Archivio | gennaio 2019

micam 87 edizione

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Micam si prepara a tornare in Italia con una manifestazione ricca di proposte e caratterizzata da una forte personalità. Per intercettare al meglio le richieste delle aziende e degli operatori professionali, Micam ha strutturato un’approfondita analisi del proprio database espositori, in linea con quello elaborato per la profilazione dei visitatori, comparando i dati raccolti nelle ultime sei edizioni (da Febbraio 2016 a Settembre 2018).

L’analisi si è posta quattro principali obiettivi: mappare la tipologia, la provenienza, gli interessi, la frequenza di partecipazione alla fiera (indicando i «fedelissimi» e i nuovi espositori), individuare azioni di promozione della fiera (attraverso nuovi programmi di marketing, promozione e retention per i diversi «cluster» di espositori identificati), migliorare alcuni aspetti organizzativi (disposizione padiglioni e stand), confrontare l’analisi del Cruscotto Micam espositori con gli esiti del sondaggio di Customer Satisfaction.

Per quanto riguarda la partecipazione, si rileva che il 37% degli espositori complessivi ha partecipato a tutte le ultime 6 edizioni della manifestazione (43% degli Italiani). Il 67% delle aziende Italiane, che hanno esposto al Micam 86, costituisce il cluster dei “fedelissimi”, avendo partecipato anche a tutte le edizioni precedenti. Le aziende Italiane che per la prima volta partecipano al Micam nell’edizione 86 costituiscono l’11% del totale.

Nell’ultima edizione, la provenienza degli espositori era così suddivisa: Europa 91%, Asia 4%, Sud America 4% e Nord America 1%. In Europa i primi due Paesi con maggiore partecipazione, dopo l’Italia (61%), sono Spagna e Portogallo (rispettivamente 15,2% e 7,5% degli espositori europei). Focalizzando l’attenzione sull’Italia, il 25,5% degli espositori proviene dalle Marche, il 21,6% dalla Campania e il 16,2% dalla Toscana. Relativamente all’attività svolta, oltre il 70% degli espositori produce calzature e quasi il 10% le commercializza (distributore + commerciante).

Nel 2019 saranno lanciati gli ultimi due soggetti della Campagna ispirata al viaggio dantesco: dopo i peccati ambientati nelle bolge infernali e quelli espiati all’interno delle cornici del Purgatorio, è ora il momento di immergersi nella beatitudine delle sfere celesti. Arte, la creatività che caratterizzerà Micam 87, sposta il focus dai sentimenti contrastanti e “peccaminosi” che il desiderio bramoso di possedere una calzatura di qualità porta con sé, per concentrarsi sull’oggetto stesso. Il claim “Be inspired by Art, ye who enter” mette in risalto la scoperta dell’oggetto nel suo essere opera d’arte, matrice di gioia e di completezza per chi lo sa apprezzare, dando vita a tutto ciò che la circonda.the Micam & WGSN

 

Questa voce è stata pubblicata il 30 gennaio 2019, in fiere, micam.

MIPEL 115

Grandi novità per la prossima edizione di MIPEL, che si terrà a FieraMilano Rho dal 10 al 13 febbraio 2019.

Tema della manifestazione sarà la sostenibilità, mission a lungo termine per Assopellettieri – soggetto promotore di MIPEL – proponendosi di diventare un volano di sviluppo per tutte le aziende della filiera della pelletteria.

Ad anticipare questa vocazione è la campagna pubblicitaria. Quattro manifesti virtuosi che grazie alle illustrazioni della designer Irene Ghillani raccontano i personaggi scelti da MIPEL come brand ambassador e i loro slogan.

Protagonisti scelti perché ciascuno nel proprio campo si è fatto portavoce in modo unico dell’impegno sulla sostenibilità:

Aldo Tempesti, Presidente di TexClubTech, Associazione che si pone come obiettivo prioritario lo sviluppo e la promozione dei tessili tecnici innovativi ed eco-sostenibili.

