Archivio | ottobre 2022

Le ragazze del bosco delle ninfe

Due balordi rapinano il “Liguria Market” di Savona, nel quartiere della Villetta. Durante la fuga in moto perdono per strada una sacca contenente ossa umane e strani mazzetti di fiori. Si apre così lo scenario inquietante della nuova indagine che vede coinvolti il Sostituto Ludovica Sperinelli e il suo storico collaboratore Francesco Mancini. Pian piano emergerà una realtà penosa: un giro di prostituzione minorile e ricatti sessuali, orchestrati con perversa maestria da un oscuro Stregone. Per salvarsi dalla giustizia, l’uomo non esiterà a mettere in atto spietate esecuzioni. La squadra di investigatori dovrà impegnarsi al massimo nelle indagini, mentre le vicende personali di ognuno continueranno a occupare i loro pensieri: Mancini è alle prese con le turbolenze della crescita dei figli, e la vita sentimentale di Ludovica prende una piega inaspettata.

Fiorenza Giorgi è nata, vive e lavora a Savona. Da molti anni in magistratura, attualmente ricopre l’incarico di Giudice della Sezione Penale. È appassionata di musica lirica e tradizioni liguri ed è autrice di alcune raccolte di modi di dire savonesi che hanno riscosso grande successo.

Irene Schiavetta, musicista, vive a Savona e insegna presso il Conservatorio di Genova. Per le edizioni Carisch e Dantone ha scritto libri di didattica pianistica. Ha pubblicato i romanzi Le tre signore (Coedit), L’occhio di Bubuz e La tabacchiera di Otto Schmitt (Il Ciliegio). Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato Cuneo rosso sangue.

Per Fratelli Frilli Editori, Fiorenza Giorgi e Irene Schiavetta hanno pubblicato: Delitto alla Cappella Sistina, Morte al Chiabrera, La sala nera, Omicidio in Darsena e Il mistero di San Giacomo

Questa voce è stata pubblicata il 31 ottobre 2022, in Uncategorized.

THE JOKERMAN ARRIVA A MILANO

TEATRO FONTANA

3 – 11 novembre 2022

Michele Maccagno porta in scesa al Teatro Fontana dal 3 all’11 novembre THE JOKERMAN. Lo spettacolo cerca di esplorare la questione del male a partire dal concetto di libero arbitrio, lavorando sulla figura dell’antagonista per antonomasia: Joker

Una notte un uomo vestito da Joker, reduce da una festa in maschera, prende una boccata d’aria sul cornicione di un palazzo. Guardando dall’alto vede la città muoversi nella notte. Sente amaramente il peso e la stretta del vivere nel presente. E allora tra riflessioni e aneddoti, sogno e realtà, tenterà di costruire un’azione “assoluta”, un atto che possa ribaltare l’ordine sociale. Ma tutto finirà in niente, in un effetto puramente comico. Da lì, l’amara presa di coscienza che nulla può accadere davvero, nulla può essere scosso, che l’ordine sociale procede senza sosta e fagocita ogni nostra azione. E allora la maschera di Joker, eroe del caos, mito della contemporaneità, resta solo una fantasia, un’utopia realizzabile solo nei fumetti o al cinema. Uno sguardo sull’abisso della natura umana e sui suoi meccanismi sociali; uno scavo per così dire archeologico alla scoperta di ciò che si cela dietro quel ghigno rosso sangue, potente e simbolico detentore della forza ancestrale di antiche feste e maschere.

È un evento più unico che raro che uno dei cattivi di una serie a fumetti diventi più conosciuto del protagonista stesso. Il caso più emblematico è certamente Joker: banco di prova di attori del calibro di Jack Nicholson, Heath Ledger e Joaquin Phoenix, che dandogli corpo e voce hanno trasformato il personaggio della DC Comics in un arcobaleno di forme possibili. Tutto ciò non ne ha scalfito l’iconicità, anzi: l’ha reso il simbolo di tutti coloro che non trovano posto nella società e sognano ogni notte di distruggerla, destabilizzarla, terrorizzarla. Un personaggio simile non può che appellarsi a una maggioranza nettissima: quasi otto miliardi di persone, salvo qualche inguaribile ottimista. È forse per questo che ad avere bisogno di una maschera non sia Joker, ma piuttosto la sua nemesi, il nerovestito paladino della legge e dell’ordine prestabilito. Ma per proteggersi da chi, se l’istinto umano è quello di tendere al bene?

