maggiore, Paola Varalli

· La Verità è nel Principio, Carla De Bernardi

· La villa dei cadaveri, Luisa Ferrari

· Milano sotto tiro, Matteo Speroni

· Morte a Porta Venezia, Mauro Biagini

· Ti verrò a trovare in sogno, Roberta Spadotto

Per partecipare all’evento è necessario accreditarsi inviando una mail a press2[AT]ardechecomunicazione.com

La partecipazione a tutti gli appuntamenti di BookCity è gratuita con prenotazione obbligatoria. L’accesso sarà possibile solo con Certificazione Verde COVID 19 (denominata Green Pass) valida. Sarà necessario indossare correttamente la mascherina per tutta la durata degli eventi.

Questa voce è stata pubblicata il 15 novembre 2021, in Uncategorized.

L’ANIMA BUONA DI SEZUAN

Teatro Manzoni

OMAGGIO A GIORGIO STREHLER

MONICA GUERRITORE

DI BERTOLT BRECHT
TRADUZIONE E ADATTAMENTO ROBERTO MENIN

CON MATTEO CIRILLO, ALESSANDRO DI SOMMA, ENZO GAMBINO, NICOLÒ GIACALONE, FRANCESCO GODINA, DIEGO MIGENI, LUCILLA MININNO

REGIA MONICA GUERRITORE
ISPIRATA ALL’EDIZIONE DI GIORGIO STREHLER (MILANO 1981)

Nella capitale della provincia cinese del Sezuan giungono tre dèi alla ricerca di qualche anima buona e ne trovano solo una nella prostituta Shen Te, che accorda loro ricovero per la notte. Il compenso offerto per tale atto di bontà consentirà a Shen Te di vivere bene, ma il compenso è accompagnato dal comandamento di continuare a praticare la bontà. La povera prostituta apre una tabaccheria, ma si trova subito addosso uno sciame di feroci parassiti, da cui è costretta a difendersi. Per farlo, una notte, si traveste da cugino cattivo e spietato, ma interviene l’amore a complicare la situazione… Ne L’anima buona di Sezuan c’è tutta la tenerezza e l’amore per gli esseri umani costretti dalla povertà e dalla sofferenza a divorarsi gli uni con gli altri. Monica Guerritore mette in scena la meravigliosa parabola di Brecht regalandoci un magistrale esempio di teatro civile, politico e di poesia, in omaggio alla versione di Strehler del 1981

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Questa voce è stata pubblicata il 4 novembre 2021, in Uncategorized.

Prénatal: una collezione che abbraccia la famiglia

Dietro l’obiettivo che l’ha immortalata, una fotografa e il coinvolgimento emotivo del suo dolce pancione.

Prénatal, una collezione che abbraccia la famiglia

Prénatal unisce e accompagna la famiglia che cresce con capi e accessori studiati per i
bambini 0-8 anni e la mamma dall’attesa all’allattamento. All’interno tutto il necessario per la
quotidianità, dai capi più comodi e pratici a quelli dal taglio ricercato.
Una collezione che Prénatal mostra oggi nella sua essenza, #borntobeafamily, come racconta
l’hashtag dedicato alla campagna AI 2021. Negli scatti che si susseguono tra mura domestiche
e ambientazioni naturali, sfilano i capi che uniscono la famiglia in un abbraccio di colori caldi e
morbidi tessuti.
Per interpretare al meglio quest’obiettivo, Prénatal ha deciso di affidare gli scatti allo sguardo
femminile della fotografa Clara Vanucci. Una professionista profondamente voluta anche per lo
stato interessante in cui si trovava al momento dello shooting. Una scelta in linea con la mission
aziendale che vuol dar voce ai genitori, alle donne, alle mamme. La profonda empatia tra la
fotografa e le famiglie sul set ha dato vita a degli scatti emozionali, capaci di raccontare quello
che c’è dietro ad ogni capo indossato o accessorio condiviso.

Prénatal, una collezione che abbraccia la famiglia

Una sessione fotografica che è stata al contempo immortalata per testimoniare i valori che
si nascondono dietro un brand creato a misura di famiglia. Un progetto nel progetto che ha
dato vita a delle micro pillole tratte dall’intervista rilasciata dalla fotografa e disponibile sui canali
social Prénatal.

Questa voce è stata pubblicata il 4 novembre 2021, in Uncategorized.

GOLOSARIA PORTA A MILANO IL GUSTO DELLA COLLEGANZAe il volto dell’Italia enogastronomica

Capace di fare rete per ripartire più forte

la rassegna di Paolo Massobrio e Marco Gatti torna al MiCo – Milano Convention Centre con i migliori produttori food&wine e un ricco un palinsesto di eventi

Manifestazione food&wine a Milano: quando e dove si terrà – City Milano News

Il Gusto della Colleganza. E’ questo il tema di Golosaria 2021: due termini, che servono per raccontare l’idea di ripartenza che Golosaria vuole rilanciare nel prossimo futuro e che metterà sul palco del MiCo – Milano Convention Center dal 6 all’8 novembre
 
Si parte dal Gusto, che è l’essenza di un lavoro declinato sul libro IlGolosario e che in oltre trent’anni è andato oltre alla sua accezione di senso e di rimando al mangiarbere, diventando un modo di vedere le cose e di raccontarle, basato su storie di assaggi ma anche di incontri. Si arriva quindi alla Colleganza, termine mutuato dal linguaggio della psicologia che è la chiave da cui ripartire dopo il Covid, scoprendo nuove alleanze tra produttori e botteghe, negozi di città e di campagna o realtà di territorio che si uniscono per inseguire un progetto comune. 
 
