Archivio | aprile 2022

Mudec, dal 22/04 “David LaChapelle. I Believe in Miracles”

Prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, promossa dal Comune di Milano-Cultura e curata da Denis Curti e Reiner Opoku in partnership con lo Studio LaChapellela mostra ospitata al MUDEC “David LaChapelle. I Believe in Miracles è il risultato di un percorso di ricerca artistica che dura da una vita e che racconta un David LaChapelle inedito e, per certi versi, inaspettato. Partendo dai primi lavori, si apre agli occhi del pubblico in anteprima assoluta per il Museo delle Culture una serie inedita di opere che fanno parte della nuova e visionaria fase di produzione – l’ultima, datata 2022 – risultato finale della potente eredità della sua lunga esperienza artistica e umana. Con questo nuovo progetto, il Museo delle Culture ospita un percorso espositivo che mette infatti al centro uno sguardo critico sull’animo umano, indagato nelle sue pieghe fatte di gioie, dolori, solitudini, passioni, insicurezze e ideali. L’uomo e il rapporto con sé stesso, l’uomo nell’ambiente circostante e nella società umana, l’uomo nella Natura. Una visione personalissima che il Mudec ha scelto di presentare attraverso l’allestimento di questa retrospettiva dell’artista, portando uno strumento ulteriore di riflessione antropologica sul presente.

La mostra continuerà fino all’11 settembre 2022.

Questa voce è stata pubblicata il 19 aprile 2022, in Uncategorized.

Teatro: MONTAGNE RUSSE

Dal 3 al 15 maggio 2022

La Contrada Teatro Stabile di Trieste, Skyline Productions, Rara Produzione

in collaborazione con Savà Produzioni Creative

con

CORRADO TEDESCHI E MARTINA COLOMBARI

di Eric Assous

regia

MARCO RAMPOLDI

Montagne russe di Eric Assous traduzione di Giulia Serafini con Corrado Tedeschi e Martina Colombari regia di Marco Rampoldi scena di Andrea Bianchi Lui – maturo, affascinante ed elegante, moglie e figlio fuori città – incontra casualmente lei – più giovane, di bell’aspetto e consapevole di piacere – e la invita a casa. Si preannuncia una serata molto piacevole e spensierata, ma lei non è facile come lui si sarebbe aspettato. Ed ogni volta che lui sta per riuscire ad ottenere quello che vorrebbe, la donna lo spiazza cambiando identità e carattere, in un continuo vorticoso salire e scendere, come sulle macchinette delle montagne russe, fino a scoprire che in realtà… Corrado Tedeschi, dopo anni di attesa, interpreta con la sua intelligenza e classe, uno dei testi più riusciti di Eric Assous (vincitore di due prix Molière), portato in scena nel 2004 da Alain Delon e Astrid Veillon, tenendo a battesimo il debutto sul palcoscenico di Martina Colombari, perfetta per il ruolo, e che forma con lui una coppia inaspettata e di grande fascino. Marco Rampoldi, che ha già diretto Corrado in alcune delle sue prove più convincenti, dirige una commedia scritta con inconsueta sapienza, divertente (a tratti esilarante), sorprendente, e con momenti di intensa commozione.

Note di regia

Le montagne russe non sono solo l’attrazione da luna park che in modo inaspettato entra in gioco nella trama dello spettacolo. Sono soprattutto simbolo del continuo meccanismo di salita e discesa

vorticosa in cui i due protagonisti si trascinano a vicenda. Non è possibile raggiungere un punto di equilibrio. Ogni volta che una realtà sembra essere accertata, viene rimessa in discussione. E questo crea una dinamica fortissima, che accosta momenti di intenso divertimento ad altri di tensione. Il testo appare sempre in bilico fra la commedia e il thriller psicologico. Abbiamo cercato di rispettare entrambi gli aspetti, senza sovraccaricare lo spettacolo di segni volti a privilegiare l’uno o l’altro aspetto. Abbiamo invece fatto in modo che l’impostazione recitativa assecondasse ed esaltasse i continui movimenti del testo, verificando, ancora una volta, che il pubblico più si diverte in una sezione, più è aperto all’emozione il momento dopo. E per questo è stato fondamentale avere un attore che ha una empatia forte con la sala come Corrado e una debuttante sorprendente come Martina, che possiede naturalmente il fascino necessario alla protagonista femminile e che ha dimostrato una grande capacità di stare sul palco e accompagnare le notevoli sfumature del personaggio. Il risultato è stato, come ci auguravamo e sapevamo sarebbe successo, uno spettacolo che il pubblico può godere in modo totale, ridendo come in una commedia di situazione e con battute fulminanti e provando autentica emozione mano a mano che la situazione si svela. In un continuo salire e scendere, come sui binari delle montagne russe.