Affrontare questo personaggio a 82 anni dalla sua prima apparizione, datata 25 aprile 1940, impone il confronto con un mondo completamente diverso: non all’alba di un’epoca d’oro ma al suo tramonto, in cui le ideologie perdono peso e manca una distinzione globalmente riconosciuta tra bene e male. Obbliga a chiedersi come mai, per 82 anni, ci siamo identificati con il cattivo pur continuando a fare la differenziata e raccogliere gli escrementi del cane. Come mai la diffusa perdita di fiducia nelle organizzazioni che regolano la nostra vita non abbia portato a un drastico cambio di rotta. E, soprattutto, se ad anni luce dall’opulenza a stelle e strisce e l’ottimismo post-bellico, dallo skyline di Gotham City e l’occhio della giustizia che vigila dall’alto, non sia Joker l’eroe che non ci meritiamo, ma di cui abbiamo bisogno.

L’ATTORE

Michele Maccagno nasce a Tortona. Dopo una laurea in Architettura conseguita al Politecnico di Milano, si diploma come attore alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Negli anni si perfeziona e lavora con Danio Manfredini, Marco Baliani, Giampiero Solari, Massimo Navone e Luca Ronconi. Con quest’ultimo cresce al Piccolo Teatro di Milano, interpretando ruoli di spicco nei lavori del maestro: nel 2006 è Jaques Riviere in La mente sola di Emanuele Trevi al fianco di Vinicio Marchioni; nel 2007 interpreta Aristotele e il Presentatore in Farhenheit 451 di Ray Bradbury; nella stagione 2007/2008 è Tiresia ne L’antro delle ninfe di Porfirio e Laerte in Itaca di Botho Strauss; nel 2008 prende parte alla realizzazione di Lezioni da Henrik Ibsen presentato al Festival di Spoleto, ed e’ Paulus Snyder in Santa Giovanna dei Macelli di Bertolt Brecht. Antonio Tarantino scrive appositamente per lui il testo Gramsci a Turi, dove interpreta la parte del protagonista sotto la regia di Daniele Salvo. Lavora con registi di spicco della scena nazionale e internazionale: da Carmelo Rifici nelle Tre Sorelle di A. Cechov, nella Tardi Ravveduta di Giacosa e nei Pretendenti di G. Lagarce, a Claudio Longhi in Cos’e’ l’Amore al fianco di Franco Branciaroli, e nella Peste di Camus al fianco di Massimo Popolizio, a Bruno Fornasari in Love and Money di D. kelly, nel Suggeritore di B. Fornasari, in Push Up di Roland Schimmelpfennig, a Piotr Fomenko nel Convitato di Pietra di Puskin. Sotto la guida di Gigi Dall’Aglio interpreta il celebre monologo sdisOre’ di G. Testori, ottenendo candidature a vari premi nazionali. Col Teatro Stabile del Veneto prende parte a diversi spettacoli di successo: L’Ispettore Generale diretto da Damiano Michieletto e i Rusteghi diretto da Giuseppe Emiliani. Il pluripremiato regista catalano Alex Rìgola lo sceglie per il ruolo di Cassio nel riallestimento del celebre Giulio Cesare al fianco di Michele Riondino. Successivamente Federico Tiezzi lo sceglie per lo spettacolo campione di incassi del Piccolo Teatro Freud o L’interpretazione dei sogni di Massini per il ruolo di Solomon al fianco di Fabrizio Gifuni. Giampiero Borgia lo ingaggia per l’interpretazione del monologo Eracle Odiatore di F. Sinisi, che debutta al Festival di Castrovillari e in prima Nazionale al Festival di Asti 2018. Sempre Alex Rigola lo dirige nel famoso Zio Vanja di A. Cechov nel ruolo del protagonista Zio Vanja nel 2019 e sempre nello stesso anno e’ Fausto Coppi nell’”Affollata solitudine del campione “ di G.L. Favetto per il Teatro Stabile di Torino. Prende parte a diverse serie televisive nella fascia di prima serata per la Rai e per Mediaset: Non uccidere, RexV, La certosa di Parma, A un passo dal cielo, Cinderella, Ho sposato uno sbirro 2 e Giustizia per Tutti al fianco di Raoul Bova. Per il cinema lavora con Peter Greenaway in “Ripopolare la Reggia” e con Fabio Resinaro in “Con le mie Mani” al fianco di Laura Chiatti e Francesco Montanari.

Vince il famoso premio Nazionale Franco Enriquez 2017 come migliore attore ed e’ candidato al premio Ubu.

Questa voce è stata pubblicata il 30 ottobre 2022, in Uncategorized.

GENERAZIONE X E MERENDA, LA FANNO 3 ITALIANI SU 4. MERENDINE NELLA “TOP FIVE” DEGLI ALIMENTI PIÙ CONSUMATI

Il walkman, il bomber, le musicassette. E poi ancora il gettone telefonico, il Commodore 64 e il flipper. Sono solo alcuni degli oggetti cult della «Generazione X», quella degli adulti nati dal 1965 al 1980. Parliamo del segmento più ampio della popolazione italiana: 15 milioni di persone pari al 25% degli italiani (0-100+, Istat). Più concreti e meno sognatori dei Baby Boomers che li precedono, ne fanno parte gli italiani cresciuti nella stagione d’oro delle merendine italiane, a cavallo tra gli anni 70 e 80, i quali hanno iniziato a dare importanza nella propria alimentazione al momento della merenda.