Un tema che a Golosaria troverà interpretazione nell’area Food, con le storie e i prodotti degli espositori selezionati da ilGolosario, quindi nell’area Wine, che quest’anno potrà contare su uno speciale focus dedicato ai 20 anni dei Top Hundred, il riconoscimento ai migliori vini d’Italia che è avvenuto senza mai premiare le cantine degli anni precedenti e che ha portato sul mercato di Milano tanti produttori nuovi e sconosciuti, innescando un vero processo di distinzione. Un anniversario che sarà segnato dal debutto de “L’Emozione del Vino”, volume scritto a quattro mani da Paolo Massobrio e Marco Gatti per festeggiare l’importante traguardo.
 
Una celebrazione che sarà interessata anche dalla presenza dell’Enoteca di Golosaria, che favorirà la conoscenza di alcune etichette memorabili, ma anche di moltissime delle cantine premiate negli anni affiancate da importanti realtà del panorama vitivinicolo nazionale: dai campioni del gruppo Santa Margherita a quelli di Tenuta Stella, passando per i vini di Genagricola mentre interi territori si potranno conoscere grazie alla presenza del Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e del Consorzio del Gavi; quindi la Valpantena, la Regione Valle d’Aosta, l’Oltrepò Pavese con il Buttafuoco Storico e le Strade del Vino e dei Sapori lombarde che svilupperanno il tema della Colleganza voluto da Regione Lombardia. E ancora, le Regioni Molisee Friuli Venezia Giulia. Al pari dei Maestri del Gusto della provincia di Torino che si riveleranno attraverso gli show cooking. Official wine di Golosaria Milano sarà il Garda doc, che accompagnerà tutti i momenti salienti della manifestazione.

A Golosaria Milano si ritrovano le botteghe della Colleganza



Oltre agli spazi fisici, sarà poi ricco il palinsesto di incontri, dibattiti, show cooking e wine tasting che che animerà le aree di Golosaria declinando il tema di questa edizione ma anche dando spazio a temi di stretta attualità che toccheranno la sfera dell’etica e della sostenibilità, quest’ultima espressa anche nella scelta di nuovi materiali totalmente green per le borse e i portacalici di Golosaria, quest’anno realizzati in carta cemento grazie alla collaborazione con Comieco, il Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica da sempre al fianco di Golosaria per sensibilizzare a un utilizzo consapevole delle risorse. Inoltre, facendo leva su un portale completamente rinnovato, Golosaria darà seguito all’esperienza digitale della passata edizione continuando a sviluppare il canale online come occasione di confronto, dialogo e opportunità di business per le aziende.
 
Tra le novità dell’edizione 2021 la preview che Golosaria vivrà in alcuni ristoranti/hotel di Milano con gli aperitivi a base di bollicine firmate Garda Doc, lo spumante ufficiale di Golosaria presente anche all’interno della rassegna nelle aree espositive e in tasting dedicati. 
 
Un appuntamento in continua evoluzione che potrà contare sulla presenza di importanti partner a supporto, a partire da Acqua Lauretana, sponsor storico della manifestazione che anche quest’anno con la sua acqua più leggera d’Europa porterà a Golosaria un’idea di benessere rivolta tanto all’alta ristorazione quanto alla vita quotidiana. Quindi Grana Padano con il focus sulla centralità del suo racconto declinato sull’asse della “Territorialità”, del “Savoir Faire” e della “Bontà Responsabile” e Petra con i suoi incontri e laboratori con tasting su pane, dolci e pizza dedicati sia alla cucina professionale, ma anche per la cucina di casa. 

Si confermano inoltre le storiche media partnership di Golosaria con Mi-Tomorrow, le testate del Gruppo Tespi, Radio Bruno e Trenord, travel partner della rassegna.
 
L’accesso alla manifestazione sarà consentito esclusivamente dimostrando il possesso di green pass internazionale, test molecolare/antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti alla data d’ingresso o certificato di completa guarigione dopo il contagio (valido 180 giorni dalla data di termine della malattia riportato sul certificato).

I NUMERI DI GOLOSARIA MILANO
12.000 mq espositivi
25.000 presenze (consumer e operatori) [edizione 2019]
350 artigiani del gusto e cantine
150.000 visitatori sul web [edizione 2020]
 
LE AREE DI GOLOSARIA MILANO 2021
Agorà. E’ il palco principale della rassegna, che ogni anno si apre con un talk show dedicato al tema della rassegna e tutte le premiazioni delle tre giornate: dalle botteghe (domenica pomeriggio), ristoranti (lunedì) e cantine (domenica mattina).


Food. E’ la parte più ampia della rassegna, che accoglie i produttori di cose buone selezionati da IlGolosario e i nostri partner storici. Dove fare i nostri acquisti, borsa (di Golosaria) alla mano.

Wine. Questo è lo spazio che accoglie le cantine selezionate negli anni da Paolo Massobrio e Marco Gatti dove conoscere le etichette e incontrare i vignaioli.
 
Enoteca di Golosaria. Il grande banco d’assaggio di Golosaria con oltre duecento etichette selezionate  direttamente dai vent’anni di Top Hundred, il premio ai 100 migliori vini d’Italia.
 
PetraLab. La farina protagonista  in pasticceria, nella panificazione e nella pizza contemporanea  invita i suoi Maestri per mettere le mani in pasta e dialogare con il pubblico degli appassionati  di  lievitati e lievitazioni.
 