Questa voce è stata pubblicata il 19 aprile 2022, in Uncategorized.

Libri: Appuntamento mortale

Sono i giorni che precedono Ferragosto e dall’inverno precedente Teresa Maritano non ha più avuto contatti con il vicequestore Marco Ardini. Cerca di dimenticarlo e di dimenticare Paola, la bambina che aveva in affido temporaneo e che è stata data in adozione. Un ordine restrittivo le ha impedito di incontrarla perché la bimba deve cominciare una nuova vita senza di lei. La notizia che Paola è scomparsa e che i nuovi genitori sono stati uccisi rompe il fragile equilibrio che Teresa cerca di costruire. Quando la portano in Questura e perquisiscono il suo appartamento, scopre che il sospettato degli omicidi è proprio Ardini, in congedo per gravi motivi personali, e che avrebbe ucciso per rapirla e riportarla proprio a lei. Sì, hanno sospettato anche una sua complicità e soltanto per caso lei ha un solido alibi. Paola è scomparsa e Ardini è irreperibile: Teresa può soltanto sperare che siano insieme e che ci sia un’altra spiegazione agli omicidi dei nuovi genitori e della loro domestica. Deve indagare per ritrovare quella che considera una figlia. Scende a patti con gli ex colleghi, qualcosa rivela e altro tiene per sé, ma anche loro si comportano allo stesso modo. Indaga anche per scagionare Ardini sperando che lui la aiuti a ritrovare Paola. Più volte Maritano riesamina gli stessi indizi e si sposta seguendo tracce che, forse, Ardini le ha lasciato. Si sposta da Genova, ma a Genova ogni volta ritorna.

Maria Masella è nata a Genova. Ha partecipato varie volte al Mystfest di Cattolica ed è stata premiata in due edizioni (1987 e 1988). Ha pubblicato una raccolta di racconti – Non son chi fui – con Solfanelli e un’altra – Trappole – con la Clessidra. Sempre con la Clessidra è uscito nel 1999 il romanzo poliziesco Per sapere la verità. La Giuria del XXVIII Premio “Gran Giallo Città di Cattolica” (edizione 2001) ha segnalato un suo racconto La parabola dei ciechi, inserito successivamente nell’antologia Liguria in giallo e nero (Fratelli Frilli Editori, 2006). Ha scritto articoli e racconti sulla rivista “Marea”. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato Morte a domicilio (2002), Il dubbio (2004), La segreta causa (2005), Il cartomante di via Venti (2005), Giorni contati (2006), Mariani. Il caso cuorenero (2006), Io so L’enigma di Mariani (2007), Primo (2008), Ultima chiamata per Mariani (2009), Mariani e il caso irrisolto (2010), Recita per Mariani (2011), Per sapere la verità (2012), Celtique (2012, terzo classificato al Premio Azzeccagarbugli 2013), Mariani allo specchio (2013), Mariani e le mezze verità (2014), Mariani e le porte chiuse (2015), Testimone. Sette indagini per Antonio Mariani (2016), Mariani e il peso della colpa (2016), Mariani e la cagna (2017) Mariani e le parole taciute (2018), Matematiche certezze (2019 scritto a quattro mani con lo scrittore Rocco Ballacchino), Mariani e le giuste scelte (2019), Mariani e le ferite del passato (2020), Tempesta su Mariani (2021), Nessun ricordo muore (2017), Vittime e delitti (2018), Le porte della notte (2019) e Un posto per morire (2021) questi ultimi quattro con protagonista la coppia Teresa Maritano e Marco Ardini. Per Corbaccio ha pubblicato Belle sceme! (2009). Per Rizzoli, nella collana youfeel, sono usciti Il cliente (2014), La preda (2014) e Il tesoro del melograno (2016), per Castelvecchi il romanzo Tracce di Ada (2021). Morte a domicilio Il dubbio sono stati pubblicati in Germania dalla Goldmann. Nel 2015 le è stato conferito il premio “La Vie en Rose”. 2018, terza classificata alla prima edizione del Premio EWWA. Premio Tigulliana, 2019. Premio alla carriera La Quercia del Myr, 2020.

Questa voce è stata pubblicata il 14 aprile 2022, in Uncategorized.