Ma oggi come è il loro rapporto con lo spuntino? 3 italiani su 4 appartenenti alla Generazione X (76%) fanno merenda almeno una volta giorno e nella “top five” dei prodotti più consumati ci sono la frutta (62%), seguita da yogurt (52%), biscotti (39%), crackers (39%) e merendine confezionate (32%), che superano in questa speciale classifica il dolce fatto in casa (22%).

Sono alcuni dei risultati dell’indagine “Generazione X: merenda e stile di vita” commissionata da Unione Italiana Food alla BVA DOXA che ha analizzato, attraverso 1.001 interviste online condotte su un campione rappresentativo della popolazione italiana, con focus sulla Generazione X (42-57 anni), il rapporto con la merenda, con le merendine e lo stile di vita di questa fetta della nostra popolazione.

LA MERENDA DELLA GENERAZIONE X: DOLCE, VARIA E TRA LE PARETI DI CASA

La metà degli italiani appartenente alla Generazione X (50%) alterna lo spuntino dolce a quello salato, il 35% fa una merenda sempre e solo dolce, mentre il 15% preferisce farla salata. Per 6 italiani su 10 (59%), di questa generazione, la merenda si fa sempre casa. Mentre il 41% la fa fuoricasa, ossia in ufficio (35%), all’aria aperta (4%) oppure on the go (2%). La merenda della Generazione X è all’insegna della varietà, rispecchiando così una delle caratteristiche principali che deve avere questo momento secondo gli specialisti della nutrizione.

E QUELLA DI IERI?  TRA MERENDE “CASALINGHE” E LA RIVOLUZIONE PORTATA DALLE MERENDINE

Tornando indietro nel tempo, scopriamo che la merenda della Generazione X da bambini era un po’ diversa. Al primo posto tra gli alimenti più consumati c’erano proprio le merendine (50%) che attraversavano una fase di affermazione del prodotto, seguiti da biscotti e panino salato. La frutta era l’alimento preferito a merenda solo per 1 italiano su 4 (24%), mentre riscuoteva molto consenso “pane e pomodoro” (25%), un grande classico della tradizione della merenda casalinga di una volta.

MERENDINE CHE PASSIONE: LE CONSUMANO 8 ITALIANI SU 10 DELLA GENERAZIONE X

Se negli anni il consumo di frutta è decisamente aumentato, le merendine nel tempo sono rimaste tra i prodotti più amati dalla Generazione X anche grazie alla forte impronta innovativa e al miglioramento nutrizionale dei prodotti. Oggi le consumano 8 italiani su 10 (83%) dai 42 ai 57 anni e più della metà (53%) lo fa almeno 1-2 volte a settimana.

La Gen X ama alternare quelle presenti a scaffale da tempo con quelle nuove (63%). Il 28% invece è rimasto legato esclusivamente ai grandi classici, mentre il 14% ama le nuove merendine lanciate sul mercato. Infine, appena 1 su 10 (9%) non ha cambiato gusti: consuma soltanto quelle che consumava da bambino.

Non finisce qui. Per 6 italiani su 10 della Generazione X, le merendine sono tra i prodotti alimentari più iconici superando prodotti dal grande legame affettivo come patatine (47%), gelati (41%), chewing–gum (31%), snack dolci (23%), caramelle (22%) e pop-corn (16%).

IL VANTAGGIO DELLA PORZIONATURA NELLE MERENDINE: UN PLUS GIÀ NEGLI ANNI 70/80

Per gli adulti di oggi della Generazione X – bambini negli anni 70/80 – le merendine, durante la loro ascesa hanno rappresentato in primo luogo un prodotto divertente oltre che buono, legato al mondo delle sorprese e delle raccolte punti (39%). Già allora era un’alternativa pratica e porzionata per la merenda sia a scuola che fuoricasa (33%).

Per il 30% della Generazione X l’affermazione delle merendine è stata una novità assoluta che ha rivoluzionato il momento della merenda, che a quei tempi era basata principalmente su cibi fatti in casa. Infine, per 1 su 4 (25%) la merendina ha rappresentato il comfort food che ha accompagnato molti ricordi e situazioni legati alla gioventù.