Cucina di strada.  Lo street food  di qualità che nasce dall’esperienza dei produttori e dei  ristoratori di Golosaria. Aperta durante tutta la durata della manifestazione.
 
Winetasting. Non solo  degustazioni guidate ma un vero e proprio confronto tra chi assaggia, giornalisti e sommelier professionisti, e il pubblico della manifestazione.
 
Showcooking. Gli chef del Golosario si confrontano con i prodotti in rassegna, li interpretano  e li rielaborano in ricette della tradizione e dell’innovazione.
 
 

Per scoprire programma ed espositori
www.golosaria.it

Questa voce è stata pubblicata il 2 novembre 2021, in Uncategorized.

MIND THE GUM: IN TV IL NUOVO SPOT CON ZLATAN IBRAHIMOVIĆ NEI PANNI DEL MIND COACH

Non mollare mai, questo è il messaggio al centro dello spot di MIND THE GUM che vede protagonista Zlatan Ibrahimović

La prima campagna TV sulle reti nazionali segna una svolta importante per la start up milanese.

Mind The Gum Blister

Noi siamo tipi che mollano?”, chiede Ibrahimović a uno stanco professionista seduto davanti al pc che è sul punto di abbandonare la scrivania.  Lo spot da 30’’ è rivolto a tutti coloro che, nelle piccole o grandi sfide quotidiane, si trovano a fronteggiare stress, stanchezza mentale, mancanza di energia. È qui che interviene il Mind Coach Zlatan. Con la sua ben nota personalità, non transige sul fatto che il lavoratore possa lasciare a metà ciò che sta facendo. Mind The Gum racchiude così in un piccolo integratore in chewing gum la carica di energia mentale e concentrazione che aiuta anche Zlatan ogni giorno a dare il massimo sul campo. Perché, come recita il mantra dell’azienda: “Success is a state of mind”, il successo parte prima dalla mente.

MIND THE GUM, il primo integratore alimentare in chewing gum con 15 componenti attive per energia mentale e concentrazione, si prepara a chiudere il 2021 con un piano media a 360° che porterà il brand per la prima volta in TV con uno spot ideato da Cookies & Partners e prodotto da Ushuaia, che avrà come protagonista il socio e testimonial della start-up, Zlatan Ibrahimović.

La campagna televisiva, partita il 24 ottobre 2021, sarà in onda sulle principali reti nazionali, prime time compreso, fino a dicembre e alla pianificazione tv si aggiunge la comunicazione digital che approfondirà ancora di più il concept “Success is a state of mind”, illustrando tutte le situazioni in cui Mind The Gum, attraverso Zlatan, può fare la differenza. Lo stesso Ibra racconterà attraverso una serie di interviste esclusive cosa significano per lui i temi vicini alla filosofia del brand Mind The Gum: Successo, Motivazione, Leadership e molto altro. A coronamento di tutta l’operazione anche un concorso che coinvolgerà i punti vendita e metterà in palio una giornata con il campione svedese.

Mind The Gum: la linea completa e innovativa

L’azienda ha sviluppato una linea completa di integratori innovativi nel formato chewing gum con formule studiate per diversi benefici: una formula rilassante che con 12 nutrienti bilanciati tra cui melissa e biancospino dona benessere mentale immediato senza causare sonnolenza, nel prodotto Chewing Calm, ed una formula che supporta le difese immunitarie e le vie respiratorie con Lattoferrina a rilascio sublinguale e vitamina C, D3, Zinco e Sambuco dentro Immuni Gum, e il sostegno giornaliero di vitamina C con C-gum.

Al link lo spot: https://youtu.be/RENGO7c0QBQ

Giorgio e Carlo Pautrie
MIND THE GUM
E’ un integratore alimentare in formato chewing-gum in grado di agire in modo rapido su concentrazione e energia mentale. Grazie alla sua formula unica di 15 componenti attive con caffeina, vitamine, amminoacidi e antiossidanti aiuta a combattere la stanchezza mentale.
La storia di MIND THE GUM nasce da un incidente quasi fatale subito da Giorgio Pautrie, il fondatore, che di fronte a una frattura dell’osso del collo, decide di non mollare gli studi di Economia all’Università Bocconi. Determinato a conseguire la laurea, Giorgio ricorre a energy drink e integratori nella speranza di migliorare le proprie performance mentali. Decisivo l’incontro con il dottor Andrea De Zanetti, titolare della Farmacia Legnani, punto di riferimento a Milano per la medicina naturale specializzata nella produzione di integratori alimentari di elevata qualità. Combinando l’idea di Giorgio e l’équipe di specialisti del laboratorio farmaceutico nasce MIND THE GUM.
Nel giugno 2015, Giorgio si laurea dando 23 esami e tesi in soli 392 giorni e con il fratello Carlo presenta l’idea per la creazione della startup al concorso organizzato da Speed MI Up, l’incubatore di Università Bocconi, Camera di Commercio e Comune di Milano. Nasce così la Dante Medical Solutions srl, che introduce sul mercato MIND THE GUM.
Oggi MIND THE GUM è un’azienda valutata più di 17 milioni di euro, con oltre 6 milioni di MIND THE GUM vendute. Tra i soci figura Zlatan Ibrahimović, che è diventato anche testimonial del brand, e altri 8 calciatori di serie A quali, Leonardo Bonucci, Marco Verratti, Alessio Romagnoli, Mattia Perin, Ignazio Abate, Massimo Ambrosini, Andrea Bertolacci, Salvatore Sirigu.
Questa voce è stata pubblicata il 29 ottobre 2021, in Uncategorized.

