Archivio | 14 luglio 2021

Presentata la nuova edizione di TavoleDOC Liguria: Importante riscontro di stampa, ristoratori e produttori


Negli spazi del Bulk di Giancarlo Morelli a Milano si è tenuta ieri la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di TavoleDOC Liguria. La guida della migliore ristorazione ligure, firmata Multiverso Edizioni, raccoglie la sfida della ripartenza e scommette sul rilancio della cucina territoriale di qualità.Nonostante la complessità e le complicazioni della situazione odierna, anche per questa seconda edizione grande è l’entusiasmo e positivo il riscontro della stampa specialistica: tanti giornalisti partecipano all’evento scambiando domande interessate ai ristoratori.Il 2021 è l’anno della ripartenza e si torna dal vivo con tante novità per presentare e rilanciare il progetto TavoleDOC ricominciando proprio dalla Liguria, dove tutto è iniziato nel 2019 con il grande successo della prima edizione.TavoleDOC è un viaggio nell’enogastronomia di qualità della regione; un progetto che nasce dai ristoratori per i ristoratori e riesce a catalizzare le migliori energie locali per la promozione e valorizzazione del patrimonio enogastronomico autoctono.Come ha detto il direttore Elio Ghisalberti alla presentazione della guida, “TavoleDOC è l’incontro tra una scommessa sul valore del territorio, fatta da Multiverso come editore, e il desiderio e la voglia di alcuni ristoratori di mettersi assieme per creare un gruppo d’eccellenza, di alta ristorazione. Sono loro che si scelgono e selezionano, loro che da decenni con esperienza e qualità conoscono e portano avanti questo mestiere”.Tavole di qualità, eccellenze liguri. La ripresa passa attraverso la valorizzazione del territorio. Nel suo intervento il direttore ha anche ricordato l’iniziativa Menu TavoleDOC, un modo concreto per rendere accessibile a tutti, giovani, curiosi, affezionati, una cucina di carattere e personalità. Un menù, completo anche del vino, che i ristoranti aderenti riservano ad un prezzo speciale per i loro ospiti che, al momento della prenotazione, chiedono di partecipare alla promozione.Nell suo speech introduttivo Mario Cucci ha invece raccontato non solo il prodotto editoriale della guida, la cura e il valore che l’oggetto stesso, nella sua fattura, testimonia, ma il progetto TavoleDOC e le ragioni che lo hanno portato ad idearlo: “ho lavorato dieci anni con Gualtiero Marchesi, e se c’è una cosa che ho imparato, conversando con lui, è che non esiste una cucina italiana, ma tante cucine quante le diverse regioni e la ricchezza del territorio riescono ad esprimere. È questo il nostro punto di forza”.Petra Cucci ha poi ringraziato tutti i partecipati e presentato i nuovi volti di TavoleDOC Liguria 2021, sottolineando come la guida sia un progetto realizzato anche grazie al sostegno di sponsor e inserzionisti, come Ross e Maison Pommery, che collaborano da sempre credendo fermamente al progetto TavoleDOC.Sono infine intervenuti alcuni dei ristoratori presenti, come Orietta Schiaffino del ristorante Orto by Jorg Giubbani, che ha ricordato come TavoleDOC “sia l’occasione per crescere assieme, per esprimere l’alta cucina ligure. La guida significa attenzione per una ristorazione di qualità”.L’ANIMA E IL GUSTO DELLA LIGURIAPer TavoleDOC alta cucina significa sempre qualità del servizio e ospitalità, rispetto rigoroso per gli ingredienti e la capacità di interpretare autenticamente il tesoro enogastronomico del territorio.