Bav Taylor, designer dell’omonimo brand di lusso 100% sostenibile nonché membro dell’Ethical Fashion Forum (EFF), piattaforma globale che accomuna i brand che hanno intrapreso un percorso verso la moda sostenibile.

Enrica Borghi, artista che nelle sue opere trasforma in chiave poetica materiali di recupero quali bottiglie di plastica, vetri, tappi di metallo, cartoni del latte.

Fulvia Bacchi, Direttore Generale del Gruppo Unic e CEO di Lineapelle, da sempre in prima linea nell’impegno per la sostenibilità dell’industria conciaria italiana.

La nuova campagna pubblicitaria anticipa un’edizione importante per MIPEL che si propone di iniziare una conversazione reale sulla sostenibilità all’interno della filiera, coinvolgendo espositori e compratori intorno a questi temi.

Enrica Borghi

Bav Taylor

Mipel 115 Aldo Tempesti

Questa voce è stata pubblicata il 28 gennaio 2019, in Uncategorized.

“WE WILL ROCK YOU” THE MUSICAL by QUEEN and BEN ELTON

31 Gennaio – 17 Febbraio 2019, Milano, Teatro Ciak

Torna in tour “We Will Rock You”, il colossale spettacolo ispirato ai più grandi successi dei Queen e tra i musical più rappresentati al mondo. Dopo il grande successo del 2009 e 2010, il tour riparte ad ottobre 2018 per una nuova, attesissima stagione nel nostro Paese.

Una nuovissima produzione di “We Will Rock You”, concepita appositamente per l’Italia da Claudio Trotta per Barley Arts. Intatti la storia, i personaggi e le musiche originali, eseguite rigorosamente live, questo nuovo allestimento è attento a sottolineare l’aspetto politico, attuale e visionario alla base del musical ma è completamente rinnovato sotto ogni altro aspetto: dalla Regia, affidata al candidato Lawrence Olivier Award Tim Luscombe, alla Scenografia concepita da Colin Mayes, fino alle Coreografie curate da Gail Richardson. La Direzione Artistica è affidata a Valentina Ferrari, già confermata nel ruolo di ‘Killer Queen’, mentre Riccardo Di Paola è alla Direzione Musicale e Cristina Trotta alla produzione esecutiva.

Anche il cast sarà totalmente rinnovato: il 16 maggio inizieranno a Milano le audizioni per selezionare gli attori, i musicisti e il corpo di ballo. Tutti i dettagli e le informazioni su come candidarsi sono disponibili al sito http://www.wewillrockyou-themusical.it.

Per le nuove stagioni il progetto artistico privilegerà l’attualizzazione e la contemporaneità della vicenda. Uno spettacolo unico nel suo genere che, con grande lungimiranza, ha ipotizzato, in un futuro distopico in cui il rock viene bandito e i suoi seguaci costretti a nascondersi, una società vittima della globalizzazione più totale e alla mercé di una multinazionale che controlla non solo la musica ma la vita stessa dei singoli individui.

Oltre 8 milioni di spettatori, 2700 performance e 12 anni consecutivi di rappresentazioni a Londra: sono questi i numeri di “We Will Rock You”, il musical che mette in scena 24 tra i maggiori successi dei Queen e riflette le performance live della storica band. Lo spettacolo è stato prodotto da Ben Elton in collaborazione con Roger Taylor e Brian May. Lo show ha debuttato al Dominion Theatre di Londra il 12 maggio 2002 e il successo fu così eclatante da entrare nella Top 10 degli show più longevi nella storia del West End. Il musical ha debuttato in Italia il 4 dicembre 2009 all’Allianz Teatro di Milano, riscuotendo anche nel nostro Paese un grande successo di pubblico. A decretare una tale accoglienza la scelta, condivisa dai Queen stessi, di mantenere le canzoni in inglese (eccetto due) e di tradurre e riadattare solo i dialoghi.

Questa voce è stata pubblicata il 25 gennaio 2019, in Uncategorized.