Unione Italiana Food da quasi 15 anni, attraverso il sito www.merendineitaliane.it, porta avanti iniziative e collaborazioni per promuovere la corretta merenda, gli stili di vita sani, la conoscenza delle merendine italiane, che sono un prodotto che non ha eguali al mondo”, dichiara Mario PiccialutiDirettore Generale Unione Italiana Food. “Scoprire dallo studio che già negli anni in cui si è affermato questo prodotto, il plus delle porzionatura era considerato un punto di forza del prodotto, è molto importante per noi.  Oggi le merendine rappresentano un’alternativa buona e nutrizionalmente corretta anche in virtù della porzionatura prestabilita: parliamo di appena 35 g e un contenuto calorico che va dalle 110 kcal per le più leggere alle 180 kcal per le più golose, il cui consumo – 1/2 volte a settimana – è stato sdoganato anche dai nutrizionisti”.

PIÙ DI 8 ITALIANI SU 10 DELLA GENERAZIONE X DICHIARANO AVERE UNO STILE DI VITA ATTIVO

L’indagine BVA Doxa ha anche analizzato lo stile di vita della Generazione X, in riferimento a movimento e attività fisica. È emerso che solo il 14% della Generazione X si definisce sedentario, mentre l’86% dichiara di avere uno stile di vita attivo. Che per la metà (49%) degli adulti nati dal 1980 al 1965 equivale a camminare all’aria aperta, mentre per il 41% è sinonimo di muoversi a piedi piuttosto che con i mezzi.

Più di 1 su 3 (36%) tra le sue abitudini ha quella di fare regolarmente attività fisica nel tempo libero e il 10% va in bicicletta.

PER LA GEN X SI È FISICAMENTE ATTIVI A PARTIRE DAI PICCOLI GESTI QUOTIDIANI

Dallo studio BVA Doxa è emerso che essere attivi – per la Generazione X – significa compiere anche gesti quotidiani come fare le scale invece di prendere l’ascensore (64%) oppure camminare 1/2 km per andare al lavoro (59%). Il 35% individua nell’andare in bici nel weekend oppure fare trekking (29%) la maniera per essere attivi. Più indietro alcune attività non prevalentemente sportive come fare l’orto o il giardinaggio (27%). Infine, più staccati fare delle partite di calcio, tennis, basket, padel con gli amici 1/2 volte a settimana (20%), nuotare (18%) e fare pilates o mindfulness (15%).

EUROBAROMETRO: NEGLI ULTIMI 5 ANNI 3,5 MILIONI DI ITALIANI HANNO INIZIATO A FARE ATTIVITÀ FISICA 

Una notizia positiva sulla rinomata tendenza al movimento arriva anche dagli ultimi dati di Eurobarometro che dimostrano che l’Italia non è più il quinto Paese nella classifica dei più sedentari, ma l’undicesimo. Nel 2017 alla domanda “Quanto spesso fai sport?” il 62% degli italiani rispondeva “mai”, oggi è il 56% (il 34% lo pratica almeno una volta a settimana). Negli ultimi 5 anni quindi ben 3,5 milioni di italiani dai 15 anni in su che si dichiaravano totalmente sedentari hanno iniziato a fare attività fisica.

PROF.SSA SILVIA MIGLIACCIO, PRESIDENTESSA SISA: L’IMPORTANZA DI AVERE UNO STILE DI VITA CORRETTO

È importante avere uno stile di vita corretto, che includa una dieta equilibrata, nella quale possono essere inserite – 1/2 volte a settimana – anche le merendine, ed un’attività fisica adeguata, che ci allontani da comportamenti sedentari”, spiega la Prof.ssa Silvia Migliaccio, Presidentessa della Società Italiana di Scienza dell’alimentazione“Fare una passeggiata di un’ora fa spendere fra le 180 e le 300 calorie, una nuotata a velocità media permette di bruciare tra le 400 e 600 calorie. Chiaramente le calorie spese dipendono dal peso del soggetto e dalla tecnica, ma, in generale, uno stile di vita sano e attivo permette di arrivare alle decadi di vita più avanzate con abitudini di vita ottimali e virtuose e in un buono stato di salute”.

TEATRO MANZONI: IL MARITO INVISIBILE

MARIA AMELIA MONTI E MARINA MASSIRONI

DAL 18 OTTOBRE 2022 AL 30 OTTOBRE 2022

SCRITTO E DIRETTO DA EDOARDO ERBA

Una videochat fra due amiche, Fiamma e Lorella, interpretate rispettivamente da Maria Amelia Monti e Marina Massironi. I saluti di rito, qualche chiacchiera, finché Lorella annuncia a sorpresa di essersi sposata. La cosa sarebbe già straordinaria di per sé, vista la sua proverbiale sfortuna con gli uomini, ma diventa più incredibile quando lei rivela che il marito ha una particolarità molto originale: è invisibile. Fiamma, preoccupata, si propone di aiutarla, ma non ha fatto i conti con la fatale, sconcertante, attrazione di noi tutti per l’invisibilità. Il Marito Invisibile di Edoardo Erba è la prima commedia in videocall: una messinscena innovativa con le attrici che recitano avvolte da uno sfondo blu; in alto, invece, appaiono in due grandi schermi mentre sono nelle loro case, come a dire che la realtà virtuale supera la realtà ordinaria. Un’esilarante commedia sulla scomparsa della vita di relazione con le protagoniste che ci accompagnano, con la loro personalissima comicità, in un viaggio scottante e attuale.