Il Magico Paese di Natale annuncia una partnership con la Finlandia

Il Magico Paese di Natale nelle Terre Unesco è ancora più magico: inaugurata partnership con la Finlandia, patria di Babbo Natale

Il Magico Paese di Natale annuncia una partnership con la Finlandia - Seven  Press

Una bellissima notizia capace di rendere, se possibile, ancora più magico Il Magico Paese di Natale nelle Terre Unesco, tra gli eventi natalizi più longevi, amati e popolari d’Italia nonché undicesimo nella classifica dei migliori mercatini natalizi d’Europa per la prestigiosa associazione European Best Destinations.

È stato infatti ufficializzato il riconoscimento del patrocinio dell’Ambasciata di Finlandia a Roma, che ha concesso di inaugurare una piccola ma preziosa partnership per l’evento natalizio piemontese.

“Si tratta per noi di un risultato davvero significativo”, spiega Pier Paolo Guelfo, organizzatore del Magico Paese di Natale. “La Finlandia è universalmente nota per essere la patria di Babbo Natale, quindi siamo davvero onorati di aver ottenuto questo riconoscimento. Speriamo che sia l’inizio di un lungo percorso di amicizia e cooperazione, che possa portare in futuro a costruire iniziative congiunte più strutturate, come ad esempio dei pacchetti turistici natalizi in collaborazione e progetti europei di scambio culturale: insomma, crediamo davvero che questo patrocinio possa essere un punto di partenza importante per valorizzare le caratteristiche comuni dei nostri territori e gli interessi reciproci che ci uniscono”.

“È una notizia di cui siamo molto orgogliosi e che testimonia la qualità di un evento decisamente magico, ma anche estremamente positivo per il turismo piemontese, perché contribuisce a destagionalizzare i flussi di coloro che scelgono di visitare il nostro territorio, portando migliaia di appassionati nelle nostre colline Unesco Patrimonio dell’Umanità” sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il vicepresidente Fabio Carosso.

“Il riconoscimento della partnership con la Finlandia non solo rappresenta il conseguimento di una grande traguardo, ma conferma che l’autenticità delle suggestive atmosfere natalizie proposte dall’evento piemontese hanno saputo conquistare un pubblico sempre più esteso”, dichiara Maurizio Rasero, sindaco di Asti. “Anche per questo motivo, Asti è onorata di ospitare il Magico Paese di Natale che costituisce sicuramente una grande opportunità di crescita turistica ed economica per tutto il territorio”.

Da oggi dunque, il Magico Paese di Natale nelle Terre Unesco inizia il suo countdown verso l’inaugurazione (prevista ad Asti il 13 novembre prossimo) con un prestigioso titolo in più, il patrocinio dell’Ambasciata di Finlandia.

E, come dicono i Finlandesi, Hyvää joulua a tutti!

Il Magico Paese di Natale nelle Terre Unesco 2021

Per il Magico Paese di Natale quella del 2021 sarà la quindicesima edizione: un’edizione all’insegna della rinascita, del cambiamento, della gioia ritrovata. Tutti simboli che sono sempre appartenuti al Natale e a una manifestazione che ha fatto dell’autenticità e del calore una sua caratteristica distintiva, in grado di differenziarla nell’affollato panorama degli eventi natalizi.

Come già annunciato, quest’anno – dal 13 novembre al 19 dicembre – il Magico Paese di Natale uscirà per la prima volta nella sua storia dalle mura del piccolo comune di Govone, il paese che lo ha ospitato fin dalla sua prima edizione, e invaderà i comprensori sciistici del cuneese, il pittoresco centro di San Damiano e un importante centro piemontese: la città di Asti, trasformandosi nel Magico Paese di Natale nelle Terre Unesco.

Il Magico Paese di Natale nelle Terre Unesco: la magia del Natale

In quest’anno così particolare come mai prima, il Magico Paese di Natale delle Terre Unesco vuole lanciare un messaggio: riscopriamo insieme la magia del Natale.

Il Magico Paese di Natale, da quindici anni a questa parte, è sempre stato il simbolo di un Natale diverso: autentico, sincero, tradizionale, spirituale, generoso. Tutti messaggi che mai come quest’anno diventano di attualità, temi urgenti da comunicare e divulgare. Quindi oggi il Magico Paese di Natale vuole farsi portavoce di uno spirito del Natale diverso. Non nuovo, perché un tempo il Natale era esattamente questo: condivisione, gioia, felicità, bontà, risate. Tutti valori che abbiamo bisogno più che mai di riscoprire.

Per questo le Terre Unesco del Piemonte, quest’anno, diventano il luogo dove ritrovare la magia del Natale.

Il Magico Paese di Natale nelle Terre Unesco: i luoghi

“Siamo entusiasti di confermare la nuova partnership con il Comune di Asti, che ci consentirà di portare la magia e la festa del Magico Paese di Natale per la prima volta in un altro bellissimo luogo della nostra regione, grazie ad un progetto di allargamento realizzato in piena sinergia con l’Ente del turismo Langhe-Monferrato -Roero”, aveva spiegato Pier Paolo Guelfo, organizzatore della manifestazione, all’indomani della partnership con il Comune di Asti

Proprio in virtù di questa collaborazione, quest’anno, il Magico Paese di Natale per la sua quindicesima edizione si sdoppierà, infondendo l’atmosfera natalizia anche nell’astigiano, e costruendo una grandiosa manifestazione di territorio.