“Basilico, olio, vino: sono solo alcuni dei sapori e dei profumi raccontati dalla guida TavoleDOC Liguria, strumento indispensabile per chi si approccia al turismo enogastronomico della nostra Regione”, così il Presidente Giovanni Toti dà il suo benvenuto alla guida. E alla presentazione, anche se per poche ore, un po’ dei profumi e dei sapori della Liguria si sono trasferiti al Bulk.Roberto Panizza ha incantato infatti la platea con la sua arte di usare il mortaio e ha raccontato con aneddoti e suggestioni la sua missione nel far conoscere in tutto il mondo l’autentico pesto ligure, lo stesso che è stato poi servito con trenette, patate e fagiolini a tutti i presenti.Silvia Cardelli invece, del ristorante in guida L’Osteria della Corte, ha preparato per tutti il suo straordinario Cappun Magro: “il piatto che più rappresenta me e la mia cucina”. Una ricetta antica interpretata con una creatività moderna, che racconta con semplicità e inventiva le genti di mare che abitano da sempre la Liguria.E infine, Luca Bertora del ristorante Il Pirata, new entry di TavoleDOC, ha deliziato il palato dei partecipanti presentando il suo dolce finger food: cremoso all’olio extravergine con olive candite limone e pasta matta.GLI AUTORIIn questa seconda edizione nuovo spazio è stato dedicato al racconto delle province delle Liguria: i prodotti tipici, la storia e le suggestioni che ogni territorio evoca e porta con sé.Per ogni provincia si è scelto un prodotto autoctono illustre da valorizzare, raccontato da un esperto, e una panoramica introduttiva descritta secondo lo sguardo acuto di un giornalista, scrittore.Luigi Franchi, Gianluca Montinaro, Antonio Paolini e Roberto Perrone sono le firme che aprono alla scoperta delle province; Ivano Brunengo, Augusto Manfredi, Roberto Panizza e Paolo Varrella, sono invece gli esperti che mostrano i segreti dei prodotti tipici locali.I NUOVI VOLTI DI TAVOLEDOCL’edizione 2021 vede crescere il numero dei ristoranti in guida e aumentano straordinariamente anche i produttori vinicoli e le cantine che scelgono di partecipare al progetto.8 le new entries che si uniscono al gruppo dei ristoranti selezionati dalla guida, e 15 tra le migliori cantine della Liguria e non solo, che scelgono di affiancare le loro etichette di pregio alle ricette degli chef dell’alta ristorazione regionale.I nuovi ristoranti:
Il Pirata a Laigueglia, Il Sogno a Finale Ligure, La Veranda Gran Hotel Arenzano ad Arenzano, Locanda Nelli a Pietra Ligure, Orto by Jorg Giubbani a Moneglia, San Giorgio a Genova, Santamonica a Genova, Trattoria detta del Bruxaboschi a Genovasi aggiungono al gruppo di ristoratori che rinnova la sua partecipazione all’iniziativa di TavoleDOC:· A Spurcacciun-a · Ai Torchi · Boma Ristorante Caffè · Claudio · Come a casa · Da Gin · DOC · Il Gallo della Checca · Il Giardino del Gusto · Il Rosmarino · Impronta d’Acqua · Ippogrifo · La Brinca · La Conchiglia · L’Agave · Manuelina · Nove · L’Osteria della Corte · Quintilio · Raieü · Roma · San Giorgio (Cervo) · Scola · The Cook al Cavo · ViolaTra i produttori vinicoli partecipanti che hanno abbinato le loro etichette ai piatti degli chef, invece, Azienda Agricola Biologica BioVio, Azienda Agricola Fontanacota, Azienda Agricola La Bettigna, Azienda Agricola Massimo Alessandri, Azienda Agricola Possa, Azienda Agricola Punta Crena, Azienda Agricola Scola, Azienda Vinicola PEQ Agri Andora – Lupi, Azienda Vinicola Vite Colte, Azienda Vitivinicola Visamoris, Ca’ du Ferrà, Ca’ Del Bosco, Cantine Lunae, Castello di Gabiano – Marchesi Cattaneo Adorno Giustiniani, La Cantinetta di Roberto Imarisio, La Ricolla – Daniele Parma, La Vecchia Cantina, Maison Pommery, Società Agricola Casa del Diavolo, Società Agricola Viarzo di Tavella e Parentì, Tenuta Maffone.

