Archivio | gennaio 2020

RV RONCATO AL MIPEL: WE ARE & WE CARE OF OUR PLANET

RV Roncato, brand Italiano di eccellenza nel settore luggage e accessori da viaggio, parteciperà al prossimo Mipel con due nuovi progetti, scaturiti dal DNA del marchio: l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale.

WE ARE TEXTURE la collezione di valigeria dalla vocazione luxury WE ARE, viene proposta in limited edition e declinata in nuove grafiche, presentate in anteprima al Mipel. Innovazione tecnologica e originalità si fondono nella realizzazione di un prodotto timeless, ultra-leggero e dal design rivoluzionario: WE ARE è interamente disegnata e realizzata in Italia attraverso una produzione a Km 0. La lavorazione è realizzata con una precisione manifatturiera su un materiale altamente innovativo, il PP compressed Matrix, costituito da strati di base in polipropilene pressati in fogli compositi auto-rinforzati. Si tratta di una valigia di altissima qualità, ultra-leggera e allo stesso tempo durevole, che assicura un’eccezionale resistenza alle alte così come alle basse temperature, accompagnata da 10 anni di garanzia. La nuova versione Texture, presenta tutte le caratteristiche sopracitate con la peculiarità di nascere da un vero e proprio tessuto. RV Roncato si sta misurando in nuove sperimentazioni materiche su questa linea in ambito di eco-sostenibilità e materiali post-consumo, che saranno presentate nei prossimi mesi.

CROSSLITE: è una nuovissima linea di articoli eco-sostenibili che nasce dalla costante ricerca in ottica eco-friendly da parte dell’azienda. Le valigie sono realizzate grazie a un sistema di produzione e di assemblaggio studiato sin dalla fase di progettazione per limitare gli sprechi per ridurre l’emissione nociva di anidride carbonica; inoltre per la creazione della fodera interna sono stati utilizzati materiali 100% post-consumo. Si tratta di una collezione ricca e completa, composta da set di trolley espandibili, zaini trolley di dimensione cabina e accessori da viaggio, nelle varianti colore del nero, del rosso, del blu navy e del petrolio.

REVIVE: porta questo nome la nuova generazione di zaini all’insegna della sostenibilità. Anche questa linea è nata dalla costante ricerca in campo ecologico e dalla volontà di RV Roncato di supportare l’ambiente utilizzando materiali post-consumo. Il tessuto è composto infatti dalla fibra RPET, ottenuta da bottiglie di plastica riciclate: il processo prevede la macinazione delle bottiglie, che vengono riformulate in granuli RPET, poi trasformati in fibra RPET. La collezione è pensata per un consumatore consapevole e attento al design così come al rispetto per l’ambiente ed è disponibile in numerose varianti

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colori, dal bianco artico, al blu baltico, passando per il verde jungle, l’azzurro Hawaii, il rosso lava e il grigio grafite.

BOX YOUNG è una linea ideata per la generazione Z, nata per stupire attraverso un gioco di colori a contrasto. Anche questa valigia rispecchia la sensibilità dell’azienda per l’ambiente: è realizzata in leggero polipropilene con cerniera in contrasto resistente alle forti pressioni e water-proof. Abbreviato anche con PP, il polipropilene è un materiale che presenta numerosi vantaggi: è molto leggero (è uno tra i più leggeri polimeri al mondo), è flessibile, ma al tempo stesso ultra resistente. L’elemento che lo rende eco-friendly è che è 100% riciclabile e richiede pochissima energia per essere prodotto. E’ disponibile in tre misure, grande (78 cm), medio (69 cm) e cabina (55 cm) con la fodera interna removibile e lavabile. I nuovi colori, tutti da collezionare, sono il nero con le cerniere in azzurro a contrasto e le versioni tone-sur-tone dai toni vitaminici color papaya, anice, fragola e kiwi.

In collezione sono presenti nuove linee, legate ad un contesto urban e street-style, che non saranno tuttavia presentate al Mipel: NEXT e LITE PRINT.

NEXT: E’ una nuova linea di trolley a 4 ruote che si contraddistingue da originali creatività street-style colorate stampate sulla scocca. Le grafiche richiamano i nomi delle capitali europee entrate nell’immaginario collettivo internazionale.

LITE PRINT: Altra collezione caratterizzata da originalità e design è la LITE PRINT, composta da trolley cabina 4 ruote leggeri ed espandibili; la tasca frontale è decorata con una moderna stampa del planisfero ad effetto pixel multicolor. La collezione è disponibile in tre varianti colore, nero, grigio e blu navy.