Libri: Liz e le tre città

Descrizione: Nel lungo racconto destinato ai bambini, racchiuso tra pagine ricche di immagini colorate e accattivanti che scatenano la fantasia, il genio narrativo di Carla de Bernardi, scrittrice prolifica e artista alle molte sfaccettature, ben nota nell’ambiente milanese anche come presidente dell’associazione Amici del Monumentale di Milano, incontra il genio figurativo di Andrea Sangalli, pittore noto, ironico e seducente che offre alla vicenda narrata tutta la forza la forza dei suoi colori unici e smaglianti. Liz, gattina con gli occhi viola e anima indiscussa della favola, con le sue avventure è portavoce di alcune tematiche sociali e psicologiche che attraversano il nostro tempo e che ben possono essere comprese dai lettori più giovani, spesso soli con la loro fragilità emotiva davanti a realtà di cui sentono parlare o che si ritrovano a vivere, ma di cui non hanno spesso motivazione e risposta. Il tema amore-vita-morte trattato dall’Autrice con delicato “spirito gatto”, offre spiegazioni, perché ciò che si conosce, non possa più fare paura. Il lieto fine e la morale sono rassicuranti per il lettore bambino/adulto: la vita è uno scrigno di doni e imparare ad apprezzarli dona felicità.

www.tracceperlameta.org

Questa voce è stata pubblicata il 8 aprile 2022, in Uncategorized.

Libri: Nuovo Noir “I delitti di Genova”

Un’indagine del commissario Nicola Teiro

Fratelli Frilli Editori

Il commissario di polizia Nicola Teiro abita sulle alture di Genova. Tra il poliziotto e il nibbio reale che ha posto nel cortile di casa il suo nido, nasce uno strano rapporto fatto di complicità e di mistero, che non tutti possono capire. Infatti, da quando Teiro ha ritrovato per terra ai piedi del noce, la carcassa dell’uovo che ospitava quel che rimaneva di un pulcino ancora in stato embrionale, il rapporto tra i due diventa sempre più inteso e pieno di mistero. Nel frattempo, la città è sconvolta da una strage avvenuta il pieno centro in cui le vittime sembrano essere colpite da un malvivente solitario durante una rapina in una gioielleria finita male. Un fatto, per come avvenuto, anomale e inspiegabile sia per la modalità sia perché, di fatto, il malvivente non ha portato via nessun prezioso dal negozio mentre i morti rimasti a terra sono ben cinque.

L’arresto di un ex terrorista e la presenza di un supertestimone non convincono il Commissario Teiro e nemmeno l’ispettore Ester Miniati, una giovane e bella mora calabrese che lavora in coppia con Nicola, come lui, dotata in una mente acuta e brillante e di poche parole, al limite dello scontroso. Forse per questo che i due si capiscono al volo e con un solo sguardo.

Intanto Ramini, un dirigente del Ministero degli Interni giunto apposta da Roma, spinge per una rapida conclusione delle indagini, causa anche le imminenti elezioni politiche nazionali.

Teiro e la Miniati condurranno così un indagine parallela cercando di scoprire i segreti che le stesse vittime hanno portato con sé con la loro morte. I due poliziotti saranno aiutati da Vaclav, un clochard conosciuto da poco, ma anche dai misteriosi messaggi che il nibbio continua a trasmettere.

La verità non sarà solo scoperta, ma diventerà quasi una necessità per lo stesso assassino. La quiete dopo la tempesta. Una rivelazione, una vittoria ma anche una sconfitta, una resa dei conti.

Un finale che va oltre la sorpresa e l’inaspettato.

Massimo Ansaldo, nato a Varazze (Sv) nel 1959, vive nella città di La Spezia.  Esercita la professione di avvocato con studi a Genova e La Spezia. Presidente del Centro Culturale Don Alberto Zanini della Spezia è cofondatore dell’Associazione culturale Chesterton’s cigars and spirits club della Spezia. Membro del Comitato Regionale delle Comunicazioni (Corecom) della Regione Liguria. Ha pubblicato con Leucotea i romanzi “Macerie” e “Il segno del sale”. Per Fratelli Frilli Editori ha contribuito alle antologie “Tutti i sapori del noir”, “Tutti i luoghi del noir” e “Odio e amore in noir” con i racconti “Il Coltello del cuoco”, “I cattivi sono buoni” e “Compito in classe”. Sempre con Fratelli Frilli Editori ha pubblicato “Qualcosa da tacere”.