“L’idea – spiega Pier Paolo Guelfo – è costruire per il prossimo Natale il più grande evento diffuso d’Italia, distribuendo le attrazioni tra Govone e Asti e costruendo un percorso che unisca i due comuni grazie alla magia del Natale”.

Da un lato, infatti, a Govone rimarrà il cuore tradizionale dell’evento, quello che lo ha reso tanto amato nelle scorse quattordici edizioni: la Casa di Babbo Natale con il suo musical, l’intrattenimento per i più piccoli guidato dalla Regina Antea, la mostra “Natale a Casa Savoia”, allestita nel Castello Reale, l’esposizione di bambinelli santi presso la Cappella Reale, con pezzi unici e rari provenienti da tutto il mondo e il gioco-show cooking del Festival del Cibo che avrà come conduttore e animatore lo chef Diego Bongiovanni.

Contemporaneamente Asti ospiterà un evento natalizio parallelo e strettamente legato a quello di Govone, con la costruzione di quello che punta a diventare il più grande mercatino di Natale d’Europa.

Ad Asti verranno allestite più di 120 casette natalizie che racconteranno le migliori realtà artigianali ed enogastronomiche d’eccellenza provenienti da tutta Italia. Gli espositori, in rappresentanza del meglio che ogni regione del nostro Paese ha da offrire, sono stati infatti selezionati grazie a un’importante call to action nazionale, che ha invitato che le migliori realtà locali a inviare la loro candidatura per essere selezionate a partecipare al mercatino più importante e ricco d’Italia.

“Per noi la partecipazione di Asti al mondo de Il Magico Paese di Natale non è solo un grande motivo d’orgoglio – spiega Pier Paolo Guelfo – ma è anche l’occasione per permettere al nostro evento di svilupparsi in grandezza. In questi ultimi anni, dato il successo crescente dell’iniziativa, abbiamo più volte sentito la necessità di costruire qualcosa di più ampio, per accontentare il pubblico internazionale che sempre più numeroso affollava Govone: finalmente ne abbiamo l’occasione”.

E ancora, il Magico Paese di Natale si allargherà anche nel pittoresco centro di San Damiano d’Asti, con la riscoperta della sua grande tradizione del Presepe vivente. Una bellissima rappresentazione pre natalizia che mette in scena tutti i personaggi tipici del presepe: lavandaie, falegnami, calzolai, intagliatori, fornai, artigiani, mercanti, fabbri e ovviamente la scena della Natività.

Il Magico Paese di Natale, quest’anno, avrà anche una succursale in quota: Prato Nevoso, bellissima località montana che è già stata a luglio la sede dei primi mercatini natalizi fuori stagione.

Il Magico Paese di Natale nelle Terre Unesco: il programma

Animazione, intrattenimento, shopping natalizio, tradizione, cultura: sono questi gli ingredienti del Magico Paese di Natale nelle Terre Unesco 2021.

Il paese di Govone, storica location della manifestazione, ospiterà quest’anno tutta la parte di intrattenimento per famiglie. Ci sarà naturalmente la Casa di Babbo Natale, con il tradizionale spettacolo nel castello di Govone, reggia sabauda patrimonio Unesco: un musical live autoprodotto sviluppato su più ambienti che porterà, come sempre, grandi e piccini all’atteso incontro con Babbo Natale. Una compagnia di artisti, guidata dal regista Vincenzo Sant’Agata, replica lo spettacolo per

32 volte al giorno, per un totale di 448 rappresentazioni nel corso dell’intera durata della manifestazione.

Ci sarà poi l’animazione della Regina Antea e della sua Scuola negli Elfi, con cui i bambini potranno imparare, scorrazzando in mezzo alle piante del giardino reale, tutti i trucchi per diventare dei perfetti aiutanti di Babbo Natale.

E ancora, Govone ospiterà, nella Chiesa di Santo Spirito, una suggestiva Esposizione di Presepi, realizzata raccogliendo un centinaio di presepi tra cui molti pezzi unici e storici provenienti da importanti collezioni private.

All’interno del Castello di Govone, inoltre, sarà possibile effettuare le visite alla scoperta della storia dei Savoia e delle loro preziose collezioni, come le splendide carte da parati cinesi del secolo XVIII che decorano interamente le pareti di quattro sale degli appartamenti della principesse, tra le più significative nel loro genere. All’interno del Castello, inoltre, verrà allestita una mostra dedicata al Natale in casa Savoia, con la rievocazione dei piatti e delle tradizioni delle feste dell’epoca, e lo svelamento di un importante segreto: fu la Regina Margherita, probabilmente, a importare in Italia la tradizione dell’albero di Natale decorato.

Inoltre, Govone ospiterà anche una nuova edizione del Festival del Cibo, il ciclo di incontri gastronomici dedicati ai prodotti della tradizione e alle ricette del Natale.Quest’anno l’evento avrà una chiave di lettura prevalentemente giocosa e divertente grazie al Cookig Christmas Show che sarà condotto da un elfo-chef decisamente particolare: Diego Bongiovanni.

Ad Asti invece verrà allestito quello che si propone di essere tra i mercatini di Natale più grandi d’Europa:casette di artigiani selezionati da tutta Italia proporranno le loro eccellenze al pubblico del Magico Paese. Prodotti enogastronomici, oggetti natalizi, accessori e decorazioni artigianali: la grandissima cura nella scelta dei partecipanti al mercatino fa sì da sempre che quello del Magico Paese di Natale sia un mercatino natalizio di altissima qualità.