Questa voce è stata pubblicata il 19 ottobre 2022, in Uncategorized.

FRANCESCA CHILLEMI PER DEICHMANN:I NUOVI MODELLI PARTY ILLUMINANO LE FESTE

È disponibile in tutti i negozi e nell’online shop DEICHMANN la nuova collezione AI 2022-23 con modelli selezionati e indossati dall’attrice Francesca Chillemi. Un’ampia varietà di eleganti decolleté con tacco alto che danno un tocco di stile a ogni outfit.

Una selezione di modelli perfetti per i look delle feste: argento scintillante, rosa satinato o nero raffinato, tutti illuminati da strass, cristalli e fibbie perfetti per gli outift natalizi o per la notte di San Silvestro.

Raffinate e chic le pumps gioiello glitterate in argento, eleganti e abbaglianti le décolletè rosa con cinturino e fiocco con strass, entrambe ideali abbinate a pantaloni in raso o abiti sia ampi e vaporosi da principessa sia lineari e minimal per un’eleganza classica e senza tempo.

Per le donne con la vocazione di stupire, che in occasione delle festività sfoggeranno abiti rossi,  glitterati o provocanti total black, le pumps e le décolleté nere con tacchi vertiginosi, decorate con strass, lustrini e intrecci, da indossare con collant velatissimi o super coprenti, completeranno look che lasciano il segno.

Questa voce è stata pubblicata il 19 ottobre 2022, in Uncategorized.

MIRABELLO CARRARA COLLEZIONE 2023

VETRINE D’AUTORE: MARCAPIANO, VIVERE L’ARTE OGNI GIORNO

Arte da vivere nella quotidianità attraverso i complementi d’arredo che vestono le nostre case: con questo spirito Mirabello Carrara lancia una nuova linea tessile per il letto e per la tavola nata dalla collaborazione con Marcapiano, una tra le più eclettiche figure del panorama artistico contemporaneo.  Marcapieno, infatti, è l’ideatore del genere “astratto figurativo animato”.

La nuova capsule collection rappresenta la seconda tappa del progetto Vetrine D’Autore, ideato da Mirabello Carrara con l’obiettivo di promuovere gli artisti contemporanei e il loro lavoro, nella convinzione che la cultura sia un elemento fondamentale di espressione nella società moderna.

I disegni a olio di Marcapiano Visione e Giostra d’Arte sono declinati su trapunte, completi letto e completi copripiumino in morbido percalle di cotone, e su cuscini arredo in velluto. La pluripremiata opera a china Nostra Complicità è invece protagonista di un raffinato Tablò d’autore, un telo arredo leggero e versatile realizzato con una speciale fibra tessileproveniente da agricoltura biologica.

Le stampe offrono inoltre percezioni tattili e visive che riportano a tessuti pregiati: i tratti particolareggiati e definiti della china appaiono come un dipinto su seta, e le micro-pennellate ad olio come la texture di un velluto. La palette cromatica armonica e avvolgente, e la perfetta definizione delle stampe a riprodurre i movimenti del pennello regalano la sensazione di vivere immersi in un’opera d’Arte, per momenti unici e indimenticabili.

VISIONE CCP
VISIONE LENZ

Marcapiano realizza opere estremamente raffinate ed eleganti, che nascono da una minuziosa ricerca, esclusivamente sperimentale, sia personale che tecnica. Versatile ed innovativo, spazia dall’olio su tela alla china stesa con pennino, dall’incisione su vetro e cristallo con punta diamantata alla scultura, personalizzando ciascuna tecnica ma rimanendo sempre fedele e coerente al suo inconfondibile stile.

di Stefania Lupi 

GIOSTRA D ARTE LENZ
GIOSTRA D ARTE CCP

MIRABELLO CARRARA, controllata da Caleffi al 70%, nasce dalla fusione delle storiche maison Mirabello e Carrara, attive nella commercializzazione di prodotti Home Fashion nel segmento Luxury. Mirabello inizia l’attività nel 1978 e si è sempre riconfermata, negli anni, un punto di riferimento prestigioso nella produzione di biancheria da letto, sinonimo di qualità ed eccellenza. Carrara, fondata nel 1948 dalla famiglia Carrara, è nota per collezioni esclusive di biancheria in spugna e per la casa, distribuite in department store e boutique di lusso a livello nazionale ed internazionale e dedicate a coloro che cercano la qualità senza compromessi.