Sarà in arrivo nei prossimi mesi una nuova collezione interamente Made in Italy, YPSILON, un nuovo interessante prodotto su cui l’azienda sta investendo molto in termini di ricerca.

L’azienda e i suoi collaboratori sono fortemente impegnati nel sostegno ambientale, attraverso investimenti nello sviluppo delle competenze, nell’innovazione dei processi e dei prodotti, il tutto nella consapevolezza del valore del riutilizzo delle risorse.

“Desideriamo lasciare il mondo migliore di come l’abbiamo trovato e crediamo di poter dare il nostro contributo nel fare la differenza”: questa è, in sintesi, la mission di un’azienda dallo sguardo rivolto verso le nuove sfide ambientali.

Il marchio RV Roncato possiede una storia autentica che rappresenta la sua più grande certificazione; credere nell’italianità e nell’eco-sostenibilità come valori e nello sviluppo di un hi-tech virtuoso e competitivo.

Le collezioni saranno disponibili nei negozi monomarca, nello store online e in negozi selezionati a partire da marzo 2020. Per maggiori informazioni: https://www.roncato.com/

Questa voce è stata pubblicata il 31 gennaio 2020, in Uncategorized.

La magia del Festival dell’Oriente torna a Milano per la sua quarta edizione!

Nei giorni 31 Gennaio, 1 e 2 Febbraio 2020 al centro fieristico Milano City potrete immergervi nel fascino e nella bellezza del mondo Orientale, che coinvolgerà il pubblico con un’ondata di energia positiva e farà vivere tutte le emozioni che questo evento è in grado di regalare!

Un viaggio a “chilometro 0” tra i profumi e le meraviglie del continente Orientale, dalla Thailandia alla Cina, dal Giappone allo Sri Lanka, dall’India al Tibet, dalla Mongolia al Vietnam, dalla Corea all’Indonesia!

Dopo lo strepitoso successo delle edizioni di Napoli, Cagliari, Brescia, Perugia, Carrara, Padova, Bologna, Genova, Torino, Roma e la tappa internazionale nella città di Nizza, la magia dell’Oriente approda nuovamente a Milano con un intenso fine settimana all’insegna di musica, cultura, folklore ed intrattenimento, per un’edizione che farà sicuramente battere il cuore.

Il pubblico avrà l’opportunità di visitare le aree culturali dedicate ai vari paesi, dove sarà possibile apprezzare le cerimonie e le tradizioni d’Oriente: nell’area dedicata al Giappone si potrà ammirare la riproduzione di un villaggio tradizionale, accedere ad un giardino zen, visitare le mostre, i bazar, gli stand commerciali, o ancora, prendere parte a vere e proprie cerimonie tradizionali e gustare la gastronomia tipica tra profumati fiori di ciliegio!

Rilassarsi con i massaggi tradizionali nell’area Thailandese non sarà più un sogno difficilmente realizzabile, nell’area del Tibet si potrà partecipare alla cerimonia tradizionale della distruzione del Mandala, oppure, nell’area Indiana, visitare la ricostruzione di un tempio buddista!

Ampio spazio sarà dedicato anche al folklore di questa magnifica terra, grazie agli spettacoli di musica e danza! Il pubblico potrà entusiasmarsi ascoltando il concerto dei tradizionali Tamburi da Guerra Giapponesi, scatenarsi al ritmo coinvolgente della musica Bollywood, ammirare le movenze sensuali delle ballerine di Danza del Ventre, lasciarsi coinvolgere dalla musica indiana Bhangra, oppure, partecipare alla cerimonia di Vestizione del Kimono, farsi trasportare dalle suggestive melodie della Mongolia, o incantarsi con la spettacolare Danza del Leone acrobatica cinese.

Un’attenzione particolare sarà data anche alle Conferenze, con la presenza di apposite sale per interessanti seminari, workshop e dibattiti sulle diverse culture e tradizioni orientali, dall’alchimia alla naturopatia, dalle arti marziali al feng shui, dalla riflessologia alle costellazioni familiari.

Ricchissima anche l’offerta gastronomica, grazie al debutto in Italia del primo Sushi Village, perché la cucina giapponese non è qualcosa che si mangia soltanto, ma è anche qualcosa da ammirare. Le novità non finiscono qui! Troverete, infatti, anche un’area dedicata allo Street Food Orientale, con tantissime pietanze da gustare mentre si visitano tutte le aree di questo spettacolare Viaggio a 360 gradi! Sarà inoltre possibile scegliere, tra i numerosi punti ristoro presenti, piatti tradizionali di Cina, Giappone, India, Tibet, Thailandia, Vietnam!