Il Magico Paese di Natale nelle Terre Unesco: informazioni pratiche

Magico Paese di Natale nelle Terre Unesco 13 novembre – 19 dicembre | http://www.magicopaesedinatale.com

Questa voce è stata pubblicata il 29 ottobre 2021, in Uncategorized.

Il 31 ottobre Giorgio Montanini con UNICEXIMO

inaugura la minirassegna di stand-up comedy

Come promesso, ecco arrivare anche nella stagione autunno-inverno del Martinitt le risate “alternative”, che tanto sono piaciute all’arena estiva. Nella locandina indoor del tempio milanese della comicità esordisce un pacchetto di show pungenti e irriverenti, che rispondono a un genere ormai non più di nicchia e applauditissimo. Si comincia proprio questa domenica con una (mai) vecchia conoscenza, autore e attore dalla voce graffiante.

Lockdown e coprifuoco aumentano la stizza e scatenano la fantasia di una delle voci più mordaci della stand up comedy italiana, che il 31 ottobre, sul palco del Teatro Martinitt, si diletta a canzonare il genere umano e a evidenziarne i difetti e le colpe che la pandemia ha smascherato. Alla faccia di “ne usciremo migliori”.

Ad aprire la minirassegna di stand-up comedy, che esordisce nella locandina indoor del tempio milanese della comicità, è Giorgio Montanini, con il suo ultimo spettacolo UNDICEXIMO, che già aveva incantato il pubblico dell’arena estiva.

Autore e attore dalle frequenti incursioni televisive, voce graffiante e sempre applaudita della stand up italiana, a grande richiesta ripropone un titolo che, al di là del banale riferimento alla sua produzione artistica, nasconde un messaggio ben preciso nonché la consapevolezza di aver chiuso un percorso per iniziarne un altro.

Il nuovo monologo -nato dall’atmosfera particolare ed epocale da pandemia che stiamo vivendo e, in particolare, dalle sue fasi più buie, tra cui il coprifuoco che venne imposto per combattere il Covid 19– racconta il cambiamento a livello universale. Il virus ci ha smascherati: siamo venuti fuori per quello che realmente siamo. In tutto il pianeta, l’uomo si è dimostrato inconsapevole, inadeguato e indifeso. Tutti deludenti, senza esclusione alcuna. Come popolo, come individui. Quella che è andata in scena, insomma, è una resa incondizionata che non risparmia nessuno e non contempla eccezioni. Proprio come le battute impietose di Montanini.

LO SPETTACOLO E’ VIETATO AI MINORI DI 16 ANNI.

Questa voce è stata pubblicata il 29 ottobre 2021, in Uncategorized.

MILANO SOTTO TIRO nuovo libro di Matteo Speroni

La nuova indagine di Egidio Luponi

Milano sotto tiro. La nuova indagine di Egidio Luponi - Matteo Speroni - copertina

Anche in quest’ultimo e coinvolgente romanzo noir, Matteo Speroni, ricorre all’immancabile personaggio di Egidio Luponi ma, questa volta, in una veste nuova.

Da quando è in pensione, per “l’ex” commissario Egidio Luponi, l’appuntamento del martedì a pranzo con Corrado Spezia è diventato un impegno irrinunciabile. A Luponi non è mai piaciuto il prefisso “ex” ma, per raggiunti limiti di età, ha dovuto lasciare spazio all’agente scelto, anzi, all’Ispettore Spezia, da lui considerato il suo miglior collaboratore.

L’ incontro si svolge in una trattoria in zona Brera, ‘al Bel’, e il giro di clienti è sempre lo stesso, puntuale e fedele alle proprie abitudini. Questo luogo raccoglie una varietà incredibile di personaggi che sembrano usciti da un racconto del ‘BarLume’ e che si riveleranno in qualche modo utili per le loro indagini. Corrado Spezia fa parte del corpo di polizia da ben 12 anni, ma sente ancora il bisogno (oltre che il piacere) di confidarsi e chiedere consigli a Luponi, decisamente più esperto e da sempre dotato di grandissimo intuito.

I due si ritroveranno a dover risolvere ben sei delitti diversi che sembreranno, in un primo momento, far parte della stessa mente distorta, ma che poco avranno in comune tra loro. O forse no?

Sullo sfondo di una Milano di oggi, riconoscibile in luoghi noti e angoli nascosti da scoprire, sono tante le storie e i personaggi che l’autore inserisce all’interno del romanzo e che riesce magistralmente a giostrare in contemporanea, tenendo così il lettore incollato alle pagine del libro. E proprio quando si pensa di avere in pugno tutti gli elementi per arrivare alla soluzione, ecco che arriva un nuovo elemento che rimette in discussione tutte le certezze acquisite fino a quel momento. Ma oramai, come si dice, il dado è tratto e tornare indietro non è più possibile per nessuno.

Si rimane incollati alle pagine del romanzo quasi a non volersene staccare, determinati a trovare a tutti i costi il bandolo della matassa che si è fatto, capitolo dopo capitolo, sempre più intricato. L’autore infatti fornirà, nel corso della lettura, alcuni elementi che permetteranno al lettore di mettersi alla prova, quasi un invito a giocare insieme a lui e aiutare i due poliziotti a dare un volto all’assassino, o agli assassini, e scoprire tutto il meccanismo che mette in moto questa orribile macchina del terrore.

Il finale lascia increduli, sbigottiti. Un the end che pone l’attenzione sul tema dell’indifferenza e del disprezzo della vita altrui, sulla crudeltà inflitta per appagare i propri bisogni o, più semplicemente, per noia. Un vuoto pericoloso, che sa di morte.