“L’alba è un massacro signor Krak” convince critica e lettori e va in ristampa

“L’alba è un massacro signor Krak”, il libro del greco Thomas Tsalapatis, che nel 2012 gli è valso il Premio Nazionale per la Letteratura come scrittore esordiente, torna in ristampa. La prima edizione italiana, pubblicata da EDITORE XY.IT e giunta nelle librerie solo lo scorso ottobre è, infatti, già esaurita.

Oltre al successo internazionale che ha determinato la traduzione dell’opera in diverse lingue, “L’alba è un massacro signor Krak” ha ricevuto un ottimo riscontro anche nel nostro Paese, tanto che alla raccolta “Circostanze”, qui contenuta, è andato il prestigioso Premio InediTO – colline di Torino, per la sezione Poesia (2018). Molteplici, inoltre, le recensioni e gli articoli pubblicati sulle principali testate, i quali hanno suscitato l’interesse e la curiosità dei lettori.

In questa stravagante serie di racconti, Tsalapatis adotta uno stile fresco e moderno, in cui poesia e prosa si mescolano nella cornice di una dimensione surreale, presentata con geniale acume e verisimiglianza. Teste umane che crescono in giardino; chiodi che spuntano in fronte, sono solo alcune delle bizzarrie che la penna dell’autore descrive con rara agilità e scorrevolezza.

“L’alba è un massacro signor Krak” è il primo libro di “(re)fusi”: la nuova collana di EDITORE XY.IT, che con essa mira a valorizzare e promuovere una scrittura altamente originale e innovativa. I selezionati autori che ne fanno parte, infatti, sono dei “Re” della scrittura, dall’indiscusso talento e in grado di comunicare in maniera unica le proprie idee. Proprio per questo, però, essi sono anche “fusi”, in quanto non rientrano nei canoni tradizionali ed esprimono contenuti diversi da quelli di tutti gli altri. “Refuso”, tuttavia, è anche un errore sfuggito, esattamente come questi personaggi, con le loro brillanti opere e caratteristiche, sono sfuggiti a tutti gli altri editori.

“L’alba è un massacro signor Krak”, di Thomas Tsalapatis, traduzione di Viviana Sebastio, EDITORE XY.IT edizioni, pp. 112, € 18,00.

Disponibile nelle migliori librerie di tutta Italia e nei principali store digitali.

Questa voce è stata pubblicata il 25 gennaio 2019, in Uncategorized.

Fruit24, dopo tre anni cresce la presenza di frutta verdura fresca sulle tavole degli italiani

Il progetto promosso da Apo Conerpo, offre al consumatore consigli utili e informazioni nutrizionali per distribuire frutta e verdura nei vari pasti della giornata e ottenere tutto il beneficio di un’alimentazione varia, sana e ricca di preziosi nutrienti

Fruit24, in tre anni di attività cresce la presenza di frutta e verdura fresca sulle tavole degli italiani

Il progetto europeo ha trasmesso al consumatore i benefici di una sana e corretta alimentazione quotidiana incentrata su frutta e verdura fresca. Consigli nutrizionali, facili ricette sul web, informazione mirata ed eventi di grande successo, i punti di forza dell’iniziativa

Sono stati tre anni di intensa attività che hanno creato una stretta vicinanza con il consumatore e una maggiore percezione del valore della frutta e verdura fresca come prodotti essenziali per la salute e il benessere degli italiani: il progetto europeo Fruit24 si conclude con questi rilevanti risultati che rendono il bilancio dell’iniziativa assolutamente positivo.

Realizzato da Apo Conerpo – la più grande organizzazione di produttori italiana leader in Europa nel settore dell’ortofrutta fresca – e co-finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo per promuovere il consumo di frutta e verdura fresca tra i consumatori italiani, il progetto Fruit24, sviluppato nel triennio febbraio 2016-febbraio 2019, è divenuto un punto di riferimento sempre più significativo per seguire una sana e corretta alimentazione focalizzata su frutta e ortaggi.

