“ALMOST BLUE” fotografie di Daniele Frediani 16-23 febbraio 2019 SPAZIOKAPPA32, via Kramer 32, Milano

Sabato 16 febbraio 2019, alle ore 18.30, si terrà presso SPAZIOKAPPA32 (via Kramer 32, Milano) l’inaugurazione di “ALMOST BLUE”, fotografie di Daniele Frediani.

La galleria SPAZIOKAPPA32 ha aperto i battenti nel febbraio 2017, con l’intento di diffondere contenuti artistico-culturali anche fra i non addetti ai lavori, attraverso esposizioni di varie personalità del panorama artistico italiano e internazionale, molte delle quali anche emergenti.

“ALMOST BLUE” prende il nome dalla nota canzone di Elvis Costello, interpretata magistralmente dal jazzista americano Chet Baker. In questo caso, però, a venire raccontate sono due città: Jodhpur (India) e Chefchaouen (Marrocco) che, sebbene si trovino in continenti diversi, a 7.357 km l’una dall’altra, hanno come denominatore comune il colore blu.

La mostra, infatti, presenta il viaggio del giovanissimo fotografo freelance Daniele Frediani alla scoperta di questi due centri abitativi geograficamente e culturalmente molto distanti, ma resi entrambi inconfondibili dal caratteristico colore blu intenso dei loro edifici. Frediani racconta la sua esperienza in questi luoghi dal sapore quasi surreale in un’esposizione artistica dallo stile foto-giornalistico, che focalizza l’attenzione sull’essere umano e l’ambiente in cui si trova. In questo modo il visitatore del percorso fotografico può entrare in contatto con le bellezze e i volti di due realtà così diverse fra loro e dalla nostra.

L’artista sarà presente all’inaugurazione della mostra, dove avrà modo di interloquire con il pubblico e di rispondere ad eventuali quesiti che gli verranno posti.

Daniele Frediani nasce a Milano, nel 1996. Cresciuto con i libri dei grandi James Nachtwey, Steve McCurry e Sebastiao Salgado, si fa presto strada in lui la passione per la fotografia e per il viaggio. Nel 2013, a soli 17 anni, ha modo di visitare l’India, dove comincia a scattare con la macchina fotografica del padre e si rende conto di quella che è la sua vocazione. Dopo aver conseguito il diploma di Scienze Umane, parte per un viaggio in solitaria attraverso Thailandia, Cambogia e Vietnam, che porta, nel gennaio del 2017, alla sua prima esposizione fotografica, in cui presenta al pubblico gli scatti effettuati in questi luoghi.

Segue un anno di accademia di Fotografia e l’inizio di alcuni lavori per potersi permettere, sostenuto anche dalla famiglia, degli ulteriori viaggi alla scoperta di nuovi orizzonti. In questo periodo, infatti, gira Paesi come il Marocco, la Cambogia, la Giordania, l’Islanda e la Norvegia. Nel 2018 si presenta per lui l’opportunità di documentare due gare di resistenza estrema (ultramaratone) di 250km, rispettivamente nel deserto del Thar (al confine tra India e Pakistan) e nel deserto del Dasht-e Lut, in Iran, su quella che anticamente fu la via della seta. Sempre nel 2018 vince l’esposizione in una mostra d’arte contemporanea a Broadway (New York City) di una sua foto scattata in India.