Milano sotto Tiro, F.lli Frilli Editori, è disponibile in tutte le librerie d’Italia a € 14,90 e nei principali store digitali.

Matteo Speroni, il nuovo giallo «Milano rapisce» - Corriere.it

Matteo Speroni, milanese, laureato in Filosofia, è giornalista del “Corriere della Sera” (vice-caposervizio nella cronaca milanese) e scrittore. Nel 2010 pubblica il romanzo “I diavoli di via Padova” (Cooper) e nel 2011 il romanzo “Brigate Nonni” (Cooper). Nel marzo del 2014 esce il libro “Il ragazzo di via Padova. Vita avventurosa di Jess il bandito” (Milieu edizioni), scritto con Arnaldo Gesmundo, uno dei protagonisti della storica rapina di via Osoppo a Milano, nel 1958. La prefazione è di Antonio Di Bella. Sempre nel 2014 esce una nuova edizione, per Milieu, del romanzo “I diavoli di via Padova” e va in scena al Teatro Verdi di Milano lo spettacolo “Diavoli dannati”, tratto da I diavoli di via Padova, con le musiche originali del cantautore Folco Orselli. Nel 2015 firma la prefazione della riedizione del romanzo di Cesare Pavese “Il carcere”, nell’ambito della Biblioteca della Resistenza, edita dal “Corriere della Sera“, e Milieu ripubblica “Brigate Nonni”. Nel 2019 esce “Milano rapisce” (Fratelli Frilli Editori), prima storia che ha come protagonista il commissario Egidio Luponi. Matteo Speroni è anche autore di spettacoli in forma di reading con Folco Orselli. Dal 2015 fa parte del gruppo di docenti della scuola di scrittura Belleville, a Milano, con un corso incentrato sul rapporto tra cronaca e letteratura.

Questa voce è stata pubblicata il 29 ottobre 2021, in Uncategorized.

Hotel Concorde: nuova identità verde e sostenibile

Lo storico hotel milanese, dopo un completo restyling progettato dallo Studio Mamo, che ne ha rinnovato il design in versione green e una ristrutturazione che ne ha rivoluzionato la tecnologia all’insegna del risparmio energetico e della sostenibilità, riapre con l’obiettivo di diventare l’hub del quartiere NoLo

Milano, l'hotel Concorde torna in versione 'green' | TTG Italia

Meta del turismo business e punto di riferimento dell’ospitalità milanese dagli Anni 70, l’Hotel Concorde di Milano ha deciso di reinventarsi affidandosi allo Studio Mamo, che gli ha ridato freschezza e modernità con un importante progetto di ristrutturazione. Parte del gruppo Antares Hotels, che comprende anche l’Hotel Rubens a Milano, la struttura mira ora a diventare un punto di riferimento nel quartiere NoLo, la zona a nord di Loreto oggetto di un attento recupero urbano e oggi vivace area creativa del capoluogo lombardo. “L’idea di inserire l’hotel nell’ambito del nuovo quartiere milanese è stata proprio dello Studio Mamo  – ha dichiarato Remo Eder, proprietario degli hotel del Gruppo Antares  – ed è stato proprio intorno a quell’obiettivo che si è sviluppato poi tutto il progetto di ristrutturazione”. Grazie a una generale ristrutturazione che ne ha rinnovato gli interni, ma che ne ha aggiornato soprattutto la tecnologia, i sistemi di sicurezza e sanificazione, il Concorde è pronto per accogliere nella sua nuova veste green la clientela business legata ai meeting e agli eventi nelle sue sale che accolgono fino a 200 persone, ma anche chi lo sceglierà per una vacanza leisure.  L’hotel punta a essere anche un meeting point generale in città con l’apertura al pubblico del suo ristorante “The GreeneryRestaurant”  e del suo bar e proponendosi come location per eventi privati.

Studio Mamo: un partner a 360°

Per raggiungere i suoi obiettivi il Concorde ha scelto un partner che ha saputo interpretare al meglio le sue aspettative: lo Studio Mamo ha affiancato la proprietà con un progetto di interior design e ristrutturazione che ha cambiato il volto dell’hotel pur conservando la sua struttura originaria. “Abbiamo voluto far vivere la natura all’interno del Concorde, con giardini verticali, pergole bioclimatiche, oggetti e arredi di green design che hanno trasformato il look degli interni”, ha precisato Andrea Mamo, riferendosi in particolare all’aspetto più ”verde”che caratterizza oggi l’hotel. L’obiettivo dell’investimento è stato da una parte rendere l’hotel tecnologiamente avanzato, con una veste più fresca  e “a prova di Covid”, e dall’altra farlo diventare la struttura di riferimento della nuova area urbana NoLo.  In quattro mesi gli interior designer di Studio Mamo hanno coordinato una squadra di professionisti che ha reso la struttura sicura per gli ospiti, grazie a moderni sistemi di sanificazione, eco-sostenibile, grazie a una tecnologia che garantisce diminuzione delle emissioni nocive e notevole risparmio energetico, e completamente nuova nel design. “Siamo entrati in punta di piedi al Concorde e non ne abbiamo stravolto il volto, anzi  abbiamo cercato di valorizzare tutto quello che costituiva la struttura originaria”, ha dichiarato Lorena D’Ilio di Studio Mamo.

