PREMIO CAIRO COMPIE VENT’ANNI… Dal 21 al 27 novembre a Palazzo Reale in mostra le ope re di dieci artisti italiani e dieci internazionali under 40 Il 20 novembre la proclamazio ne del vincitore

Il riconoscimento d’arte contemporanea per eccellenza del panorama italiano compie 20 anni. Nel 2000

il presidente Urbano Cairo e l’allora direttore del mensile più importante del mercato “ARTE” Nuccio

Madera, accumunati dalla passione per l’arte, diedero vita a il PREMIO CAIRO. Sono stati 365 gli artisti che

hanno partecipato nel corso delle 19 edizioni precedenti; tra questi, 41 hanno successivamente esposto alla

Biennale di Venezia.

Quest’anno Bea Bonafini, Guglielmo Castelli, Nataliya Chernakova, Emma Ciceri, Oscar Isaias

Contreras Rojas, Nebojša Despotović, Giulia Dall’olio, Irene Fenara, Gao Lan, Teresa Giannico, Délio

Jasse, Kensuke Koike, Edson Luli, Andrea Martinucci, Ruben Montini, Maki Ochoa, Greta Pllana,

Alessandro Scarabello e Alessandro Teoldi sono i finalisti: 10 artisti italiani e, per la prima volta, dieci

artisti stranieri, tutti scelti dalla redazione del mensile di Cairo Editore diretto da Michele Bonuomo “ARTE” che,

grazie alla consolidata collaborazione tra Comune di Milano-Cultura e Cairo Editore, esporranno le proprie

opere inedite a Palazzo Reale dal 21 al 27 novembre per una mostra imperdibile capace di mettere

insieme la pittura, la scultura, la fotografia e la video arte.

Il vincitore del Premio Cairo 2019 che si aggiudicherà il riconoscimento di 25mila euro e sarà protagonista

della copertina e di un servizio dedicato nel numero “ARTE” di gennaio 2020, sarà proclamato da una

giuria molto esperta composta da critici d’arte e direttori di musei italiani di altissimo profilo. Ad

affiancare la presidente Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione Sandretto Re

Rebaudengo di Torino, ci saranno i giurati: Mariolina Bassetti – Presidente di Christie’s Italia, Gabriella Belli

– Direttrice della Fondazione MUVE, Musei Civici di Venezia, Luca Massimo Barbero – Direttore dell’Istituto

di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, Andrea Viliani – Direttore di MADRE, Museo

d’Arte contemporanea DonnaREgina di Napoli, Gianfranco Maraniello – Direttore di MART, Museo d’Arte

Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto e l’artista italiano tra i più noti a livello internazionale Emilio

Isgrò.

La più autorevole iniziativa per i giovani creativi del panorama italiano dell’arte contemporanea è sostenuta,

per il settimo anno consecutivo, da Formec Biffi main sponsor del PREMIO CAIRO 2019, patrocinato dalla

Regione Lombardia e dalla Città Metropolitana di Milano. Il Corriere della Sera è media partner della edizione

2019 e per la prima volta BMW è Official Car dell’evento con la Nuova BMW Serie 7 Plug-in Hybrid.

Il PREMIO CAIRO può essere seguito anche su Instagram con la presentazione degli artisti, notizie e la

premiazione in diretta: @premiocairo – #premiocairo

Namsal Siedlecki

VINCE IL PREMIO CAIRO 2019

con l’opera Teste (Trevis Maponos)
(tre elementi, rame elettrodepositato, cm 30x12x21 ciascuno)

La giuria ha così motivato la scelta:

“L’edizione 2019 è stata caratterizzata dalla partecipazione di dieci artisti italiani e, per la
prima volta, da dieci artisti di differenti nazionalità che operano in Italia. E in tale occasione la
memoria di miti antichi si fonde plasticamente con riti di consumo contemporanei, facendo della
scultura un rinnovato processo alchemico.”
Namsal Siedlecki, nato nel 1986 a Greenfield (Usa), vive e
lavora a Seggiano (GR).
Unendo passato e presente, la ricerca di Namsal Siedlecki
riflette sulla vita e sulla morte attraverso la trasformazione
della materia. Le sue opere, sculture e installazioni,
riprendono i segreti millenari dai quali l’uomo ha tratto
insegnamento osservando la natura e si rifanno a tecniche e materiali antichi come la galvanizzazione in rame.
Lavorando con forme organiche, ex voto e oggetti più recenti, l’artista rielabora in chiave contemporanea luoghi e
tempi tra loro distanti. Siedlecki ha doppia cittadinanza, vive in Italia e al momento lavora nei pressi di Grosseto.
Oltre ad aver partecipato a numerose mostre in spazi pubblici e privati, nel 2015 ha vinto il Premio Moroso e
il Cy Twombly Italian Affiliated Fellow in Visual arts presso l’American Academy di Roma; quest’anno, invece,
si è aggiudicato il Club Gamec Prize della Galleria D’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.