Un ricco e articolato programma di iniziative, create e gestite dalla società di comunicazione Gruppo Atomix. Iniziative educational in store, il roadshow itinerante, la partecipazione ad eventi e manifestazioni a forte risonanza, il costante aggiornamento del sito web http://www.fruit24.it e della pagina Facebook, comunicazione supportata da consulenza scientifica e una campagna sui media principali ad alta tiratura, hanno concretizzato la mission del progetto coinvolgendo il consumatore sia sul fronte degli aspetti nutrizionali di frutta e verdura, con uno stile informativo-educativo easy ed efficace, che del semplice suggerimento sull’uso dei prodotti con ricette e facili preparazioni sempre aggiornate.

Un’operazione a 360° che si è focalizzata sui temi più sentiti dal pubblico come l’alimentazione vegetale più giusta a tutte le età, i consigli per affrontare i disagi fisici stagionali con l’aiuto di frutta e verdura, le scelte nutrizionali per rinforzare le difese immunitarie, gli abbinamenti migliori per restare in forma ed evitare l’insorgenza di malesseri o malattie più comuni, le proposte per i piccoli consumatori che tornano a scuola dopo le vacanze. Il tutto calibrato adeguatamente nell’arco della giornata e ad ogni pasto, per mettere in tavola quanto di meglio offre la stagionalità ed ottenere i maggiori benefici in termini di benessere e salute.

Un bilancio molto positivo Nel corso delle tre annualità del progetto il sito web http://www.fruit24.it ha registrato complessivamente più di 150.000 visitatori unici per un totale di oltre 400.000 visualizzazioni di pagina. La rassegna stampa ha totalizzato 350 ritagli, per una readership superiore a 83.600.000, mentre in occasione degli eventi itineranti sono stati compilati 22.000 questionari dai consumatori. Gli eventi promozionali in store hanno coinvolto 2.138 punti vendita e le giornate promozionali sono state più di 19.584. Per quanto riguarda i social media, Facebook ha totalizzato più di 18.000 fan e 220 food blogger hanno collaborato al progetto realizzando 255 ricette condivise.

Frutta e verdura sempre più presenti nei menu degli italiani

L’attenzione crescente e consapevole da parte del consumatore verso i prodotti ortofrutticoli è confermata anche dalle recenti indagini di SG Project – ente esecutore del progetto – che evidenziano come i vegetali abbiano acquisito da qualche anno uno spazio più ampio nell’alimentazione quotidiana degli italiani. Un fenomeno che è conseguenza del vissuto più moderno di questi prodotti, molto ben correlato ad un diffuso salutismo che si accompagna a scelte vegetariane e vegane sempre più presenti in alcuni target della popolazione. Dai dati elaborati si evince che circa l’8% dei consumatori italiani sceglie esclusivamente i prodotti vegetali come base della propria dieta ed il 29% ha ridotto il consumo di carne a favore delle proteine di origine vegetale. In generale emerge l’orientamento – trasversale per età – a incentivare i consumi di frutta e verdura fresca sull’onda di una maggiore consapevolezza del valore nutrizionale di tali prodotti, in virtù di scelte che vengono operate per la salute dell’organismo, migliorare la forma fisica e accrescere la prevenzione contro l’insorgenza di varie patologie.

Gli eventi Fruit24 hanno coinvolto il consumatore

Evento principale è stato il road show estivo del motor home Fruit24 che ha toccato 28 tappe (tra grandi città del nord e località turistiche della costa romagnola, marchigiana, toscana e ligure) raggiungendo quasi 100mila consumatori, con oltre 7.000 persone intervistate su abitudini e comportamenti personali circa il consumo di frutta e verdura, con più di 50 visual food creativi realizzati e la distribuzione di leaflet, ricettari, tovagliette e palloncini in quasi 2 mesi di tour. Altro evento che ha visto il progetto Fruit24 protagonista è stato il convegno La salute si impara da piccoli, una riflessione di esperti e specialisti sui temi dell’obesità infantile e dell’alimentazione delle nuove generazioni, organizzato da UniSalute durante la Run Tune Up 2018, la mezza maratona di Bologna, appuntamento sportivo internazionale di grande richiamo”.