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“Weplanet-100 globi per un futuro sostenibile”

WePlanet 100 Globi per un Futuro Sostenibile - WePlanet

La rinascita culturale nel cuore di Milano

L’arte sposa l’impegno per l’ambiente e la solidarietà

“Weplanet-100 globi per un futuro sostenibile” è una iniziativa organizzata dall’Associazione WePlanet, in collaborazione con Gruppo Mondadori, per sensibilizzare e raccogliere fondi a favore dell’ambiente e della salute dei cittadini contribuendo al raggiungimento dei 17 Global Goals delle Nazioni Unite (SDGs -Nazioni Unite). L’evento è patrocinato dal Comune di Milano, Regione Lombardia, Ministero dell’Ambiente e da altre importanti istituzioni locali e nazionali. Il focus, la mostra open air delle opere, di cui a Pasqua in piazza Duomo a Milano si e’ potuta ammirare un’anteprima, si svolgerà dal 27 Agosto al 7 Novembre 2021 nelle principali vie e piazze del capoluogo lombardo.

I globi sono ‘adottati’ da mecenati il cui logo compare sulla targa posizionata alla base di ognuno, insieme al titolo, al nome dell’autore e all’impegno sostenibile dell’azienda.

Accanto alla targa sarà presente un QRcode tramite il quale si potrà accedere a una serie di contenuti relativi all’opera e al suo mecenate.

Fino al 31 Maggio il concorso "WePlanet-100 globi per un futuro sostenibile"  Come partecipare con una propria creazione - Milano Post

Le grandi sfere, in plastica riciclata, sono elaborate artisticamente secondo diversi temi da giovani artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Brera e da artisti e designer famosi che hanno interpretato tematiche e valori della sostenibilità utilizzando come tela il grande supporto a forma di mondo. Un viaggio in un universo creativo e visionario che vede trasformarsi i globi in opere esclusive e inaspettate. Globi come mani di carta che si uniscono ed intrecciano attraverso deserti ed oceani, come alveare che crea un nido dove ognuno opera per l’altro, come prigione dei popoli se la natura si imprigiona, come ritorno alle origini di una sola grande isola felice, come orto dove coltivare ogni giorno, come simbolo dell’albero della vita, globo come

pane, perla, radici. Rinascimento artistico di una bellezza sostenibile, il viaggio sarà anche una messa in scena di Milano e del Paese Italia come volano di idee e valori condivisi sul futuro del nostro pianeta.

Diversi i nomi noti che si sono resi disponibili in ambito arte e design: fra questi i designer Giulio Cappellini e Antonio Facco che firmano l’installazione “Milano è bella” dedicata alla città, e Michele De Lucchi, coautore di “Pangea Mondo Cucito”, globo ispirato alla teoria della tettonica a placche realizzato in collaborazione con i ragazzi della onlus Semprevivi.

Durante i preparativi, Weplanet ospita i globi nel Laboratorio allestito nell’ex dopolavoro ferroviario della Stazione Centrale di Milano messo a disposizione da Grandi Stazioni Retail. Gruppo Boero ha fornito smalti ad acqua eco-compatibili.

Grazie all’impiego della realtà aumentata, la mostra sarà un percorso interattivo capace di raccontare la singola opera e l’insieme del progetto per consentire al pubblico di conoscere l’artista che li ha interpretati, il mecenate che ha adottato la singola opera e la sua visione di sostenibilità, ma anche di visualizzare la mappa completa dei globi esposti e di potersi interfacciare con i canali tematici dedicati del Comune di Milano. La Realtà aumentata e i sistemi interattivi sono dovuti alla partnership con le società Octo_Net e WeRHappy.

Tra le aziende a supporto del progetto, il contributo della società Loretoprint, la tipografia digitale di Milano.

WePlanet. 100 globi per un futuro sostenibile - Mostre a Milano - Vivimilano

Il 23 Novembre infine i globi saranno battuti ad un’asta benefica organizzata da Sotheby’s e ospitata al MiCo – Milano Convention Centre grazie al supporto di Fondazione Fiera Milano. Il ricavato sarà devoluto a ForestaMi, in particolare all’Associazione Parco Segantini Onlus, all’Ospedale Niguarda e alla Fondazione Umberto Veronesi per la ricerca scientifica d’eccellenza contro i tumori, e alla Fondazione Progetto Arca Onlus che opera a sostegno dei poveri per l’assistenza e l’ integrazione.

“Weplanet-100 globi per un futuro sostenibile” è un progetto di Paolo Casserà (CEO di Weplanet) e con il coordinamento di Beatrice Mosca, curatrice di mostre museali e di eventi artistici e culturali, anima dell’Associazione Via della Spiga, che insieme realizzarono la“Cow Parade Milano 2007” che ebbe un enorme successo. Tutte le news sull’evento sono disponibili sul sito al link https://weplanet.it. Per le informazioni su partner e sponsor:https://weplanet.it/sponsor/”Weplanet-100 globi per un futuro sostenibile” è certificato secondo lo standard internazionale per la gestione degli eventi sostenibili ISO 20121

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