Una storia antichissima, un viaggio ricco di sorprese tra mostre, rituali, dimostrazioni di cucina, musica, profumi, sapori e molto altro.

Non poteva mancare il settore dedicato al mito delle Arti Marziali: il pubblico potrà apprezzare performance di maestri ed atleti e prendere parte a seminari di Aikido, Karate, Ju Jitsu, Tai Chi Chuan e tutte le arti marziali Orientali!

Sarà un’esperienza unica e coinvolgente che regalerà ai visitatori emozioni senza eguali, un viaggio che riempirà gli occhi ed il cuore di colori, musica, profumi e suggestioni d’Oriente.

Appuntamento Venerdì 31 Gennaio, Sabato 1 Febbraio e Domenica 2 Febbraio dalle 10:30 alle 22:00 al centro fieristico Milano City!

Costo del biglietto: € 13,00

Per maggiori informazioni visitare il sito ufficiale: http://festivaldelloriente.it/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/FestivaldellOriente/

Questa voce è stata pubblicata il 31 gennaio 2020, in Uncategorized.

Donne a caccia de “L’uomo perfetto”. Se non esiste, bisognerà inventarlo…TEATRO MARTINITT

Milena Miconi, Nadia Rinaldi e… l’uomo perfetto. Un trio imperdibile all’inseguimento di un mito, che rischia però di essere sfatato. La ricerca esasperata del compagno ideale, a ogni mezzo e con ogni mezzo. Ma sarà davvero ideale? Non è tutto oro ciò che luccica…

Esordisce sul palco del Martinitt il testo vincitore dell’edizione 2018 del concorso per giovani penne “Una commedia in cerca d’autori®”. Una riflessione profonda sull’amore in ogni sua sfaccettatura, compreso il complicato rapporto genitori-figli. Pensieri e aspirazioni, timori e fantasmi nell’esistenza malinconica ma ancora carica di speranza di un uomo rimasto solo, ma non troppo. In scena dal 30 gennaio al 16 febbraio.

Non basta più il miraggio del Principe Azzurro. Nella ricerca dell’anima gemella le donne si sono fatte più esigenti e, se possibile, più complicate. Il compagno ideale deve averle proprio tutte: deve essere bello, ricco, prestante, affettuoso, sensibile, comprensivo, passionale, romantico, disponibile, discreto, accondiscendente, intraprendente ma non troppo, collaborativo, forte ma anche vulnerabile quando serve… Ma esisterà davvero? Uno che aiuta in casa di buon grado, non ti ammorba con il Campionato di calcio, ti ascolta per ore, capisce i tuoi contorsionismi mentali, approva le tue amiche, ti mette sempre al primo posto ma ti lascia libera? Forse –sempre che i pezzi siano tutti disponibili- converrebbe montarlo ad hoc, come un robot impeccabile, che risponde ai comandi. Probabilmente la domanda vera non è se esista l’uomo perfetto o se sia possibile fabbricarlo a nostro piacimento ma se, alla fine, ci piacerebbe davvero…

L’UOMO PERFETTO

di Mauro Graiani e Riccardo Irrea, diretto da Diego Ruiz. Con Milana Miconi (Velia), Nadia Rinaldi (Maria Eugenia) Gianclaudio Caretta (Robbi). Produzione La Bilancia.

Scene Mauro Paradiso, Costumi Davide Nisi, Foto Chiara Calabrò, Luci Stefano Valentini.

Ci ripetono che prima o poi l’uomo perfetto solcherà la soglia di casa, che dobbiamo solo continuare a cercare. A un certo punto, però, trovare l’anima gemella sembra un lontano miraggio, una leggenda metropolitana. E intanto l’orologio biologico fa tic-tac. Le donne sono diventate molto esigenti: al concubino non deve mancare proprio nulla. Diciamoci la verità: l’uomo perfetto non esiste! Dovremmo costruircelo personalmente, essere degli ingegneri genetici per mettere in un unico uomo tutte queste qualità e dare vita a un essere sempre allegro, che sa ascoltare, che non parla mai di calcio, che non dimentica i compleanni e non si scoraggia mai, pronto a prendervi in braccio al vostro ritorno a casa… E voi, quanto sareste disposte a pagare per un campione del genere?

