Dal 27 dicembre in scena, anzi in onda, BUGIE

La notte di Natale due speaker alle prese con esigenze di intrattenimento ed escamotage ma anche con se stessi e il proprio passato

Con la partnership di Radio Lombardia –che mette in palio i biglietti per i suoi ascoltatori- arriva la commedia delle Feste. Mentre tutti la sera della Vigilia si divertono altrove, uno studio radiofonico deve fare i conti con il poco pubblico sintonizzato e fornirgli un po’ di svago. A costo di millantare e inventare. Menzogne, mezze verità e tanta improvvisazione che sembrano caratterizzare non solo il palinsesto, ma anche le esistenze dei conduttori. Quando si spegne la spia ON AIR, infatti, a essere trasmessa è la vita vera. Quella dei due amici e colleghi, ma anche quella un po’ di tutti. In scena fino all’8 gennaio. Speciale promozione Capodanno a 50 euro, brindisi incluso.

BUGIE – di Massimiliano Bruno e Sergio Zecca. Diretto da Marco Simeoli. Con Matteo Vacca e Morgana Giovannetti. Prodotto da Politeama.

Gli speaker di un’emittente radiofonica sono chiamati ad intrattenere i pochi sintonizzati sulle loro frequenze, nella particolarissima serata del 24 dicembre. Alle cuffie ci sono Leo Battaglia, simpatico e inaffidabile quarantenne affetto da ludopatia, e Vania Martini, spigliata dj, indubbiamente più giudiziosa rispetto al collega, ma anche piuttosto scombinata quando si parla di vita sentimentale. Alle prese con improbabili ascoltatori, alcuni reali altri inventati in estemporanea per carenza di chiamate, i due passano da una carrellata di brani frutto delle richieste pervenute al finto e sfortunato collegamento di mezzanotte con il Tg, passando per una serie di improbabili rubriche. Ma ciò che interessa davvero in un simile turbinio di situazioni, sono gli scampoli di conversazione che i due conduttori riescono a mettere in piedi fra un intervallo ed un altro, rivelando un po’ delle paure che li attanagliano, dei fallimenti con cui devono fare i conti, dei problemi imminenti da affrontare. L’impronta approssimativa data alla trasmissione, spesso frutto dell’improvvisazione, in qualche modo è lo specchio del modo in cui i personaggi vivono l’esistenza.