“I delitti di Genova”Fratelli Frilli Editori, è disponibile in tutte le librerie d’Italia al prezzo di € 14,90 e nei principali store digitali.

Questa voce è stata pubblicata il 1 aprile 2022, in Uncategorized.

L’ORCO DI MUSSOLINI

L’ultimo romanzo di Marco Di Tillo narra di una vicenda che ha sconvolto l’Italia negli anni ‘20

Anni Venti, Italia. Nel giro di pochi anni il terrore invade la città di Roma: sette sparizioni, tutte bambine molto piccole e, tutte e sette, hanno subito violenza prima di essere uccise. La caccia al colpevole è lunga e faticosa, le ricerche sembrano non portare da nessuna parte. Ci rimette un poveraccio di nome Girolimoni che viene accusato del crimine, ma non è lui l’orco. Verso la metà degli anni Venti viene chiamato a investigare il commissario Giuseppe Dosi, un poliziotto alto e robusto che, a soli trentadue anni, vanta già una lunga storia di straordinari successi in Italia e all’estero tant’è che è stimato perfino dal Duce in persona. Inizialmente riluttante, poiché impegnato in un caso rilevante in Francia, si decide infine a far luce sulla questione, riuscendo a smontare man mano tutte le prove contro il malcapitato e a provare l’innocenza di Girolimoni, fino a catturare il vero colpevole. Ma non sempre le cose seguono il corso della giustizia. Sarà il Duce in persona, infatti, a cambiare le carte in tavola e a stravolgere un finale che acquisterà un sapore tutto nuovo, che sa di beffa. Una storia complessa che si intreccia con le vicende storiche, tra cui la sparizione di Matteotti.

L’ORCO DI MUSSOLINI, Ugo Mursia Editore, è disponibile in tutte le librerie d’Italia a € 17,00 e nei principali store digitali.

Marco Di Tillo, laureato in Psicologia, è stato per anni autore di programmi radiofonici e televisivi Rai, regista e sceneggiatore cinematografico, autore di fumetti, di romanzi per ragazzi e di favole illustrate per bambini. Scrive gialli pubblicati da molte case editrici, anche negli Stati Uniti.

Questa voce è stata pubblicata il 1 aprile 2022, in Uncategorized.

Delitto sull’Isola Bianca di Chiara Forlani

Le indagini del Foresto
I classificato per la miglior ambientazione al concorso Giallo Festival 2020

II classificato assoluto al premio De Filippis Gold Crime 2020

cover-Forlani

Ottobre 1950. La storia è ambientata sull’Isola Bianca, luogo isolato situato in un’ansa del Po. Gli abitanti dell’isola vivono in un microcosmo secolare legato alla campagna e alle stagioni; conoscono solo la realtà della loro piccola comunità, che segue i ritmi e le cadenze dell’Ottocento. La loro quotidianità viene però scombussolata quando viene ritrovato il cadavere di Umberto Maris, detto ‘Il Sacocia’, un vecchio taccagno odiato da tutti. Il caso viene affidato al commissario Romolo Zeri, il quale, abituato ad occuparsi al massimo di furti di bestiame, non risulta la persona più adatta a investigare in un caso di omicidio. La caserma è un ricettacolo di reduci di guerra che hanno seri impedimenti; perciò, è necessario che i carabinieri trovino appoggio in una persona dotata di acume intellettuale e abilità d’indagine. Ed è proprio qui che entra in scena Attilio Malvezzi, amico d’infanzia di Zeri, il quale ha una spiccata capacità nel percepire le emozioni altrui. Di carattere chiuso e difficile, ha a lungo cercato sé stesso, dopo la guerra, vagando per il mondo; fatto che gli è valso il soprannome di ‘Foresto’. Le indagini non sono semplici: tutti, sull’isola, avevano un movente per assassinare il Sacocia. Il colpevole verrà però individuato quando inizieranno a venire a galla eventi disturbanti che riguardano il passato dell’assassino: maltrattamenti, sevizie e perfino un omicidio commesso in precedenza, durante la Seconda Guerra Mondiale. La storia si intreccia parallelamente con una serie di eventi accaduti in precedenza rispetto a quanto narrato nel filone principale, i quali ci aiutano far luce sulla contorta personalità dell’assassino e sulle sue fragilità. All’interno di un romanzo che sa di morte e di traumi irrisolti, c’è un apostrofo rosa che dà respiro a tutta la narrazione: una storia d’amore che, per un attimo, fa tirare un sospiro di sollievo.