Questa voce è stata pubblicata il 24 gennaio 2020, in Uncategorized.

THE DEEP BLUE SEA DAL 30 GENNAIO 2020 AL 16 FEBBRAIO 2020 TEATRO MANZONI MILANO

LUISA RANIERI

DI TERENCE RATTIGAN

CON IN O.A. MADDALENA AMORINI, GIOVANNI ALZALDO, ALESSIA GIULIANI, FLAVIO FURNO, ALDO OTTOBRINO, LUCIANO SCARPA

REGIA LUCA ZINGARETTI

The deep blue sea è considerato il capolavoro di Terence Rattigan, drammaturgo inglese del XX secolo. Il testo delinea un intenso personaggio femminile che incarna l’essenza stessa della capacità di amare, resistere e rinascere delle donne. Qui le presta il volto la magnetica e sanguigna Luisa Ranieri, per la minuziosa e ponderata regia di Luca Zingaretti. Si tratta di una straordinaria storia passionale ambientata nella borghesia inglese degli anni ‘50; una riflessione su cosa un uomo o una donna sono capaci di fare per inseguire l’oggetto del loro amore. La storia inizia con il fallito tentativo della protagonista Hester di togliersi la vita. La donna, che ha lasciato il facoltoso marito a causa di una relazione con un giovane, nata sull’onda della passione e della sensualità, è ora sfinita e disperata per il progressivo raffreddarsi di tale relazione. Alla fine Hester sarà costretta a prendere una decisione particolarmente difficile.

Questa voce è stata pubblicata il 24 gennaio 2020, in Uncategorized.

IL GIARDINO DELLE CILIEGIE NINA’S DRAG QUEENS Teatro Leonardo

con Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro, Sax Nicosia, Stefano Orlandi, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò

“Il giardino dei ciliegi” di Anton Checov è una piccola saga familiare, stagliata sullo sfondo di un’epoca di grande cambiamento. Aspettando un unico avvenimento – la vendita del giardino – i personaggi si dibattono in situazioni apparentemente futili: amori inseguiti e non corrisposti, feste senza invitati, passeggiate tra i viali. Il giardino di ciliegi è la terra dell’infanzia, del sogno ad occhi aperti, l’orizzonte dell’ancora possibile. Ad abitarlo, sei donne, in attesa della fine. Donne, creature piuttosto. Forse sono gli stessi alberi di quel giardino, tacchi a spillo per radici, braccia maschili come rami tesi? Intorno a loro, si avvicina una schiera di uomini, un coro di voci incalzante che segna l’inevitabile conto alla rovescia. Perse in questo vivaio di ricordi e passioni, sono viaggiatrici senza passaporto, dive senza palcoscenico, eroine tragiche senza tragedia. E ridono, ridono spesso. Ma sempre con le lacrime agli occhi.

“Il nostro teatro è una strana creatura. Prende forza dalla libertà che ci siamo dati nello spaziare tra i generi e trova il suo cuore nell’accostare materiali a prima vista dissonanti e lontani tra di loro. È fatto di canzoni, coreografie, spezzoni di film, in un linguaggio ibrido che attinge dalla cultura pop, dal cinema e dall’opera lirica, dove playback e il citazionismo diventano parte integrante della drammaturgia. Questi frammenti si amalgamano sulla scena grazie al personaggio della Drag Queen, potente e leggero al tempo stesso, al quale tutto o quasi è concesso. È un procedimento giocoso e ironico, in senso letterale: l’attore maschio che interpreta una donna dichiara costantemente la finzione, non è ciò che dice di essere. Perciò è sempre, anche, portatore di un punto di vista su quello che rappresenta. Non rappresentiamo tanto il femminile, quanto la forma del femminile, l’immagine della donna prima che la donna, cercando di afferrarne le piccole e grandi frenesie, gli eccessi, il sentimento nascosto. E se prendiamo in giro la purezza di quel sentimento, è per renderlo ancora più visibile sulla scena, per renderlo vero.Inoltre, il rovesciamento dei ruoli, che ci porta a volte a trasformare – o più propriamente, a travestire – personaggi maschili in personaggi femminili, è un’arma espressiva semplice e spiazzante: in una società come la nostra, tuttora profondamente maschilista, questo ha la forza di una piccola rivoluzione.”
Nina’s Drag Queens

Questa voce è stata pubblicata il 23 gennaio 2020, in Uncategorized.