Con Fruit24 informazioni per stili nutrizionali sani e corretti

Fruit24 ha convogliato verso il consumatore una comunicazione semplice e chiara, ma di alto valore perché sviluppata su basi scientifiche utili a diffondere corretti stili nutrizionali e quindi ad incidere positivamente su salute e benessere della popolazione.

I vegetali freschi sono alleati insostituibili di un’alimentazione sana, saziante ma poco calorica, orientata a rafforzare le difese immunitarie, a conservare una buona forma fisica contrastando sovrappeso ed obesità, a proteggersi da comuni malesseri e malattie dal forte impatto sui costi sanitari. Far conoscere le caratteristiche nutrizionali, promuovere e valorizzare l’importanza di frutta e verdura fresca di stagione nei menu quotidiani, è essenziale per generare benefici sulle condizioni generali di salute pubblica. Vitamine, sali minerali, fibre, acqua e le pochissime calorie presenti nella frutta e verdura fresca – efficacemente dosate ad ogni pasto della giornata – garantiscono benessere a tutta la famiglia, con effetti positivi sulla qualità della vita ad ogni età ed in ogni stagione.

Questa voce è stata pubblicata il 25 gennaio 2019, in Uncategorized.

Edison e FAI – Fondo Ambiente Italiano insieme per la sostenibilità ambientale del patrim onio storico e artistico italiano

Edison e FAI – Fondo Ambiente Italiano annunciano l’avvio di un progetto congiunto che conferma l’attenzione e l’investimento a favore delle comunitaà locali e la volontaà di creare valore condiviso, mettendo l’energia al servizio del territorio.

Già avviato con alcuni interventi alla Cavallerizza di Milano, sede della Fondazione, la collaborazione proseguirà a Villa Necchi Campiglio a Milano, Villa e Collezione Panza a Varese, Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (PD) e al Castello e Parco di Masino a Caravino (TO).

Con l’efficientamento delle risorse di tutti i beni storici del FAI è possibile abbattere le emissioni di CO2 fino a 500 tonnellate all’anno.

Milano, 22 gennaio 2019 – Edison consolida il legame con il territorio nazionale e annuncia insieme al FAI – Fondo Ambiente Italiano un progetto di vicinanza al territorio per la sostenibilità del patrimonio storicoartistico della Fondazione. La collaborazione tra Edison e FAI nasce dalla convinzione che chi opera ogni giorno sul territorio crea valore per le comunità locali che lo ospitano, contribuendo fattivamente alla salvaguardia dei luoghi e delle realtà di interesse sociale, culturale e turistico per le persone che ci vivono e che lo visitano e frequentano.

"Lo sviluppo del Paese passa per la crescita sostenibile dei contesti sociali e territoriali, per questo Edison non intende il proprio ruolo come fornitore di soluzioni, ma piuttosto come componente attiva dell’ecosistema in cui opera. Siamo onorati e orgogliosi di mettere le nostre competenze e i nostri servizi a disposizione delle comunità locali in particolare laddove ci siano esigenze o opportunità di ridurre l’impatto ambientale garantendo la fruibilità di opere di valore storico e culturale di cui il nostro Paese è ricco. – Dichiara Paolo Quaini, Direttore Servizi Energetici e Ambientali di Edison. – La collaborazione con il FAI è un concreto esempio di come si possa garantire l’esperienza dei visitatori, minimizzando gli sprechi e le emissioni di CO2. Ringraziamo il FAI per questa straordinaria opportunità che manifesta un impegno concreto sociale ed ambientale che completa e dà ulteriore sostanza alla bellezza del proprio patrimonio artistico."

Il FAI ha attivato dal 2015 un percorso di efficientamento energetico dei propri edifici per la riduzione del -15% in dieci anni delle proprie emissioni di CO2. È stato quindi impostato un piano di monitoraggio dei consumi, sono state sostituite alcune caldaie inefficienti e sono state sostituite oltre 1200 lampadine con moderne lampadine led, sia nei locali tecnici sia per l’illuminazione secondaria dei locali artistici e museali.