Questa voce è stata pubblicata il 15 ottobre 2022, in Uncategorized.

Libri: Thomas Melis

Don Rocco Alfieri non è più quello di un tempo, i pensieri lo stanno tradendo e dal suo feudo nell’hinterland sud di Milano sta perdendo il controllo sugli affari criminali della Società. Il figlio prediletto Domenico, detto Micu Bang Bang, si trova in carcere; il secondogenito, Antonino, non è pronto per ereditare il bastone del comando. Poi ci sono i Procopio, la cosca satellite relegata da generazioni a fare il lavoro sporco, che cerca di alzare la testa alleandosi con la mafia albanese e la mala egiziana. Filippo Barone è un consulente milionario. Ripulisce denaro, pilota appalti e fa da cerniera tra il mondo di sotto, dove si muovono grandi casati malavitosi e narcotrafficanti internazionali, e quello di sopra, popolato da ricchi imprenditori, senatori corrotti e broker senza scrupoli. Barone vive una torrida storia con Bianca Viganò, una modella e influencer dai lunghi capelli castani, legata profondamente all’amico d’infanzia Leonardo Ferrari, un bravo ragazzo di quartiere che spaccia cocaina tra le panchine di Piazza Prealpi. Il loro mondo non cambia mai. Li tiene uniti in una tragedia moderna e senza pietà, dove nessuno si salva e dove, dai grattacieli di CityLife ai nightclub di Corso Como, si sovrappongono i mille volti della criminalità multietnica di Milano, i sogni di successo dei ragazzini cresciuti ascoltando trap nei casermoni popolari della periferia, gli affari sporchi dei faccendieri che muovono milioni di euro dagli uffici open space con vista sul Duomo. Tutti insieme, nell’amore e nell’odio, accomunati da un unico destino. Perché il mondo non cambia, ma l’Apocalisse è alle porte.

Thomas Melis è nato a Tortolì, in Sardegna, nel 1980. Ha studiato presso le Università di Firenze e Bologna concludendo il suo percorso accademico nell’anno 2008. Nella vita si è occupato di progettazione su fondi comunitari e consulenza aziendale. Ha scritto per diverse riviste on line, dedicandosi ad analisi di politica interna e degli scenari internazionali. Attualmente gestisce un’attività commerciale, lavora come copywriter, crea contenuti per aziende attive sul web e, dal 2017, collabora con il sito di critica letteraria MilanoNera. Nel 2014 ha pubblicato A un passo dalla vita, opera d’esordio, seguito l’anno successivo dallo spin off Platino Blindato e, nel 2018, da Nessuno è intoccabileMilano. Il mondo non cambia è il suo primo romanzo per Fratelli Frilli Editori.

Questa voce è stata pubblicata il 13 ottobre 2022, in Uncategorized.

Hotel Modigliani a Roma

Nel cuore di Roma, tra Piazza di Spagna e la Fontana di Trevi, sorge l’Hotel Modigliani, un luogo unico, fuori dal tempo. La struttura offre tutti i comfort di un classico boutique hotel di lusso ma a prezzi contenuti, specialmente in alcuni periodi dell’anno, con la certezza di avere tutti i servizi dei grandi alberghi di classe.


Sono 23 le stanze a disposizione degli ospiti che potranno scegliere tra camere doppie, matrimoniali, categoria superior, triple, quadruple, oltre a un delizioso appartamento che si affaccia sull’incantevole giardino posto interno alla struttura, composto da due camere con, ciascuna, un bagno a disposizione per gli ospiti; perfetto per una famiglia che necessita di spazi indipendenti.

Il giardino, ricco di fiori e piante verdi, è un angolo di quiete dove poter leggere un buon libro in relax o gustare un aperitivo. Fiore all’occhiello dell’hotel, la pulizia di tutti gli spazi interni ed esterni, l’estrema cortesia del personale e una ricca e abbondante prima colazione curata in tutti i dettagli; per cominciare la giornata nel migliore dei modi.

La zona dove si trova l’hotel è centrale, ma tranquilla e silenziosa. A piedi è infatti possibile raggiungere i monumenti come Trinità dei Monti e i luoghi principali tra cui, per esempio, il famoso Teatro Sistina e le vie più caratteristiche di Roma come la celebre via Veneto. Al Modigliani potrete vivere appieno La Dolce Vita romana e in pochi hotel della capitale sarà così romantico e confortevole.

HOTEL MODIGLIANI
hotelmodigliani.com
Via della Purificazione, 42
00187 Roma – Italia
E-mail: info@hotelmodigliani.com
Telefono: +39 0642815226

Questa voce è stata pubblicata il 13 ottobre 2022, in Uncategorized.