IL VIZIETTO TEATRO NUOVO

La Cage aux Folles debuttò nel 1973 e venne poi replicato per cinque anni consecutivi a Parigi. Successivamente, Jerry Herman realizzò un musical con lo stesso titolo, curandone la musica e i testi, mentre Harvey Fierstein curò il libretto. Il titolo si riferisce al nome dal locale “drag” di Saint Tropez, gestito dai due protagonisti.

Renato ama la sua vita, è impresario di uno dei locali più alla moda di Saint-Tropez e ha ‘il vizietto’ per le donne. Niente di strano. Peccato che Renato sia omosessuale dichiarato, convivente da anni con un altro uomo, l’eccentrico Albin, drag-queen nota con il nome di Zaza Napolì.

Renato, ha anche un figlio, che ha cresciuto insieme ad Albin, Una sera Laurent avverte il padre che si sta per sposare con la dolce Adrienne: si tratta della figlia di Simon Charrier, segretario del ‘Partito dell’ordine morale’, dallo spirito bigotto e conservatore, contrario invece alle nozze. Laurent spiega a Renato di aver detto la verità alla futura moglie, ma lei, per ovvi motivi, ha dovuto mentire al padre riguardo la famiglia del suo promesso sposo, dicendo loro che è figlio di un diplomatico. Mentre Laurent, quindi, cerca di convincere i suoi ‘genitori’ a dover fingersi ciò che non sono, ghettizzando quindi Albin; Simon è coinvolto in uno scandalo, poiché il presidente del suo partito viene trovato morto fra le braccia di una prostituta minorenne e di colore. In poco tempo, Renato e Laurent devono convincere Albin a farsi da parte o a fingersi più mascolino: Cosa succederà con la presenza (non gradita) della madre di Laurent?

Questa voce è stata pubblicata il 20 gennaio 2020, in Uncategorized.

HOMI 2020: l’evento per conoscere i nuovi stili e tendenze di vita

HOMI 2020 è il Salone degli stili di Vita dedicato alla casa ed all’outdoor, che racconta e delinea le nuove tendenze relative all’abitazione ed al suo modo di viverla quotidianamente. Evento di fama internazionale, è una delle prime fiere della nuova stagione e che aiuta a comprendere le evoluzioni del mercato e degli stili di vita.

Aperto agli operatori del settore ed agli esperti di arredamento e design, è inoltre un’occasione importante per aprire nuovi business, oltre a confrontarsi sugli sviluppi in futuro.

Diverse le aree espositive all’interno delle quali espositori e compratori potranno incontrarsi, dialogare e sviluppare strategie di business.

HOMI 2020 prevede due realtà espositive:

  • HOMI, il salone degli stili di vita, a cui sono dedicati i padiglioni 1 – 2 – 3 – 4 – 6 – 10
  • Festivity, salone dedicato agli articoli per celebrare le festività e le grandi occasioni. Una sorta di fiera nella fiera. Il Padiglione 5 sarà il luogo espositivo

L’evento di HOMI Milano 2020 è da qualche anno ormai un appuntamento imperdibile da parte degli addetti ai lavori, gli esperti di beni di consumo e gli operatori di settore. Il carattere internazionale della fiera ha fatto si che, trattandosi del primo evento dell’anno in calendario, diventa l’occasione per le aziende di mettere in mostra i loro nuovi prodotti, punti di forza con cui si faranno valere nel mercato nei mesi successivi.

Le tendenze che saranno in voga nel corso della stagione assumono così il carattere dell’ufficialità ed essere presenti, con uno stand espositivo o per incontrare i responsabili delle aziende, consente di intavolare le prime trattative.

Fra i trend che avranno successo nel 2020, le prime considerazioni sono rivolte allo stile shabby chic, che ha definitivamente conquistato importanti fette di mercato, con la realizzazione di numerosi prodotti ed arredi a catalogo.

I colori tenui, la vena di romanticismo che tramanda e soprattutto, il recupero di materiali naturali che così non vengono sprecati, si stanno imponendo sempre più, un successo che pare non dover tramontare ancora per molti anni.

HOMI 2020 si terrà presso il polo fieristico di Rho-Milano da venerdì 24 a Lunedì 27 gennaio, con apertura continuata dalle ore 9:30 alle 18:30.

Festivity 2020 invece aprirà i battenti in anticipo: la fiera sarà damercoledì 22 a domenica 26 gennaio, con apertura continuata dalle ore 9:30 alle 18:30.

Questa voce è stata pubblicata il 20 gennaio 2020, in Uncategorized.