Grazie ora allo sviluppo di un piano di miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici storici del FAI sarà possibile rinforzare il percorso già attivato e generare notevoli benefici sull’ambiente abbattendo i consumi energetici, le emissioni in atmosfera di CO2 e la spesa della bolletta energetica ben oltre il 15%, fino anche al 30%.

L’Italia possiede il più grande patrimonio culturale a livello mondiale. Oltre 4.000 musei, 6.000 aree archeologiche, 85.000 chiese soggette a tutela e 40.000 dimore storiche censite. Ogni 100 km2 in Italia si contano mediamente oltre 33 beni censiti. La Pubblica Amministrazione gestisce oltre 3mila dei circa 5mila fra musei, palazzi, monumenti italiani con una spesa energetica annua che si aggira intorno ai 250 milioni di euro. Si tratta di un patrimonio edilizio molto “energivoro”. In alcuni casi le spese energetiche sono il 70% del bilancio. Un uso efficiente delle risorse come l’energia, la luce, il calore e l’acqua può ridurre i consumi con notevoli benefici sia sull’ambiente sia sulla spesa energetica. Risparmi che possono andare ben oltre una media del 30%.

Il primo passo per l’efficienza energetica è legato alla consapevolezza di come si consuma. Per questo motivo, Edison, che si avvale delle più evolute tecniche di modellazione e delle tecnologie digitali per il monitoraggio e l’analisi dei dati sta installando nei principali siti storici del FAI sistemi digitali di smart audit. Lo smart audit è una diagnosi energetica innovativa che, attraverso l’uso dell’Internet of Things, è in grado di rilevare e analizzare i consumi evidenziando le aree di miglioramento negli usi energetici, gestire da remoto le regolazioni e indirizzare gli interventi sia per evitare gli sprechi sia per sostituire apparecchiature obsolete o rimodellare le modalità di utilizzo dell’energia abbattendo costi ed emissioni.

La collaborazione tra Edison e FAI è stata avviata con l’intervento presso la sede della Cavallerizza, l’ex maneggio militare, oggi sede principale degli uffici della Fondazione, dove è conservato uno dei patrimoni librari più prezioso del Paese, i volumi storici della Biblioteca Nazionale Braidense. Archivio che necessita di temperatura e livelli di umidità degli ambienti ottimali al fine di garantirne la conservazione nel tempo. Per questo, Edison, attraverso lo smart audit, ha individuato nella sostituzione dell’impianto per il riscaldamento dell’edificio la soluzione migliore per la conservazione del patrimonio librario e al tempo stesso più efficiente per evitare gli sprechi, migliorare la performance ambientale dell’edificio, il confort delle persone che lavorano negli uffici e abbattere i costi per il riscaldamento. Il precedente impianto per il riscaldamento e l’erogazione di acqua calda sanitaria è stato ammodernato e sostituito con un moderno impianto con pompe di calore a gas: una tecnologia in grado di abbattere le emissioni di CO2 e ridurre la spesa per la bolletta energetica. Saranno 25 le tonnellate di CO2 evitate ogni anno grazie a questa soluzione e 9 mila euro all’anno il risparmio in bolletta (30% in meno del totale).

Secondo uno dei modelli di business che Edison offre ai propri clienti, siano essi imprese private oppure enti o amministrazioni pubbliche, in seguito alla fase dedicata alla diagnosi e allo studio di fattibilità, la Società si è fatta carico della realizzazione dell’intervento, remunerando l’investimento attraverso i risparmi energetici generati (formula ESCo). L’impianto è stato completato alla fine dell’estate 2018.

Il piano di efficientamento energetico dei Beni FAI proseguirà con nuovi smart audit a Villa Necchi Campiglio a Milano, Villa e Collezione Panza a Varese, Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (PD) e al Castello e Parco di Masino a Caravino (TO). Si stima che con l’efficientamento di tutti i Beni del FAI sarebbe possibile raggiungere un abbattimento delle emissioni di CO2 intorno alle 500 tonnellate all’anno e un risparmio economico per la spesa energetica di circa 200 mila euro all’anno.