Astraricerche-Birra Moretti: conviviali, solidali e creativi, come si vedono gli italiani

Convivialità, leggerezza, solidarietà, creatività e ironia. Sono alcuni dei tratti distintivi dell’essere italiani secondo il ritratto degli italiani tracciato da Birra Moretti che, attraverso uno studio di Astraricerche, ha voluto evidenziare cosa rappresenta oggi l’italianità oltre gli stereotipi. Per quasi quattro italiani su dieci (37%) è la convivialità il valore più distintivo dell’essere italiani, in grado di unire tutti dalla Generazione Z ai Baby Boomers. L’altra attitudine che identifica l’italianità è la leggerezza legata alla buona compagnia, indicata dal 35% degli intervistati, e sopra la media dagli under 25. Nella ricerca vengono messi a confronto i punti di vista di quattro generazioni di italiani e, tra le caratteristiche che hanno in comune, è emerso che il 47% ritiene che Birra Moretti, che compie 160 anni, sia il brand di birra che meglio interpreta i valori degli italiani. 

L’indagine Astraricerche – Birra Moretti ha evidenziato importanti differenze tra le generazioni, nell’esprimere il loro pensiero sui valori e le caratteristiche proprie degli italiani. A partire dai giovanissimi. Il tratto distintivo legato all’italianità in cui si riconosce la Generazione Z, rispetto alle altre generazioni, è l’ironia (32%). I più giovani pensano anche agli italiani come a un popolo altruista (27%), si sentono più aperti mentalmente rispetto alle generazioni che li precedono, si riconoscono nell’autenticità (24%)

Millennials, invece, più delle altre generazioni, individuano nella ricerca del benessere e della felicità sia fisica che mentale (35%) una delle caratteristiche proprie degli italiani. Infine, se la Generazione X riconosce soprattutto nella creatività (33%) l’atteggiamento proprio dell’italianità, i baby boomer, rispetto alle generazioni seguenti, guardano agli italiani in particolare come un popolo che ha a cuore la sostenibilità (28%).

Dalla ricerca emerge poi che per quasi un italiano su due, il 45%, lo stereotipo più detestato è quello di essere considerato un popolo di indisciplinati, un giudizio osteggiato in particolare dalla Generazione Z. A seguire gli italiani indicano tra le etichette più odiose l’essere considerati ‘mammoni’ (34%) e troppo gesticolanti e chiassosi (30%).

Giudizi diffusi ma reputati più accettabili sono l’individualismo e la troppa sicurezza di sé (20%), insieme all’essere considerati troppo modaioli (17%).  L’indagine evidenzia poi come la convivialità a tavola sia uno dei momenti che rappresenta al meglio lo stile di vita italiano. Tra le occasioni in grado di unire gli italiani, al primo posto si trovano i pranzi, gli aperitivi e le cene a casa con gli amici (48%), seguito dalla visione condivisa di grandi eventi sportivi come i Mondiali di Calcio (38%) o semplicemente dal mangiare fuori casa in compagnia (38%).

Più staccate la partecipazione a iniziative che riguardano il benessere della comunità nella quale si vive (20%) o ad eventi culturali (16%).  In particolare, tra le occasioni gastronomiche tipicamente italiane sono apprezzati il pranzo della domenica (42%), molto più amato da Baby Boomers e meno dalla Generazione Z, ma anche le serate in pizzeria con gli amici (25%). Riscuote consensi anche lo street food, soprattutto per gli under 25.

Questa voce è stata pubblicata il 7 ottobre 2022, in Uncategorized.

IL TEMPORARY STORE PANETTONE DAY TORNA A MILANO

L’indirizzo più atteso dai buongustai riapre a ottobre e novembre per festeggiare i 10 anni del concorso

Lo spazio in Corso Garibaldi, 50 ad ottobre ospiterà i panettoni dei 33 finalisti selezionati dal Maestro Gino Fabbri insieme a una giuria “stellata”, mentre a novembre stupirà con una selezione di “best of” dei vincitori degli ultimi 10 anni

Il Temporary Store Panettone Day torna nel cuore di Milano con un’iniziativa speciale: per la prima volta due mesi di apertura per festeggiare i suoi 10 anni. Dal 4 al 30 ottobre la location in Corso Garibaldi 50 (angolo via Palermo) ospiterà i 33 panettoni artigianali finalisti di questa edizione, selezionati da una prestigiosa giuria capitanata dal Maestro Gino Fabbri e composta dallo chef stellato Carlo Cracco, da Marco Pedron, Head Pastry Chef dei Ristoranti Cracco e dal Maestro Vittorio Santoro, Presidente e Direttore di Cast Alimenti ed il vincitore dell’edizione 2021 del concorso. Dal 2 al 27 novembre, invece, sarà disponibile una selezione inedita di panettoni firmati dai vincitori degli ultimi 10 anni, che creeranno un lievitato in “limited edition” pensato per celebrare questo speciale anniversario.