Delitto sull’Isola Bianca, NUA Edizioni, è disponibile in tutte le librerie d’Italia a € 16,50, nella versione eBook e nei principali store digitali. 

Chiara Forlani, è nata e vive a Ferrara. Dopo un’infanzia passata a divorare libri, frequenta il
liceo scientifico, ma rompe gli schemi laureandosi in storia dell’arte. La sua carriera ha visto alternarsi la passione per l’arte e la letteratura: dopo un biennio di lavoro presso i musei universitari bolognesi, apre un laboratorio di restauro di opere d’arte.
Successivamente passa a insegnare lettere, attività che tuttora svolge presso la scuola ospedaliera, dove ogni giorno porta un sorriso ai giovani ammalati. Vive in campagna con il marito e due cagnolini salvati dal canile.

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DIAVOLI DI BARGAGLI

Dopo il grande successo del romanzo noir “Il Banchiere di Milano”, Fratelli Frilli Editori, torna in libreria tutto lo sprezzante cinismo del personaggio di Raoul Sforza, nato dall’abile penna di Ippolito Edmondo Ferrario.

Raul Sforza è conosciuto nel mondo dell’alta finanza non solo per la sua abilità nel districarsi nelle situazioni più complesse e ingarbugliate e realizzare così guadagni, non sempre leciti (ma di sicuro profitto) ma, soprattutto, per i suoi modi irritanti e meschini nel trattare l’essere umano con disprezzo (raramente incontra qualcuno degno della sua stima) e nel scovare e utilizzare tutti gli scheletri racchiusi negli armadi dei suoi avversari (o uomini di Stato) per servirsene a proprio piacimento attraverso il ricatto. Ma la sua vita è tutt’altro che mondana. Lontano dai riflettori, si divide tra la sua antica dimora milanese, nel cuore di Brera, e l’amata Bonassola, in Liguria.La vita del banchiere è stata caratterizzata da tragedie mai superate che lo hanno portato a celare dentro di sé diversi lati oscuri e mai risolti. A richiamarlo verso il passato una vecchia conoscenza che lo lega proprio ai suoi legami più intimi e ai suo ricordi più lontani: l’ex maresciallo dei Carabinieri Carmine Russo, tramite una missiva sbrigativa e scevra di dettagli. Nel messaggio solo la richiesta di un incontro e un indirizzo dove trovarlo. Nessun commento, spiegazione e nemmeno un numero telefonico per potergli parlare. Inizia così il viaggio dello Sforza insieme al suo fedele, quanto scontroso, autista Amedeo, tra le strade impervie dell’entroterra ligure, in particolare nella zona di Bargagli. Il ritrovamento del cadavere martoriato dell’ex maresciallo Russo e l’inaspettata conoscenza di uno spiantato giornalista di cronaca locale, Diego Casazza, lo trascineranno in un’ indagine del tutto personale che porteranno il banchiere a occuparsi dei misteriosi delitti attribuiti al “Mostro di Bargagli” che, dal 1945, terrorizza gli abitanti della zona che comprende il borgo dell’alta Val Bisagno dell’entroterra genovese e che mai ha trovato soluzione.

“Il banchiere nero”, da tempo indifferente a ogni tipo di morale e dotato di un innato cinismo, riuscirà, grazie anche a metodi del tutto personali, a far emergere la verità all’interno di una comunità che da oltre 50 anni ha vissuto di omertà e di silenzi. Verità scomode e inconfessabili che si intrecciano con il suo passato e che, dopo tanto tempo, troveranno le risposte.

I Diavoli di Bargagli”Fratelli Frilli Editori, è disponibile in tutte le librerie d’Italia al prezzo di € 16,90 e nei principali store digitali.

Ippolito Edmondo Ferrario

Nato a Milano nel 1976, Ippolito Edmondo Ferrario è autore di numerosi saggi e romanzi. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo le edizioni 2018, 2015 e 2013 di “Alla scoperta di Milano sotterranea” (con Gianluca Padovan, Newton Compton Editori). Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato “Il pietrificatore di Triora” (2006); “Triora, il paese delle streghe”; “Storia, itinerari, curiosità, gastronomia” (con Elisabetta Colombo, 2007); “Il collezionista di Apricale” (2007); “Le notti gotiche di Triora” (2009); “L’Antiquario di Brera” (2015); “Il demone di Brera” (2016) e “Ultimo Tango a Milano” (2018); La Gorgone di Milano (con Gianluca Padovan – 2019)

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