Infine, Edison, oltre a diventare fornitore di energia elettrica e gas del FAI, doterà alcune aree parcheggio della Fondazione con le colonnine per la ricarica di auto elettriche a disposizione dei numerosi visitatori e dei dipendenti FAI.

Questa voce è stata pubblicata il 25 gennaio 2019, in Uncategorized.

“ALMOST BLUE” fotografie di Daniele Frediani 16-23 febbraio 2019 SPAZIOKAPPA32, via Kramer 32, Milano

Sabato 16 febbraio 2019, alle ore 18.30, si terrà presso SPAZIOKAPPA32 (via Kramer 32, Milano) l’inaugurazione di “ALMOST BLUE”, fotografie di Daniele Frediani.

La galleria SPAZIOKAPPA32 ha aperto i battenti nel febbraio 2017, con l’intento di diffondere contenuti artistico-culturali anche fra i non addetti ai lavori, attraverso esposizioni di varie personalità del panorama artistico italiano e internazionale, molte delle quali anche emergenti.

“ALMOST BLUE” prende il nome dalla nota canzone di Elvis Costello, interpretata magistralmente dal jazzista americano Chet Baker. In questo caso, però, a venire raccontate sono due città: Jodhpur (India) e Chefchaouen (Marrocco) che, sebbene si trovino in continenti diversi, a 7.357 km l’una dall’altra, hanno come denominatore comune il colore blu.

La mostra, infatti, presenta il viaggio del giovanissimo fotografo freelance Daniele Frediani alla scoperta di questi due centri abitativi geograficamente e culturalmente molto distanti, ma resi entrambi inconfondibili dal caratteristico colore blu intenso dei loro edifici. Frediani racconta la sua esperienza in questi luoghi dal sapore quasi surreale in un’esposizione artistica dallo stile foto-giornalistico, che focalizza l’attenzione sull’essere umano e l’ambiente in cui si trova. In questo modo il visitatore del percorso fotografico può entrare in contatto con le bellezze e i volti di due realtà così diverse fra loro e dalla nostra.

L’artista sarà presente all’inaugurazione della mostra, dove avrà modo di interloquire con il pubblico e di rispondere ad eventuali quesiti che gli verranno posti.

Daniele Frediani nasce a Milano, nel 1996. Cresciuto con i libri dei grandi James Nachtwey, Steve McCurry e Sebastiao Salgado, si fa presto strada in lui la passione per la fotografia e per il viaggio. Nel 2013, a soli 17 anni, ha modo di visitare l’India, dove comincia a scattare con la macchina fotografica del padre e si rende conto di quella che è la sua vocazione. Dopo aver conseguito il diploma di Scienze Umane, parte per un viaggio in solitaria attraverso Thailandia, Cambogia e Vietnam, che porta, nel gennaio del 2017, alla sua prima esposizione fotografica, in cui presenta al pubblico gli scatti effettuati in questi luoghi.

Segue un anno di accademia di Fotografia e l’inizio di alcuni lavori per potersi permettere, sostenuto anche dalla famiglia, degli ulteriori viaggi alla scoperta di nuovi orizzonti. In questo periodo, infatti, gira Paesi come il Marocco, la Cambogia, la Giordania, l’Islanda e la Norvegia. Nel 2018 si presenta per lui l’opportunità di documentare due gare di resistenza estrema (ultramaratone) di 250km, rispettivamente nel deserto del Thar (al confine tra India e Pakistan) e nel deserto del Dasht-e Lut, in Iran, su quella che anticamente fu la via della seta. Sempre nel 2018 vince l’esposizione in una mostra d’arte contemporanea a Broadway (New York City) di una sua foto scattata in India.

Questa voce è stata pubblicata il 24 gennaio 2019, in Uncategorized.