Tecnologia all’avanguardia

A due passi dalla Stazione Centrale, ben collegato con il centro della città dalla metropolitana situata a 50 metri, e collocato a 400 metri dalla vivace zona milanese NoLo, il quattro stelle riapre al pubblico completamente rinnovato all’insegna della sostenibilità, del risparmio energetico e del design più innovativo. “Per riposizionare l’hotel abbiamo puntato soprattutto sulla tecnologia d’avanguardia – ha dichiarato Remo Eder – ma soprattutto, guidati dal progetto dello Studio Mamo, abbiamo scelto di legarci al nuovo quartiere NoLo, del quale puntiamo a diventare l’hub per l’accoglienza”. L’investimento nella tecnologia e nei sistemi di sanificazione e sicurezza hanno reso l’hotel ancora più competitivo: i sistemi di riscaldamento e rinfrescamento della struttura sono stati realizzati con i migliori canoni di risparmio energetico, con il sistema “a 4 vie” che pochi hotel in Italia possono vantare e che è il punto più qualificante per l’hotel. Inoltre, anche il sistema di domotica nelle camere e gli impianti di sanificazione anti Covid negli ascensori e in altri ambienti della struttura sono oggi fiori all’occhiello di una location che, già nel 2008, precorrendo i tempi, aveva investito nel risparmio energetico dotandosi di una nuova facciata che ne garantiva una migliore coibentazione e di conseguenza un risparmio di energia.

Un progetto eco-sostenibile

Con un investimento di 2 milioni di euro, il progetto mirava a ridurre i costi di gestione ma anche a limitare drasticamente le emissioni di Co2. Nel dettaglio, i lavori hanno riguardato la sanificazione di tutti gli ambienti con tecnologia al biossido di titanio, la sterilizzazione degli ascensori con lampade ultraviolette Uv-C e l’istallazione di un impianto di illuminazione a led con gestione Dali, che consente un controllo dedicato dei corpi illuminanti. Sono state inoltre sostituite tutte le moquette e le tappezzerie nelle camere e nei corridoi e sono stati rifatti tutti i bagni delle stanze. Ristorante, bar e hall sono stati riarredati e impreziositi da oggetti e arredi di design originali che regalano agli ambienti una nuova freschezza, come le pareti con verde verticale e le pergole bioclimatiche all’interno e all’esterno. Fiore all’occhiello del rinnovamento tecnologico è l’impianto di riscaldamento e raffrescamento “ a 4 vie” grazie al quale sia l’aria calda sia quella fredda possono essere erogate nelle diverse parti dell’hotel a seconda delle esigenze degli ospiti. Last but not least, il progetto ha previsto l’inserimento nelle camere di smart Tv da 50 pollici che, con la tecnologia Chrome Cast, consentono agli ospiti di accedere dal proprio cellulare a tutte le piattaforme. Ciliegina sulla torta: un sistema particolare di lettori di card che dagli ascensori conduce i vari clienti direttamente e solo al piano nel quale si trova la loro camera, all’insegna della sicurezza.

Un hub per NoLo

Uno degli obiettivi principali del rinnovato Hotel Concorde è diventare parte integrante di NoLo, la zona milanese oggetto negli ultimi anni di un attento recupero urbano che nel 2019 l’ha definitivamente trasformata in un quartiere ben definito. Nuova, poliedrica e vivace: così si definisce oggi la zona emergente di Milano. L’acronimo NoLo, ossia North of Loreto, rimanda al SoHo newyorkese e vuole indicare una zona urbana fervente di creatività e popolata di giovani, hypster e artisti che vogliono rinnovarne il volto attraverso l’arte, il design, la moda e l’apertura di tante nuove attività.  Il Concorde si trova nelle immediate vicinanze di quest’area in grande fermento artistico e culturale e punta a diventarne il luogo di riferimento per l’ospitalità, vista la vicinanza con quella che un tempo era chiamata zona Greco-Turro e che oggi invece ha un’identità precisa di quartiere, con i suoi suggestivi percorsi lungo la Martesana, con le case della vecchia Milano restaurate e rivalorizzate che fanno da cornice lungo il fiume, i locali che ospitano eventi e i laboratori dove designer e artisti creano ed espongono le loro opere.

Il team dei sostenitori

La squadra di partner che hanno contributo alla realizzazione del progetto in soli quattro mesi era composta da diversi brand: in particolare Adtel, che opera da 20 anni nel mercato di system integration, networking e telecomunicazioni, si è occupata della parte informatica e relativa alla telefonia come operatore specializzato nello sviluppo a banda larga su tutto il territorio nazionale. Una parte dell’arredamento nell’ambito del nuovo progetto è stata curata da Biscarini, che propone dal 1972 arredamento di qualità per esterni ed interni. Tra gli interventi più importanti di CaporaliContract, che ha avuto il ruolo di coordinamento dei lavori in qualità di interior contractor incaricato, l’intervento sull’esterno dell’edificio dove ha curato il restyling dei serramenti esterni. A Idrotermica Generale, specializzata nel settore degli impianti termoidraulici e di condizionamento dell’aria, va il merito di essersi occupata del totale rifacimento dell’impianto idrico sanitario a servizio delle camere e di una totale ristrutturazione dell’impianto di climatizzazione, la cui tipologia è definita tecnicamente “a  4 vie”, che sta a significare che nell’impianto interno dell’hotel viene costantemente distribuita sia acqua calda per il riscaldamento che acqua refrigerata per il condizionamento degli ambienti grazie alla presenza di quattro tubi. Moroso ha partecipato al restyling dell’Hotel Concorde caratterizzando con i suoi arredi e complementi di design ecosostenibile le diverse aree comuni dell’albergo: dalla hall all’area lounge, per arrivare alla galleria.

Questa voce è stata pubblicata il 28 ottobre 2021, in Uncategorized.