I panettoni in vendita
Il Maestro Gino Fabbri ha incoronato per la decima edizione del contest il pasticcere Giordano Berettini del Panificio Baldinucci di Gubbio (PG) come miglior panettone tradizionale, Andrea Cannone della pasticceria Mosca&Cannone di Ciampino (Roma) per il miglior panettone creativo con il suo lievitato a base di mela, cannella e crumble di nocciole e Luca Volpi della Pasticceria Panarari di Treviglio (BG) per il miglior panettone al cioccolato Ruby con la sua proposta base di cranberry, fave di tonka e Cioccolato Ruby. Loro, insieme agli altri pasticceri selezionati esporranno i loro panettoni per tutto il mese di ottobre: saranno in vendita all’interno dello Store ben 33 varianti provenienti da tutta Italia, tra proposte tradizionali, originali ricette creative con ingredienti tipici regionali e raffinati lievitati al cioccolato ruby. Diversa invece la selezione di panettoni disponibile a novembre, quando si potrà assaggiare le creazioni dei pasticceri vincitori degli ultimi 10 anni, pronti a stupire il pubblico con i loro lievitati d’autore realizzati in limited edition per il Temporary Store.1° Tradizione Giordano Berettini1° Creativo Andrea Cannone1° Cioccolato Ruby Luca Volpo

Gli eventi 
Nel corso dei due mesi di apertura lo spazio tornerà inoltre ad animarsi ogni giovedì sera dalle 18 alle 20 con una serie di eventi che coinvolgeranno special guest nel mondo della pasticceria e incontri tematici come degustazioni di panettoni artigianali e gli specialty coffee firmati da 1895 Coffee Designers by Lavazza, serate dedicate alla scoperta del cioccolato Callebaut e incontri dove il tema centrale rimane il lievitato artigianale.

Un’apertura speciale, ricca di sorprese e creazioni inedite per festeggiare insieme 10 anni di Panettone Day e rendere unica l’esperienza del pubblico milanese.

Programma di ottobre

  • Choco Night con Callebaut, giovedì 13 ottobre: un Pastry Chef della Chocolate Academy di Milano guiderà gli ospiti alla scoperta del pregiato cioccolato dell’azienda belga Callebaut in abbinato ai panettoni artigianali finalisti del concorso Panettone Day
  • Specialty Coffee e Panettone Artigianale con 1895 Coffee Designers by Lavazza, giovedì 20 ottobre
  • Aperitivo con Novacart, giovedì 27 ottobre

Il concorso Panettone Day
Panettone Day è il concorso nazionale di pasticceria, riconosciuto ormai tra i più autorevoli nel panorama dei lievitati d’eccellenza e nato dalla spinta creativa di due aziende leader nel mondo della pasticceria artigianale: Braims – che fa capo al gruppo CSM Ingredients, multinazionale attiva nella ricerca e produzione di ingredienti innovativi e sostenibili – e Novacart – azienda italiana che per prima ha creato le forme cottura. Le due aziende, forti della collaborazione di sponsor del calibro di Barry-Callebaut, Vitalfood, 1895 Coffee Designers by Lavazza e grazie alla partnership tecnica di FB e CAST Alimenti, si impegnano a scoprire, premiare e valorizzare i migliori panettoni artigianali d’Italia e i pasticceri che si dedicano all’arte dei lievitati.

Info
Temporary Store Panettone Day
Corso Garibaldi, 50 a Milano (angolo Via Palermo)
Dal lunedì alla domenica
Dalle 10 alle 20
Prezzi: 15 euro, formato 500g

BRAIMS
Fondata nel 1969, Braims è una delle più importanti aziende italiane attive nella produzione di materie prime e ingredienti per pasticceria d’eccellenza. L’alta qualità, l’innovazione tecnologica, l’attenzione all’evoluzione del mercato, le collaborazioni con le grandi firme del mondo della pasticceria sono solo alcuni dei fattori di successo di Braims sul mercato. Nel 2000 entra a far parte di CSM Ingredients, multinazionale attiva nella ricerca e produzione di ingredienti alimentari la cui mission è contribuire a plasmare il futuro dell’industria del food ponendo la sostenibilità al centro. La grande passione per il mondo della pasticceria ha portato Braims a investire negli anni in un percorso di partnership con i propri clienti, offrendo una serie di servizi, attività ed eventi, tra cui lo sviluppo del “Marchio di Pasticceria Artigianale”, nato per supportare gli artigiani pasticceri nel differenziarsi dai produttori industriali, e “Panettone DAY”, concorso creato assieme a Novacart, su scala nazionale per premiare la maestria dei migliori pasticceri italiani.

Questa voce è stata pubblicata il 6 ottobre 2022, in Uncategorized.